{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160312,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160312,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.312","BusinessType":3,"BusinessTypeName":"Iniziativa cantonale","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. ct.","Title":"Complemento all'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie concernente l'esecuzione dell'obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati","Description":null,"InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa della commissione sicurezza sociale e della sanit\u00e0 del Consiglio nazionale del 29.01.2021</b></p><p><b>Il Consiglio degli Stati deve decidere sulle liste degli assicurati morosi</b></p><p>La Commissione ha preso atto dei risultati della consultazione relativa al progetto preliminare elaborato sulla base dell'<b>iniziativa del Cantone di Turgovia </b><a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160312\">16.312</a><b> Complemento all'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie concernente l'esecuzione dell'obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati </b>(v. <a href=\"https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-7766\">rapporto sui risultati della consultazione</a>). Ha adottato all'unanimit\u00e0 il progetto, sul quale deve esprimersi ora il Consiglio federale e che il Consiglio degli Stati tratter\u00e0 nella sessione estiva. La Commissione mantiene i seguenti punti della versione del progetto inviata in consultazione:</p><p>- i giovani adulti non devono rispondere per i premi non pagati quando erano minorenni;</p><p>- il numero delle procedure di esecuzione dev'essere limitato. Sulla scorta dei pareri espressi durante la consultazione la Commissione riduce tuttavia il limite da quattro a due all'anno;</p><p>- gli assicurati morosi devono essere affiliati a un modello di assicurazione con scelta limitata del fornitore di prestazioni;</p><p>- se lo desiderano, i Cantoni devono poter riprendere e gestire gli attestati di carenza beni, versando agli assicuratori il 90 per cento dei crediti in arretrato.</p><p>A differenza di quanto proposto originariamente e sulla scorta di considerazioni federalistiche, la Commissione intende, con 8 voti contro 5, continuare a consentire ai Cantoni di tenere liste degli assicurati che non pagano i premi; una minoranza propone invece di abolirle. Dopo la consultazione \u00e8 apparso chiaro che toccher\u00e0 al plenum del Consiglio degli Stati decidere su questo punto controverso. La Commissione \u00e8 tuttavia unanime sul fatto che i minorenni non debbano figurare sulle liste degli assicurati morosi e propone pertanto, senza controproposta, di accogliere la mozione <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20194290\">19.4290</a><b></b>Mo. Consiglio nazionale (Barrile). Prestazioni mediche per tutti i bambini!</p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 28.04.2021</b></p><p><b>Il Consiglio federale ritiene che i minori non debbano essere considerati responsabili dei premi dell'assicurazione malattie non pagati dai genitori. Auspica inoltre l'abolizione degli elenchi di assicurati in mora. Nella sua seduta del 28 aprile 2021 ha preso posizione sul rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanit\u00e0 del Consiglio degli Stati (CSSS-S) concernente l'esecuzione dell'obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati. Il Parlamento dovr\u00e0 pronunciarsi in merito.</b></p><p>Il rapporto della CSSS-S d\u00e0 seguito all'iniziativa depositata dal Cantone di Turgovia nel 2016, che chiede di adeguare le disposizioni della legge federale sull'assicurazione malattie sulla copertura dei premi non pagati. Nel suo parere il Consiglio federale accoglie le proposte della CSSS-S relative ai minori, che non saranno pi\u00f9 ritenuti responsabili dei premi non pagati dai genitori e non potranno pi\u00f9 figurare sugli elenchi degli assicurati in mora. Propone inoltre d'iscrivere nella legge la nullit\u00e0 delle procedure d'esecuzione contro minori per mancato pagamento dei premi dell'assicurazione malattie e delle partecipazioni ai costi.</p><p>Per ridurre i costi a carico degli assicurati e dei Cantoni il Consiglio federale sostiene anche la proposta della CSSS-S di limitare a due all'anno il numero di procedure d'esecuzione. Vorrebbe inoltre limitare gli importi dei costi di sollecito e diffida degli assicuratori, che dovrebbero riflettere unicamente i costi effettivamente sostenuti.</p><p></p><p>Contro gli elenchi di assicurati in mora</p><p>Contrariamente alla maggioranza della CSSS-S, il Consiglio federale auspica l'abolizione degli elenchi di assicurati in mora. Ritiene infatti che questi elenchi possano compromettere le cure mediche di base delle persone di modeste condizioni economiche e che la loro utilit\u00e0 non sia mai stata provata.</p><p>Attualmente, soltanto i Cantoni di Argovia, Lucerna, Ticino, Zugo e Turgovia utilizzano elenchi di assicurati in mora. Il Parlamento del Cantone di San Gallo ha recentemente votato la loro abolizione. Dall'inizio del 2021 nessun Cantone include pi\u00f9 i minori negli elenchi.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.06.2021</b></p><p><b>\"Blacklist\" assicuratori morosi, Cantoni possono mantenerle</b></p><p><b>I Cantoni che intendono tenere \"blacklist\" delle persone che non pagano i premi dell'assicurazione malattia devono poter continuare a farlo. \u00c8 la posizione del Consiglio degli Stati, espressa tramite una votazione serratissima decisa solo dalla preferenza del presidente Alex Kuprecht (UDC/SZ), con la quale i \"senatori\" hanno preso una direzione opposta al Consiglio federale sul tema.</b></p><p>La Camera dei Cantoni si \u00e8 occupata oggi di un progetto di legge che d\u00e0 seguito a un'iniziativa depositata da Turgovia nel 2016, che domandava di adeguare le disposizioni federali sull'assicurazione malattia riguardo la copertura dei premi non pagati.</p><p>Il punto pi\u00f9 controverso \u00e8 quello legato agli elenchi di assicurati morosi, che l'esecutivo vorrebbe abolire. Il suo timore \u00e8 che tali \"blacklist\" possano compromettere le cure mediche di base delle persone in modeste condizioni economiche: chi ci finisce pu\u00f2 essere trattato dal sistema sanitario solo in caso di emergenza.</p><p>Il Ticino \u00e8 uno dei pochi Cantoni a usare queste liste: gli altri sono Argovia, Lucerna, Zugo e Turgovia. Il Parlamento di San Gallo ha recentemente votato per eliminarle. Da ricordare come dall'inizio del 2021 nessuno includa pi\u00f9 i minorenni negli elenchi.</p><p>I \"senatori\" oggi si sono allineati al parere della loro commissione preparatoria. L'esito \u00e8 stato per\u00f2 incertissimo, 22-22: a far pendere l'ago della bilancia \u00e8 stato dunque il voto del presidente Kuprecht.</p><p>La maggioranza della commissione non voleva sottrarre questa possibilit\u00e0 ai Cantoni per ragioni federaliste. I due rappresentanti di Turgovia, Brigitte H\u00e4berli-Koller (Centro) e Jakob Stark (UDC), hanno difeso le liste nere, che a loro giudizio funzionano. I comuni turgoviesi contattano i cittadini morosi, chiarendo i motivi ed esaminando possibili soluzioni al problema.</p><p>L'utilit\u00e0 di questo strumento non \u00e8 mai stata provata, ha ribattuto invece Maya Graf (Verdi/BL). Molte persone che si trovano sulle \"blacklist\" sono effettivamente insolventi, ha aggiunto Josef Dittli (PLR/UR), e cos\u00ec agendo non le si incoraggia di certo a versare gli arretrati.</p><p>Il progetto conteneva anche altri punti, sui quali per\u00f2 non c'\u00e8 stata discussione. Ad esempio, i minori non saranno pi\u00f9 considerati responsabili dei premi dell'assicurazione malattia non pagati dai genitori. Per ridurre le spese a carico di cittadini e Cantoni, il numero di procedure d'esecuzione sar\u00e0 inoltre limitato a due all'anno.</p><p>Nella votazione sul complesso, il progetto ha ottenuto 43 voti a favore e un solo contrario.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.12.2021</b></p><p><b>\"Blacklist\" assicuratori morosi, Cantoni possono mantenerle</b></p><p><b>I Cantoni che intendono tenere \"blacklist\" delle persone che non pagano i premi dell'assicurazione malattia potranno continuare a farlo. Dopo gli Stati in giugno, oggi anche il Nazionale ha approvato - senza opposizioni - il progetto di legge che d\u00e0 seguito a un'iniziativa depositata da Turgovia.</b></p><p>Il cantone nord-orientale domandava di adeguare le disposizioni federali sull'assicurazione malattia riguardo la copertura dei premi non pagati. Il punto pi\u00f9 controverso \u00e8 quello legato agli elenchi di assicurati morosi.</p><p>La maggioranza non voleva sottrarre questa possibilit\u00e0 ai Cantoni, anche per ragioni federaliste. Manuel Strupler (UDC/TG) ha difeso le liste nere, che a suo giudizio funzionano. I comuni turgoviesi contattano i cittadini morosi, chiarendo i motivi ed esaminando possibili soluzioni al problema.</p><p>Secondo il democentrista non \u00e8 poi compito del cantone, e di riflesso dei contribuenti, pagare per quei cittadini che preferiscono usare i soldi per andare in vacanza o comperare un auto nuova piuttosto che pagare i premi di cassa malati.</p><p>Chi non paga i premi non \u00e8 perch\u00e9 non vuole farlo ma perch\u00e9 non ci riesce, ha sottolineato Manuela Weichelt-Picard (Verdi/ZG). Il suo timore \u00e8 che tali \"blacklist\" possano compromettere le cure mediche di base delle persone in modeste condizioni economiche: chi ci finisce pu\u00f2 essere trattato dal sistema sanitario solo in caso di emergenza. Se l'interessato dovesse contrarre una malattia contagiosa e non potrebbe essere curato, l'infezione potrebbe propagarsi ad altri, e ci\u00f2 non va bene, ha aggiunto l'ecologista. L'utilit\u00e0 delle liste non \u00e8 mai stata provata, ha aggiunto il consigliere federale Alain Berset.</p><p>Il Ticino \u00e8 uno dei pochi Cantoni a usare queste liste: gli altri sono Argovia, Lucerna, Zugo e Turgovia. San Gallo le ha abolite all'inizio di questo mese. Da ricordare come dall'inizio del 2021 nessuno includa pi\u00f9 i minorenni negli elenchi.</p><p>Il progetto contiene anche altri punti, sui quali per\u00f2 non ci sono state grandi discussioni. Ad esempio, i minori non saranno pi\u00f9 considerati responsabili dei premi dell'assicurazione malattia non pagati dai genitori. Per ridurre le spese a carico di cittadini e Cantoni, il numero di procedure d'esecuzione sar\u00e0 inoltre limitato a due all'anno.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.03.2022</b></p><p><b>CSt: assicurazione malattia, ok a liste morosi</b></p><p>I Cantoni potranno tenere liste nere di assicurati che sono in ritardo col pagamento dei premi dell'assicurazione malattia. Lo prevede un progetto governativo adottato definitivamente oggi dal Consiglio degli Stati. Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</p><p>Al momento, liste di \"morosi\" sono in vigore ad Argovia, Lucerna, Ticino, Zugo e Turgovia. San Gallo le ha abolite nel dicembre scorso. Diciannove Cantoni si oppongono invece ad una simile pratica. Le persone che finiscono su queste liste possono essere curate solo in caso di emergenza. Dall'inizio dell'anno, nessun cantone vi include i minorenni.</p><p>Stando alla legge, gli assicurati che non pagano i premi non potranno aderire a un modello assicurativo alternativo (medico di famiglia, per esempio). Tuttavia, come stabilito dagli Stati che su questo aspetto si \u00e8 adeguato al Nazionale, potranno cambiare assicuratore.</p><p>Inoltre, l'ufficio esecuzioni e fallimenti potr\u00e0 saldare le fatture in sospeso in caso di pignoramento del salario dell'assicurato in ritardo coi pagamenti. Una simile misura potrebbe contribuire a ridurre i premi non pagati, ha commentato il consigliere federale Alain Berset.</p><p>Oltre a ci\u00f2, i figli non dovrebbero pi\u00f9 essere penalizzati, venendo inseriti su una lista nera, per i premi non pagati dai genitori. Le procedure contro di loro per premi non pagati e contributi alle spese sono nulli. Questa disposizione si applicher\u00e0 anche ai giovani adulti ancora in formazione.</p><p>Il numero di procedure sar\u00e0 limitato a due all'anno. Anche l'importo delle spese per i richiami e per le citazioni fatturate dagli assicuratori sar\u00e0 limitato; tali costi dovrebbero riflettere solo le spese effettive sostenute.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Turgovia presenta la seguente iniziativa:</p><p>La Confederazione \u00e8 invitata a completare l'articolo 64a capoverso 4 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) come segue:</p><p>Art. 64a</p><p>...</p><p>Cpv. 4</p><p>Il Cantone assume l'85 per cento dei crediti oggetto della comunicazione di cui al capoverso 3. Se il Cantone assume il 90 per cento di tali crediti, l'assicuratore gli trasferisce la gestione dell'attestato di carenza di beni o del titolo equivalente. Con il trasferimento avviene un cambiamento del creditore. Il Cantone comunica all'assicurato il cambiamento del creditore. In questo caso, il capoverso 5 non \u00e8 applicabile.</p><p>...</p>","ReasonText":"<p>In virt\u00f9 dell'articolo 64a capoverso 4 LaMal, su presentazione di attestati di carenza di beni relativi a premi di casse malati non pagati i Cantoni versano alle casse malati l'85 per cento dei crediti (premi, partecipazione ai costi, interessi di mora e spese di esecuzione). Nel Cantone di Turgovia quest'onere incombe ai Comuni, conformemente al paragrafo 6 dell'ordinanza cantonale turgoviese concernente la legge sull'assicurazione malattie (Verordnung des Regierungsrates zum Gesetz \u00fcber die Krankenversicherung; TG KVV RB 832.10). Non appena l'assicurato ha saldato in tutto o in parte il debito alla cassa malati, quest'ultima restituisce al Cantone o al Comune solo il 50 per cento dell'importo ricevuto dall'assicurato (art. 64a cpv. 5 LAMal). Di conseguenza, il Cantone o il Comune accusa una perdita che pu\u00f2 raggiungere il 35 per cento, mentre le casse malati ricevono fino al 135 per cento del credito iniziale. Per i servizi pubblici competenti del Cantone di Turgovia \u00e8 estremamente fastidioso dover sottostare a un obbligo di pagamento senza poter influire sulla riscossione dei crediti corrispondenti dato che gli assicuratori rimangono in possesso degli attestati di carenza di beni o dei titoli equivalenti. Inoltre, gli assicuratori non sono tenuti a gestire i crediti non saldati. Come emerge da una valutazione della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanit\u00e0 (CDS) del 5 novembre 2014, a livello nazionale nel 2013 gli assicuratori avevano restituito ai Cantoni in media solo lo 0,55 per cento degli importi (Cantone TG: ca. 1,4 per cento). Nel 2014 la quota ha sfiorato il 2 per cento (Cantone TG: ca. 5,7 per cento). Appare pertanto evidente che l'introduzione dell'articolo 64a LAMal ha ridotto in modo significativo l'incentivo degli assicuratori a riscuotere in modo efficiente ed efficace i premi. Di conseguenza, con la presente revisione si mira a ridurre o quantomeno ad attenuare l'onere finanziario che grava in modo inappropriato e impari su Cantoni e assicuratori malattie.</p><p>Conformemente al diritto turgoviese vigente, su presentazione di un attestato di carenza di beni i Comuni devono versare agli assicuratori malattie l'85 per cento dei crediti non pagati (premi, partecipazione ai costi, interessi di mora e spese di esecuzione). Non appena l'assicurato ha saldato in tutto o in parte il debito alla cassa malati, quest'ultima restituisce al Cantone o al Comune il 50 per cento dell'importo ricevuto dall'assicurato. Poich\u00e9 su presentazione di un attestato di carenza beni sono tenuti ad assumere l'85 per cento dei crediti e possono ricevere al massimo il 50 per cento dell'intero importo, i Comuni accusano una perdita minima del 35 per cento. Dal canto loro le assicurazioni malattie ricevono inizialmente dai Comuni l'85 per cento del credito non saldato, poi fino al 100 per cento da parte degli assicurati che pagano interamente il loro debito, ossia possono riscuotere fino al 185 per cento del credito iniziale. Infine, dedotto il 50 per cento dell'importo ricevuto dagli assicurati, nelle loro tasche rimane fino al 135 per cento del credito iniziale. Questa normativa conviene alle assicurazioni malattie ma non ai Comuni. Inoltre, gli assicuratori non sono tenuti a gestire gli attestati di carenza di beni. Nella maggior parte dei casi i Comuni finiscono per assumere definitivamente l'85 per cento dei premi non saldati. La modifica proposta dell'articolo 64a capoverso 4 LAMal intende permettere ai Comuni di non dover pi\u00f9 assumere costi supplementari oltre al credito iniziale qualora gli attestati di carenza di beni venissero cancellati dal pagamento del credito. Se si considera il costo della gestione degli attestati di carenza dei beni, i Comuni dovrebbero invece poter realizzare un \"profitto\" anche del 10 per cento che permetterebbe loro di coprire i propri costi. Dall'altra parte, in caso di riscatto degli attestati di carenza di beni, gli assicuratori malattie non dovrebbero pi\u00f9 poter ricevere importi che superano il credito iniziale. L'assunzione da parte di Comuni del 90 per cento dei crediti dietro consegna degli attestati di carenza di beni \u00e8 una soluzione gi\u00e0 molto vantaggiosa. Occorre trovare una soluzione che stimoli assicuratori malattie e Comuni a ottenere il pagamento dei premi continuando ad imporre il pi\u00f9 efficacemente possibile la copertura assicurativa per tutti gli abitanti.</p><p>Questo complemento all'articolo 64a capoverso 4 LAMal permetterebbe come detto al Cantone (o ai Comuni nel caso di Turgovia) di recuperare l'intero credito dell'assicurato moroso mediante una procedura d'esecuzione. Ora questo compito spetta alle casse malati, che devono restituire ai Comuni solo il 50 per cento dell'importo ricevuto dall'assicurato. La proposta di revisione presentata costituisce una soluzione equa e adeguata tenuto conto dei costi di gestione degli attestati di carenza di beni a carico dei Cantoni o dei Comuni. Inoltre, la formulazione potestativa lascia i Cantoni liberi di mantenere l'attuale regolamentazione. I capoversi 1-3 e 5-9 dell'articolo 64a LAMal non sono toccati dalla proposta e rimangono invariati. In determinate circostanze, come detto, solo l'articolo 64a capoverso 5 LAMal non sar\u00e0 pi\u00f9 applicabile. 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