{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160457,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160457,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.457","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Diverse modifiche del diritto parlamentare","Description":null,"InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa della commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 24.08.2017</b></p><p><b>La Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale vuole ampliare gli obblighi dei parlamentari concernenti le indicazioni delle loro relazioni d'interesse. I parlamentari saranno tenuti a menzionare anche i propri datori di lavoro. Occorrer\u00e0 istituire un registro pubblico dei loro viaggi ufficiali all'estero e pubblicare pi\u00f9 spesso documenti importanti delle commissioni. </b></p><p>L'indicazione delle relazioni d'interesse dei parlamentari \u00e8 un tema che negli ultimi tempi ha suscitato intense discussioni in seno all'opinione pubblica e, di conseguenza, anche nella Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale. Con 12 voti contro 11 la CIP propone che i parlamentari, a meno che non siano lavoratori indipendenti, indichino nel registro pubblico degli interessi anche i propri datori di lavoro (attuazione dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20140472\">14.472</a> Streiff. Maggiore trasparenza nell'indicazione delle relazioni d'interesse dei parlamentari). Le attuali prescrizioni sull'indicazione delle attivit\u00e0 professionali hanno come conseguenza che in molti casi le relazioni d'interesse risultanti da tali attivit\u00e0 rimangano nascoste. Tutte le altre proposte di indicare per esteso le relazioni d'interesse sono state respinte: i parlamentari non sono tenuti n\u00e9 a menzionare quali importi superiori a 12 000 franchi percepiscono per i loro mandati in consigli di amministrazione o in organismi simili (7 voti contro 16 e 1 astensione) n\u00e9 a specificare se si tratta di mandati a titolo onorifico o retribuiti (10 voti contro 13; attuazione respinta dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150437\">15.437</a> Keller Peter. Registro degli interessi. Distinguere le attivit\u00e0 retribuite da quelle onorifiche).</p><p>La Commissione propone di istituire un registro pubblico dei viaggi ufficiali all'estero dei parlamentari in cui figurino i viaggi effettuati su mandato degli organi dell'Assemblea federale e siano indicati i nomi dei parlamentari interessati e la meta del viaggio. Occorrerebbe inoltre pubblicare i costi annui per organo (attuazione dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150442\">15.442</a> Heer. Obbligo d'informazione sui viaggi dei membri dell'Assemblea federale). Con 13 voti contro 7 la CIP respinge la proposta di indicare obbligatoriamente anche i viaggi effettuati su invito di gruppi d'interesse.</p><p>Con 15 voti contro 8 la Commissione si dichiara favorevole al fatto che documenti importanti delle commissioni siano resi sempre pi\u00f9 accessibili all'opinione pubblica (attuazione dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150444\">15.444</a> Minder. Commissioni parlamentari. Trasparenza dei documenti accessori). I verbali delle sedute delle commissioni continueranno tuttavia a rimanere confidenziali. In caso contrario le commissioni perderebbero d'importanza: infatti, da un lato disporrebbero di meno informazioni, dall'altro le discussioni importanti si svolgerebbero in via informale prima delle sedute commissionali, mentre a queste ultime verrebbero esposti ancora soltanto i punti di vista dei gruppi parlamentari. Consiglio federale e Amministrazione finirebbero per non trasmettere pi\u00f9 alle commissioni informazioni importanti. La preparazione delle decisioni adottate dal Parlamento sarebbe trasferita a organi informali, dalla composizione non rappresentativa e non funzionanti secondo regole democratiche.</p><p>I verbali e altri documenti delle commissioni dovranno essere resi accessibili ai deputati e ai loro collaboratori personali (attuazione dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150496\">15.496</a> Nussbaumer. Consentire l'accesso all'Extranet dell'Assemblea federale ai collaboratori personali dei deputati) in misura notevolmente ampliata sul sistema informatico protetto dell'Extranet. Il lavoro dei deputati sar\u00e0 cos\u00ec facilitato e sar\u00e0 compiuto un passo importante verso un Parlamento che sia rispettoso delle risorse.</p><p>Occorre aumentare i requisiti relativi alla qualit\u00e0 delle motivazioni contenute nelle proposte di nuove disposizioni a tutto vantaggio della deregolamentazione. Tra l'altro, il Consiglio federale dovr\u00e0 anche spiegare come ha utilizzato il margine di manovra della Svizzera quando si \u00e8 trattato di recepire il diritto internazionale (attuazione dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160440\">16.440</a> Vogt. Basta con la sovraregolamentazione! Limitare l'internazionalizzazione del diritto, il recepimento del diritto UE e la tendenza allo \"swiss finish\"), come il progetto rispetta il principio di sussidiariet\u00e0 nell'assegnazione ed esecuzione di compiti statali (attuazione dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160446\">16.446</a> Caroni. Pi\u00f9 federalismo nei messaggi del Consiglio federale e dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160497\">16.497</a> Burgherr. Rafforzare il principio della sussidiariet\u00e0) e come sono salvaguardati la responsabilit\u00e0 personale e il margine di manovra dei privati interessati da un disciplinamento (attuazione dell'Iv. Pa. <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160436\">16.436</a> Vogt. Arrestare l'eccesso normativo. Salvaguardare la libert\u00e0 di decisione e il margine di manovra dei privati e delle imprese). Una minoranza di 8 membri della Commissione respinge le proposte summenzionate ritenendo che non contribuiscano a deregolamentare, bens\u00ec soltanto ad aumentare l'onere burocratico.</p><p>Il punto controverso era sapere se il Consiglio nazionale doveva continuare a riunirsi il venerd\u00ec della terza settimana di sessione. La breve durata di quest'ultima seduta \u00e8 infatti criticata e considerata inefficiente. La Commissione ha respinto la proposta di eliminare la seduta dell'ultimo venerd\u00ec di sessione con 14 voti contro 8 e 1 astensione. Intende tuttavia tener conto della critica facendo durare obbligatoriamente la seduta fino alle 13.15 (23 voti contro 1).</p><p>Le modifiche del diritto parlamentare qui esposte sono parte integrante di un progetto pi\u00f9 ampio che la CIP del Consiglio nazionale ha accolto il 17 agosto 2017 nella votazione sul complesso con 16 voti contro 8 e 1 astensione (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20160457\">16.457</a> Iv. Pa. CIP-N. Diverse modifiche del diritto parlamentare). Oltre all'attuazione di numerose iniziative parlamentari, il progetto comprende anche diverse precisazioni minori del diritto parlamentare la cui applicazione pratica a volte ha causato incertezza.</p><p></p><p><b>Parere del Consiglio federale dell'11 ottobre 2017 </b></p><p><a href=\"https://www.admin.ch/opc/it/federal-gazette/2017/5873.pdf\">Parere del Consiglio federale (FF 2017 5873)</a></p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 12.12.2017</b></p><p><b>Parlamentari non dovranno dichiarare datore lavoro </b></p><p><b>I parlamentari non saranno obbligati a fornire informazioni sul proprio datore di lavoro. \u00c8 quanto ha deciso oggi il Consiglio nazionale deliberando sui nuovi regolamenti del Parlamento. In generale i deputati hanno difeso lo status quo.</b></p><p>La legge sul Parlamento (LParl) disciplina una serie di procedure e oggetti in deliberazione che sollevano problematiche complesse e nel corso degli anni \u00e8 stata modificata pi\u00f9 volte.</p><p>In diversi ambiti \u00e8 stata ora nuovamente riscontrata necessit\u00e0 di intervento e le Commissioni delle istituzioni politiche hanno deciso di elaborare un progetto unico, che comprende diverse iniziative parlamentari e riguarda anche l'ordinanza sull'amministrazione parlamentare e del regolamento del Consiglio nazionale.</p><p>Durante il dibattito sull'entrata in materia Matthias Jauslin (PLR/AR), a nome della commissione, ha sottolineato che il progetto presentato \u00e8 equilibrato e che respingerlo non farebbe altro che procrastinare, rimandando i problemi a data da stabilirsi.</p><p>Ad opporsi al progetto in blocco c'era in particolare la destra: \"il testo non contiene nessuna modifica particolarmente rilevante o fondamentale, per questa ragione il nostro gruppo ha deciso di respingerlo\", ha detto ad esempio Bernhard Guhl (PBD/AG). \"Il sistema attuale funziona e le proposte sono fondamentalmente inutili\", ha aggiunto.</p><p>Il governo ha dal canto suo sottolineato che spetta al Parlamento decidere come intende migliorare la sua organizzazione e le sue procedure. Per tutti i punti che non si ripercuotono sul ruolo del Consiglio federale non ha quindi espresso il suo parere. L'entrata in materia \u00e8 stata approvata con 94 voti contro 80 e 3 astensioni.</p><p></p><p>Datore di lavoro</p><p>Il punto pi\u00f9 rilevante del dossier \u00e8 probabilmente quello riguardante l'obbligo di indicare le relazioni d'interesse cui sottostanno i parlamentari, che nell'idea della maggioranza della commissione andrebbe ampliato fornendo informazioni anche sul datore di lavoro.</p><p>Gerhard Pfister (PPD/ZG) si \u00e8 per\u00f2 opposto con successo a questa modifica, invitando i colleghi a rimanere alla prassi attuale, che \"\u00e8 pi\u00f9 che sufficiente\". \"Non ci porta nessun valore aggiunto conoscere il datore di lavoro di un deputato, l'importante \u00e8 sapere il tipo di professione\", ha sottolineato.</p><p>\"\u00c8 importante sapere per chi lavora un deputato\", ha dal canto suo vanamente replicato Beat Flach (PVL/AG). \"La trasparenza \u00e8 fondamentale nella nostra attivit\u00e0 di politici\", anche perch\u00e9 non richiede grandi energie annunciare ogni anno semplicemente per chi si lavora, magari compilando un formulario online. La modifica \u00e8 stata bocciata con 104 voti contro 80 e un astenuto.</p><p></p><p>Altri punti</p><p>Un altro tema affrontato \u00e8 stato quello dei documenti delle commissioni: i deputati hanno respinto - con 113 voti contro 72 e un astenuto - una proposta volta a rendere possibile la pubblicazione, salvo nel caso dei verbali.</p><p>Niente da fare nemmeno per una modifica secondo la quale in Parlamento i decreti federali concernenti le iniziative popolari non dovrebbero pi\u00f9 essere sottoposti alla votazione finale. Il governo si \u00e8 opposto con successo a tale cambiamento, sottolineando che la votazione finale conclude in modo chiaro le deliberazioni. Consente anche a chi osserva dall'esterno di seguire con facilit\u00e0 il processo parlamentare.</p><p>Respinta pure la proposta di stralciare il venerd\u00ec dell'ultima settimana di sessione. I deputati hanno invece accolto - con 105 voti contro 74 e 6 astenuti - una proposta di Marco Romano (PPD) che ha impedito di modificare tutti gli orari di un quarto d'ora (ad esempio inizio alle 8:15 anzich\u00e9 alle 8:00). La seduta dell'ultimo venerd\u00ec terminer\u00e0 alle 13:00. Il Consiglio federale ha fatto notare che anche il governo si riunisce regolarmente in seduta l'ultimo giorno di sessione, si dovr\u00e0 quindi tenere in considerazione questo fatto in caso di temi che richiedono la presenza di ministri.</p><p>A livello di indennit\u00e0 giornaliere, si \u00e8 deciso di non cambiare niente, respingendo una proposta volta a instaurare una compensazione di 220 franchi per ogni mezza giornata, anzich\u00e9 i 440 franchi per giornata come ora. L'obiettivo era di non far pagare un giorno intero anche quando la sessione termina alle 13:00.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 27.02.2018</b></p><p><b>Pi\u00f9 trasparenza sotto il \"Cupolone\" </b></p><p><b>Ci vuole maggiore trasparenza per il Parlamento. Diversamente dal Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati si \u00e8 pronunciato oggi per la pubblicazione parziale dei documenti inerenti le commissioni parlamentari e una maggiore chiarezza riguardanti i legami d'interesse.</b></p><p>Nelle intenzioni dei \"senatori\", il futuro registro dei legami di interesse dovrebbe anche riportare il nome del datore di lavoro. I consiglieri agli Stati dovrebbero pure indicare se le attivit\u00e0 svolte sono a titolo onorifico oppure se ricevono un compenso.</p><p>Per quanto attiene ai documenti utilizzati durante le sedute di commissione, sedute che si tengono a porte chiuse e i cui documenti sono confidenziali, la Camera dei Cantoni non vede alcun problema alla loro pubblicazione, purch\u00e9 non contengano informazioni sensibili.</p><p>I due rami del Parlamento si sono detti d'accordo che, in futuro, il Consiglio federale indichi chiaramente quali effetti avr\u00e0 una determinata legge su comuni, agglomerati e regioni di montagna. Inoltre si dovr\u00e0 spiegare di quale margine di manovra gode il Governo nell'adozione di leggi internazionali.</p><p>La Camera dei Cantoni ha chiesto al Consiglio federale inoltre di esaminare se una determinata legge debba essere limitata nel tempo. la Camera dei cantoni si \u00e8 anche detta a favore di un registro pubblico nel quale vengano iscritti tutti i viaggi dei parlamentari all'estero a spese dell'Assemblea federale. Non contemplati invece gli spostamenti su invito di gruppi d'interesse.</p><p>Durante il dibattito si \u00e8 parlato molto anche dell'eventualit\u00e0 di anticipare le votazioni finali a gioved\u00ec, invece di venerd\u00ec mattina come accade ora. Secondo Thomas Minder (gruppo UDC/SH), in questo modo si potrebbero risparmiare 137 mila franchi all'anno. Diversi oratori hanno fatto notare la difficolt\u00e0 di simile cambiamento, dal momento che la terza settimana di sessione \u00e8 solitamente quella pi\u00f9 carica. Il \"senatore\" Filippo lombardi ha fatto anche notare che non vi sarebbe tempo per la traduzione in italiano dei testi legislativi pronti per essere votati.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 30.05.2018</b></p><p><b>CSt: diritto parlamentare; permangono divergenze con il Nazionale </b></p><p><b>Permangono delle divergenze tra le due Camere nell'esame delle modifiche del diritto parlamentare. Il Consiglio degli Stati ha ribadito oggi la sua posizione circa la trasparenza alle Camere federali. La Camera dei cantoni vuole che i parlamentari indichino se le attivit\u00e0 elencate nel registro degli interessi siano onorifiche o se per esercitarle vengano retribuiti con oltre 12'000 franchi l'anno. Il dossier ritorna al Nazionale che luned\u00ec aveva bocciato di misura tale richiesta.</b></p><p>I \"senatori\" hanno tacitamente mantenuto questa e altre divergenze con la Camera del popolo. Per esempio, a differenza del Nazionale, gli Stati vogliono che il Consiglio federale indichi esplicitamente le conseguenze di un progetto legislativo per gli Svizzeri all'estero.</p><p>Contrariamente alla Camera del popolo, con 31 voti contro 7, il Consiglio degli Stati si \u00e8 inoltre rifiutato di introdurre un voto su una proposta di conciliazione. \"Questa proposta \u00e8 pericolosa poich\u00e9 complica di molto le conciliazioni\", ha sottolinea Robert Cramer (Verdi/GE) a nome della minoranza della commissione.</p><p>Luned\u00ec il Nazionale si era allineato agli Stati in diversi punti. La Camera del popolo aveva in particolare approvato tacitamente una proposta che obbliga i parlamentare ad indicare nel registro pubblico degli interessi anche i propri datori di lavoro.</p><p>Il dossier ritorna quindi al Nazionale. Luned\u00ec la Camera del popolo si era tra l'altro pronunciata a favore di un mantenimento dell'inizio dei dibattiti alle 08.00, bocciando una proposta di procrastinarlo di un quarto d'ora. La maggioranza aveva pure respinto una proposta dell'UDC di abrogare sic et simpliciter la seduta del venerd\u00ec dell'ultima settimana per motivi di risparmio.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.06.2018</b></p><p><b>CN: riforma diritto parlamentare, rimangono alcune divergenze </b></p><p><b>Permangono alcune divergenze tra le due Camere nell'esame delle modifiche del diritto parlamentare. Il Consiglio nazionale ha in particolare voluto mantenere il voto sulle proposte della conferenza di conciliazione anche quando non ci sono opposizioni.</b></p><p>La Camera del popolo ha invece seguito quella dei cantoni in merito alla trasparenza: in futuro i parlamentari dovranno indicare se le attivit\u00e0 elencate nel registro degli interessi siano onorifiche o se per esercitarle vengano retribuiti con oltre 12'000 franchi l'anno. Su questo specifico punto rimane tuttavia una divergenza formale.</p><p>Il Nazionale si \u00e8 anche allineato agli Stati circa l'obbligo imposto al Consiglio federale di indicare esplicitamente le conseguenze di un progetto legislativo per gli svizzeri all'estero.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.06.2018</b></p><p><b>CSt: lavoro parlamento, verso maggiore trasparenza </b></p><p>In futuro, il Parlamento dovr\u00e0 essere ancora pi\u00f9 \"limpido\" di quanto non lo sia oggi. Dopo molte tergiversazioni, il Consiglio degli Stati ha eliminato oggi un'ultima divergenza col Nazionale in merito ad alcuni cambiamenti al diritto parlamentare, che dovrebbero portare maggiore trasparenza nei lavori sotto il \"cupolone\" di Palazzo federale.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale decide di attuare nell'ambito di un progetto unico le seguenti iniziative parlamentari intese a modificare il diritto parlamentare, cui le CIP di entrambe le Camere hanno dato seguito:</p><p>- Iv. Pa. Streiff 14.472, \"Maggiore trasparenza nell'indicazione delle relazioni d'interesse dei parlamentari\";</p><p>- Iv. Pa. CdI 15.425, \"Immunit\u00e0. Trattamento delle richieste da parte dei presidenti delle due commissioni\";</p><p>- Iv. Pa. Keller Peter 15.437, \"Registro degli interessi. Distinguere le attivit\u00e0 retribuite da quelle onorifiche\";</p><p>- Iv. Pa Minder 15.444, \"Commissioni parlamentari. Trasparenza dei documenti accessori\".</p><p>Se sar\u00e0 dato loro seguito, le seguenti iniziative parlamentari saranno anch'esse attuate nell'ambito del progetto unico:</p><p>- Iv. Pa. Leutenegger Oberholzer 16.409, \"Procedura di nomina dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza\";</p><p>- Iv. Pa. Caroni 16.446, \"Pi\u00f9 federalismo nei messaggi del Consiglio federale\".</p><p>Verr\u00e0 esaminato l'inserimento di ulteriori modifiche del diritto parlamentare nel progetto unico.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1529020800000)\/","ResponsibleDepartment":10,"ResponsibleDepartmentName":"Cancelleria federale","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"CaF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"421","Category":"IIIb","Modified":"\/Date(1770756975597)\/","SubmissionDate":"\/Date(1472688000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5005,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Parlamento"}}