{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163692,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20163692,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.3692","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Potenziare la lotta contro la radicalizzazione esortando i Cantoni ad armonizzare le loro prassi","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di esaminare la possibilit\u00e0 di chiedere ai Cantoni di armonizzare le loro misure di lotta contro la radicalizzazione al fine di condividere le loro esperienze e i loro mezzi, conseguendo in tal modo maggior efficacia. Questa richiesta eccezionale \u00e8 giustificata dalla natura acuta, specifica e internazionale della minaccia.</p>","ReasonText":"<p>La minaccia terroristica dovuta alla radicalizzazione \u00e8 onnipresente. Si tratta di una minaccia internazionale e nazionale, ma che affonda le radici in percorsi individuali assai diversi (non esiste un profilo-tipo). Occorre essere sul terreno per individuarla. </p><p>Gli approcci cantonali sono tuttavia ancora disparati, sia in termini di leggi che di mezzi. Alcune polizie cantonali dichiarano di non avere mezzi sufficienti quando un servizio competente segnala loro minori non accompagnati in via di radicalizzazione. Alcuni Cantoni non dispongono delle basi legali che permettono una \"sorveglianza discreta\" dei potenziali candidati alla jihad. </p><p>Per prevenire la radicalizzazione, la Confederazione punta sul potenziamento delle strutture locali esistenti e sullo scambio di esperienze. Con Internet, il pericolo pu\u00f2 presentarsi ovunque. \u00c8 importante che tutto il territorio sia coperto. </p><p>L'armonizzazione delle prassi cantonali permetter\u00e0 di inviare, a monte, un messaggio chiaro a ogni candidato alla radicalizzazione: la Svizzera non tollera questo tipo di deriva. </p><p>La polizia, che si trova in prima linea per individuare e combattere la minaccia terroristica, rientra essenzialmente nelle competenze dei Cantoni e dei Comuni. Sembra tuttavia esserci uno scarto tra la percezione della minaccia a livello federale e a livello di certi Cantoni. </p><p>1. Mentre il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), il Servizio delle attivit\u00e0 informative della Confederazione (SIC) e fedpol forniscono loro sostegno all'occorrenza (conformemente al secondo rapporto TETRA, ottobre 2015), alcune polizie cantonali dichiarano di non avere mezzi sufficienti quando un servizio competente segnala loro minori non accompagnati in via di radicalizzazione. </p><p>2. Alcuni Cantoni non dispongono delle basi legali necessarie affinch\u00e9 individui che si preparano a partire a fini jihadisti possano essere segnalati al SIS (Sistema d'informazione Schengen). Le informazioni fornite da questa \"sorveglianza discreta\" potrebbero essere molto utili per il SIC e le autorit\u00e0 penali svizzere.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole della minaccia costituita dalla radicalizzazione che pu\u00f2 sfociare nel terrorismo. Nella Strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo (FF 2015 6143) quest'ultima \u00e8 definita un compito comune di Confederazione, Cantoni e Comuni.</p><p>Il riconoscimento precoce e la lotta alla radicalizzazione competono in primo luogo alle autorit\u00e0 cantonali e comunali. Nell'autunno 2015 la piattaforma politica della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) ha pertanto incaricato il suo delegato di recensire le attuali misure volte a prevenire la radicalizzazione e di elaborare raccomandazioni all'attenzione dei Cantoni in merito ai metodi e alle procedure che si sono dimostrati efficaci. Il 4 luglio 2016 il delegato della RSS ha presentato il suo rapporto, elaborato in collaborazione con la Task-Force TETRA, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) e la Conferenza dei Governi cantonali (CdC). Il rapporto elenca le procedure e i metodi collaudati (migliori prassi) in materia di istruzione, opere sociali, religione, integrazione ed esecuzione delle pene, tutti settori di competenza cantonale.</p><p>Al fine di proseguire i lavori, anche sulla base delle conclusioni cui giunge il rapporto summenzionato, la piattaforma politica ha incaricato il delegato della RSS di elaborare, entro il secondo semestre del 2017 e in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, le citt\u00e0 e i Comuni, un piano d'azione nazionale contro la radicalizzazione e l'estremismo violento. Il piano d'azione persegue l'obiettivo del postulato, ossia aumentare l'efficienza, in particolare armonizzando le misure per prevenire e combattere la radicalizzazione e condividendo conoscenze a livello svizzero.</p><p>Nel quadro del piano d'azione ad esempio gli attori avranno a disposizione i processi e gli strumenti necessari per riconoscere tempestivamente gli indizi di radicalizzazione ed estremismo violento e pertanto potranno reagire adeguatamente. Questi strumenti potranno sostenere concretamente le autorit\u00e0 locali confrontate con minorenni in via di radicalizzazione.</p><p>L'autore dell postulato propone di inserire i potenziali autori di atti terroristi nel Sistema d'informazione Schengen (SIS) al fine di sorvegliarli discretamente. \u00c8 vero che ci\u00f2 richiede una base legale speciale, oggi prevista in alcuni Cantoni (Obvaldo, Soletta, Turgovia, Zugo, Zurigo, Uri, Neuch\u00e2tel, Basilea Campagna, Nidvaldo), tuttavia non spetta alla Confederazione intervenire nei processi legislativi cantonali.</p><p>Con l'entrata in vigore della legge federale sulle attivit\u00e0 informative (FF 2015 5925), il Servizio delle attivit\u00e0 informative della Confederazione ha ora la possibilit\u00e0 di sorvegliare discretamente, in tutta Europa, le persone che costituiscono una minaccia importante per la sicurezza interna ed esterna. Il 22 giugno 2016 il Consiglio federale ha peraltro incaricato il DFGP di elaborare un avamprogetto da porre in consultazione per l'introduzione di nuove misure preventive di polizia nella lotta contro il terrorismo. Questo progetto intende permettere anche all'Ufficio federale di polizia (fedpol) di segnalare persone ai fini della sorveglianza discreta nel SIS e nel sistema informatizzato di ricerca di polizia RIPOL.</p><p>Riassumendo, il Consiglio federale ritiene che le misure elencate volte a impedire la radicalizzazione e a combattere i reati di stampo terroristico tengano gi\u00e0 adeguatamente conto della richiesta avanzata nel postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1480636800000)\/","SubmittedBy":"B\u00e9gl\u00e9 Claude","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1537228800000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|9","Category":null,"Modified":"\/Date(1690521385033)\/","SubmissionDate":"\/Date(1474502400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5005,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica di sicurezza"}}