{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173439,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173439,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3439","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Climate first. Imposizione delle emissioni grigie di CO2 dei Paesi che non partecipano all'Accordo di Parigi","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di esaminare le possibilit\u00e0 di applicare una tassa sul CO2 sui prodotti provenienti da Paesi che non si impegnano a favore della protezione del clima e che non sostengono l'Accordo di Parigi. In tale ambito \u00e8 opportuno analizzare una procedura coordinata a livello internazionale contro gli opportunisti, ossia l'integrazione di sanzioni nel meccanismo di regolazione dell'Accordo di Parigi sul clima.</p>","ReasonText":"<p>Il riscaldamento climatico \u00e8 un problema globale che tutti i Paesi devono affrontare. A breve termine, un Paese pu\u00f2 trarre benefici dalla non partecipazione alla protezione del clima a spese degli altri Paesi e delle generazioni future. Per prevenire comportamenti di questo genere occorre adottare sanzioni contro i Paesi opportunisti.</p><p>Una tassa sul CO2 applicata alle emissioni grigie potrebbe essere una di queste sanzioni (cfr. Border Tax Adjustment). In caso di applicazione di una tassa sul CO2 alle emissioni grigie, tutte le emissioni generate durante la fabbricazione del prodotto in questione sarebbero assoggettate a detta tassa. Una simile tassa sul CO2 applicata alle emissioni grigie \u00e8 compatibile con l'Accordo OMC, in quanto i prodotti importati e quelli locali sono trattati alla stessa stregua. Per i Paesi che partecipano all'Accordo di Parigi \u00e8 possibile rinunciare a detta tassa, in quanto si sono impegnati a ridurre le emissioni di CO2. Considerata la situazione attuale degli impegni internazionali a favore del clima, la tassa si applicherebbe in primo luogo ai prodotti americani o provenienti dagli altri, peraltro pochi, Paesi che non hanno sottoscritto l'Accordo sul clima. Per attuare il postulato occorrerebbe innanzitutto determinare le categorie doganali pi\u00f9 rilevanti (fatturato ed emissioni grigie elevati). Per i prodotti pi\u00f9 importanti dal punto di vista della politica climatica bisognerebbe analizzare nei dettagli la riscossione di una tassa sul CO2, in particolare la situazione giuridica e la disponibilit\u00e0 di dati sulle emissioni grigie del settore industriale interessato. Al contempo, occorre esaminare se e come \u00e8 possibile armonizzare una simile procedura a livello internazionale e coordinarla con impegni analoghi. La soluzione ideale sarebbe integrare la procedura al meccanismo di regolazione dell'Accordo di Parigi.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'unica sanzione prevista dall'Accordo di Parigi sul clima \u00e8 un cosiddetto meccanismo di attuazione (art. 15). Tale meccanismo deve avere un effetto di sostegno e non portare a sanzioni. Inoltre, queste possono essere inflitte solo alle Parti contraenti. Una volta usciti dall'Accordo, gli Stati Uniti non beneficierebbero pi\u00f9 di tale statuto, valido non prima di novembre 2020 secondo i termini sanciti dall'Accordo. Solo il Nicaragua e la Siria non hanno sottoscritto l'Accordo. La compatibilit\u00e0 della cosiddetta compensazione fiscale alla frontiera con il diritto OMC \u00e8 controversa. Una tassa di questo genere sul CO2 potrebbe violare l'Accordo generale su le tariffe doganali e il commercio (General Agreement on Tariffs and Trade, GATT; RS 0.632.21) dell'OMC. L'articolo XX lettere b e g del GATT consente l'adozione di misure necessarie alla protezione della sanit\u00e0 e della vita delle persone e degli animali nonch\u00e9 alla conservazione dei vegetali e delle risorse naturali in deroga al principio del divieto di discriminazione. Tali misure non devono essere applicate in maniera da essere un mezzo di discriminazione arbitraria o ingiustificata. Una tassa sul CO2 non dovrebbe quindi ad esempio essere applicata in modo forfettario a tutte le importazioni di un Paese che non ha sottoscritto l'Accordo di Parigi, ma essere stabilita per ogni prodotto specifico tenendo conto delle emissioni grigie supplementari rispetto ad altri prodotti comparabili. Nel caso degli Stati Uniti occorre inoltre prestare attenzione al fatto che singoli Stati federati e numerose aziende rinomate intendono attenersi alle misure di protezione climatica. La procedura proposta sarebbe problematica dal punto di vista del diritto dell'OMC e non potrebbe resistere a un'eventuale querela. Inoltre, l'applicazione di una tassa sul CO2 non forfettaria implicherebbe notevoli costi amministrativi e una regolamentazione supplementare. Per tali motivi il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre una tassa sul CO2 applicata alle emissioni grigie ai sensi di una compensazione fiscale alle frontiere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1503446400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dei Verdi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1557273600000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|52|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1690519046630)\/","SubmissionDate":"\/Date(1497312000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5009,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Ambiente|Imposte"}}