{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20163886,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20163886,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.3886","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Quale ruolo per la Svizzera dopo il Vertice delle Nazioni Unite sui rifugiati e i migranti?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Quale seguito intende dare il Consiglio federale al primo Vertice delle Nazioni Unite sui rifugiati e i migranti, svoltosi questo mese? Cosa pensa della Dichiarazione di New York sui rifugiati e i migranti e della riflessione in corso sulle diverse categorie di migranti, con tutte le varie combinazioni possibili?</p><p>Le Nazioni Unite stanno per lanciare due programmi nell'ambito del Patto globale. Uno, guidato dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, punta a suddividere le responsabilit\u00e0 tra tutti gli operatori al fine di coordinare meglio il sostegno ai profughi. L'altro, di cui non \u00e8 ancora stata definita la guida, verte sui legami tra migrazione e sviluppo. Quale posizione intende assumere la Svizzera e quale ruolo intende svolgere riguardo a queste tematiche di grande attualit\u00e0?</p>","ReasonText":"<p>Per affrontare la questione in modo ragionevole sarebbe opportuno rivedere il concetto di \"rifugiato\" adeguandolo al contesto attuale. La Convenzione di Ginevra che disciplina il diritto di asilo risale al 1951. Da allora la natura dei conflitti \u00e8 cambiata, con una proliferazione di attori coinvolti pi\u00f9 o meno ufficiali. Oggi \u00e8 tutta una serie di fattori a concorrere ai fenomeni migratori: conflitti multilaterali, regimi arbitrari, insicurezza, povert\u00e0, stress climatico e assenza di prospettive. Il profilo di molti \"rifugiati\" \u00e8 lontano dalla definizione del 1951.</p><p>Con Internet il fenomeno diventa globale: lo stile di vita occidentale sembra a portata di mano, le reti mafiose favoriscono l'esilio, i telefoni servono da bussole. A un problema di natura globale bisogna dare una risposta globale: \u00e8 quindi necessario aggiornare lo statuto dell'asilo e quello dell'ammissione provvisoria.</p><p>\u00c8 giusto accogliere a tempo indeterminato una persona che non corre un rischio evidente di persecuzione e respingere una persona che ogni giorno rischia di morire sotto le bombe o la cui esistenza \u00e8 minacciata da miseria e carestia? \u00c8 giusto dare tanto ad alcuni e niente ad altri?</p><p>Dare priorit\u00e0 alle persone pi\u00f9 minacciate e migliorare la ripartizione concertata tra i Paesi, senza favorire fenomeni di amplificazione: ecco su cosa dovrebbero concentrarsi le riflessioni preparatorie del Vertice internazionale sui rifugiati e i migranti del 2018, in uno spirito di maggiore coordinamento tra la cooperazione internazionale e la gestione dell'asilo.</p><p>Parallelamente, i Paesi di emigrazione dovrebbero essere invitati a dimostrare maggiore senso di responsabilit\u00e0: lotta contro la corruzione, rafforzamento dello Stato di diritto, ritorno dei richiedenti l'asilo le cui domande sono state respinte.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale accoglie con favore l'adozione della dichiarazione politica del Vertice delle Nazioni Unite sui rifugiati e i migranti, ritenendola un passo importante nella ricerca di risposte globali alle sfide legate all'ampia portata dei flussi migratori. Il testo adottato \u00e8 una dimostrazione della volont\u00e0 di affrontare queste tematiche con tutta l'attenzione richiesta nel quadro dell'ONU. Il Consiglio federale \u00e8 inoltre consapevole del fatto che questo incontro al vertice ha rappresentato solo una prima tappa di un processo di lunga durata che bisogner\u00e0 portare avanti. In occasione del vertice la Svizzera ha anzitutto sostenuto la necessit\u00e0 di adottare un approccio operativo e politico che punti a prevenire in modo pi\u00f9 efficace gli sfollamenti forzati, a garantire l'aiuto sul posto, a proteggere gli sfollati e a promuovere la loro indipendenza economica. Tutte queste priorit\u00e0 sono state integrate nella dichiarazione.</p><p>Il testo menziona anche la necessit\u00e0 di rafforzare la cooperazione di tutti gli attori che svolgono un ruolo centrale, motivo per cui la Svizzera continuer\u00e0 a promuovere la partecipazione attiva del settore privato e della societ\u00e0 civile. Il Consiglio federale apprezza inoltre la decisione di integrare l'OIM nel sistema ONU. Questo permetter\u00e0 di rafforzare maggiormente le competenze dell'ONU in ambito migratorio e di garantire un migliore coordinamento delle attivit\u00e0. Peraltro, scegliendo di ospitare la sede dell'OIM e di altre importanti organizzazioni internazionali che si occupano di migrazione, la Svizzera contribuisce a consolidare il ruolo della Ginevra internazionale in quest'ambito.</p><p>Per la Svizzera \u00e8 stato fondamentale mantenere il ruolo chiave della Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati del 1951 e del relativo Protocollo del 1967. Ha per\u00f2 anche voluto che si riconoscesse il rischio, per quei migranti che non godono della protezione della Convenzione sullo statuto dei rifugiati, di ritrovarsi in una situazione di vulnerabilit\u00e0 e la necessit\u00e0 di adottare dei meccanismi di protezione specifici in favore di queste persone. Questo obiettivo \u00e8 in linea con la legislazione svizzera, che prevede la possibilit\u00e0 di concedere un'ammissione provvisoria ai cittadini stranieri ai quali non \u00e8 pensabile chiedere di fare ritorno nel Paese di origine o di provenienza in quanto si verrebbero a trovare concretamente in pericolo (art. 44 LAsi, RS 142.31, e art. 83 cpv. 4 LStr, RS 142.20). Secondo la legislazione vigente il concetto di \"pericolo concreto\" non si limita ai conflitti armati e alla violenza politica armata, ma si applica anche al caso in cui una persona si vedesse privata, nel suo Paese di origine o di provenienza, dei mezzi di sussistenza necessari e si ritrovasse cos\u00ec in una situazione drammatica qualora facesse ritorno.</p><p>Nel quadro dell'iniziativa Nansen la Svizzera ha contribuito all'elaborazione di un'agenda per la protezione delle persone costrette a lasciare il proprio Paese a seguito di catastrofi naturali ed eventi legati ai cambiamenti climatici.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che rivedere la definizione del concetto di \"rifugiato\", come suggerito dall'autore dell'interpellanza, rischierebbe, soprattutto alla luce della situazione attuale, di indebolire la protezione dei rifugiati e di rimettere in questione un certo numero di principi fondamentali. Pertanto al momento non risulta opportuno rinegoziare questo concetto. \u00c8 invece ben pi\u00f9 importante rafforzare l'applicazione del diritto internazionale pubblico vigente affinch\u00e9 le persone interessate possano far valere i propri diritti fondamentali.</p><p>Entro il 2018 l'ONU intende adottare due quadri di riferimento di portata mondiale (Global Compact), il primo dei quali verter\u00e0 sulla ripartizione delle responsabilit\u00e0 e sulla cooperazione internazionale in materia di rifugiati. Nei prossimi mesi l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati pubblicher\u00e0 la sua strategia per portare a buon fine questo processo. La Svizzera, dal canto suo, definir\u00e0 al momento opportuno il modo in cui intende partecipare al processo, fermo restando che una delle sue preoccupazioni principali sar\u00e0 il rispetto della Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati.</p><p>Il secondo quadro di riferimento punta a consolidare i progressi realizzati in ambito migratorio e a colmare le lacune riscontrate sino a oggi. Ad esempio i movimenti migratori misti, che coinvolgono sia profughi che rifugiati, sollevano molti interrogativi di tipo operativo e giuridico. Sar\u00e0 anche importante portare avanti l'attuazione degli obiettivi dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile legati alla migrazione, coniugando in modo opportuno politica migratoria e cooperazione internazionale. Insieme al Messico, la Svizzera \u00e8 stata incaricata dal presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di agevolare i processi negoziali del quadro di riferimento in questione. Questo mandato rappresenta al contempo per la Svizzera un riconoscimento del suo ruolo in materia di politica migratoria e la possibilit\u00e0 di contribuire attivamente, negli anni a venire, allo sviluppo di un processo multilaterale di notevole portata.</p><p>Sia all'interno dei singoli Stati sia tra di essi permangono forti divergenze di interessi nell'ambito della migrazione. \u00c8 quindi ancor pi\u00f9 importante che la comunit\u00e0 internazionale adotti questa dichiarazione e compia cos\u00ec un primo passo decisivo, da concretizzare nel corso dei prossimi due anni. Dal punto di vista materiale, la Svizzera intende lavorare a una migliore applicazione di norme e standard esistenti e allo sviluppo di approcci innovativi. A tal proposito, un obiettivo importante sar\u00e0 quello di colmare le lacune in materia di protezione.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1479859200000)\/","SubmittedBy":"B\u00e9gl\u00e9 Claude","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1538092800000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690519663187)\/","SubmissionDate":"\/Date(1475193600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5005,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Migrazione"}}