{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173201,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173201,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3201","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Disconnessione al di fuori delle ore di lavoro. Necessit\u00e0 di precisare il quadro legale per accompagnare l'evoluzione tecnologica del lavoro","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di introdurre un diritto esplicito a favore dei lavoratori in Svizzera che sancisca la disconnessione al di fuori delle ore previste dal contratto di lavoro.</p>","ReasonText":"<p>L'avvento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione ha reso possibile il telelavoro, di conseguenza il confine tra la sfera professionale e quella privata si assottiglia sempre di pi\u00f9. Stando ad alcuni studi, in Svizzera oltre l'80 per cento dei lavoratori sono reperibili dal datore di lavoro al di fuori dell'orario di lavoro e durante il fine settimana, mentre il 70 per cento lo \u00e8 anche durante le vacanze. Questa flessibilit\u00e0 comporta vantaggi nell'organizzazione del lavoro ma il rovescio della medaglia \u00e8 rappresentato da effetti perversi che dobbiamo prevenire.</p><p>Di fatto l'iperconnettivit\u00e0 compromette il rendimento. Il lavoratore, infatti, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di prendere le distanze dal contesto professionale e vede indebolirsi la sua capacit\u00e0 di recupero: a lungo andare tutto ci\u00f2 pu\u00f2 provocare una sindrome da esaurimento professionale o \"burnout\". Le conseguenze possono essere pesanti sul piano personale e particolarmente onerose per l'azienda e il sistema sanitario. Da un recente sondaggio \u00e8 emerso che nella Svizzera tedesca un terzo dei lavoratori avverte con frequenza una certa spossatezza a livello emotivo; questa proporzione \u00e8 in crescendo a Ginevra e in Ticino con un lavoratore su due.</p><p>I Paesi che ci circondano hanno gi\u00e0 adottato provvedimenti. In Francia, la legge che disciplina il lavoro (\"Loi Travail\", in vigore dal 1\u00b0 gennaio) contempla il diritto alla disconnessione. Numerose aziende (Volkswagen, Daimler, BMW, Orange, Michelin, Intel, Henkel, Areva, ecc.) si sono adeguate alla situazione adottando provvedimenti mirati.</p><p>Anche la Svizzera deve accompagnare questi progressi tecnologici. Il Consiglio federale accenna alla questione in alcuni rapporti recenti (sulle condizioni quadro dell'economia digitale e le conseguenze giuridiche del telelavoro). \u00c8 vero che l'obbligo di assistenza del datore di lavoro nei confronti del lavoratore implica la concessione di un periodo di recupero sufficiente, ma tale obbligo pu\u00f2 essere aggirato agevolmente (lavoro basato sulla fiducia, pressione da parte dei colleghi, ecc.). \u00c8 necessario pertanto introdurre un diritto esplicito alla disconnessione al di fuori delle ore di presenza stabilite nel contratto di lavoro. Ci\u00f2 permetter\u00e0 ai lavoratori di esercitare questo diritto in caso di eccessiva sollecitazione e quindi di ristabilire un migliore equilibrio tra la vita professionale e quella privata.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La legislazione relativa al contratto di lavoro prevede che il datore di lavoro possa pretendere un tempo di lavoro maggiore di quello convenuto solamente quando le circostanze aziendali lo esigono, purch\u00e9 il lavoratore sia in grado di prestare tali ore suppletive (art. 321c CO). La stessa legislazione definisce i giorni di libero e le settimane di vacanza (art. 329 e 329a segg. CO). Sebbene siano possibili orari di lavoro flessibili, le limitazioni imposte dal diritto pubblico del lavoro per tutelare la salute dei lavoratori devono essere imperativamente rispettate. La legge stabilisce la durata massima della settimana lavorativa e i periodi di riposo giornalieri. \u00c8 considerato durata del lavoro il tempo durante il quale il lavoratore si tiene a disposizione del datore di lavoro (art. 13 ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro, OLL 1). Durante i periodi di riposo il datore di lavoro non ha il diritto di rintracciare i lavoratori e questi ultimi hanno il diritto di non essere reperibili, a meno che non si siano impegnati, nel quadro delle disposizioni legali, a fornire un servizio di picchetto temporaneo per far fronte a eventi particolari (cfr. art 14 e 15 OLL 1). Esistono quindi gi\u00e0 oggi limiti legislativi chiari e sufficienti alla reperibilit\u00e0 permanente.</p><p>Ci\u00f2 \u00e8 gi\u00e0 stato affermato dal Consiglio federale, ad esempio nel rapporto sulle conseguenze giuridiche del telelavoro. Nel rapporto viene anche fatto notare che, tenendo presente in particolare i rischi psicosociali, per tutelare la salute dei lavoratori \u00e8 importante definire dei periodi durante i quali si deve lavorare e altri nei quali invece non si deve. In pratica \u00e8 determinante il modo in cui viene disciplinata la reperibilit\u00e0 all'interno dell'azienda. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere fatto tramite direttive interne, clausole contenute nei contratti di lavoro oppure accordi stipulati collettivamente con i rappresentanti dei lavoratori nonch\u00e9 tra associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori. Quest'ultimo tipo di accordo pu\u00f2 prevedere la rinuncia alla registrazione della durata del lavoro oppure una registrazione semplificata.</p><p>Il Consiglio federale non reputa pertanto ragionevole intervenire sulla questione per via legislativa. Anche nel diritto francese, citato nella mozione, il compito di regolare concretamente la non reperibilit\u00e0 e l'impiego giudizioso dei mezzi di comunicazione elettronici \u00e8 stato delegato alle parti sociali e, in seconda battuta, ai datori di lavoro. (Codice del lavoro francese, art. L 2242-8).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1494979200000)\/","SubmittedBy":"Mazzone Lisa","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1553212800000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34|44","Category":null,"Modified":"\/Date(1690519201463)\/","SubmissionDate":"\/Date(1489622400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5007,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione|Occupazione e lavoro"}}