{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173351,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173351,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3351","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Erasmus plus. Chiarimenti sulla soluzione svizzera per la promozione della mobilit\u00e0 internazionale in ambito formativo a partire dal 2018","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In seguito alla pubblicazione del messaggio concernente la promozione della mobilit\u00e0 internazionale in ambito formativo chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le azioni concrete intraprese dal Consiglio federale negli ultimi mesi nei confronti della Commissione europea? In base a quali considerazioni il Consiglio federale ritiene che un'associazione per il periodo 2018-2020 non sia pi\u00f9 \"realistica\"?</p><p>2. Quali sono le prossime tappe dei negoziati con la Commissione europea in vista dell'associazione della Svizzera al programma Erasmus plus per il periodo in corso o al programma post Erasmus plus che inizier\u00e0 nel 2021? Qual \u00e8 la tabella di marcia?</p><p>3. Nel messaggio si afferma che la mancata ratifica del protocollo sulla Croazia all'inizio del 2014 non ha avuto conseguenze dirette sull'associazione a Erasmus plus e che la mancata associazione era dovuta piuttosto a una divergenza di opinioni sul contributo finanziario della Svizzera. Ci\u00f2 \u00e8 in contraddizione con le risposte fornite dal Consiglio federale a diversi interventi parlamentari. Se \u00e8 vero che il protocollo sulla Croazia non ha influito sulla mancata associazione della Svizzera a Erasmus plus, perch\u00e9 il Consiglio federale non si \u00e8 attivato gi\u00e0 alla fine del 2013 per negoziare il contributo finanziario con la Commissione europea? Ritiene davvero che la mobilit\u00e0 dei giovani rappresenti una priorit\u00e0, come ha dichiarato di recente? </p><p>4. Il messaggio del 2013 concernente il finanziamento della partecipazione svizzera a Erasmus plus, approvato dal Parlamento, prevedeva un investimento di 122,6 milioni di franchi per il periodo 2018-2020 e di 305 milioni per l'intero periodo del programma, ovvero 2014-2020. Perch\u00e9 oggi il Consiglio federale propone di ridurre questa somma di 8,1 milioni portandola a 114,5 milioni di franchi?</p>","ReasonText":"<p>Il 27 aprile il Consiglio federale ha pubblicato il messaggio concernente la promozione della mobilit\u00e0 internazionale in ambito formativo per gli anni 2018-2020, in cui propone al Parlamento di prolungare fino al 2020 la soluzione transitoria per Erasmus plus, in vigore dal 2014. Per farlo chiede un credito di 114,5 milioni di franchi per il periodo 2018-2020 (8 milioni in meno rispetto al 2013) e sottolinea la volont\u00e0 di mettere in primo piano la mobilit\u00e0 internazionale individuale (azione chiave 1). Inoltre, il Consiglio federale intende esaminare la questione della riassociazione al programma di scambio europeo a partire dal 2021 e avviare negoziati con la Commissione europea.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Da febbraio 2014 la Commissione europea si \u00e8 rifiutata di proseguire i negoziati per l'associazione della Svizzera a Erasmus plus. I colloqui tecnici sono ripresi soltanto a marzo 2017. Entrambe le parti hanno concordato nel ritenere che la soluzione pi\u00f9 efficiente fosse quella di preferire un'associazione della Svizzera al programma post Erasmus plus.</p><p>Dopo aver analizzato la situazione il Consiglio federale \u00e8 giunto alla conclusione che al momento l'adozione di una soluzione svizzera per il periodo 2018-2020 presenti pi\u00f9 vantaggi che svantaggi, in particolare un impiego dei fondi pi\u00f9 efficiente e una maggiore autonomia a livello di organizzazione e di sviluppo. Per questo, insieme al messaggio concernente la promozione della mobilit\u00e0 internazionale in ambito formativo per gli anni 2018-2020, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un'analisi dei vantaggi e degli svantaggi e una proposta di attuazione della soluzione svizzera.</p><p>2. La Commissione europea e la Svizzera avvieranno colloqui tecnici in vista di un'eventuale associazione del nostro Paese a partire dal 2021 non appena l'UE fornir\u00e0 informazioni fondamentali sul programma post Erasmus plus. Ci\u00f2 accadr\u00e0 probabilmente nel 2019, quando la Commissione europea lancer\u00e0 il processo decisionale interno all'UE presentando una prima proposta di progetto. A livello svizzero ci\u00f2 permetterebbe di trattare il tema dell'associazione parallelamente alla preparazione del messaggio ERI 2021-2024.</p><p>3. Il motivo principale che ha portato alla sospensione dei negoziati per l'adesione della Svizzera al programma Erasmus plus \u00e8 stato l'approvazione, il 9 febbraio 2014, dell'iniziativa popolare \"contro l'immigrazione di massa\" e la conseguente mancata ratifica del protocollo sulla Croazia. Tuttavia, a differenza di Orizzonte 2020, la ratifica (avvenuta a dicembre 2016) non ha comportato automaticamente l'associazione della Svizzera poich\u00e9 i negoziati riguardanti le condizioni fondamentali per l'associazione non si erano conclusi. In particolare, vi erano forti divergenze in merito al contributo di programma richiesto dalla Commissione europea, divergenze che non era stato possibile appianare nel periodo 2014-2016 a causa della scarsa disponibilit\u00e0 al dialogo dell'UE. Solo la ratifica del protocollo sulla Croazia alla fine del 2016 ha permesso di riprendere i colloqui con la Commissione europea.</p><p>A prescindere dallo status con cui la Svizzera partecipa a Erasmus plus la promozione della mobilit\u00e0 internazionale nella formazione e nella formazione continua in ambito scolastico ed extrascolastico rappresenta un pilastro della politica educativa della Confederazione.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che per continuare a finanziare la promozione della mobilit\u00e0 internazionale in ambito formativo nel periodo 2018-2020 sia necessario un contributo pi\u00f9 o meno uguale a quello approvato dal Parlamento nel 2013.</p><p>Data la situazione finanziaria della Confederazione si \u00e8 deciso di non impiegare ulteriori fondi. L'importo richiesto (144,5 milioni di franchi) \u00e8 adeguato in funzione delle misure di risparmio che hanno riguardato il bilancio federale. Processi pi\u00f9 efficienti e minori spese amministrative faranno s\u00ec che la riduzione del contributo non si ripercuota sulle attivit\u00e0 di mobilit\u00e0 e di cooperazione. Al contrario, nel periodo 2018-2020 per la mobilit\u00e0 \u00e8 previsto un importo pi\u00f9 alto rispetto a quello del messaggio 2013 al fine di mantenere e incentivare il livello di partecipazione dei cittadini svizzeri.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1498608000000)\/","SubmittedBy":"Reynard Mathias","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1561075200000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|24|32","Category":null,"Modified":"\/Date(1690518696593)\/","SubmissionDate":"\/Date(1493856000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5008,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Finanze|Formazione"}}