{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160079,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160079,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.079","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Partecipazione della Svizzera alla KFOR. Proroga dell'impiego della Swisscoy","Description":"Messaggio del 23 novembre 2016 concernente la proroga della partecipazione della Svizzera alla Forza multinazionale per il mantenimento della pace in Kosovo (KFOR)","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 23.11.2016</b></p><p><b>Proroga dell'impiego della \"Swiss Company\" (Swisscoy) in seno alla forza multinazionale Kosovo Force (KFOR) </b></p><p><b>Durante la sua seduta del 23 novembre 2016 il Consiglio federale ha deciso la proroga fino al 31 dicembre 2020 dell'impiego della Swisscoy in seno alla forza multinazionale KFOR e ha adottato il corrispondente messaggio all'attenzione del Parlamento. Poich\u00e9 l'impiego \u00e8 armato e dura oltre tre settimane, richiede l'approvazione da parte dell'Assemblea federale. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di ridurre l'effettivo massimo autorizzato, mantenendo la possibilit\u00e0 di aumentare il contingente per lavori di manutenzione che non possono essere posticipati o compiti di sicurezza in caso di minaccia accresciuta. </b></p><p>La stabilit\u00e0 dei Balcani occidentali, e principalmente del Kosovo, riveste un'importanza fon-damentale per la sicurezza della Svizzera. La proroga della presenza della KFOR quale ele-mento di un impegno internazionale prolungato in Kosovo \u00e8 nell'interesse della politica di sicurezza del nostro Paese. Il proseguimento dell'impegno militare della Svizzera a favore del promovimento della pace in Kosovo corrisponde inoltre alla volont\u00e0, pi\u00f9 volte espressa dal Consiglio federale, di rafforzare il promovimento militare della pace a livello quantitativo e qualitativo.</p><p>L'effettivo del contingente, attualmente di 235 militari al massimo, sar\u00e0 ridotto. Entro il mese di ottobre 2019 l'effettivo massimo sar\u00e0 di 190 militari ed entro il mese di dicembre 2020 di 165. La KFOR sar\u00e0 progressivamente ridimensionata, ci\u00f2 che comporter\u00e0 tra l'altro anche la chiusura di sedi. Di conseguenza, nel corso del suo mandato la Swisscoy dovr\u00e0 eseguire altri compiti che richiederanno meno mezzi pesanti. Il Consiglio federale prevede quindi di ridurre il contingente in primo luogo nei settori dei trasporti e del genio.</p><p>Il Consiglio federale potr\u00e0 aumentare temporaneamente l'effettivo del contingente. Si prevede infatti che vi sar\u00e0 un fabbisogno straordinario nell'ambito della manutenzione nel caso in cui vi dovessero essere importanti cambiamenti a livello di stazionamenti. Le esigenze in materia di sicurezza determinate dalla situazione potrebbero altres\u00ec comportare un temporaneo fabbisogno supplementare di personale. Per i lavori di manutenzione sar\u00e0 possibile inviare un massimo di 50 specialisti in logistica per una durata massima di otto mesi. Se la minaccia per la Swisscoy dovesse acuirsi, un massimo di 20 militari supplementari saranno impiegati per la durata della minaccia.</p><p>Il Consiglio federale ha incaricato il DDPS, in collaborazione con il DFAE, di esaminare quali possibilit\u00e0 vi saranno in futuro per trasferire risorse dall'impiego militare alla promozione civile della pace e di presentarle in un rapporto entro il 31 dicembre 2018.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.03.2017</b></p><p><b>Swisscoy, missione prolungata ma con meno militari </b></p><p><b>La missione della Swisscoy in Kosovo deve essere prolungata di altri tre anni, fino a dicembre del 2020. Il numero di militari elvetici sar\u00e0 tuttavia progressivamente ridotto. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, con 33 voti a 4 e 2 astensioni. Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>Sotto il profilo della sicurezza la situazione nel centro e nel sud del Kosovo si \u00e8 stabilizzata, ma rimane fragile nel nord del Paese, ha rilevato Isidor Baumann (PPD/UR) a nome della commissione. La presenza militare della KFOR e il contributo della Swisscoy devono quindi proseguire - ha sostenuto - per consolidare i risultati raggiunti.</p><p>Il Paese \u00e8 confrontato con la creazione di strutture di sicurezza statali, ha da parte sua rilevato il ministro della difesa Guy Parmelin, accennando alla polizia e alle forze armate. Gli Stati europei si aspettano dalla Svizzera che dia prova di solidariet\u00e0 e fornisca il suo contributo, ha aggiunto.</p><p>Dal 2002 i soldati svizzeri possono essere armati per questioni di autodifesa. Il Consiglio federale pu\u00f2 inoltre decidere di porre fine prematuramente a questo impegno.</p><p>La KFOR - missione militare di pace della Nato con mandato delle Nazioni Unite - ha ridotto gli effettivi dal 1999. Oggi sono 4650 i militari impegnati, contro 50'000 all'inizio.</p><p>Anche la Svizzera intende ora procedere a un taglio degli effettivi: dagli attuali 235 al massimo, il totale sar\u00e0 portato a 190 militi dall'aprile del 2018 e a 165 dall'ottobre del 2019.</p><p>\u00c8 inoltre prevista una riduzione delle prestazioni nella logistica, nel settore dei trasporti e del genio civile. Compiti principali della missione resteranno la ricerca di informazioni e il trasporto aereo.</p><p>Il Consiglio federale si riserva comunque il diritto di aumentare temporaneamente il contingente: ulteriori 50 persone per al massimo otto mesi se il contingente svizzero dovesse essere spostato. Altri 20 per al massimo quattro mesi in caso di repentino aumento della minaccia.</p><p>Questa opzione non \u00e8 piaciuta a Thomas Minder (Indipendente/SH), che ha parlato di \"pseudo-riduzione\", oltretutto molto costosa. A suo avviso la Swisscoy avrebbe dovuto lasciare il Kosovo entro due anni, visto che gli obiettivi fissati all'inizio dall'Onu sono stati raggiunti. Inoltre, secondo lui, sul posto \u00e8 sufficiente l'impegno della polizia kosovara.</p><p>\"La situazione nel paese \u00e8 peggiore di quella che si pu\u00f2 immaginare\", ha replicato G\u00e9raldine Savary(PS/VD). Siamo di fronte a una stagnazione e una fragilizzazione. Prima di procedere a un rinnovo della missione, il governo fa una valutazione fattuale sul posto, ha spiegato ancora Parmelin.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 08.06.2017</b></p><p><b>Swisscoy, s\u00ec a proroga missione in Kosovo, con meno militi </b></p><p><b>La missione della Swisscoy in Kosovo deve essere prolungata di altri tre anni, fino a dicembre del 2020. Il numero di militari elvetici sar\u00e0 tuttavia progressivamente ridotto. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, con 100 voti a 76 e 1 astenuto.</b></p><p>Il Kosovo \u00e8 ancora uno Stato debole, preso fra la corruzione e la disoccupazione, ha rilevato Pierre-Alain Frizez (PS/JU), a nome della commissione preparatoria. \"Il problema \u00e8 che il Paese dispone solo di un embrione di esercito e vista la forte comunit\u00e0 kosovara in Svizzera, la Confederazione \u00e8 molto interessata dalla pace in Kosovo\".</p><p>In questa regione ancora fragile, la missione svizzera \u00e8 essenziale, ha da parte sua rilevato il ministro della difesa Guy Parmelin. \"Il mandato della Swisscoy permette un suo rapido rafforzamento in caso di bisogno\". Il consigliere federale ha poi spiegato che alcuni partiti politici attizzano gli animi in loco, mantenendo dei focolai di tensione per arrivare a una separazione del nord del Kosovo.</p><p>Una minoranza UDC chiedeva il rinvio al governo per preparare la fine della missione al pi\u00f9 tardi nel 2020. \"Pristina dispone di una struttura di polizia in grado di reagire ai problemi\", ha sostenuto Roger Golay (UDC/GE), sottolineando che il contingente costa parecchio. \"Se vogliamo che il Paese diventi forte deve camminare con le proprie gambe\", ha messo in guardia Adrian Amstutz (UDC/BE). \"In Kosovo parcheggiamo sminatori specializzati, che invece di lavorare altrove nel mondo, dove c'\u00e8 davvero bisogno, sono l\u00ec a fare nulla\", ha aggiunto.</p><p>Jakob B\u00fcchler (PPD/SG) ha ricordato che una delegazione della commissione parlamentare ha visitato il Paese. \"Ci siamo fatti un'idea del lavoro eccellente svolto dalla Swisscoy in loco\". Per Priska Seiler Graf (PS/ZH) \"la situazione nel Paese \u00e8 come una pentola a pressione.\" Il rischio, in caso di aumento delle tensioni, \u00e8 anche quello di una migrazione dal Paese, ha fatto notare Hugues Hiltpold (PLR/GE). La proposta UDC \u00e8 stata bocciata.</p><p>Nulla da fare nemmeno per i Verdi, che chiedevano di trasformare l'impiego militare sul posto in sostegno civile. \"Collaborare con la Nato significa negare un po' la nostra neutralit\u00e0\", ha sostenuto Lisa Mazzone (Verdi/GE), aggiungendo che la presenza militare a lungo termine \u00e8 problematica. La sfida \u00e8 trasformarla in cooperazione civile, ha spiegato, per aprire la strada a investimenti nel Paese.</p><p>La KFOR - missione militare di pace della Nato con mandato delle Nazioni Unite - ha ridotto gli effettivi dal 1999. Oggi sono 4650 i militari impegnati, contro 50'000 all'inizio. Anche la Svizzera intende procedere a un taglio degli effettivi: dagli attuali 235 al massimo, il totale sar\u00e0 portato a 190 militi dall'aprile del 2018 e a 165 dall'ottobre del 2019.</p><p>Il Consiglio federale si riserva comunque il diritto di aumentare temporaneamente il contingente: ulteriori 50 persone per al massimo otto mesi se il contingente svizzero dovesse essere spostato. Altri 20 per al massimo quattro mesi in caso di repentino aumento della minaccia. \u00c8 inoltre prevista una riduzione delle prestazioni nella logistica, nel settore dei trasporti e del genio civile. Compiti principali della missione resteranno la ricerca di informazioni e il trasporto aereo.</p><p>Nel 2015 la Swisscoy \u00e8 costata 44,2 milioni di franchi. Con 190 militari, il costo dovrebbe scendere a 37,5 milioni all'anno, mentre con 165 unit\u00e0 a 33,2 milioni. Un aumento temporaneo dell'effettivo costerebbe tra gli 1,1 milioni (20 persone per quattro mesi) e 8,9 milioni (50 persone per 8 mesi). La spesa figura nel budget della difesa.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1496880000000)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770754660647)\/","SubmissionDate":"\/Date(1479859200000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5006,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza"}}