{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163108,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20163108,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.3108","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Divieto d'esportazione di armi in Qatar","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La questione ricorrente delle esportazioni di armi divide la classe politica e suscita sempre grandi interrogativi sulla pertinenza e soprattutto sul rispetto dei principi fondamentali cui deve fare riferimento. La scelta che ha pi\u00f9 senso e che dovrebbe trovare maggior consenso sarebbe vietare qualsiasi esportazione di armi e materiale bellico verso Paesi coinvolti direttamente o indirettamente in un conflitto (ad es. tramite aiuti finanziari o materiali a un belligerante). Lo stesso divieto dovrebbe applicarsi a Paesi che non rispettano i diritti fondamentali e per i quali un ulteriore riarmo rappresenta un mezzo per imporre con la forza la propria autorit\u00e0 se non addirittura per opprimere la propria popolazione.</p><p>In tale prospettiva, come bisogna intendere la decisione di esportare armi verso la penisola arabica, e pi\u00f9 precisamente nel Qatar, con il preannunciato invio di 400 veicoli da combattimento del tipo Mowag Piranha? Il Qatar \u00e8 una delle monarchie autocratiche del Golfo persico che si fanno regolarmente notare per la sorte indegna che riservano ai lavoratori immigrati provenienti dal subcontinente indiano: schiavi dei tempi moderni, mal pagati, di cui disporre a piacimento e a cui i datori di lavoro possono facilmente confiscare i documenti, impedendo loro di sottrarsi a un triste destino. Il Qatar ha fatto parlare di s\u00e9 per le vicende dei lavoratori nepalesi morti accidentalmente, su cantieri faraonici, perch\u00e9 non erano state prese sufficienti precauzioni.</p><p>Dal punto di vista diplomatico e militare il Qatar svolge un'intensa attivit\u00e0 per sostenere finanziariamente e materialmente l'una o l'altra fazione armata, oggi in Siria, ieri in Egitto, domani altrove. Questo impegno attivo fa del Qatar un belligerante a ogni effetto, ed esportare equipaggiamenti militari in questo Paese equivale obiettivamente ad alimentare la polveriera del Vicino Oriente. Se la Svizzera vuole realmente mettersi al servizio della pace in questa regione dobbiamo scegliere: o fomentare la guerra o svolgere appieno il nostro ruolo di soccorso e di promozione della pace. </p><p>Il Consiglio federale \u00e8 disposto a impegnarsi in modo chiaro e inequivocabile in questo tipo di dossier?</p><p>Pu\u00f2 fornire la totale garanzia che i 400 Mowag in questione non saranno utilizzati per opprimere le popolazioni?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La legge sul materiale bellico (LMB; RS 514.51), ai sensi del suo articolo 1, ha per scopo la tutela degli obblighi internazionali nonch\u00e9 dei principi di politica estera della Svizzera mediante il controllo della fabbricazione e del trasferimento di materiale bellico e della relativa tecnologia; nel medesimo tempo deve poter essere mantenuta, in Svizzera, una capacit\u00e0 industriale adeguata alle esigenze della sua difesa nazionale.</p><p>L'articolo 22 della stessa legge attua l'obiettivo sancito all'articolo 1 e regola le condizioni di autorizzazione prevedendo che la fabbricazione, le attivit\u00e0 di mediazione, l'esportazione e il transito di materiale bellico per destinatari all'estero sono permessi se non violano il diritto internazionale pubblico e non ledono i principi della politica estera svizzera e gli impegni internazionali da essa contratti.</p><p>Le due disposizioni menzionate mostrano che nella valutazione delle domande d'esportazione di materiale bellico vanno considerati diversi interessi che possono essere in parte contrastanti. Secondo l'articolo 1, nell'esame dei casi concreti occorre tenere conto anche dei principi di politica estera della Svizzera. Citiamo a titolo d'esempio i contributi alla pace e alla stabilit\u00e0 come l'offerta di buoni uffici. La Svizzera, tra l'altro, intrattiene dal 2014 un dialogo costante con l'Oman su questioni di mediazione, ha ospitato negoziati sulla pace (Siria e Yemen), mette i suoi esperti a disposizione degli inviati speciali del Segretario dell'ONU in Siria e Yemen e ha espresso la propria disponibilit\u00e0 politica ad assumere mandati di potenza protettrice (Arabia saudita e Iran). Queste misure servono l'interesse della Svizzera in materia di politica estera e di politica della sicurezza. Offrire un contributo alla pace e alla stabilit\u00e0 come i buoni uffici, per\u00f2, non significa dare via libera alle esportazioni di materiale bellico. Bisogna anzi valutare in ogni singolo caso se le condizioni per il rilascio di un'autorizzazione sono soddisfatte oppure no tenendo conto di tutti gli aspetti in causa.</p><p>Le condizioni di autorizzazione per i singoli casi sono definite nell'articolo 5 dell'ordinanza sul materiale bellico (OMB; RS 514.511). Il capoverso 1 fissa i criteri da considerare nella valutazione delle domande d'esportazione di materiale bellico, mentre il capoverso 2 elenca i motivi di esclusione che determinano l'obbligo di rifiuto di tali domande. I capoversi 3 e 4 stabiliscono deroghe ai criteri menzionati nel capoverso 2.</p><p>Per l'autorizzazione di affari con l'estero secondo l'articolo 22 LMB e l'articolo 5 OMB, la SECO decide d'intesa con i servizi competenti del Dipartimento federale degli affari esteri. Le domande che pongono una questione di principio o di portata politica sono sottoposte per decisione al Consiglio federale.</p><p>Nel suo comunicato stampa del 20 aprile 2016 il Consiglio federale ha informato di avere esaminato diverse domande di esportazione di materiale bellico. In quest'occasione ha respinto la domanda di esportazione temporanea nel Qatar di un veicolo blindato per il trasporto di truppe senza armi a bordo del tipo Piranha, che avrebbe dovuto essere sottoposto a una valutazione in vista di un futuro acquisto.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1462924800000)\/","SubmittedBy":"Fridez Pierre-Alain","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1466121600000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690522070007)\/","SubmissionDate":"\/Date(1458086400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5002,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Economia"}}