{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163226,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20163226,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.3226","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Svendita della forza idrica svizzera?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Alpiq si \u00e8 detta pronta, in caso di necessit\u00e0, a disfarsi di quasi la met\u00e0 delle centrali idroelettriche. Tale annuncio dovrebbe suscitare anche l'interesse della politica federale, dato che si tratta di decisioni irrevocabili o difficilmente revocabili.</p><p>Sorgono inoltre nuove domande in materia di energia elettrica.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Come giudica la situazione dei gruppi energetici svizzeri?</p><p>2. Ritiene che le grandi centrali idroelettriche svizzere appartengano all'infrastruttura di base dell'approvvigionamento elettrico, cos\u00ec come la rete di trasporto, e debbano pertanto essere sottoposte a un controllo da parte dei poteri pubblici?</p><p>3. Quali misure prevede di adottare per impedire la svendita delle grandi centrali idroelettriche?</p><p>4. Come valuta le ripercussioni della politica di liberalizzazione in un contesto di crisi di importanti segmenti del settore elettrico? Sulla base delle esperienze maturate, condivide l'opinione che i monopoli consolidati nell'ambito dell'approvvigionamento elettrico, nei quali i poteri pubblici hanno un ruolo molto importante, abbiano a lungo termine effetti positivi sulla popolazione e sull'economia e che, al contempo, favoriscano il risanamento ecologico, poich\u00e9 garantiscono un ordinamento quadro stabile?</p><p>5. In tale contesto, come giudica le condizioni di negoziazione dell'accordo sull'energia elettrica con l'UE e della seconda fase della legge sull'approvvigionamento elettrico? \u00c8 disposto a riconsiderare nuovamente la questione sulla base delle esperienze maturate?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il settore elettrico svizzero soffre per la caduta dei prezzi sul mercato europeo dell'energia elettrica, dovuto a un forte eccesso di capacit\u00e0 produttive. Le ragioni di questo eccesso in Europa sono il crollo del prezzo del carbone sui mercati mondiali dovuto all'estrazione dei gas da scisto (gas da fracking) negli Stati Uniti e i bassi prezzi del CO2 nel sistema europeo di scambio di quote di emissioni. Questi due fattori hanno fatto s\u00ec che tornasse a essere redditizio l'esercizio o la riattivazione di centrali a carbone gi\u00e0 ammortizzate e disattivate, in particolare in Germania. Anche l'aumento della produzione di energia da nuove fonti rinnovabili contribuisce all'eccesso di capacit\u00e0.</p><p>Inoltre, il notevole raffreddamento della congiuntura registrato negli ultimi anni a causa della crisi finanziaria ed economica e le misure di aumento dell'efficienza energetica hanno avuto l'effetto di ridurre la domanda di energia.</p><p>I suddetti cambiamenti sul mercato dell'energia elettrica comportano condizioni svantaggiose per la produzione di energia elettrica in Svizzera. Nel contesto attuale, molte centrali idroelettriche e, in misura crescente, anche le centrali nucleari non riescono pi\u00f9 a coprire i costi di produzione tramite la vendita di energia sul libero mercato. Per contro, per la quota di energia smerciata nell'ambito del servizio universale i produttori riescono a fatturare prezzi pari ai costi di produzione.</p><p>2./3. Oggi i grandi impianti idroelettrici appartengono in maggioranza, direttamente o indirettamente, ai cantoni e ai comuni. Tenendo conto del buon approvvigionamento energetico del nostro Paese nell'ultimo decennio, il Consiglio federale non ritiene che infrastrutture, quali ad esempio le centrali idroelettriche, debbano appartenere in linea di principio alla collettivit\u00e0. La legge del 26 giugno 1998 sull'energia (RS 730.0) e la legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (RS 734.7), nelle loro versioni vigenti, non menzionano la questione della propriet\u00e0 delle infrastrutture energetiche, eccezion fatta per la societ\u00e0 nazionale di rete Swissgrid. Soprattutto non specificano se tali infrastrutture devono essere in linea di principio in mani statali o private. Che siano nelle mani di privati, anche se esteri, o di enti pubblici non ha tuttavia alcuna rilevanza per la sicurezza di approvvigionamento. Secondo l'articolo 8 della legge del 22 dicembre 1916 sulle forze idriche (RS 721.80), in presenza di una situazione critica, il DATEC pu\u00f2 anche sottoporre nuovamente l'esportazione di energia idroelettrica a un obbligo di autorizzazione. L'autorizzazione pu\u00f2 essere negata quando l'interesse pubblico risente dell'esportazione o l'energia pu\u00f2 essere impiegata in Svizzera in modo appropriato.</p><p>4. Le centrali sono gestite secondo i principi dell'economia aziendale. Dati i prezzi all'ingrosso attualmente bassi a livello europeo, con l'apertura totale del mercato gli impianti idroelettrici acquisirebbero un maggior potere concorrenziale sia nel settore dell'energia nucleare che in quello delle energie rinnovabili (forza idrica inclusa). Nella fase attuale di apertura parziale del mercato (libera scelta dei fornitori di energia elettrica solo per i grandi consumatori a partire da un consumo annuo di 100 000 kWh), i costi di produzione delle centrali elettriche possono essere trasferiti completamente sui clienti del servizio universale. Nella fase di apertura totale del mercato, non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile, poich\u00e9 tutti i consumatori finali avranno la possibilit\u00e0 di passare al libero mercato.</p><p>5. Per il settore e, in particolare, per le aziende di approvvigionamento energetico con produzione propria, attive nel commercio internazionale di energia elettrica e che non accedono direttamente ai clienti finali del servizio universale, il collegamento del mercato svizzero dell'elettricit\u00e0 al mercato interno UE \u00e8 fondamentale. Esso garantisce un accesso a costi ragionevoli alle capacit\u00e0 transfrontaliere e semplifica il commercio con gli altri Paesi, in quanto l'energia e le capacit\u00e0 di rete transfrontaliere possono essere trattate in modo integrato sul mercato spot (\"market coupling\"). Dal punto di vista della sicurezza di approvvigionamento, la Svizzera non pu\u00f2 fare a meno del commercio di energia elettrica con l'Europa.</p><p>La liberalizzazione del mercato dell'elettricit\u00e0 \u00e8 una condizione per un accordo sull'energia elettrica con l'UE, la cui conclusione dipende tuttavia dalla soluzione delle questioni istituzionali. Il 4 maggio 2016, il Consiglio federale ha reso noto che intende aspettare prima di procedere all'apertura totale del mercato dell'energia elettrica e che verifica costantemente se \u00e8 arrivato il momento di procedere ai passi successivi. Al pi\u00f9 tardi a fine 2017, l'esecutivo intende fare di nuovo il punto della situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1463529600000)\/","SubmittedBy":"Rechsteiner Paul","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1464652800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1690522083747)\/","SubmissionDate":"\/Date(1458259200000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5002,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze|Energia"}}