{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20164113,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20164113,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.4113","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Guerra civile in Siria. Rafforzare l'aiuto umanitario sul posto, aumentare i contingenti di profughi, introdurre un programma di \"private sponsorship of refugees\"","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di:</p><p>1. compiere gli sforzi necessari per rafforzare in modo massiccio l'aiuto umanitario ad Aleppo e nelle regioni circostanti, ma anche nei territori che continuano a essere messi a dura prova dall'arrivo di sfollati; se necessario, il Consiglio federale chieder\u00e0 al Parlamento appositi crediti aggiuntivi;</p><p>2. sgravare quei Paesi che gi\u00e0 oggi accolgono centinaia di migliaia di profughi siriani - e che, a causa dei recenti sviluppi, devono fronteggiare l'arrivo di altri gruppi di profughi - aumentando da 2000 a 10 000 persone il contingente di durata biennale deciso il 9 dicembre 2016 per accogliere profughi siriani particolarmente vulnerabili;</p><p>3. creare rapidamente una base legale per l'introduzione di un programma di \"Private Sponsorship of Refugees\" (cfr. 16.5474) in modo che le organizzazioni umanitarie private o altre cerchie di persone riconosciute possano gi\u00e0 accogliere altri profughi siriani, riconosciuti dall'ACNUR, mediante il sistema dei contingenti.</p>","ReasonText":"<p>In Siria, la situazione di guerra civile si sta aggravando. Riguardo all'assedio e alla caduta di Aleppo, in passato la pi\u00f9 grande citt\u00e0 siriana, i diplomatici hanno dichiarato in modo inequivocabile che si tratta della \"peggiore catastrofe umanitaria del XXI secolo\". Gli esperti temono che nelle settimane e nei mesi a venire anche il governatorato di Idlib possa trovarsi in una situazione altrettanto grave. Anche se la situazione migliorasse nei prossimi mesi, la Siria avr\u00e0 bisogno di diversi anni per la ricostruzione e i Paesi limitrofi dovranno continuare ad accogliere altre centinaia di migliaia di profughi.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 molto preoccupato per la catastrofe umanitaria in atto ad Aleppo e in altre regioni della Siria colpite dalla guerra. Il 14 dicembre 2016 la Svizzera ha lanciato un appello umanitario esortando ancora una volta tutte le parti coinvolte nel conflitto siriano a rispettare i diritti umani e il diritto internazionale umanitario e a proteggere la popolazione civile.</p><p>1. Sin dallo scoppio della crisi siriana nel 2011, la Svizzera offre sostegno sul posto alle persone colpite dal conflitto fornendo aiuto umanitario sia in Siria sia nei Paesi confinanti, ossia Giordania, Libano, Iraq e Turchia. A questo scopo, nel 2016 ha stanziato oltre 250 milioni di franchi, con cui sostiene tra l'altro le operazioni umanitarie del CICR, di numerose organizzazioni umanitarie dell'ONU e di organizzazioni non governative. Nonostante le condizioni siano proibitive dal punto di vista della sicurezza, questi partner di lunga data della Svizzera continuano a lavorare ad Aleppo e in altre zone per assistere la popolazione. E, se le condizioni di sicurezza lo consentono, la Svizzera interviene anche direttamente. Nel luglio del 2016 ha per esempio fornito alla Mezzaluna Rossa Siriana Araba (SARC) dodici ambulanze, che dallo scorso dicembre sono state impiegate anche per l'evacuazione di persone da Aleppo est. La Svizzera si adopera inoltre per facilitare l'accesso umanitario in Siria, garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario da parte di tutte le fazioni in conflitto e impedire che i criminali di guerra restino impuniti.</p><p>La Svizzera \u00e8 sempre pi\u00f9 impegnata nella gestione della crisi siriana. A tal fine, per il 2017 la DSC ha inserito in bilancio altri 66 milioni di franchi, che serviranno, da un lato, a rafforzare l'aiuto umanitario in Siria e, dall'altro, ad aiutare i Paesi confinanti a migliorare a lungo termine le prospettive di vita dei profughi siriani e della popolazione locale. Il DFAE sta inoltre valutando la possibilit\u00e0 di aprire un ufficio umanitario a Damasco, che le consentirebbe di contribuire a garantire un impiego ottimale dei propri aiuti. Con questo ufficio la Svizzera mira a supportare, come partner credibile, le attivit\u00e0 delle organizzazioni umanitarie e a contribuire agli sforzi per assicurare l'accesso umanitario al pi\u00f9 alto numero possibile di persone bisognose.</p><p>Solo una soluzione politica del conflitto armato pu\u00f2 porre fine in modo duraturo alle sofferenze della popolazione civile. La Svizzera sostiene perci\u00f2 gli sforzi di mediazione dell'ONU e si adopera affinch\u00e9 i diversi attori coinvolti possano sviluppare una visione comune per gestire il periodo post-conflitto.</p><p>2. Insieme all'aiuto umanitario, l'accoglienza di profughi siriani in Siria rappresenta un'ulteriore espressione di solidariet\u00e0 nei confronti delle persone colpite dalla guerra. Dal marzo del 2015, in vari programmi di accoglienza, il Consiglio federale ha deciso di accogliere entro il 2018 complessivamente 5000 persone, di cui un massimo di 1500 nel quadro del programma di ricollocazione (relocation) dell'UE. Inoltre, nel 2013 il DFGP ha autorizzato l'ingresso di circa 4700 cittadine e cittadini siriani con visti agevolati. Con la sua decisione del 9 dicembre 2016 il Consiglio federale conferma per altri due anni l'impegno assunto finora. Il contingente previsto pu\u00f2 essere gestito dalla Confederazione e dai Cantoni sulla base delle strutture e dei parametri di pianificazione esistenti. Per quanto riguarda il reinsediamento (resettlement), il Consiglio federale continua a dare la priorit\u00e0 all'accoglienza di profughi dal Medio Oriente per sgravare i Paesi confinanti con la Siria, che sono messi a dura prova.</p><p>3. Gi\u00e0 ora, a livello cantonale, privati e organizzazioni umanitarie forniscono un importante sostegno all'integrazione dei profughi. Come gi\u00e0 indicato nella risposta alla domanda 16.5474 e nel parere relativo alla mozione 16.3455, il Consiglio federale valuter\u00e0 l'elaborazione di una proposta di legge per una partecipazione vincolante di attori privati ad azioni di accoglienza umanitaria tenendo conto anche delle esperienze fatte da altri Paesi e verificher\u00e0 se e in quale forma le soluzioni esaminate sono applicabili anche alla Svizzera. Uno degli interrogativi che si pongono in questo contesto \u00e8 come riuscire a impostare i programmi in questione in modo tale da garantire il rispetto del principio di non discriminazione e da offrire una prospettiva a lungo termine per il processo di integrazione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che le richieste della mozione vengano gi\u00e0 prese sufficientemente in considerazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1487116800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dei Verdi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1497398400000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690520534223)\/","SubmissionDate":"\/Date(1481846400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5006,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Migrazione"}}