{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20171001,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20171001,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.1001","BusinessType":19,"BusinessTypeName":"Interrogazione urgente","BusinessTypeAbbreviation":"IU","Title":"Garantire la vita democratica tramite un sostegno mirato dei media. Il Consiglio federale \u00e8 pronto ad agire in applicazione dell'articolo 103 della Costituzione (Politica strutturale)?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>I media giornalistici indipendenti sono un requisito essenziale per una moderna democrazia. Consentono ai cittadini di informarsi sulla situazione mondiale in modo oggettivo, farsi delle opinioni, discuterle e, infine, prendere decisioni. Affinch\u00e9 possano svolgere la propria funzione, i media necessitano di buone condizioni quadro che ne salvaguardino la pluralit\u00e0 e la qualit\u00e0. In seguito alla trasformazione digitale e alla comparsa di piattaforme digitali e di testate gratuite, i tradizionali modelli commerciali della stampa (abbonamenti e pubblicit\u00e0) sono messi a dura prova e portano a una crescente concentrazione delle testate in pochi grandi gruppi editoriali. Ad eccezione dei maggiori agglomerati della Svizzera tedesca, il panorama mediatico della Svizzera subisce un progressivo impoverimento, come evidenziano la recente chiusura della rivista romanda \"L'Hebdo\" e la riduzione d'organico nella redazione di \"Le Temps\".</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Come valuta l'attuale situazione dei media in Svizzera e in particolare nella Romandia? La funzione democratica dei media \u00e8 garantita sul lungo periodo in tutte le regioni del Paese?</p><p>2. Paesi come la Finlandia, la Norvegia o la Danimarca puntano sul sostegno diretto al fine di assicurare la pluralit\u00e0 dei media nelle regioni rurali e per le minoranze linguistiche. Il Consiglio federale ritiene che questa misura potrebbe servire a contrastare il crescente processo di accentramento e smantellamento dei media in atto anche in Svizzera?</p><p>3. Come valuta l'idea di introdurre una tassa generale per i media e di integrare all'attuale politica di sostegno ai media (proventi del canone al settore dei media elettronici, sovvenzionamento indiretto della stampa) un piano di sussidio ai contenuti redazionali, indipendente dal mezzo di comunicazione?</p><p>4. \u00c8 disposto, in particolare, a devolvere un sostegno mirato ai media d'informazione nella Svizzera romanda?</p><p>5. \u00c8 possibile fare appello all'articolo 103 della Costituzione (Politica strutturale) per disporre misure a breve termine?</p><p>Articolo 103 della Costituzione, \"Politica strutturale\"</p><p>La Confederazione pu\u00f2 sostenere le regioni del Paese economicamente minacciate nonch\u00e9 promuovere rami economici e professioni che, nonostante le misure di solidariet\u00e0 che si possono ragionevolmente esigere da loro, non riescono ad assicurare la propria esistenza. Se necessario, pu\u00f2 derogare al principio della libert\u00e0 economica.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La presente interrogazione urgente ha come oggetto il sostegno ai media da parte della Confederazione. Il Consiglio federale si \u00e8 esaustivamente pronunciato al riguardo nel suo rapporto del 5 dicembre 2014 \"Garantire le funzioni dei media in termini di politica statale e democratica\".</p><p>Il settore dei media si trova in una fase di profondi mutamenti strutturali il cui termine non \u00e8 prevedibile. Sia il pubblico che l'economia pubblicitaria si rivolgono sempre di pi\u00f9 ai media online, facendo confluire gli introiti pubblicitari soprattutto dai tradizionali giornali in abbonamento ai media online. Tuttavia, non sono le offerte giornalistiche online le principali beneficiarie, bens\u00ec altri servizi (soprattutto i motori di ricerca e i social media). Le perdite registrate dalla stampa non possono in ogni caso essere compensate con le offerte giornalistiche in Internet. Inoltre, nell'ambito della stampa, i giornali gratuiti per pendolari rappresentano ormai le piattaforme pubblicitarie pi\u00f9 ambite, essendo quelle a tiratura pi\u00f9 elevata, e privando cos\u00ec i giornali in abbonamento di introiti importanti.</p><p>La chiusura del settimanale \"L'Hebdo\" \u00e8 l'esempio pi\u00f9 recente di un'evoluzione che, negli ultimi anni, ha determinato anche lo smantellamento del giornalismo di qualit\u00e0. Il Consiglio federale aveva gi\u00e0 accennato a un tale sviluppo nel suo rapporto del 29 giugno 2011 \"Mantenere la pluralit\u00e0 della stampa\".</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole della grande sfida che un tale cambiamento strutturale rappresenta per il settore dei media e soprattutto per la stampa. I media colpiti si trovano a dover reagire a tali trasformazioni ricorrendo a modelli commerciati adeguati.</p><p>1.-4. \u00c8 lecito chiedersi come e con quali mezzi i media potranno in futuro svolgere adeguatamente la propria funzione per la democrazia e la societ\u00e0. Per compiere questa valutazione occorre analizzare globalmente tutti i media: oltre alla stampa, il mezzo di comunicazione che pi\u00f9 di altri subisce la ristrutturazione in atto, vanno considerate anche la radiotelevisione e le offerte giornalistiche online.</p><p>I media possono assumere il loro compito essenziale volto alla formazione delle opinioni nella democrazia soltanto in presenza di un giornalismo di qualit\u00e0. Nell'ambito della stampa alla Confederazione mancano le basi costituzionali per poter contrastare gli sviluppi negativi tramite misure di sostegno diretto. In passato, questo tipo di sostegno \u00e8 stato pi\u00f9 volte respinto dal Parlamento.</p><p>Nell'ambito dei media elettronici, il Consiglio federale sfrutter\u00e0 appieno le proprie possibilit\u00e0 affinch\u00e9, in tutte le regioni linguistiche, la popolazione possa disporre di offerte mediatiche equivalenti, oggettive e di qualit\u00e0. Nel \"Rapporto sulla verifica della definizione e delle prestazioni del servizio pubblico della SSR in considerazione dei media privati elettronici\" del 17 giugno 2016, il Consiglio federale ha trattato la questione in modo esauriente e ha presentato proposte su come promuovere e rinforzare in futuro il servizio pubblico a livello locale/regionale e di regione linguistica.</p><p>In futuro le misure di sostegno a favore di un giornalismo di qualit\u00e0 dovranno comprendere anche il settore online. Nella primavera del 2018 il Consiglio federale prevede di avviare la consultazione sull'avamprogetto per una nuova legge sui media elettronici intesa a sostituire l'attuale legge sulla radiotelevisione (LRTV). La nuova legge discipliner\u00e0 anche il sostegno diretto ai media, che sar\u00e0 finanziato dalla tassa generale per i media. Ci\u00f2 \u00e8 possibile anche nell'attuale ordinamento costituzionale (art. 93 Cost.).</p><p>Nell'ambito del sostegno ai media, il Consiglio federale prender\u00e0 in debito conto anche il contesto in cui operano i media nelle diverse regioni linguistiche.</p><p>A breve termine l'ordinanza sulla radiotelevisione potrebbe essere adeguata affinch\u00e9, a partire dal 2019, l'Agenzia telegrafica svizzera (Ats) possa essere sostenuta finanziariamente tramite i proventi della tassa generale per i media. L'Ats fornisce informazioni in diverse lingue, un fatto particolarmente rilevante proprio per la Svizzera romanda. Nell'autunno di quest'anno si prevede di avviare una consultazione pubblica in merito a questo progetto.</p><p>5. In una perizia giuridica del 2004, l'Ufficio federale di giustizia ha negato la possibilit\u00e0 di finanziare una fondazione per la promozione della stampa svizzera sulla base dell'articolo 103 della Costituzione (Politica strutturale). In quell'occasione, per\u00f2, non era stato messo in dubbio il fatto che le imprese mediatiche rappresentano un settore economico. Peraltro all'epoca l'obiettivo era soprattutto quello di conservare la pluralit\u00e0 nel panorama della stampa, non quello di rafforzare economicamente il settore nel suo complesso. Se, a seguito del trasferimento degli introiti pubblicitari alle piattaforme dei media sociali, fosse invece messa a repentaglio l'esistenza stessa delle testate giornalistiche, sar\u00e0 necessario verificare la possibilit\u00e0 di attuare misure di sostegno a breve termine in virt\u00f9 dell'articolo 103 della Costituzione.</p><p>La scomparsa de \"L'Hebdo\" \u00e8 espressione di una fase di profondi mutamenti strutturali in atto nel settore mediatico, una trasformazione che non pu\u00f2 essere fermata con provvedimenti di politica industriale o strutturale. La pressione grava soprattutto sulla stampa, in particolare sui giornali e sui periodici in abbonamento, ma non sono in pericolo n\u00e9 l'economia di un'intera regione n\u00e9 tutto il settore della stampa. Eventuali misure di sostegno dovranno essere destinate a tutto il settore, e non a singole testate, in modo da non falsare la concorrenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1489104000000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dei Verdi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1489104000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1750803151090)\/","SubmissionDate":"\/Date(1488326400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5007,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Media e comunicazione"}}