{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173505,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173505,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3505","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Sfruttare le opportunit\u00e0 offerte dall'economia circolare. Esaminare incentivi fiscali e altre misure","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a illustrare in un rapporto come la Svizzera pu\u00f2 utilizzare in modo ottimale le opportunit\u00e0 offerte dall'economia circolare. Il rapporto deve trattare in particolare gli incentivi fiscali e rispondere segnatamente alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure fiscali hanno adottato gli altri Paesi europei per sfruttare le opportunit\u00e0 offerte dall'economia circolare?</p><p>2. Quali misure sono di interesse anche per la Svizzera in vista degli obiettivi che il Consiglio federale si \u00e8 posto in merito della gestione efficiente delle risorse e della sostenibilit\u00e0?</p><p>3. Quali conseguenze finanziarie avrebbe l'applicazione di un tasso ridotto dell'imposta sul valore aggiunto sulle riparazioni?</p><p>4. Quali effetti avrebbe un simile tasso agevolato sulla base delle esperienze fatte in altri Paesi europei per quanto riguarda la gestione efficiente delle risorse, la crescita economica, la creazione di valore aggiunto all'interno dei Paesi e l'occupazione?</p><p>5. Quali misure supplementari sono ipotizzabili oltre alla riduzione del tasso dell'imposta sul valore aggiunto, per utilizzare in modo ottimale il potenziale che scaturisce dall'economia circolare?</p>","ReasonText":"<p>L'idea di economia circolare (circular economy), al momento oggetto di intense discussioni da parte sia della scienza che della politica, mira a garantire una gestione delle risorse pi\u00f9 efficace possibile e sostenibile. Se si considera la scarsit\u00e0 delle risorse e le oscillazioni dei prezzi delle materie prime sul mercato mondiale, l'economia circolare \u00e8 considerata un modello innovativo, per generare valore aggiunto in Svizzera e per garantire una crescita economica sostenibile, con un tasso di occupazione elevato e persistente.</p><p>Questo modello \u00e8 in armonia con gli obiettivi fissati dal Consiglio federale nella sua Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-2019 relativi alla gestione efficiente delle risorse e della sostenibilit\u00e0. La strategia rinvia soprattutto alla gestione e al riciclaggio efficienti di beni di consumo e di produzione. Diversi studi pubblicati recentemente (cfr. Study on socioeconomic impacts of increased reparability, Deloitte 2016) illustrano inoltre che dall'economia circolare ci si possono aspettare effetti positivi sull'occupazione e sulla crescita economica. L'uso ottimale delle risorse \u00e8 anche nell'interesse economico degli imprese.</p><p>Un approccio importante dell'economia circolare riguarda i servizi relativi alle riparazioni. Mentre la fabbricazione di prodotti diventa sempre pi\u00f9 automatizzata e tendenzialmente pi\u00f9 conveniente, le riparazioni richiedono ancora lavoro intenso e rimangono legate al luogo. Per tale motivo \u00e8 molto pi\u00f9 spesso ben pi\u00f9 conveniente sostituire prodotti che non aggiustarli. In Europa tassi di valore aggiunto ridotti sulle riparazioni sono gi\u00e0 applicati in Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi bassi, Polonia, Slovenia, Finlandia e Svezia. La misura ha l'obiettivo di prorogare il periodo di utilizzazione dei prodotti e di generare valore aggiunto nei relativi Paesi.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'ottimizzazione del ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti detiene una notevole importanza per la riduzione dell'impatto ambientale nel settore dei consumi. Per l'adempimento del postulato 12.3777, \"Ottimizzare il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti\", l'Ufficio federale dell'ambiente aveva commissionato uno studio esaustivo in cui si analizzavano aspetti importanti in questo contesto. Lo studio, pubblicato nel 2014, giunge alla conclusione, che le misure volte a ottimizzare il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti sono pi\u00f9 efficienti quando sono promosse direttamente dai produttori, dal settore del commercio o dai consumatori. Il Consiglio federale si \u00e8 pertanto espresso contro ogni regolamentazione supplementare nel settore e confida negli sforzi compiuti su base volontaria dall'economia.</p><p>Le riparazioni beneficiano di incentivi fiscali in nove Paesi dell'Unione europea, i quali prevedono una riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto per la riparazione di scarpe, biciclette, biancheria domestica e prodotti in cuoio. Si tratta di settori dai quali l'UE non si attende distorsioni della concorrenza interne al mercato comune europeo. Per tale motivo la riduzione dell'imposta sul valore aggiunto \u00e8 invece esclusa per gli apparecchi elettrici ed elettronici.</p><p>Concretamente questi incentivi riguardano l'applicazione dell'aliquota agevolata, che in questi Paesi comporta una riduzione dal 10 al 15 per cento rispetto all'aliquota normale. L'applicazione per analogia di questa misura anche in Svizzera comporterebbe per i servizi di riparazione un vantaggio fiscale pari al 5,5 per cento. L'effetto sarebbe tuttavia molto dubbio. Dati gli elevati costi salariali, le riparazioni rimangono care e, dal punto di vista economico, non convengono se raffrontate con il costo dei prodotti a buon mercato. Per contro, una simile misura aumenterebbe la complessit\u00e0 del sistema fiscale e i costi legati alla sua applicazione.</p><p>Gli aspetti legati alla possibilit\u00e0 di riparazione e all'ottimizzazione della vita dei prodotti sono da considerare come parte della responsabilit\u00e0 integrale dei produttori. Il Consiglio federale osserver\u00e0 come si svilupper\u00e0 l'impegno dell'economia a tale riguardo. In attuazione delle misure previste dal rapporto \"Gr\u00fcne Wirtschaft - Massnahmen des Bundes f\u00fcr eine ressourcenschonende, zukunftsf\u00e4hige Schweiz\", pubblicato nel 2016, come pure nel quadro dell'attuazione dell'ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (RS 814.600), \u00e8 in elaborazione una strategia volta a prevenire la produzione di rifiuti, nel cui ambito si intende esaminare anche la promozione di misure su base volontaria, intese a prolungare il periodo di utilizzo dei prodotti.</p><p>Il Consiglio federale considera al momento poco opportuno effettuare accertamenti pi\u00f9 approfonditi o adottare addirittura nuovi incentivi fiscali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1503446400000)\/","SubmittedBy":"Vonlanthen Beat","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1623110400000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|52|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1750810002470)\/","SubmissionDate":"\/Date(1497484800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5009,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Ambiente|Imposte"}}