{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163547,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20163547,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.3547","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Pene pi\u00f9 severe in caso di violenza contro la polizia, le autorit\u00e0 e i funzionari","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di sottoporre al Parlamento un chiaro inasprimento dell'articolo 285 CP (Violenza o minaccia contro le autorit\u00e0 e i funzionari), prevedendo obbligatoriamente pene detentive senza la condizionale. Nel Codice penale va inoltre inserita una disposizione che preveda di informare il datore di lavoro dopo il passaggio in giudicato di una sentenza.</p>","ReasonText":"<p>Negli ultimi tempi la violenza nei confronti della politica ha assunto dimensioni inaccettabili e tocca anche forze di sicurezza, sanitari e impiegati. Ripetutamente i poliziotti sono aggrediti e feriti nell'esercizio del loro lavoro nell'interesse della sicurezza pubblica e a tutela dei cittadini. Insulti, lanci di pietre e altri oggetti, abbagliamenti con puntatori laser e altri attacchi sono intollerabili. Il 25 gennaio 2016 la Federazione svizzera dei funzionari di polizia ha diramato un comunicato stampa, cui \u00e8 purtroppo stato dato poco risalto, in cui rende attenti alla situazione insostenibile e chiede pene pi\u00f9 severe per gli autori. Un chiaro inasprimento delle pene comminate e l'obbligo di comunicazione al datore di lavoro mirano a produrre un effetto deterrente al fine di ridurre la violenza nei confronti della polizia. \u00c8 indispensabile sfruttare meglio le pene. In tal modo si aumenta anche l'attrattiva della polizia; anche in futuro avremo bisogno di giovani capaci che scelgono questo mestiere importante per la sicurezza pubblica.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale prende sul serio il problema delle aggressioni nei confronti di autorit\u00e0 e funzionari, ma rileva anche che le condanne fondate sull'articolo 285 CP sono diminuite nel corso degli ultimi due anni.</p><p>L'inasprimento dell'articolo 285 CP era gi\u00e0 stato chiesto nelle mozioni Rusconi 13.3114 e Segm\u00fcller 08.3876, respinte dal Consiglio federale e dal Consiglio nazionale. Il collegio governativo ha inoltre raccomandato di respingere un intervento teso a introdurre pene minime e ad aumentare le pene massime nell'articolo 285 CP (mozione Freysinger 14.3995, \"Punire pi\u00f9 severamente le aggressioni contro i funzionari e le autorit\u00e0\"). Spesso gli interventi relativi all'articolo 285 CP non precisano se si tratta di rafforzare l'autorit\u00e0 statale, proteggere l'integrit\u00e0 fisica dei funzionari o entrambi. Il diritto penale opera una distinzione chiara tra questi due obiettivi, in quanto si tratta di beni giuridici differenti: la protezione dell'integrit\u00e0 fisica dei funzionari non \u00e8 garantita dalle disposizioni penali per i reati contro il potere pubblico, bens\u00ec da quelle a tutela della vita e dell'integrit\u00e0 fisica. L'articolo 285 CP protegge l'autorit\u00e0 statale in quanto tale. Sono applicabili anche altre disposizioni a tutela della vita e dell'integrit\u00e0 fisica, il che comporta pene pi\u00f9 severe in virt\u00f9 dell'articolo 49 CP.</p><p>L'autore della mozione ritiene imperativo introdurre pene detentive senza la condizionale, ma non specifica se debba essere prevista una soglia minima. Il Codice penale prevede che una pena detentiva superiore a due anni \u00e8 sempre inflitta senza la condizionale (art. 42 cpv. 1 CP), anche se la pena pu\u00f2 essere sospesa parzialmente se \u00e8 inferiore a tre anni (art. 43 cpv. 1 CP). Di conseguenza, nell'articolo 285 numero 1 CP la pena minima dovrebbe ammontare almeno a due anni. Una pena minima altrettanto o pi\u00f9 elevata \u00e8 prevista soltanto per poche fattispecie, ad esempio l'omicidio intenzionale (art. 111 CP) o la presa d'ostaggio qualificata (art. 185 n. 2 CP). Pur comprendendo la richiesta avanzata nel postulato, la possibilit\u00e0 di pronunciare una pena detentiva senza la condizionale per un periodo inferiore a due anni costituirebbe un eccezione e sarebbe in contraddizione con i principi del diritto penale. Inoltre, il bene giuridico in questione sarebbe protetto in materia sproporzionata rispetto ad altri beni giuridici quali la vita e l'integrit\u00e0 fisica o l'integrit\u00e0 sessuale.</p><p>Va respinta anche la richiesta di comunicare al datore di lavoro la sentenza passata in giudicato. Finora le persone che non avevano qualit\u00e0 di parte nel procedimento penale potevano essere informate soltanto tramite la pubblicazione della sentenza (art. 68 CP). I datori di lavoro interessati ai precedenti penali dei loro collaboratori possono gi\u00e0 esigere un estratto del casellario giudiziale, procedura standard in determinati settori. Non si vede il motivo per cui le autorit\u00e0 penali debbano informarli in merito alle condanne nei confronti dei loro collaboratori per questo reato in particolare.</p><p>Il Consiglio nazionale ha inoltre dato seguito alla petizione 10.2016, depositata in Parlamento dalla Federazione svizzera dei funzionari di polizia, incaricando la propria Commissione degli affari giuridici di elaborare un intervento parlamentare sull'articolo 285 CP. Il 19 marzo 2015 il Consiglio degli Stati non ha invece dato seguito alla petizione, poich\u00e9 le sue richieste erano gi\u00e0 trattate da vari altri affari, segnatamente il postulato della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale 13.4011, \"Proteggere meglio sul piano penale gli impiegati dello Stato contro gli atti di violenza\", accolto dal Consiglio nazionale, e tre iniziative cantonali depositate dai cantoni di Vaud, Ginevra e Ticino (11.312, 12.306, 14.301). Nel 2014 il Parlamento ha rinviato di oltre un anno l'esame delle due prime iniziative cantonali. Secondo le due Commissioni degli affari giuridici incaricate dell'esame preliminare, non \u00e8 opportuno trattare in maniera particolare una fattispecie penale prevedendo disposizioni speciali; l'articolo 285 CP andrebbe piuttosto riesaminato nell'ambito dell'armonizzazione delle pene.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1472601600000)\/","SubmittedBy":"Fl\u00fcckiger-B\u00e4ni Sylvia","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1537315200000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|1216","Category":null,"Modified":"\/Date(1690555809407)\/","SubmissionDate":"\/Date(1466121600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5004,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Diritto penale"}}