{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173098,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173098,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3098","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Apertura di un'ambasciata di Svizzera in Eritrea. La rete esterna al servizio degli interessi del Paese","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Chiediamo al Consiglio federale di aprire immediatamente un'ambasciata in Eritrea.</p>","ReasonText":"<p>Le nostre conoscenze sulla situazione in Eritrea si basano principalmente su affermazioni di testimoni che hanno tutto l'interesse a giustificare il proprio statuto di rifugiati o la propria richiesta di asilo. \u00c8 ovvio che vogliano dunque rappresentare l'Eritrea come uno Stato totalitario in cui i diritti umani vengono violati ampiamente e sistematicamente. Anche il fatto che migliaia di Eritrei possano lasciare indisturbati il loro Paese, ottenere asilo da noi e poi tornare altrettanto indisturbati in ferie in Eritrea fa supporre che la situazione umanitaria nel Paese non sia cos\u00ec drammatica come fanno credere questi racconti. Questo fatto \u00e8 stato anche messo in discussione, nel frattempo, da varie ambasciate europee in loco. \u00c8 perci\u00f2 nell'interesse della Svizzera aprire rapidamente un'ambasciata in Eritrea per poter giudicare di prima mano la situazione. In questo modo si getterebbero le basi per avviare le relazioni necessarie a negoziare un accordo sulla riammissione di cui c'\u00e8 urgente bisogno. Contemporaneamente, \u00e8 incomprensibile che gli interessi della Svizzera in Eritrea continuino a essere curati dall'ambasciata che si trova in Sudan, Paese confinante meno significativo per la Svizzera. \u00c8 sufficiente per gli interessi della Svizzera che il DFAE mantenga eventualmente a Khartum un ufficio che si occupi dell'aiuto umanitario; le risorse messe cos\u00ec a disposizione potrebbero essere concentrate su una piccola ambasciata ad Asmara. Considerando la massiccia immigrazione economica illegale dall'Eritrea e le conseguenze drammatiche per le finanze dei nostri Cantoni e Comuni, la Confederazione ha il dovere di adeguare la rete esterna, anche in questo specifico caso, agli interessi del nostro Paese.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Dall'indipendenza dell'Eritrea (1993) la Svizzera si impegna nel Paese con il proprio personale e risorse finanziarie. Nel 2006, a causa dei rapporti molto difficili con le autorit\u00e0 eritree che hanno reso impossibile portare avanti in maniera sostenibile i progetti, la DSC ha interrotto le sue attivit\u00e0 e ha chiuso l'ufficio di cooperazione.</p><p>Dal punto di vista diplomatico le relazioni con l'Eritrea sono curate dall'ambasciata di Svizzera a Khartum attraverso un accreditamento collaterale. Anche la maggior parte degli Stati europei mantiene relazioni con l'Eritrea a partire dagli Stati confinanti (in particolare il Sudan) senza avere un'ambasciata ad Asmara.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione espressa nella mozione che sia importante stabilire e curare relazioni con le autorit\u00e0 eritree. In tal senso la Svizzera, insieme ad altri Stati, ha avviato un dialogo con il governo eritreo (ved. il parere del Consiglio federale del 25 maggio 2016 riguardo alla mozione B\u00e9gl\u00e9 16.3155, \"Intensificare le relazioni con l'Eritrea. Ridurre i flussi dei migranti eritrei\").</p><p>Il Consiglio federale condivide inoltre la convinzione degli autori della mozione in merito al significato della rete esterna. Come ha affermato nella strategia di politica estera 2016-2019, la rete esterna della Svizzera \u00e8 uno strumento fondamentale per l'attuazione della politica estera. La presenza all'estero \u00e8 un valore aggiunto, importante per la tutela degli interessi del nostro Paese. Ma anche nel caso della rete esterna \u00e8 necessario tenere conto di restrizioni di ordine politico e finanziario.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 pronto a procedere gradualmente nella direzione delineata dagli autori della mozione, rafforzando la presenza della Svizzera in Eritrea. Come primo passo, un addetto svizzero soggiorner\u00e0 periodicamente ad Asmara per incentivare e curare maggiormente i contatti bilaterali. Il DFAE ha gi\u00e0 avuto dei colloqui con alcuni Paesi europei per consentire la regolare presenza della Svizzera appoggiandosi alle loro rappresentanze in loco. Si pu\u00f2 inoltre riflettere sulla creazione di una rappresentanza svizzera permanente in Eritrea. La condizione \u00e8 un buon rapporto costi-benefici e un valore aggiunto a livello politico. Ma \u00e8 importante anche che il governo eritreo sia pronto ad avviare con la Svizzera un dialogo che affronti in particolare la situazione dei diritti umani, le questioni legate alla migrazione e lo sviluppo economico.</p><p>Una riduzione delle dimensioni dell'ambasciata di Svizzera a Khartum come quella proposta nella motivazione degli autori della mozione non avrebbe effetti positivi dal punto della politica migratoria. Il Sudan infatti costituisce il crocevia delle rotte migratorie dall'Africa verso l'Europa e partecipa al processo di Khartum, che coordina gli sforzi fatti dagli Stati interessati (Paesi di origine, di transito e di destinazione) per contenere la migrazione irregolare. Centinaia di migliaia di profughi provenienti dai Paesi limitrofi - anche dall'Eritrea - hanno trovato rifugio in Sudan e si sono stabiliti l\u00ec.</p><p>Il Consiglio federale condivide la richiesta degli autori della mozione di rafforzare il dialogo con l'Eritrea e la presenza svizzera ad Asmara. In base a considerazioni di politica estera, di politica nell'ambito della migrazione e di politica finanziaria ritiene per\u00f2 che per attuare al meglio quanto richiesto sia necessario procedere per gradi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1495584000000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":215,"BusinessStatusText":"Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento \u00e8 disponibile","BusinessStatusDate":"\/Date(1775001600000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8","Category":"IV","Modified":"\/Date(1779311014763)\/","SubmissionDate":"\/Date(1489363200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5007,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale"}}