{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173046,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173046,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3046","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Rispetto dei diritti umani per le persone disabili nella cooperazione allo sviluppo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>L'articolo 54 della Costituzione federale e la legge federale sulla cooperazione internazionale allo sviluppo del 1976 costituiscono una parte delle basi giuridiche della cooperazione allo sviluppo svizzera. Gli interventi della Confederazione puntano a migliorare le condizioni di vita della popolazione nei Paesi partner, ad alleviare lo stato di bisogno e la povert\u00e0 nel mondo e a contribuire al rispetto dei diritti umani. Nel messaggio concernente la cooperazione internazionale della Svizzera 2017-2020 si specifica che la Svizzera contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita delle fasce pi\u00f9 povere e vulnerabili della popolazione, tra cui vanno considerate anche le persone disabili. Questo \u00e8 importante perch\u00e9 non si pu\u00f2 ridurre la povert\u00e0 se si continua sistematicamente a trascurare i diritti di singoli gruppi. Nel 2014, con la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, la Svizzera si \u00e8 inoltre impegnata a tenere conto dei diritti delle persone disabili nei suoi interventi in situazioni di crisi umanitarie e nella sua cooperazione allo sviluppo, e a prendere le misure necessarie. Anche nell'Agenda 2030, la cui attuazione \u00e8 una delle priorit\u00e0 della Svizzera, l'inclusione delle persone disabili \u00e8 un tema centrale. Sulla base di questi obblighi il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Attraverso quali misure il Consiglio federale garantisce l'attuazione dell'articolo 11 della convenzione?</p><p>2. Attraverso quali misure il Consiglio federale garantisce l'attuazione dell'articolo 32 della convenzione?</p><p>3. Attraverso quali misure si prendono in considerazione in maniera sistematica i diritti delle persone con disabilit\u00e0 in modo da raggiungere anche uno degli obiettivi strategici del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020?</p><p>4. In che misura, in occasione del monitoraggio e della valutazione di progetti e programmi della cooperazione internazionale della Svizzera, vengono raccolti e analizzati dati relativi all'inclusione delle persone disabili?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La cooperazione internazionale della Svizzera mira a migliorare le condizioni di vita delle persone povere e vulnerabili. Gran parte delle persone con disabilit\u00e0 versa in condizioni di povert\u00e0. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza ai diritti dei disabili e monitora attentamente l'attuazione degli obblighi assunti dalla Svizzera nel quadro della Convenzione del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilit\u00e0 (CDPD; RS 0.109).</p><p>1. Nelle situazioni di rischio e nelle emergenze umanitarie contemplate dall'articolo 11 CDPD le persone con disabilit\u00e0 sono esposte a livelli di pericolo particolarmente elevati. L'Aiuto umanitario della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE concentra il proprio impegno sui gruppi di popolazione pi\u00f9 vulnerabili, come le donne, i bambini, i profughi, gli sfollati, gli individui appartenenti alle minoranze, i malati e le persone con disabilit\u00e0. Nell'ottica di un approccio integrale, questo impegno comprende anche attivit\u00e0 di prevenzione (p. es. informazione sulle mine antiuomo) e un'assistenza completa ai destinatari, dalle cure mediche (incluse le protesi) alla fisioterapia fino alla reintegrazione nella societ\u00e0. Anche il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) \u00e8 fortemente impegnato nella tutela delle persone con disabilit\u00e0 nelle emergenze umanitarie. In qualit\u00e0 di quarto Paese contribuente, per ordine di importanza, al budget globale del CICR, la Svizzera accoglie con favore questo impegno. L'Aiuto umanitario della DSC sostiene, per esempio, gli sforzi del CICR per finanziare, mediante un approccio innovativo con i cosiddetti \"humanitarian impact bonds\" (obbligazioni a impatto umanitario), la realizzazione di centri di riabilitazione per persone con disabilit\u00e0 fisiche nelle zone di conflitto (cfr. parere del Consiglio federale relativo al postulato B\u00e9gl\u00e9 17.3250).</p><p>2. L'articolo 32 CDPD formula raccomandazioni concrete per la cooperazione internazionale, che secondo l'interpretazione del Consiglio federale comprende anche l'Aiuto umanitario. Le persone con disabilit\u00e0 sono un importante gruppo target della cooperazione internazionale. La DSC realizza numerosi progetti di sviluppo incentrati soprattutto su queste persone. Si tratta di progetti di vario tipo che riguardano, tra l'altro, l'integrazione delle persone non vedenti e ipovedenti, la salute mentale, l'integrazione scolastica dei bambini disabili o lo sviluppo professionale e la riabilitazione delle persone con disabilit\u00e0. Dal 2004 la Svizzera \u00e8 per esempio impegnata in Serbia per favorire una migliore integrazione dei bambini con disabilit\u00e0 a livello prescolare e nella scuola primaria. Grazie all'aiuto della Svizzera, finora sono stati assistiti in totale 7780 bambini con disabilit\u00e0 e 5100 genitori. In Uganda \u00e8 stato inoltre lanciato un innovativo progetto di ricerca sul tema della disabilit\u00e0 e della tecnologia, a cui si aggiungono i contributi programmatici a organizzazioni partner come Handicap International e la Christoffel Blindenmission nonch\u00e9 quelli versati a diverse organizzazioni dell'ONU che hanno integrato nelle loro strategie i diritti umani delle persone con disabilit\u00e0. Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo svolge per esempio un ruolo centrale nell'attuazione della CDPD e realizza programmi in questo settore in pi\u00f9 di venti Paesi.</p><p>3. Dal 2006 la DSC ha istituzionalizzato l'approccio basato sui diritti umani. Ci\u00f2 significa, tra l'altro, che i suoi programmi sono orientati alla tutela dei diritti dei gruppi vulnerabili e marginalizzati. Con questo approccio viene attuato l'obiettivo principale dell'Agenda 2030: \"nessuno sar\u00e0 lasciato indietro\".</p><p>4. Quando tra gli obiettivi di un progetto figurano anche i diritti delle persone con disabilit\u00e0, l'avanzamento del progetto in questione viene controllato e valutato mediante appositi indicatori. Nel caso dei succitati \"humanitarian impact bonds\", per esempio, la misurazione dei risultati \u00e8 parte integrante di questo innovativo approccio di finanziamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1494374400000)\/","SubmittedBy":"Streiff-Feller Marianne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1497571200000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|28|1236|2836","Category":null,"Modified":"\/Date(1690519599173)\/","SubmissionDate":"\/Date(1488326400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5007,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Questioni sociali|Diritti umani|Protezione sociale"}}