{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173526,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173526,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3526","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"In Parlamento non pi\u00f9 soltanto simulazioni ma veri e propri dibattiti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<text><p>L'Ufficio \u00e8 incaricato di redigere un rapporto in cui illustra in che modo sia possibile adeguare il regolamento del Consiglio nazionale (RCN) affinch\u00e9 in Parlamento ci siano pi\u00f9 dibattiti veri e propri.</p></text>","ReasonText":"<text><p>Oggigiorno, molti di quelli organizzati in Consiglio nazionale non si possono pi\u00f9 definire veri e propri dibattiti, ma soltanto simulazioni. A causa della forte restrizione alla libert\u00e0 di parola, per lo meno per gli oggetti classificati nelle categorie IIIa, IIIb e IV, \u00e8 raro assistere a un vero e proprio dibattito durante le sedute plenarie del Consiglio nazionale. I rappresentanti delle varie maggioranze e minoranze si limitano spesso a fare una sorta di resoconto delle deliberazioni delle commissioni; spesso non fanno altro che leggere un testo scritto. Pertanto, i deputati che non sono membri della pertinente commissione non possono partecipare a un vero e proprio dibattito. Questo costringe i parlamentari a dipendere sempre pi\u00f9 dai membri delle commissioni che hanno conoscenze pi\u00f9 approfondite sulle tematiche trattate. La possibilit\u00e0 di farsi liberamente un'opinione \u00e8 limitata, il che tra l'altro \u00e8 in contraddizione con lo spirito dell'articolo 161 della Costituzione federale secondo cui i membri dell'Assemblea federale votano senza istruzioni. Questo sistema crea anche una grande disparit\u00e0 tra i deputati che sono membri di commissioni chiamate ad esaminare numerosi oggetti e coloro che invece fanno parte di commissioni meno sollecitate (come le Commissione di vigilanza). Il vociare in sala, giustamente criticato dai cittadini, \u00e8 al meno in parte dovuto a questo fatto. D'altro canto, proprio a causa di queste limitazioni, i dibattiti svolti sugli oggetti classificati nella categoria I danno vita a spettacoli assurdi. La modifica proposta mira a permettere ai deputati di esprimersi (pi\u00f9) liberamente sugli oggetti importanti. Si potrebbe pensare di ampliare le disposizioni che figurano all'articolo 42 (Domanda interlocutoria), consentendo ai deputati di prendere brevemente posizione o di replicare a un oratore. Per l'attuazione di questa iniziativa si potrebbero adottare varie misure di compensazione come per esempio applicare pi\u00f9 frequentemente l'articolo 49 RCN (Procedura scritta), limitare pi\u00f9 sovente a un solo relatore il resoconto su un oggetto oppure limitare il numero di oratori per le iniziative popolari (categoria I). </p></text>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<text><p>Il presente postulato incarica l'Ufficio di modificare il regolamento del Consiglio nazionale (RCN) in modo da permettere lo svolgimento di pi\u00f9 dibattiti \"veri e propri\".</p><p>L'Ufficio condivide la richiesta formulata nel postulato ed \u00e8 favorevole a dibattiti parlamentari vivaci e stimolanti e alla possibilit\u00e0 per il pubblico di assistere a una discussione politica interessante. Tuttavia, i resoconti delle deliberazioni delle commissioni e gli interventi da parte dei deputati dovrebbero presentare fedelmente i fatti e fornire motivazioni obiettive e rigorose. Dal punto di vista istituzionale va detto che il compito dei relatori \u00e8 innanzitutto presentare alla Camera nel modo pi\u00f9 corretto e comprensibile possibile i dibattiti, le proposte e le decisioni della Commissione alla quale appartengono. \u00c8 del tutto normale che, a dipendenza della materia, questi interventi siano a volte abbastanza tecnici. Per l'Ufficio \u00e8 perci\u00f2 chiaro che proprio per i progetti pi\u00f9 complessi gli appunti scritti siano non solo utili ma anche indispensabili. Fino a che punto questi appunti debbano essere redatti sotto forma di parole chiave oppure di testi discorsivi dipende dalla situazione e dalla persona. L'Ufficio desidera lasciare la libert\u00e0 di scelta ai singoli oratori.</p><p>L'Ufficio dubita che una \"domanda interlocutoria\" (cfr. art. 42 RCN) pi\u00f9 ampia mediante repliche e prese di posizione, come proposto dall'autore del postulato, permetta effettivamente di rafforzare la cultura del dibattito in Parlamento. Non \u00e8 certo che questa misura possa influire sul modo pedissequo, tanto criticato dall'autore del postulato, con cui i deputati rendono conto delle deliberazioni delle commissioni. Altrettanto improbabile \u00e8 che queste nuove possibilit\u00e0 d'intervento incitino i deputati a rinunciare a leggere se necessario testi scritti in precedenza. Questa possibilit\u00e0 di replica rischia invece di essere sfruttata soprattutto dalla maggioranza di lingua tedesca e dunque di avere un effetto indesiderato.</p><p>In contropartita all'ampliamento del diritto di parola per i \"dibattiti importanti\" l'autore del postulato propone di verificare in che misura si possa utilizzare pi\u00f9 sovente la procedura scritta, limitare il numero di oratori per le iniziative popolari e limitare a un solo relatore il resoconto su un oggetto. Quest'ultima misura favorirebbe nuovamente gli interventi di lingua tedesca inducendo ancora nuove disparit\u00e0. Le altre due proposte sono invece in dissonanza con le recenti decisioni della Camera. Infatti, nel 2013, con la revisione della legge sul Parlamento e del regolamento del Consiglio nazionale (10.440), il diritto di parola \u00e8 stato esplicitamente ampliato anche nelle procedure scritte (art. 6 cpv. 4 LParl e art. 46 RCN). Inoltre, l'Ufficio si \u00e8 espresso chiaramente a favore del mantenimento della libert\u00e0 di parola per le iniziative popolari ritenendo che queste abbiano un'importanza particolare nella nostra democrazia.</p><p>L'Ufficio apprezza i dibattiti vivaci e le discussioni stimolanti nella Camera. Tuttavia, non ritiene che le misure proposte dall'autore del postulato siano adeguate. L'Ufficio fa invece appello alla responsabilit\u00e0 dei singoli deputati, invitandoli a preparare ed esporre i loro pareri badando sia al contenuto (motivazione corretta e oggettiva) sia alla forma (motivazione vivace e comprensibile).</p></text>","FederalCouncilProposal":33,"FederalCouncilProposalText":"L'Ufficio propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1505088000000)\/","SubmittedBy":"Wermuth C\u00e9dric","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1506643200000)\/","ResponsibleDepartment":1,"ResponsibleDepartmentName":"Parlamento","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"Parl","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"421","Category":"IV","Modified":"\/Date(1688206412070)\/","SubmissionDate":"\/Date(1497484800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5009,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Parlamento"}}