{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173056,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173056,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3056","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Ordine di priorit\u00e0 nell'ambito degli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia negli anni 2017-2019","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande legate all'emanazione dell'ordinanza del DFI sull'ordine di priorit\u00e0 nell'ambito degli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia:</p><p>1. \u00c8 consapevole del fatto che il nuovo ordine di priorit\u00e0 penalizza proprio quei Cantoni che finora si sono impegnati attivamente per una buona conciliabilit\u00e0 tra famiglia e lavoro e che presentano il maggior bisogno di posti di custodia?</p><p>2. Perch\u00e9 il DFI ritiene opportuno ripartire i mezzi disponibili senza tener conto dei bisogni effettivi dei singoli Cantoni?</p><p>3. Perch\u00e9 il DFI non ha preso in considerazione il chiaro nesso tra la performance economica di un Cantone (calcolata in base al PIL cantonale) e il bisogno di posti di custodia?</p><p>4. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a rivedere le priorit\u00e0 per la ripartizione dei mezzi a favore dei Cantoni che possono dimostrare un elevato bisogno di posti conformemente alla loro performance economica e alla loro politica per la promozione della conciliabilit\u00e0 tra famiglia e lavoro?</p>","ReasonText":"<p>La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia \u00e8 applicabile fino al 31 gennaio 2019. Poich\u00e9 gli aiuti richiesti supereranno i mezzi a disposizione, il DFI ha emanato un'ordinanza sull'ordine di priorit\u00e0 per l'attribuzione degli aiuti finanziari rimanenti, che limita al 20 per cento i mezzi destinati ai Cantoni che negli ultimi anni si sono impegnati in modo particolare ad ampliare l'offerta di posti di custodia e per i quali \u00e8 dimostrato il maggior bisogno in quest'ambito. Fino al 2019, per le nuove richieste di aiuti finanziari i Cantoni di Zurigo, Zugo, Basilea Citt\u00e0, Vaud, Neuch\u00e2tel e Ginevra disporranno dunque soltanto di 8,4 milioni di franchi.</p><p>Il DFI ha calcolato i bisogni dei singoli Cantoni basandosi sull'ipotesi che la quota della popolazione cantonale di et\u00e0 inferiore ai 15 anni sul totale della popolazione svizzera corrisponda al bisogno effettivo di posti di custodia. Ignorando la struttura demografica e i bisogni dettati dall'economia, l'ordine delle priorit\u00e0 stabilito dal DFI d\u00e0 l'impressione che il bisogno di posti di custodia per conciliare famiglia e lavoro sia identico in tutti i Cantoni. In realt\u00e0 l'obiettivo dev'essere quello di incentivare la creazione di posti di custodia laddove ve n'\u00e8 pi\u00f9 bisogno.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (RS 861) \u00e8 entrata in vigore il 1\u00b0 febbraio 2003. La sua durata di validit\u00e0, inizialmente fissata a otto anni, \u00e8 stata prorogata di quattro anni per due volte e terminer\u00e0 quindi il 31 gennaio 2019. Per la seconda proroga, dal 1\u00b0 febbraio 2015 al 31 gennaio 2019, \u00e8 stato stanziato un credito d'impegno di 120 milioni di franchi, di cui circa 41,8 milioni non sono ancora stati attribuiti. Ritenendo che i mezzi disponibili saranno esauriti prima della fine di gennaio del 2019, il DFI ha emanato un'ordinanza che stabilisce un ordine di priorit\u00e0, entrata in vigore il 1\u00b0 febbraio 2017.</p><p>1. Conformemente all'articolo 4 della legge, se gli aiuti chiesti superano i mezzi a disposizione, il DFI deve stabilire un ordine di priorit\u00e0, cercando per quanto possibile di ripartirli equamente tra le regioni. L'ordine di priorit\u00e0 stabilito dal DFI risponde dunque a un obbligo legale.</p><p>Per definizione, l'attuazione di un ordine di priorit\u00e0 implica che alcuni progetti non possano beneficiare degli aiuti finanziari attesi. Per ridurre le ripercussioni negative ed evitare di penalizzare eccessivamente i Cantoni che hanno esaurito la loro parte di credito, l'ordine di priorit\u00e0 prevede che il 20 per cento dell'importo residuo sia riservato alle domande provenienti da questi Cantoni. In tal modo, si garantisce la realizzazione dei progetti la cui pianificazione \u00e8 gi\u00e0 molto avanzata.</p><p>2./3. Fino all'entrata in vigore dell'ordine di priorit\u00e0, tutte le domande di aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia erano trattate secondo la massima \"chi primo arriva, meglio alloggia\", a prescindere dal Cantone di provenienza, il che ha permesso di soddisfare i bisogni nel migliore dei modi. Logicamente, l'entit\u00e0 della domanda \u00e8 risultata molto diversa secondo i Cantoni. I Cantoni in cui il bisogno di nuovi posti di custodia era maggiore e i vari attori s'impegnavano attivamente per migliorare la conciliabilit\u00e0 tra famiglia e lavoro hanno potuto trarre pienamente vantaggio dal sostegno della Confederazione.</p><p>Conformemente all'articolo 4 della legge, l'obiettivo dell'ordine di priorit\u00e0 \u00e8 di provvedere affinch\u00e9 i mezzi a disposizione siano ripartiti equamente tra le regioni. Questo consente di promuovere in modo mirato la creazione di posti di custodia nei Cantoni che finora hanno fatto ricorso agli aiuti finanziari in misura proporzionalmente inferiore agli altri.</p><p>Per rispettare il criterio legale dell'equa ripartizione tra le regioni, il DFI si \u00e8 basato sul rapporto tra la popolazione residente di un Cantone di et\u00e0 compresa fra 0 e 15 anni e quella nella stessa fascia di et\u00e0 a livello nazionale. In questo modo si ottiene la quota di credito, ossia la quota degli aiuti finanziari complessivi attribuita ai singoli Cantoni, e si pu\u00f2 stabilire se sia gi\u00e0 stata esaurita o meno. Sei Cantoni (Zurigo, Zugo, Basilea Citt\u00e0, Vaud, Neuch\u00e2tel e Ginevra) hanno gi\u00e0 esaurito la loro quota di credito. L'80 per cento dell'importo residuo \u00e8 riservato agli altri 20 Cantoni, al fine di promuovere in modo mirato la creazione di posti di custodia. Nel caso di questi ultimi, continua ad applicarsi il principio \"chi primo arriva, meglio alloggia\".</p><p>Il Consiglio federale ritiene adeguato il criterio adottato. I bambini e i giovani di et\u00e0 inferiore a 15 anni sono il pubblico target delle strutture di custodia complementare alla famiglia che il programma d'incentivazione intende promuovere. Al momento non esistono statistiche attendibili sul numero di posti di custodia complementare alla famiglia disponibili in Svizzera per i bambini in et\u00e0 prescolastica e scolastica n\u00e9 si \u00e8 potuto quantificare il bisogno di nuovi posti. Nessun altro criterio oggettivo e facilmente verificabile consentirebbe di ripartire equamente i mezzi disponibili tra le regioni. La forza economica di un Cantone, proposta quale criterio dall'autrice dell'interpellanza, ad esempio, attesta la ricchezza di un Cantone e la forza del suo tessuto economico, ma non ha alcun nesso diretto con il numero di bambini e ragazzi che potrebbero aver bisogno di custodia mentre i genitori lavorano.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che le regole per la ripartizione dei mezzi ancora disponibili stabilite con l'ordine di priorit\u00e0 siano giustificate e applicabili. Non vede alternative che rispettino le esigenze legali, soddisfino meglio i criteri di equit\u00e0 e siano facilmente misurabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1494979200000)\/","SubmittedBy":"Schmid-Federer Barbara","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1497571200000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|28","Category":null,"Modified":"\/Date(1690520130880)\/","SubmissionDate":"\/Date(1488758400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5007,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Questioni sociali"}}