{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160304,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160304,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.304","BusinessType":3,"BusinessTypeName":"Iniziativa cantonale","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. ct.","Title":"Conferma dell'attuale regime di moratoria all'apertura di nuovi studi medici","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone Ticino presenta la seguente iniziativa:</p><p>L'Assemblea federale \u00e8 invitata ad adottare le seguenti disposizioni di legge:</p><p>I</p><p>La legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie \u00e8 modificata come segue:</p><p>Art. 55a Limitazione dell'autorizzazione a esercitare a carico dell'assicurazione malattie</p><p>Cpv. 1</p><p>II Consiglio federale pu\u00f2 far dipendere dall'esistenza di un bisogno l'autorizzazione a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie delle persone seguenti:</p><p>a. i medici di cui all'articolo 36 che esercitano un'attivit\u00e0 dipendente o indipendente;</p><p>b. i medici che esercitano in istituti di cui all'articolo 36a o nel settore ambulatoriale degli ospedali di cui all'articolo 39.</p><p>Cpv. 2</p><p>Non \u00e8 subordinata all'esistenza di un bisogno l'autorizzazione delle persone che hanno esercitato per almeno tre anni in un centro svizzero di perfezionamento riconosciuto.</p><p>Cpv. 3</p><p>Il Consiglio federale fissa i criteri che permettono di stabilire l'esistenza di un bisogno dopo aver sentito i cantoni, le federazioni dei fornitori di prestazioni, le federazioni degli assicuratori e le associazioni dei pazienti.</p><p>Cpv. 4</p><p>I cantoni designano le persone di cui al capoverso 1. Possono subordinare la loro autorizzazione a condizioni.</p><p>Cpv. 5</p><p>L'autorizzazione decade se il suo titolare non la utilizza entro un dato termine, salvo in caso di motivi giustificati quali malattia, maternit\u00e0 o perfezionamento. Il Consiglio federale fissa il termine applicabile.</p><p>II</p><p>Disposizioni transitorie della modifica del ... (regolazione delle autorizzazioni)</p><p>Cpv. 1</p><p>Non \u00e8 subordinata all'esistenza di un bisogno l'autorizzazione dei medici che sono stati autorizzati secondo l'articolo 36 e hanno esercitato nel proprio studio a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie prima dell'entrata in vigore della modifica del ...</p><p>Cpv. 2</p><p>Non \u00e8 subordinata all'esistenza di un bisogno l'autorizzazione dei medici che hanno esercitato in un istituto di cui all'articolo 36a o nel settore ambulatoriale di un ospedale di cui all'articolo 39 prima dell'entrata in vigore della modifica del ... semprech\u00e9 continuino a esercitare nello stesso istituto o nel settore ambulatoriale dello stesso ospedale.</p><p>III</p><p>Cpv. 1</p><p>La presente legge \u00e8 dichiarata urgente conformemente all'articolo 165 capoverso 1 della Costituzione federale; sottost\u00e0 a referendum facoltativo a tenore dell'articolo 141 capoverso 1 lettera b della Costituzione federale.</p><p>Cpv. 2</p><p>Entra in vigore il 1\u00b0 luglio 2016 con effetto sino al 30 giugno 2019.</p>","ReasonText":"<p>Introdotta nel 2002 con l'entrata in vigore degli Accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Unione europea, la moratoria all'apertura di nuovi studi medici si \u00e8 rivelata uno strumento indispensabile in regioni di frontiera come il cantone Ticino per gestire e limitare l'afflusso di nuovi medici autorizzati a fatturare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e di riflesso per contenere l'aumento dei premi di cassa malati.</p><p>Lo dimostra in maniera eloquente l'evoluzione in Ticino del numero di medici in possesso dell'autorizzazione a fatturare a carico della LAMal negli anni in cui la moratoria, rinnovata pi\u00f9 volte con regole in parte differenti, \u00e8 stata in vigore, cio\u00e8 fino alla fine del 2011, per rapporto invece al massiccio aumento successivo. Come indicato dal Consiglio di Stato in una recente risposta a due atti parlamentari (risposta del 7 ottobre 2015 alle interrogazioni 257.11 e 36.12), i medici con il necessario numero di concordato erano infatti 826 il 31 dicembre 2002, per scendere a 789 il 31 dicembre 2009 (quando la moratoria \u00e8 stata abolita per i medici di famiglia) ed attestarsi a 901 il 31 dicembre 2011. Nell'anno e mezzo successivo, fino alla reintroduzione avvenuta il 2 luglio 2013, il loro numero \u00e8 invece drasticamente salito a 1150: in questo breve periodo il numero di medici autorizzati a fatturare a carico della LAMaI \u00e8 quindi aumentato in Ticino di ben il 28 per cento. Buona parte di loro, indicativamente i due terzi, sono di nazionalit\u00e0 straniera.</p><p>Questa preoccupante evoluzione si ripercuote anche sui costi delle prestazioni a carico della LAMaI. Gli ambulatori medici privati determinano circa il 23 per cento dei costi in Ticino (300 milioni di franchi su un complesso di 1,3 miliardi di franchi l'anno) mentre l'attivit\u00e0 ambulatoriale degli ospedali, pubblici e privati, incide per un ulteriore 17 per cento (220 milioni di franchi l'anno) ed in questi settori si registrano i tassi di crescita della spesa pi\u00f9 elevati: dal 2012 al 2014 i costi pro capite derivanti dagli studi medici sono cresciuti in Ticino del 14,6 per cento mentre per l'ambulatoriale ospedaliero l'aumento \u00e8 stato del 20,6 per cento. La preoccupazione non pu\u00f2 per\u00f2 essere solo di ordine finanziario: un aumento di questa entit\u00e0 non pu\u00f2 non provocare anche una moltiplicazione di esami e atti medici inutili se non addirittura dannosi per i pazienti.</p><p>Constatato l'effetto dello sblocco della moratoria, come detto dopo solo un anno e mezzo cio\u00e8 nel luglio del 2013, le Camere federali l'hanno reintrodotta per un periodo di tre anni, in attesa dell'elaborazione di una soluzione durevole di gestione dell'offerta ambulatoriale. L'attuale regime \u00e8 fortemente federalista, poich\u00e9 consente ai singoli cantoni di applicare in maniera pi\u00f9 o meno rigida o non applicare del tutto la possibilit\u00e0 di limitare il numero dei medici, in funzione della loro specificit\u00e0 locali; vi sono infatti cantoni rurali dove il problema \u00e8 piuttosto la penuria di medici sul territorio e la difficolt\u00e0 a garantire un'adeguata assistenza sanitaria alla popolazione. Inoltre la soluzione in vigore, diversamente dalle precedenti, non penalizza la carriera dei medici formati in Svizzera in quanto esclude dalla moratoria coloro che hanno esercitato per almeno tre anni in un centro svizzero di perfezionamento riconosciuto. Sulla base di queste regole, dal luglio del 2013 al novembre del 2015 le nuove autorizzazioni concesse in Ticino sono state 81, numero che dimostra come la soluzione in essere rappresenti un buon compromesso.</p><p>Sul piano nazionale, come illustrato da uno studio dell'Obsan, dal periodo di sblocco tra il 2012 e il 2013, le conseguenze di tale abbandono possono essere assai diversificate a seconda dei cantoni. Infatti, a livello svizzero si \u00e8 constatato un forte aumento della densit\u00e0 di medici durante l'intervallo della revoca della moratoria fra gennaio 2012 e giugno 2013. Dopo la reintroduzione della moratoria nel luglio 2013 l'aumento di medici \u00e8 invece stato pi\u00f9 contenuto. Dal punto di vista geografico i cantoni non sono toccati nelle stesse proporzioni dalla decadenza della moratoria. Infatti, dopo la sua revoca, in alcuni cantoni l'aumento dei medici specialisti \u00e8 contenuto, mentre nei cantoni di Ticino, Ginevra, Turgovia, Svitto, Nidvaldo, Sciaffusa e Zurigo \u00e8 molto pronunciato e dell'ordine dell'8-10 per cento per la medicina specialistica. Per queste ragioni \u00e8 importante preservare l'autonomia dei cantoni nel modulare l'accesso di nuovi professionisti in funzione delle loro specifiche esigenze.</p><p>In vista della scadenza di questa moratoria, nel febbraio dello scorso anno il Consiglio federale aveva presentato un messaggio per introdurre nella LAMal un sistema di gestione strategica a lungo termine del settore ambulatoriale. La soluzione preconizzata aveva suscitato resistenze in Parlamento, essenzialmente poich\u00e9 giudicata troppo incisiva e dirigista. Le due Camere si erano per\u00f2 trovate d'accordo di confermare l'attuale regime, senza pi\u00f9 scadenza temporale: al Consiglio nazionale questa proposta \u00e8 stata accettata il 7 settembre 2015 con 128 voti a favore, 55 contrari e 4 astensioni, e al Consiglio degli Stati il 30 novembre seguente con 32 s\u00ec e 12 no. In maniera sorprendente e senza alcuna avvisaglia preliminare, il voto finale del 18 dicembre, anzich\u00e9 costituire come usuale una semplice ratifica, ha decretato la decadenza di qualsivoglia limitazione dopo la scadenza dell'attuale regolamentazione a inizio luglio 2016, privando cos\u00ec i cantoni di un valido strumento di pilotaggio dei costi della salute. Confermata agli Stati, la proposta \u00e8 per contro stata bocciata al Nazionale per 97 voti a 96.</p><p>Il Gran Consiglio ticinese deplora questa decisione, gravida di conseguenze per l'evoluzione dei costi della salute e dei premi di cassa malati degli assicurati ticinesi, vista l'attrattivit\u00e0 suscitata dal nostro sistema sanitario e dai relativi livelli retributivi e l'elevato numero di medici, in particolare di specialisti, attivi nella popolosa fascia di confine e certamente allettati dall'esercizio della professione in Svizzera. Considerato l'impatto finanziario del settore, l'evoluzione gi\u00e0 endemica dei costi e l'ipotizzabile incremento dei medici attivi sul nostro territorio, \u00e8 senz'altro realistico prevedere nel cantone un aumento della spesa a carico dell'assicurazione malattia derivante dall'abbandono della moratoria dell'ordine di qualche decina di milioni di franchi.</p><p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone Ticino inoltra quindi la presente iniziativa, a carattere urgente vista la scadenza del 30 giugno 2016, volta ad invitare l'Assemblea federale a ritornare sulla propria decisione, confermando l'attuale regime di moratoria e meglio modificando la LAMaI come da progetto sottoposto al voto finale il 18 dicembre 2015. A titolo di compromesso, anzich\u00e9 una conferma di durata indeterminata, si propone una proroga di tre anni; in tal modo le autorit\u00e0 federali vengono obbligate a perseverare nella ricerca di soluzioni alternative, ma nel contempo non se ne vanificano a priori gli effetti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Ticino","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1481155200000)\/","ResponsibleDepartment":null,"ResponsibleDepartmentName":null,"ResponsibleDepartmentAbbreviation":null,"IsLeadingDepartment":null,"Tags":"2841","Category":"V","Modified":"\/Date(1779242148963)\/","SubmissionDate":"\/Date(1454371200000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5002,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}