{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160055,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160055,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.055","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Modifica","Description":"Messaggio del 29 giugno 2016 concernente la modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 29.06.2016</b></p><p><b>Il Consiglio federale decide di migliorare la conciliabilit\u00e0 tra famiglia e lavoro </b></p><p><b>I genitori che lavorano devono spendere meno per la custodia dei figli da parte di terzi e l'offerta di custodia va maggiormente adeguata ai loro bisogni. Per questo il Consiglio federale intende stanziare 100 milioni di franchi per cinque anni a titolo d'incentivazione. In data odierna ha pertanto trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia. </b></p><p>La conciliabilit\u00e0 tra famiglia e lavoro resta un problema importante per molti genitori. Rispetto ad altri Paesi europei, in Svizzera gli enti pubblici partecipano nettamente meno agli elevati costi per la custodia di bambini complementare alla famiglia. Nella Citt\u00e0 di Zurigo, ad esempio, questa partecipazione \u00e8 solo del 34 per cento, a fronte di un sovvenzionamento pari ad almeno il 75 per cento registrato in citt\u00e0 di Paesi limitrofi (Francoforte sul Meno, Lione e Salisburgo). Per questa ragione, in Svizzera spesso lo svolgimento di un'attivit\u00e0 lucrativa da parte di entrambi i genitori non \u00e8 affatto conveniente o lo \u00e8 solo a determinate condizioni. Vanno inoltre menzionate le difficolt\u00e0 di trovare posti di custodia adeguati in caso di orari di lavoro irregolari o nel periodo delle vacanze scolastiche.</p><p></p><p>Riduzione dei costi di custodia a carico dei genitori</p><p>Il Consiglio federale vuole dunque sostenere finanziariamente i Cantoni e i Comuni che aumenteranno i sussidi per ridurre i costi di custodia a carico dei genitori. L'importo di questi aiuti finanziari, concessi esclusivamente ai Cantoni, sar\u00e0 tanto pi\u00f9 alto quanto pi\u00f9 i sussidi cantonali e comunali saranno incrementati sul loro territorio. In questo contesto i Cantoni potranno rendere obbligatoria la partecipazione finanziaria dei datori di lavoro, che sar\u00e0 presa in considerazione ai fini degli aiuti finanziari della Confederazione. Ogni Cantone potr\u00e0 beneficiare di tali aiuti per tre anni al massimo, in misura decrescente.</p><p></p><p>Adeguamento dell'offerta di custodia ai bisogni dei genitori</p><p>Il Consiglio federale intende inoltre partecipare al finanziamento di progetti volti ad adeguare maggiormente l'offerta di posti di custodia ai bisogni dei genitori. Saranno quindi promossi ad esempio progetti che propongono un'offerta di custodia al di fuori degli orari di apertura usuali o che predispongono la custodia di bambini in et\u00e0 scolastica per l'intera giornata. Gli aiuti finanziari previsti per questi progetti potranno essere concessi non solo ai Cantoni, ma anche ai Comuni e ad altre persone giuridiche nonch\u00e9 alle persone fisiche.</p><p></p><p>100 milioni di franchi per cinque anni</p><p>Per questi due nuovi tipi di aiuti finanziari il Consiglio federale stanzier\u00e0 un credito d'impegno di 100 milioni al massimo per una durata di cinque anni. Questo importo dovr\u00e0 servire a ridurre i disincentivi al lavoro per le madri e quindi permettere di sfruttare meglio il potenziale dei lavoratori del Paese nel quadro dell'iniziativa sul personale qualificato.</p><p>Dalla procedura di consultazione \u00e8 emerso che il progetto \u00e8 stato accolto favorevolmente. Il Consiglio federale ha dunque apportato solo piccoli correttivi, tra cui l'adeguamento dei criteri per la concessione degli aiuti finanziari per progetti, che dovranno soddisfare requisiti qualitativi in materia di custodia dei bambini. </p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.11.2016</b></p><p><b>Custodia figli, progetto governo va esaminato nei particolari </b></p><p><b>Il progetto del Consiglio federale volto a conciliare famiglia e lavoro merita di essere esaminato approfonditamente. Lo ha deciso il Consiglio degli Stati.</b></p><p>Contro il parere della sua commissione, la Camera dei cantoni ha respinto (24 voti a 19) una proposta di non entrata del merito difesa da UDC e PLR. Il dossier ritorna quindi in commissione per essere discusso nei particolari.</p><p>Il progetto del governo riguardante la modifica della legge sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia \u00e8 diviso in due parti: da un lato, per un periodo di cinque anni sono previsti aiuti finanziari ai Cantoni affinch\u00e9 questi e i Comuni possano aumentare i sussidi a favore degli asili nido. Per questo sistema di incentivi l'esecutivo prevede complessivamente 82,5 milioni di franchi.</p><p>Dall'altro, si prevede di sostenere nel medesimo periodo progetti volti ad adeguare maggiormente l'offerta di servizi di custodia ai bisogni dei genitori (lavoratori a turni o parziali, ecc). A tale scopo sono previsti al massimo 14,3 milioni.</p><p>I Cantoni che prevedono ulteriori sovvenzioni per asili nido riceverebbero nel primo anno aiuti finanziari per il 65% di questo aumento, ma nel terzo ed ultimo anno solo per il 10%.</p><p>Nonostante l'invito a non entrare nel merito sia della commissione delle finanze che di quella della socialit\u00e0, il plenum ha accolto l'accorato invito della sinistra e di diversi esponenti del centro (specie PPD) di voler almeno discutere il tema.</p><p>Il popolo, ha dichiarato il \"senatore\" Didier Berberat (PS/NE) non potrebbe capire la decisione di sbattere la porta senza nemmeno affrontare nei particolari questo progetto, specie alla luce della volont\u00e0 espressa in votazione nel 2014 (leggi: iniziativa popolare contro l'immigrazione di massa), e sostenuta sia da Governo che parlamento, di sfruttare appieno le potenzialit\u00e0 del mercato del lavoro interno.</p><p>Per il consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD/TI), la strategia del Consiglio federale per sopperire alla futura penuria di forza lavoro \u00e8 molto importate per il futuro del Paese. Nonostante il programma di impulso - in vigore dal 2003 e prolungato fino al 2019 n.d.r - della Confederazione per la creazione di asili nido sia stato un successo, il bilancio di troppe famiglie \u00e8 eccessivamente gravato dal costo dell'accoglienza extrafamigliare dei figli.</p><p>Diversi esponenti di sinistra hanno messo in rilievo l'importanza di recuperare per l'economia la forza lavoro femminile penalizzata a loro dire dall'eccessivo costo degli asili nido. Spesso queste persone, magari altamente qualificate, rinunciano semplicemente a lavorare perch\u00e9 non ne vale la pena.</p><p>I \"senatori\" contrari al progetto governativo hanno criticato, in particolare, l'invadenza della Confederazione in un settore di competenza dei cantoni e il sistema di incentivazione regressivo che in breve tempo potrebbe comportare un trasferimento degli oneri a carico dei Cantoni o dei Comuni. Nelle parole del \"senatore\" Olivier Fran\u00e7ais (PLR/VD), \"il progetto difetta di una sufficiente sostenibilit\u00e0 finanziaria, insomma non dispone di basi solide\".</p><p>Diversi \"senatori\" hanno poi giustificato il rispettivo \"no\" con l'attuale legge sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini, la cui validit\u00e0 \u00e8 stata gi\u00e0 prolungata due volte e in base alla quale continua ad essere sostenuta, fino a gennaio 2019. Tale legge, che ha permesso la creazione di 53 mila posti per bimbi in strutture di accoglienza, basta e avanza.</p><p>Ora Cantoni e Comuni possono camminare da soli tanto pi\u00f9 che l'87% delle famiglie, secondo Hans Wiki (PLR/NW), \u00e8 coperto grazie a questa legge.</p><p>Nel suo intervento, il Consigliere federale Alain Berset ha sottolineato l'importanza del progetto governativo alla luce dell'evoluzione demografica. Nel 2025, col pensionamento dei baby-boomers, alla Svizzera mancher\u00e0 mezzo milione di lavoratori qualificati, ha dichiarato il ministro della socialit\u00e0.</p><p>Da qui l'importanza di sfruttare al massimo i talenti interni al Paese, sovente donne ben istruite, cos\u00ec come chiede l'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Si tratta insomma, come ripetuto diverse volte in aula dai propugnatori del progetto governativo, di una questione di \"coerenza\".</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.03.2017</b></p><p><b>CSt: custodia dei figli, sostenere genitori che lavorano </b></p><p><b>I genitori che lavorano devono spendere meno per la custodia dei figli da parte di terzi. Il Consiglio degli Stati ha accolto oggi con 23 voti a 15 e 5 astensioni un progetto del governo che prevede lo stanziamento di 100 milioni di franchi per cinque anni a titolo d'incentivazione. L'oggetto va al Nazionale.</b></p><p>L'incarto \u00e8 diviso in due parti: da un lato i Cantoni saranno sostenuti con 82,5 milioni di franchi affinch\u00e9 assieme ai Comuni possano aumentare i sussidi a favore degli asili nido. Dall'altro, sar\u00e0 versato un massimo di 14,3 milioni per adeguare l'offerta di servizi di custodia ai bisogni dei genitori.</p><p>In un primo tempo la commissione preparatoria proponeva di respingere il testo. In dicembre il Consiglio degli Stati ha per\u00f2 seguito un'altra strada e accettato, con 24 voti a 19, l'entrata in materia.</p><p>Attualmente i costi sono troppo elevati e l'offerta di presa a carico dei bambini non corrisponde pi\u00f9 ai bisogni dei genitori, che hanno orari di lavoro irregolari, ha rilevato a nome della commissione Anne Seydoux-Christe (PPD/JU).</p><p>In questo settore, ha spiegato il ministro dell'interno Alain Berset, \"il sostegno dei poteri pubblici \u00e8 minore rispetto ai paesi vicini, ci\u00f2 che rende pi\u00f9 difficile lavorare, anche a tempo parziale, poich\u00e9 i soldi guadagnati finiscono spesi nella cura dei figli\".</p><p>L'importo degli aiuti sar\u00e0 tanto pi\u00f9 alto quanto pi\u00f9 i sussidi cantonali e comunali - attualmente pari a 750 milioni - saranno incrementati sui loro territori. I soldi investiti devono permettere di rendere accessibili a tutte le tasche i posti di custodia dei bambini, ha rilevato Berset.</p><p>UDC e PLR avrebbero voluto impedire al governo di prolungare la legge passati cinque anni. Il plenum ha per\u00f2 respinto di misura la proposta di minoranza. Lo schieramento borghese non \u00e8 riuscito nemmeno a imporre un tetto massimo di spesa di 50 milioni di franchi. I \"senatori\" hanno respinto con 23 voti a 17 una richiesta in tal senso.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 02.05.2017</b></p><p><b>Custodia figli, 100 milioni a sostegno genitori che lavorano </b></p><p><b>I genitori che lavorano devono spendere meno per la custodia dei figli da parte di terzi. Seguendo il Consiglio degli Stati, il Nazionale ha accolto oggi un progetto del governo che prevede lo stanziamento di quasi 100 milioni di franchi per cinque anni a titolo d'incentivazione. Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Il pacchetto \u00e8 diviso in due parti: da un lato i Cantoni saranno sostenuti con 82,5 milioni di franchi affinch\u00e9 assieme ai Comuni possano aumentare i sussidi a favore degli asili nido. Dall'altro, sar\u00e0 versato un massimo di 14,3 milioni per adeguare l'offerta di servizi di custodia ai bisogni dei genitori.</p><p>Ci sono due priorit\u00e0, sostenere i genitori e sostenere i progetti, ha affermato Mathias Reynard (PS/VS) a nome della commissione preparatoria, ricordando che la conciliabilit\u00e0 tra vita lavorativa e familiare resta difficile. \"Assistiamo a una discriminazione delle donne, che spesso sono costrette a non lavorare per occuparsi dei figli\", ha rilevato, sottolineando come in Svizzera lo Stato copra poco i costi di custodia rispetto all'estero.</p><p>Ad opporsi al progetto sono stati in particolare esponenti UDC e PLR, che hanno fatto notare a pi\u00f9 riprese come la situazione finanziaria della Confederazione non sia rosea. \"I problemi strutturali non sono risolti e se interverremo in questo campo dovremo tagliare altrove\", ha affermato Hans-Ulrich Bigler (PLR/ZH) nel dibattito di entrata in materia. Oltretutto questo ambito \u00e8 di competenza dei Cantoni e non vogliamo attribuire un nuovo compito alla Confederazione, ha aggiunto.</p><p>\"Ma lei lo sa che ci sono decine di migliaia di PMI che auspicano questo progetto?\", gli ha fatto notare Jacqueline Badran (PS/ZH). In Svizzera \"siamo ai primi posti per quanto riguarda il tasso di attivit\u00e0 delle donne\", ha replicato Bigler. Qui si tratta di frenare gli investimenti e inoltre non vogliamo una custodia statale, lo ha spalleggiato Nadja Pieren (UDC/BE). \"Le cose non funzionano per forza meglio continuando a immettere denaro pubblico.\"</p><p>Per Thomas Weibel (Verdi liberali/ZH), \"\u00e8 nell'interesse di una societ\u00e0 e di un'economia forte che entrambi i genitori possano lavorare\", mentre per Christine Bulliard-Marbach (PPD/FR), in Svizzera non si \u00e8 fatto ancora abbastanza in materia di conciliabilit\u00e0 tra vita familiare e professionale.</p><p>Pi\u00f9 concretamente, si vogliono creare pi\u00f9 posti a prezzi contenuti, ha da parte sua rilevato Jonas Fricker (Verdi/AG), portando all'attenzione dei colleghi le difficolt\u00e0 di orario che devono affrontare i genitori. Asili nido e scuole a orario continuato sono ancora troppo poche e troppo care, secondo Matthias Aebischer (PS/BE), \"se facciamo un confronto con l'estero ci spaventiamo\".</p><p>Nel voto d'insieme le sovvenzioni sono state approvate con 113 voti a 77 e 2 astensioni. Il credito ha ottenuto 114 voti a favore e 67 contrari. Non c'\u00e8 stato nulla da fare per una serie di proposte della destra che puntavano a limitare l'afflusso di denaro da Berna ai cantoni.</p><p>\u00c8 stata bocciata anche una richiesta di Hans-Ulrich Bigler, direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), che chiedeva di dimezzare i fondi previsti e stanziare solo 50 milioni di franchi, \"vista la difficile situazione\" che deve affrontare la Confederazione.</p><p>\"Facendo cos\u00ec rischieremmo di investire milioni con un efficienza minima e non sarebbe responsabile\", ha sostenuto Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE). \"100 milioni sono un investimento\", ha rilevato Andrea Gm\u00fcr-Sch\u00f6nenberger (PPD/LU) a nome della commissione, sottolineando che \"questa somma non \u00e8 casuale\", ma legata all'intervento di Cantoni e Comuni.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1497571200000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770757080813)\/","SubmissionDate":"\/Date(1467158400000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5005,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali"}}