{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173249,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173249,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3249","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Responsabilit\u00e0 sociale delle imprese. Il meglio \u00e8 nemico del bene?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Come evitare che il meglio diventi nemico del bene quando si tratta di responsabilit\u00e0 delle imprese svizzere all'estero in ambito sociale, ambientale e di rispetto dei diritti umani?</p><p>Il modo di gestire gli affari varia molto da un Paese all'altro. Paesi come la Svizzera hanno alti valori etici; seppur ancora perfettibili, le pratiche svizzere sembrano essere alquanto esemplari a livello internazionale.</p><p>La societ\u00e0 civile spinge le imprese svizzere a condividere ovunque nel mondo gli stessi valori etici adottati nel nostro Paese. L'iniziativa per multinazionali responsabili, su cui si voter\u00e0 tra due anni, arriva a prevedere sanzioni contro i dirigenti di imprese svizzere quando le filiali all'estero non rispettano le norme svizzere.</p><p>\u00c8 indubbio che, in alcuni casi, vi \u00e8 uno scarto preoccupante tra le nostre buone pratiche e quello che \u00e8 considerato normale altrove. Di qui l'utilit\u00e0 delle pressioni esercitate dalla societ\u00e0 civile affinch\u00e9 le imprese internazionali adottino le migliori pratiche esistenti in termini di lotta contro la corruzione, giustizia sociale (equa retribuzione, ruolo delle donne, lavoro minorile), protezione dell'ambiente e trasparenza nella catena di distribuzione.</p><p>\u00c8 importante che tutte le imprese puntino sulla conformit\u00e0, ma \u00e8 difficile sapere con quali mezzi. \u00c8 forse meglio:</p><p>a. lasciare che il settore privato si autoregoli e sollecitare il volontariato e il senso di responsabilit\u00e0 come fa per esempio Global Compact?</p><p>b. fissare norme precise, come fa l'OCSE, e domandare agli Stati di incoraggiare che le imprese le rispettino, ma senza imporre alcun obbligo formale?</p><p>c. introdurre leggi vincolanti e sanzioni, come propone l'iniziativa per multinazionali responsabili?</p><p>Quale sarebbe l'impatto sui futuri investimenti in questi Paesi? Considerato il crescente rischio di compliance, molte imprese potrebbero appunto rinunciare a investirvi, il che rappresenterebbe una perdita visto che due terzi della nostra economia dipendono dall'estero. Oltretutto, i Paesi nel centro del mirino sono quelli che beneficerebbero di pi\u00f9 della presenza delle nostre imprese. Come fare quindi per evitare che le PMI svizzere smettano di investire nei Paesi emergenti a causa di regole di governance troppo rigide?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale condivide quando sostenuto dall'autore dell'interpellanza, ossia che nel promuovere una gestione aziendale responsabile occorre tenere conto delle possibili ripercussioni sui futuri investimenti in Paesi a elevato rischio. Per questo \u00e8 importante analizzare i vari strumenti a disposizione.</p><p>Spetta innanzitutto agli Stati definire sul proprio territorio il quadro legale in materia di condizioni di lavoro, lotta anticorruzione, tutela dell'ambiente e trasparenza della catena di distribuzione, e assicurarsi che le regole stabilite vengano rispettate. Il Consiglio federale si attende che le aziende operanti o domiciliate in Svizzera rispettino le prescrizioni di legge all'interno del Paese e all'estero nell'esercizio di tutte le loro attivit\u00e0, che adempiano tanto gli accordi tra parti sociali quanto gli altri contratti e che applichino gli standard riconosciuti a livello internazionale per una gestione aziendale responsabile (Corporate Social Responsibility, CSR). Il Consiglio federale promuove la CSR, e quindi la difesa dei diritti umani, basandosi sia sul documento programmatico e sul piano d'azione 2015-2019 in materia di responsabilit\u00e0 sociale delle imprese sia sul piano d'azione nazionale per l'attuazione delle Linee guida dell'ONU per l'economia e i diritti dell'uomo.</p><p>I vari strumenti per la promozione della CSR menzionati nell'interpellanza non sono in contraddizione tra loro, bens\u00ec si completano a vicenda. Il Consiglio federale punta a una combinazione intelligente (\"smart mix\") di strumenti e misure aventi diversi livelli di derogabilit\u00e0: in base a questa combinazione le misure legalmente vincolanti non vanno intese come un'alternativa al comportamento responsabile delle imprese, ma come approcci che si integrano a vicenda per creare sinergie. Il Consiglio federale apprezza le iniziative del settore privato, come nel caso delle societ\u00e0 che volontariamente si attengono ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC). La collaborazione avviata nel 2015 tra la Confederazione e la rete svizzera di UNGC ha permesso di allargare la cerchia dei partecipanti e di agevolare l'attuazione efficace di questa iniziativa. Oltre a questo, come Stato membro dell'OCSE la Svizzera partecipa all'elaborazione e all'applicazione di standard internazionali CSR concordati tra gli Stati, come per esempio le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, nonch\u00e9 allo sviluppo e alla promozione di direttive specifiche a determinati settori aziendali (p. es. il settore delle materie prime, quello finanziario o quello tessile). Sebbene le linee guida dell'OCSE non siano di per s\u00e9 giuridicamente vincolanti, i punti nazionali di contatto costituiscono uno strumento di ricorso extragiudiziale. Inoltre, in determinati settori la Svizzera ha formulato prescrizioni vincolanti per le attivit\u00e0 svolte dalle imprese elvetiche all'estero. La legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero prevede per esempio che questi fornitori debbano rispettare il Codice di condotta internazionale per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Il Consiglio federale, inoltre, intende porre in consultazione un avamprogetto sulla redazione di rapporti in materia di sviluppo sostenibile basato sulla direttiva 2014/95/UE. I lavori inizieranno quando le informazioni sul grado di realizzazione dei progetti di trasposizione della direttiva negli Stati membri lo consentiranno. Prima di introdurre nuove normative occorre assicurarsi che siano coordinate a livello internazionale, che non pregiudichino la competitivit\u00e0 della Svizzera rispetto agli altri Paesi, e che non abbiano conseguenze amministrative e finanziarie per le aziende in generale e per le esigenze specifiche delle PMI. La Svizzera segue costantemente gli sviluppi internazionali, tra cui anche l'emanazione di normative vincolanti da parte di importanti Paesi limitrofi.</p><p>Al pari dell'autore dell'interpellanza, anche il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di misure giuridicamente vincolanti e di corrispondenti sanzioni possa ripercuotersi negativamente sulle esportazioni e sugli investimenti delle imprese elvetiche (incluse le PMI). Paesi e regioni ad alto rischio potrebbero essere tagliati fuori dal commercio e dagli investimenti internazionali, il che limiterebbe l'afflusso di risorse per il loro sviluppo economico. Bisognerebbe pertanto migliorare innanzitutto la situazione in questi Paesi, per esempio attraverso processi che coinvolgono pi\u00f9 attori. In questo senso la Confederazione sostiene - per esempio insieme a rappresentanti delle autorit\u00e0 locali, delle ONG e del settore privato - i lavori dell'OCSE sui minerali di guerra nella regione dei Grandi Laghi e in Colombia. Questa iniziativa contribuisce alla progressiva riduzione dei rischi di violazione delle norme ambientali, dei diritti dei lavoratori e dei diritti umani nelle zone interessate.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1494979200000)\/","SubmittedBy":"B\u00e9gl\u00e9 Claude","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1553212800000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1690518107047)\/","SubmissionDate":"\/Date(1489708800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5007,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Diritti umani"}}