{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160078,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160078,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.078","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Accordo multilaterale tra autorit\u00e0 competenti concernente lo scambio di rendicontazioni Paese per Paese. Approvazione e attuazione","Description":"Accordo multilaterale tra autorit\u00e0 competenti concernente lo scambio di rendicontazioni Paese per Paese","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 23.11.2016</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente lo scambio di rendicontazioni Paese per Paese </b></p><p><b>In occasione della sua seduta del 23 novembre 2016, il Consiglio federale ha licenziato il messaggio sull'Accordo multilaterale concernente lo scambio di rendicontazioni Paese per Paese e la relativa legge federale di trasposizione. Il progetto mira a migliorare la trasparenza in materia di imposizione dei gruppi di imprese multinazionali e a stabilire un quadro uniforme per lo scambio delle rendicontazioni. </b></p><p>La Svizzera fissa cos\u00ec uno standard minimo con gli Stati del G20 e dell'OCSE per contrastare l'erosione dell'imponibile e il trasferimento degli utili (\"Base Erosion and Profit Shifting\", BEPS). In Svizzera lo scambio automatico delle rendicontazioni Paese per Paese poggia sulle seguenti basi legali:</p><p>- Convenzione del Consiglio d'Europa e dell'OCSE sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale, approvata dall'Assemblea federale il 18 dicembre 2015. La Convenzione entrer\u00e0 in vigore il 1\u00b0 gennaio 2017 e sar\u00e0 applicabile per la Svizzera dal 1\u00b0 gennaio 2018;</p><p>- Accordo multilaterale tra autorit\u00e0 competenti concernente lo scambio di rendicontazioni Paese per Paese (Accordo SRPP), firmato dalla Svizzera il 27 gennaio 2016, che il Consiglio federale sottopone per approvazione all'Assemblea federale con il presente progetto;</p><p>- legge federale sullo scambio automatico internazionale delle rendicontazioni Paese per Paese di gruppi di imprese multinazionali (LSRPP), che il Consiglio federale sottopone altres\u00ec per approvazione all'Assemblea federale con il presente progetto. </p><p>Se il progetto sar\u00e0 approvato dal Parlamento e il termine di referendum scadr\u00e0 inutilizzato, l'Accordo SRPP e la LSRPP potrebbero entrare in vigore alla fine del 2017. In tal modo i gruppi di imprese multinazionali in Svizzera saranno tenuti ad allestire la rendicontazione Paese per Paese per la prima volta nell'anno fiscale 2018. La Svizzera e gli Stati partner potrebbero dunque effettuare lo scambio di rendicontazioni Paese per Paese nel 2020. Il Consiglio federale decider\u00e0 con quali Stati la Svizzera intende scambiare dati contestualmente all'entrata in vigore della LSRPP.</p><p>In caso di entrata in vigore delle basi legali alla fine del 2017, i gruppi possono inviare su base volontaria una rendicontazione Paese per Paese per i periodi fiscali anteriori al 2018. La legge prevede che l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) possa trasmettere le rendicontazioni agli Stati partner sulla base dell'Accordo SRPP a partire dal 2018.</p><p>L'Accordo SRPP e a LSRPP sono stati oggetto di una procedura di consultazione dal 13 aprile al 13 luglio 2016. L'introduzione dello scambio delle rendicontazioni Paese per Paese \u00e8 stata sostanzialmente accolta in modo positivo.</p><p><b></b></p><p>Rendicontazione Paese per Paese</p><p>La rendicontazione Paese per Paese contiene informazioni sulla ripartizione a livello mondiale della cifra d'affari e delle imposte pagate dei gruppi di imprese multinazionali, come pure sulle principali attivit\u00e0 economiche di questi ultimi nei singoli Stati. Sono tenuti a presentare una rendicontazione Paese per Paese i gruppi di imprese multinazionali che realizzano una cifra d'affari annua consolidata di oltre 750 milioni di euro o un importo equivalente in valuta nazionale al 1\u00ba gennaio 2015. Secondo una prima stima, dovrebbero essere interessati circa 200 gruppi con sede in Svizzera.La rendicontazione Paese per Paese verr\u00e0 trasmessa automaticamente ogni anno alle autorit\u00e0 fiscali nazionali degli Stati in cui questi gruppi dispongono di entit\u00e0 costitutive, a condizione che esista una base internazionale che preveda lo scambio. I dati servono esclusivamente alle autorit\u00e0 fiscali e non vengono pubblicati.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.03.2017</b></p><p><b>CSt: imposizione multinazionali, approvato accordo trasparenza </b></p><p><b>La trasparenza in materia di imposizione delle grandi multinazionali va migliorata. \u00c8 quanto ritiene il Consiglio degli Stati (CET-S) che oggi - con 41 voti contro 1 - ha approvato l'Accordo multilaterale tra autorit\u00e0 competenti concernente il cosiddetto \"scambio di rendicontazioni Paese per Paese\". Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.</b></p><p>Con tale accordo internazionale, la Svizzera fisserebbe uno standard minimo con gli Stati del G20 e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) per contrastare l'erosione dell'imponibile e il trasferimento degli utili (\"Base Erosion and Profit Shifting\", BEPS). Il progetto mira infatti a stabilire un quadro uniforme per lo scambio di dichiarazioni Paese per Paese riguardanti le imprese (ricavi, utili e imposte pagate) con un fatturato superiore ai 750 milioni di euro. Secondo una prima stima, dovrebbero essere interessati circa 200 gruppi con sede in Svizzera.</p><p>Se il progetto sar\u00e0 approvato anche dal Nazionale e non vi sar\u00e0 un referendum, le basi legali potrebbero entrare in vigore alla fine del 2017. In tal modo le imprese multinazionali in Svizzera dovranno allestire la dichiarazione Paese per Paese per la prima volta nel 2018.</p><p>La Confederazione e gli Stati partner potrebbero dunque effettuare per la prima volta nel 2020 lo scambio delle informazioni riguardanti la ripartizione a livello mondiale del giro d'affari e delle imposte pagate dai gruppi multinazionali, come pure le principali attivit\u00e0 economiche di questi ultimi nei singoli Stati.</p><p>La dichiarazione Paese per Paese verr\u00e0 trasmessa automaticamente ogni anno alle autorit\u00e0 fiscali nazionali degli Stati in cui queste societ\u00e0 dispongono di entit\u00e0 costitutive, a condizione che esista una base internazionale che preveda lo scambio. I dati servono esclusivamente alle autorit\u00e0 fiscali e non verranno pubblicati.</p><p>Con 32 voti contro 9, la Camera dei cantoni ha per\u00f2 stralciato la disposizione che prevede una sanzione penale di 100'000 franchi al massimo per chi fornisce, per negligenza, informazioni inesatte o incomplete. Per la maggioranza, un errore \"pu\u00f2 essere commesso molto facilmente\".</p><p>Lo \"sbaglio\" intenzionale sar\u00e0 invece punito solo se fornisce indicazioni che falsano in modo fondamentale le informazioni comunicate. I \"senatori\" hanno anche rinunciato a trasferire la responsabilit\u00e0 penale dell'errore dalla persona fisica alla quella giuridica.</p><p>Gli Stati hanno infine deciso che l'accordo del Parlamento \u00e8 necessario non solo per la ratifica dell'accordo, ma anche per ogni sua futura modifica.</p><p></p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 31.05.2017</b></p><p><b>imposizione multinazionali, approvato accordo trasparenza </b></p><p><b>Le multinazionali con sede in Svizzera dovranno essere pi\u00f9 trasparenti in materia fiscale dal 2018. Il Consiglio nazionale - con 188 voti senza opposizioni - ha approvato oggi l'Accordo multilaterale sul cosiddetto \"scambio di rendicontazioni Paese per Paese\", riducendo tuttavia l'ammontare delle sanzioni. Il dossier ritorna quindi agli Stati.</b></p><p>All'inizio solo l'UDC si \u00e8 opposta al progetto, temendo che la Confederazione potesse essere presa in ostaggio. Il tentativo dei democentristi di bocciare l'entrata in materia \u00e8 stato per\u00f2 respinto dal plenum con 114 voti contro 68.</p><p>Con tale accordo internazionale, la Svizzera fisserebbe uno standard minimo con gli Stati del G20 e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) per contrastare l'erosione dell'imponibile e il trasferimento degli utili (\"Base Erosion and Profit Shifting\", BEPS). Il progetto mira infatti a stabilire un quadro uniforme per lo scambio di dichiarazioni Paese per Paese riguardanti le imprese (ricavi, utili e imposte pagate) con un fatturato superiore ai 750 milioni di euro. Secondo una prima stima, dovrebbero essere interessati circa 200 gruppi con sede in Svizzera.</p><p>Se il progetto sar\u00e0 approvato dal Parlamento e non vi sar\u00e0 un referendum, le basi legali potrebbero entrare in vigore alla fine del 2017. In tal modo le imprese multinazionali in Svizzera dovranno allestire la dichiarazione Paese per Paese per la prima volta nel 2018.</p><p>La Confederazione e gli Stati partner potrebbero dunque effettuare per la prima volta nel 2020 lo scambio delle informazioni riguardanti la ripartizione a livello mondiale del giro d'affari e delle imposte pagate dai gruppi multinazionali, come pure le principali attivit\u00e0 economiche di questi ultimi nei singoli Stati.</p><p>La dichiarazione Paese per Paese verr\u00e0 trasmessa automaticamente ogni anno alle autorit\u00e0 fiscali nazionali degli Stati in cui queste societ\u00e0 dispongono di entit\u00e0 costitutive, a condizione che esista una base internazionale che preveda lo scambio. I dati servono esclusivamente alle autorit\u00e0 fiscali e non verranno pubblicati.</p><p></p><p>Sanzioni al ribasso</p><p>Allineandosi alla Camera dei cantoni, oggi quella del popolo ha per\u00f2 stralciato la disposizione che prevede una sanzione penale di 100'000 franchi al massimo per chi fornisce, per negligenza, informazioni inesatte o incomplete. Per la maggioranza, un errore \"pu\u00f2 essere commesso molto facilmente\".</p><p>Ma il Nazionale si \u00e8 spinto ancora pi\u00f9 lontano. L'ammontare massimo della multa in caso di comportamento intenzionale andrebbe inoltre abbassato da 250'000 a 100'000 franchi. Inoltre, in caso di inosservanza del termine di ricevimento della rendicontazione Paese per Paese verr\u00e0 introdotto un tetto massimo di 50'000 franchi alla sanzione amministrativa di 200 franchi per ogni giorno di ritardo.</p><p>Le ripercussioni del progetto sulle entrate fiscali in Svizzera restano incerte. I dati della dichiarazione non potranno servire per \"adattare\" le imposte, ma consentiranno al fisco di condurre pi\u00f9 ampie investigazioni.</p><p>Il Parlamento intende peraltro precisare che l'accordo delle Camere federali \u00e8 necessario non solo per la ratifica dell'accordo, ma anche per ogni sua futura modifica.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 06.06.2017</b></p><p><b>Imposizione multinazionali, approvato accordo trasparenza </b></p><p><b>Le multinazionali con sede in Svizzera dovranno essere pi\u00f9 trasparenti in materia fiscale dal 2018. Il Consiglio degli Stati si \u00e8 allineato oggi al Nazionale approvando l'Accordo multilaterale sul cosiddetto \"scambio di rendicontazioni Paese per Paese\", ma riducendo l'ammontare delle sanzioni. Il dossier \u00e8 quindi pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Con tale accordo internazionale, la Svizzera fissa uno standard minimo con gli Stati del G20 e dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) per contrastare l'erosione dell'imponibile e il trasferimento degli utili (\"Base Erosion and Profit Shifting\", BEPS). Il progetto mira infatti a stabilire un quadro uniforme per lo scambio di dichiarazioni Paese per Paese riguardanti le imprese (ricavi, utili e imposte pagate) con un fatturato superiore ai 750 milioni di euro. Secondo una prima stima, dovrebbero essere interessati circa 200 gruppi con sede in Svizzera.</p><p>Se il progetto sar\u00e0 approvato nelle votazioni finali e non vi sar\u00e0 un referendum, le basi legali potrebbero entrare in vigore alla fine del 2017. In tal modo le imprese multinazionali in Svizzera dovranno allestire la dichiarazione Paese per Paese per la prima volta nel 2018.</p><p>La Confederazione e gli Stati partner potrebbero dunque effettuare per la prima volta nel 2020 lo scambio delle informazioni riguardanti la ripartizione a livello mondiale del giro d'affari e delle imposte pagate dai gruppi multinazionali, come pure le principali attivit\u00e0 economiche di questi ultimi nei singoli Stati.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1497571200000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|15|2446","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770754469747)\/","SubmissionDate":"\/Date(1479859200000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5006,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Economia|Imposte"}}