{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164089,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20164089,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.4089","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Rafforzare gli strumenti di politica di sicurezza all'estero","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di adeguare le priorit\u00e0 in materia di politica di sicurezza alle conclusioni tratte nel rapporto sulla politica di sicurezza. Ai servizi all'estero specializzati in tale ambito vanno assegnate le risorse finanziarie e di personale necessarie al fine di tenere conto delle nuove realt\u00e0 della situazione sotto il profilo della sicurezza a livello mondiale e consentire l'acquisizione autonoma di informazioni in materia di politica di sicurezza, l'analisi e la valutazione della situazione all'estero. L'adeguamento a questa nuova definizione delle priorit\u00e0 non deve incidere sul bilancio ma attingere a settori meno prioritari per la sicurezza della Svizzera presso le centrali del DDPS e del DFGP.</p><p>Concretamente il Consiglio federale \u00e8 incaricato di:</p><p>1. inviare in Ucraina, nel Sudest asiatico e nell'Africa subsahariana un addetto alla difesa stazionato in permanenza, oltre agli addetti alla difesa gi\u00e0 presenti;</p><p>2. inviare un addetto alla cyberdifesa all'Interpol Global Complex for Innovation di Singapore specializzato in cyberminacce, oltre agli addetti di polizia gi\u00e0 presenti;</p><p>3. adeguare rapidamente la rete di addetti per la migrazione a seconda dell'evoluzione dei flussi migratori;</p><p>4. rafforzare le competenze militari e in materia di politica di sicurezza nel servizio diplomatico.</p>","ReasonText":"<p>Rafforzare gli strumenti di politica di sicurezza non \u00e8 una questione inerente alla mancanza di risorse bens\u00ec una questione inerente alla definizione delle priorit\u00e0, che deve orientarsi ai risultati emersi dal rapporto sulla politica di sicurezza e adeguarsi alle nuove realt\u00e0 della situazione sotto il profilo della sicurezza a livello mondiale. Il rapporto sulla politica di sicurezza evidenzia una cosa: in un mondo sempre pi\u00f9 caotico e con un esercito sempre pi\u00f9 piccolo cresce l'importanza dell'acquisizione propria di informazioni e della valutazione della situazione sul posto. La Svizzera in quanto Stato non membro dell'UE n\u00e9 della NATO necessita di esperti propri che siano in grado di valutare in maniera ampia e approfondita gli sviluppi rilevanti in materia di sicurezza perfino in regioni lontane del globo. Anche i contatti istituzionali diretti sul posto con i servizi governativi e amministrativi interessati (come le forze armate, gli uffici della migrazione e i servizi di polizia) sono essenziali. Che in Ucraina sia urgente la presenza di un proprio esperto militare, \u00e8 palese, se si considerano gli avvenimenti nell'est del Paese. Anche al di fuori dei confini europei accresce l'importanza dell'acquisizione delle informazioni e della valutazione della situazione. Il Sudest asiatico \u00e8, oltre alla Cina e all'India, la terza regione asiatica che sta rapidamente assumendo importanza per l'economia d'esportazione svizzera. Le rivendicazioni territoriali e marittime di diversi Stati del Sudest asiatico si scontrano con quelle della Cina. Un conflitto militare non comprometterebbe soltanto la stabilit\u00e0 regionale e diminuirebbe le esportazioni svizzere, ma pregiudicherebbe anche le rotte commerciali verso la Cina e l'Asia orientale, importanti per il nostro Paese. Per affrontare adeguatamente questi sviluppi la Svizzera necessita nel Sudest asiatico di un addetto alla difesa stazionato in permanenza. Ci\u00f2 vale anche per l'Africa subsahariana, dove povert\u00e0 e mancanza di prospettive si inaspriscono vista l'evoluzione demografica, le deboli strutture statali e il cambiamento climatico. L'aumento del numero di addetti alla difesa da 17 a 20 non significherebbe altro che il ritorno all'effettivo del 2009, quando la situazione globale era notevolmente pi\u00f9 tranquilla. Poich\u00e9 le minacce terroristiche, le guerre e i flussi migratori potrebbero continuare ad aumentare, anche la rete degli addetti per la migrazione va adeguata rapidamente a seconda delle necessit\u00e0.</p><p>La Svizzera non pu\u00f2 sottrarsi alle nuove minacce in ambito cyber. Secondo il rapporto sulla politica di sicurezza la protezione dei sistemi d'informazione e di comunicazione nonch\u00e9 delle infrastrutture d'informazione assumer\u00e0 un'importanza sempre maggiore. Per non essere in balia degli sviluppi internazionali nella lotta contro la cybercriminalit\u00e0 e poter approfittare del know-how del nuovo centro di competenza per la cyber defence dell'Interpol, \u00e8 urgente l'invio di un esperto della Fedpol a questo centro. </p><p>Dato che non \u00e8 possibile l'invio di propri esperti in materia di politica di sicurezza in numerosi Stati rilevanti dal punto di vista della sicurezza, devono essere potenziate le competenze militari e di politica di sicurezza nel servizio diplomatico e adeguate agli sviluppi globali in materia di politica di sicurezza. Per tutelare gli interessi della Svizzera e valutare in maniera appropriata la situazione mondiale oggi sono richieste, oltre a competenze economiche, politiche e culturali, anche conoscenze ed esperienze in ambito militare e in materia di politica di sicurezza. Per questo motivo per il servizio diplomatico occorre reclutare in maniera mirata anche candidati con comprovate competenze in ambito militare e in materia di politica di sicurezza.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Per il Consiglio federale la raccolta e l'analisi delle informazioni legate alla politica di sicurezza sono importanti, in particolare in un contesto in cui si denota un aumento della disinformazione e della propaganda. In tale ambito la rete esterna di personale costituisce uno strumento importante, ma non l'unico. Si tratta infatti anche di ponderare e definire le priorit\u00e0 in ambito di informazioni legate alla politica di sicurezza in funzione di altri aspetti e attivit\u00e0 (situazione a livello di risorse, altre esigenze degli strumenti di sicurezza, altri temi principali).</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Tenuto conto della situazione a livello di risorse, anche nell'ambito della rete degli addetti alla difesa occorre fissare delle priorit\u00e0. \u00c8 importante tutelare al meglio gli interessi della politica di sicurezza della Svizzera con i mezzi a disposizione. I posti e gli accreditamenti complementari degli addetti alla difesa sono controllati regolarmente e, se del caso, adeguati all'evoluzione della situazione e degli interessi. Il prossimo controllo dettagliato della rete degli addetti alla difesa sar\u00e0 effettuato nel corso del 2017.</p><p>2. La rete degli addetti di polizia ricalca le esigenze operative attuali delle autorit\u00e0 federali e cantonali di perseguimento penale. Essa viene regolarmente valutata e adeguata alla situazione. Gli adeguamenti sono effettuati tenendo conto delle risorse disponibili. L'invio di un addetto di polizia specializzato nella lotta contro la cybercriminalit\u00e0 presso il centro di competenza internazionale Interpol Global Complex for Innovation di Singapore potrebbe costituire una misura ragionevole che \u00e8 gi\u00e0 stata presa in considerazione. Alla luce dell'attuale situazione a livello di risorse, questa misura non \u00e8 tuttavia stata considerata prioritaria.</p><p>3. Oggi la Svizzera conta otto Immigration Liaison Officers (ILO) che permettono di coprire le regioni di provenienza dei flussi di richiedenti l'asilo e dell'immigrazione irregolare maggiormente rilevanti per la Svizzera. Il DFGP e il DFAE controllano regolarmente l'adeguatezza delle sedi geografiche degli ILO e le adattano a seconda del fabbisogno. Per tenere conto della particolare importanza dell'immigrazione proveniente dal Vicino e dal Medio Oriente, dal Corno d'Africa e dall'Africa del Nord, nel 2013 sono stati istituiti, in un primo tempo a titolo provvisorio, posti supplementari a Beirut, Khartum e Rabat. A seguito di una valutazione interna, nel 2016 si \u00e8 deciso di trasferire in modo permanente i posti di Beirut e Khartum nel piano ordinario dei posti in organico della Segreteria di Stato della migrazione e di rinunciare al posto di Rabat a partire dal mese di marzo del 2017.</p><p>4. Numerosi collaboratori del servizio diplomatico possiedono una solida esperienza in materia di politica di sicurezza, acquisita presso la centrale di Berna o in determinati posti all'estero. Il DFAE ne tiene conto nella riattribuzione delle funzioni incentrate sulla politica di sicurezza. Inoltre bada a rafforzare le competenze in materia di politica di sicurezza affinch\u00e9 i giovani diplomatici possano occupare posti in questo ambito e raccogliere esperienze. In questo contesto rivestono importanza gli scambi tematici e legati a regioni specifiche tra collaboratori del servizio diplomatico e esperti di politica di sicurezza del DDPS. Inoltre, se necessario, nel bando per il concorso di ammissione alla carriera diplomatica si fa riferimento a profili specifici, come ad esempio approfondite conoscenze in materia di politica di sicurezza.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1487116800000)\/","SubmittedBy":"M\u00fcller Damian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1489363200000)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690519690120)\/","SubmissionDate":"\/Date(1481760000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5006,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Media e comunicazione"}}