{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160432,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160432,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.432","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Disciplinamento degli emolumenti. Principio della trasparenza nell'amministrazione federale","Description":null,"InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa della commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 16.10.2020</b></p><p><b>Dopo che la maggioranza dei partecipanti alla consultazione si \u00e8 espressa a favore del principio di un accesso gratuito ai documenti ufficiali, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) propone alla propria Camera una modifica corrispondente della legge sulla trasparenza. </b></p><p>In adempimento dell'iniziativa parlamentare <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160432\">16.432</a> n (Iv. Pa. Graf-Litscher. Disciplinamento degli emolumenti. Principio della trasparenza nell'amministrazione federale) la CIP-N ha adottato con 17 voti contro 7 un progetto, secondo cui l'accesso a documenti ufficiali, disciplinato nella legge sulla trasparenza non \u00e8 di norma soggetto a emolumenti. \u00c8 previsto che un emolumento possa essere riscosso unicamente nel caso in cui una domanda d'accesso comporti un trattamento particolarmente dispendioso da parte delle autorit\u00e0, anche se esso non potr\u00e0 superare l'importo di 2000 franchi. Una minoranza della Commissione ha proposto di non entrare in materia sul progetto.</p><p>Dalla consultazione tenutasi dal 14 febbraio al 27 maggio 2020 \u00e8 emerso un ampio sostegno al progetto. A favore di quest'ultimo si sono espressi 18 Cantoni e 16 delle 21 organizzazioni contattate. Fra i partiti quelli favorevoli sono stati il PLR, il pvl, il PS, e l'UDC, mentre il PPD si \u00e8 detto contrario. I pareri divergono invece sulla proposta della maggioranza della Commissione di prevedere nella legge un importo massimo di 2000 franchi per gli emolumenti. Con 15 voti contro 7 e 3 astensioni la Commissione ha respinto una proposta avanzata da alcuni partecipanti alla consultazione, secondo cui un emolumento dovrebbe poter essere riscosso unicamente se il trattamento di una domanda non soltanto \u00e8 dispendioso, ma anche sproporzionato rispetto all'interesse pubblico.</p><p>Il <a href=\"https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-7714\">rapporto sui risultati della consultazione</a> nonch\u00e9 il <a href=\"https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-7715\">progetto definitivo della Commissione</a> sono pubblicati.</p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 11.12.2020</b></p><p><b>Per principio, la consultazione di documenti ufficiali deve essere gratuita. Come sottolineato nel suo parere dell'11 dicembre 2020, il Consiglio federale sostiene il progetto elaborato dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) sulla base dell'iniziativa parlamentare 16.432 \"Disciplinamento degli emolumenti. Principio della trasparenza nell'Amministrazione federale\".</b></p><p>In virt\u00f9 della legge sulla trasparenza (LTras), dal 2006 chiunque pu\u00f2 chiedere l'accesso a documenti ufficiali senza dover dimostrare un interesse particolare. Secondo il diritto in vigore, il richiedente deve versare un emolumento. Nella prassi, tuttavia, nella maggior parte dei casi l'Amministrazione federale rinuncia a fatturare la prestazione. Il Consiglio federale sostiene pertanto la proposta della CIP-N di rendere gratuita la consultazione dei documenti ufficiali.</p><p></p><p>La gratuit\u00e0 rafforza il principio della trasparenza</p><p>Il principio della trasparenza costituisce la base per la partecipazione della popolazione alla formazione della volont\u00e0 democratica e mira a garantire la fiducia nello Stato. L'accesso ai documenti ufficiali deve quindi essere agevolato il pi\u00f9 possibile. Il Consiglio federale condivide l'opinione della CIP-N, secondo cui un accesso essenzialmente gratuito e non vincolato a condizioni soddisfa questa esigenza.</p><p>D'altro canto ritiene appropriato che, in caso di domande d'accesso particolarmente onerose, ossia che causano alle autorit\u00e0 un importante carico di lavoro supplementare, si possa in via eccezionale richiedere un emolumento. A tal proposito, il Consiglio federale sostiene la proposta della minoranza I della CIP-N di rinunciare a fissare nella legge un emolumento massimo e di delegare all'Esecutivo la competenza di stabilire, secondo le regole generali per la riscossione di emolumenti, le tariffe per il trattamento di domande particolarmente onerose.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.03.2021</b></p><p><b>Accesso gratuito ai documenti ufficiali</b></p><p><b>L'accesso ai documenti ufficiali deve essere gratuito. Il Consiglio nazionale ha appoggiato oggi - con 136 voti a 54 - un progetto in tal senso della sua Commissione delle istituzioni politiche, che trae spunto da un'iniziativa parlamentare di Edith Graf-Litscher (PS/TG).</b></p><p>In base alla legge sulla trasparenza, oggi chiunque pu\u00f2 visionare documenti ufficiali, ma deve pagare una tassa, tranne eccezioni. Siamo di fronte a un cambiamento di paradigma, ha affermato Jean-Luc Addor (UDC/VS) a nome della commissione, spiegando che l'idea \u00e8 quella di invertire questo principio, rendendo le richieste gratuite con eccezioni.</p><p>Per il PLR e il Centro non \u00e8 necessario compiere questo passo. Il principio di trasparenza \u00e8 gi\u00e0 chiaramente stabilito, ha rilevato Marco Romano (Centro/TI), sostenendo che sia una cattiva idea chiedere la gratuit\u00e0 per principio e proponendo di non entrare in materia.</p><p>Nella maggior parte dei casi le autorit\u00e0 federali non fanno pagare i loro servizi, ha da parte sua rilevato la consigliera federale Karin Keller-Sutter, aggiungendo che il Consiglio federale \u00e8 pertanto favorevole a rendere gratuita la consultazione dei documenti ufficiali. Per l'Esecutivo si tratta di promuovere la trasparenza, ridurre al minimo gli ostacoli e rendere pi\u00f9 facile per la popolazione partecipare al processo decisionale democratico, aumentando la fiducia nello Stato.</p><p>Per quanto riguarda le eccezioni, ce ne sono alcune che sono giustificabili, in particolare se riguardano richieste complesse che richiedono una grande quantit\u00e0 di lavoro aggiuntivo, ha precisato Addor. In questi casi, il Consiglio federale ritiene che le tariffe debbano essere fissate in base alle regole generali sulle tasse.</p><p>Con 121 voti a 68, il plenum ha deciso che la tassa massima dovr\u00e0 essere di 2000 franchi e il richiedente dovr\u00e0 essere informato in anticipo in merito. La ministra della giustizia ha sostenuto invano che questi due punti dovrebbero essere regolati nell'ordinanza. Inoltre, secondo il Governo la tassa dovrebbe essere proporzionale e anche superiore in alcuni casi ai 2000 franchi.</p><p>L'obiettivo \u00e8 di evitare importi dissuasivi, come \u00e8 successo in passato, ha rilevato Samira Marti (PS/BL). Secondo Balthasar Gl\u00e4ttli (Verdi/ZH) il denaro non dovrebbe fungere da ostacolo alla trasparenza.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.06.2021</b></p><p><b>No accesso gratuito a documenti ufficiali</b></p><p><b>L'accesso a documenti ufficiali non deve essere gratuito per principio. Il Consiglio degli Stati oggi ha detto no (21 voti a 16 e tre astenuti) all'entrata in materia su un progetto in questo senso del Nazionale, dove ora fa ritorno il dossier.</b></p><p>Il progetto fa seguito a un'iniziativa parlamentare depositata dalla deputata Edith Graf-Litscher (PS/TG), con la quale si chiedeva una modifica delle base legali cos\u00ec da permettere di consultare documenti ufficiali senza dover pagare. Eccezioni sarebbero previste nel caso in cui le spese amministrative fossero sproporzionate rispetto all'interesse pubblico.</p><p>Attualmente, la legge sulla trasparenza d\u00e0 a ognuno la possibilit\u00e0 di richiedere documenti di questo genere. Tale accesso \u00e8 per\u00f2 soggetto a emolumenti.</p><p>Nel 97% dei casi, ha affermato a nome della maggioranza della commissione preparatoria Heidi Z'graggen (Centro/UR), le domande di consultazione sono gratis. A suo avviso, un problema sul tema pertanto nemmeno si pone.</p><p>La pratica in vigore permette di evitare richieste senza fondamento. Una gratuit\u00e0 per principio invece potrebbe sbloccare una valanga di domande, con un conseguente grosso lavoro amministrativo, hanno fatto notare gli scettici.</p><p>Gli emolumenti non sono legati alle mansioni burocratiche, bens\u00ec variano in funzione del dipartimento al quale ci si rivolge, ha controbattuto Lisa Mazzone (Verdi/GE). Stando alla \"senatrice\" ecologista, vi sono quindi differenze arbitrarie, senza scordare che, ad esempio per piccoli media, queste tasse possono dissuadere dall'intraprendere un'inchiesta giornalistica. Dalla sua parte si \u00e8 schierata anche la consigliera federale Karin Keller-Sutter, ma la Camera dei Cantoni non si \u00e8 fatta persuadere, rifiutandosi di entrare in materia.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 27.09.2021</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha deciso - con 132 voti contro 47 e 1 astenuto - che l'accesso ai documenti ufficiali dovrebbe essere gratuito. La Camera del popolo ha cos\u00ec approvato l'entrata in materia sulla legge sulla trasparenza. Nel giugno scorso, il Consiglio degli Stati - a cui ritorna il dossier - non era invece entrato nel merito.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.12.2021</b></p><p><b>\"S\u00ec\" a accesso gratuito a documenti ufficiali</b></p><p><b>L'accesso a documenti ufficiali sar\u00e0 verosimilmente reso gratuito per principio. Dopo averla bocciata in prima lettura, il Consiglio degli Stati ha cambiato idea e ha approvato oggi l'entrata in materia (25 voti contro 18) su un progetto in questo senso del Nazionale. Il dossier torna alla commissione preparatoria.</b></p><p>Il progetto fa seguito a un'iniziativa parlamentare depositata dalla deputata Edith Graf-Litscher (PS/TG), con la quale si chiedeva una modifica delle base legali cos\u00ec da permettere di consultare documenti ufficiali senza dover pagare. Eccezioni sarebbero previste nel caso in cui le spese amministrative fossero sproporzionate rispetto all'interesse pubblico.</p><p>Attualmente, la legge sulla trasparenza d\u00e0 a ognuno la possibilit\u00e0 di richiedere documenti di questo genere. Tale accesso \u00e8 per\u00f2 soggetto a emolumenti.</p><p>Tali balzelli non sono per\u00f2 legati alle mansioni burocratiche, bens\u00ec variano in funzione del dipartimento al quale ci si rivolge, ha sostenuto Lisa Mazzone (Verdi/GE) chiedendo al plenum di non bocciare una seconda volta il progetto. Stando alla \"senatrice\" ecologista, vi sono quindi differenze arbitrarie, senza scordare che, ad esempio per piccoli media queste tasse possono dissuadere dall'intraprendere un'inchiesta giornalistica.</p><p>Nel 97% dei casi, ha replicato a nome della maggioranza della commissione preparatoria Heidi Z'graggen (Centro/UR), le domande di consultazione sono gi\u00e0 gratuite. La pratica in vigore permette di evitare richieste senza fondamento, ha fatto notare, invano, l'urana.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.03.2022</b></p><p><b>Documenti ufficiali, accesso gratuito con eccezioni</b></p><p><b>L'accesso a documenti ufficiali dev'essere gratuito per principio. Lo ha ribadito oggi il Consiglio degli Stati che ha deciso di stralciare dalla legge qualsiasi riferimento a un tetto massimo - duemila franchi - per eventuali emolumenti dovuti dal postulante per il disbrigo del lavoro di ricerca svolto dall'amministrazione federale.</b></p><p>Il progetto fa seguito a un'iniziativa parlamentare depositata dalla deputata Edith Graf-Litscher (PS/TG), con la quale si chiedeva una modifica delle base legali cos\u00ec da permettere di consultare documenti ufficiali senza dover pagare. Eccezioni sarebbero previste nel caso in cui le spese amministrative fossero sproporzionate rispetto all'interesse pubblico.</p><p>Attualmente, la legge sulla trasparenza d\u00e0 a ognuno la possibilit\u00e0 di richiedere documenti di questo genere. Tale accesso \u00e8 per\u00f2 soggetto a emolumenti. Nel 97% dei casi, tuttavia, le domande di consultazione sono gi\u00e0 gratuite.</p><p>Stando ai due rami del parlamento, emolumenti potranno quindi essere chiesti solo in via eccezionale, ossia quando una domanda - per esempio da parte dei media - richiede un lavoro particolarmente dispendioso. Rispetto alla versione del Nazionale, gli Stati non vogliono fissare un tetto massimo di duemila franchi. Spetter\u00e0 al Consiglio federale decidere in materia. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.06.2022</b></p><p><b>Accesso documenti ufficiali, rimane una divergenza</b></p><p><b>Non vi \u00e8 ancora accordo totale tra i due rami del Parlamento sul progetto di legge riguardante l'accesso a documenti ufficiali. Oggi il Consiglio nazionale - per 130 voti a 53 - ha infatti deciso di non rinunciare al tetto di 2000 franchi per eventuali emolumenti dovuti dal postulante per il disbrigo del lavoro di ricerca svolto dall'amministrazione federale. Il dossier torna pertanto agli Stati, che invece vorrebbero, come il governo, stralciare qualsiasi riferimento a una tariffa massima.</b></p><p>Le due Camere concordano sul principio che l'accesso ai documenti ufficiali non debba essere completamente libero: in casi eccezionali, per esempio quando una domanda da parte dei media richiede un lavoro particolarmente dispendioso, possono essere addebitate delle spese. Non hanno tuttavia la stessa idea riguardo alla tariffa massima: il Nazionale vorrebbe un limite di 2000 franchi, che per\u00f2 non piace ai \"senatori\".</p><p>Il progetto fa seguito a un'iniziativa parlamentare depositata dalla deputata Edith Graf-Litscher (PS/TG), con la quale si chiedeva una modifica delle base legali cos\u00ec da permettere di consultare documenti ufficiali senza dover pagare. Eccezioni sarebbero previste nel caso in cui le spese amministrative fossero sproporzionate rispetto all'interesse pubblico.</p><p>Attualmente, la legge sulla trasparenza d\u00e0 a ognuno la possibilit\u00e0 di richiedere documenti di questo genere. Tale accesso \u00e8 per\u00f2 soggetto a emolumenti. Nel 97% dei casi, tuttavia, le domande di consultazione sono gi\u00e0 gratuite.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.09.2022</b></p><p><b>Accesso documenti ufficiali, no tetto massimo emolumenti</b></p><p><b>Non vi \u00e8 ancora accordo tra i due rami del Parlamento sul progetto di legge riguardante l'accesso a documenti ufficiali. Oggi il Consiglio degli Stati ha ribadito di non voler fissare un tetto di 2000 franchi per eventuali emolumenti dovuti dal postulante per il disbrigo del lavoro di ricerca svolto dall'amministrazione federale. Il dossier torna pertanto al Nazionale, che invece intende fissare un limite massimo.</b></p><p>Le due Camere concordano sul principio che l'accesso ai documenti ufficiali non debba essere completamente libero: in casi eccezionali, per esempio quando una domanda da parte dei media richiede un lavoro particolarmente dispendioso, possono essere addebitate delle spese. Non hanno tuttavia la stessa idea riguardo alla tariffa massima: il Nazionale vorrebbe un limite di 2000 franchi, che per\u00f2 non piace ai \"senatori\".</p><p>Stando alla camera dei Cantoni, sostenuta dalla consigliera federale Karin Keller-Sutter, spetta all'esecutivo fissare liberamente le tariffe per il lavoro svolto dai funzionari; si tratta di una sua competenza che si pu\u00f2 trasferire al parlamento. Keller-Sutter ha ricordato che, nel 98% delle richieste - in forte e costante crescita specie da parte dei media - non vengono percepiti emolumenti. In meno di dieci casi, ha detto dal canto suo a nome della commissione Mathias Zopfi (Verdi/GL), sono stati chiesti oltre 2 mila franchi per lavori per\u00f2 lunghi e complessi.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 22.09.2022</b></p><p><b>Accesso documenti ufficiali, progetto pronto per voto finale</b></p><p>Il Parlamento ha completato oggi il disegno di legge riguardante l'accesso a documenti ufficiali. Oggi il Consiglio nazionale si \u00e8 allineato agli Stati rinunciando a fissare un tetto di 2000 franchi per eventuali emolumenti dovuti dal postulante per il disbrigo del lavoro di ricerca svolto dall'amministrazione federale. Il dossier \u00e8 pertanto pronto per le votazioni finali.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:</p><p>Occorre modificare le basi legali in modo tale che, di norma, l'accesso a documenti ufficiali non sia soggetto a emolumenti e la riscossione di emolumenti per accedere a documenti ufficiali avvenga solo in casi eccezionali motivati, ovvero quando le spese amministrative non sono in un rapporto ragionevole con l'interesse pubblico. </p>","ReasonText":"<p>Da quando \u00e8 in vigore la legge federale sulla trasparenza (LTras), la questione della riscossione degli emolumenti \u00e8 stata spesso motivo di controversie. In passato alcune unit\u00e0 amministrative hanno preteso emolumenti esorbitanti. Per esempio, in relazione all'acquisto della flotta Duro, pare che un gruppo di cittadini abbia dovuto pagare 7900 franchi all'Ufficio federale dell'armamento (Armasuisse) solo per esaminare l'accesso agli atti. A un'associazione che opera per la protezione dall'inquinamento fonico sono stati chiesti 16 500 franchi per accedere a un rapporto di 90 pagine. Anche alcuni operatori dei media sono stati confrontati con emolumenti talvolta esorbitanti.</p><p>In passato solo poche unit\u00e0 amministrative chiedevano emolumenti. Per il 97 per cento delle domande presentate all'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) nell'anno d'esercizio 2014/15 non sono stati riscossi emolumenti. Nel 2015 l'amministrazione federale ha incassato soltanto 2600 franchi, negli anni precedenti 6502,50 e 6300 franchi. Alcuni servizi amministrativi chiederebbero deliberatamente emolumenti per ostacolare l'accesso ai documenti, il che \u00e8 contrario allo spirito della legge sulla trasparenza. Spesso i cittadini o gli operatori dei media che sono confrontati con simili emolumenti ritirano le loro domande. Per questo motivo nelle controversie riguardanti gli emolumenti presentate all'autorit\u00e0 di conciliazione dell'IFPDT, al Tribunale amministrativo federale o al Tribunale federale, l'amministrazione \u00e8 stata ripetutamente oggetto di critiche.</p><p>Se deve far fronte a un'enorme quantit\u00e0 di domande di accesso che hanno un interesse pubblico irrilevante l'amministrazione pu\u00f2, a titolo eccezionale, far valere un diritto motivato a riscuotere emolumenti ragionevoli nel rispetto del principio della proporzionalit\u00e0.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Graf-Litscher Edith","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1664496000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9|52|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1770756434573)\/","SubmissionDate":"\/Date(1461715200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5003,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza|Ambiente|Imposte"}}