{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173700,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173700,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3700","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Le direttive della SECO e la prassi delle casse di disoccupazione in materia di indennit\u00e0 per insolvenza sono veramente conformi al diritto in vigore?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Gli articoli 51 e seguenti della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) prevedono che i lavoratori al servizio di un datore di lavoro insolvente possano chiedere alla cassa di disoccupazione il versamento di un'indennit\u00e0 per insolvenza (II). </p><p>L'articolo 77 dell'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione (OADI) precisa che il lavoratore che chiede un'II deve presentare alla cassa di disoccupazione il proprio certificato di assicurazione AVS nonch\u00e9 il permesso di dimora o un'attestazione di domicilio del Comune oppure, se \u00e8 straniero, il permesso pertinente.</p><p>I punti B9 e B11 delle direttive della SECO riguardanti l'II prevedono che:</p><p>- il diritto all'II non deve soddisfare altre condizioni oltre a quella dell'esercizio di un'attivit\u00e0 salariata.</p><p>- non \u00e8 determinante il fatto che i contributi sociali siano stati effettivamente versati oppure che il lavoratore disponga di un permesso di lavoro valido. </p><p>- il lavoratore in nero pu\u00f2 beneficiare dell'II.</p><p>Nel quotidiano \"24 heures\" del 26 agosto 2017 il presidente dell'Associazione delle casse di disoccupazione, Jean-Claude Fr\u00e9sard, ha dichiarato: \"Tutte le casse di disoccupazione della Svizzera seguono la stessa prassi. Ci basiamo sulle direttive della SECO, che non chiedono alle casse di disoccupazione di controllare se il lavoratore versa i contributi n\u00e9 se possiede un titolo di dimora valido. Anche nel caso di un lavoratore in nero dobbiamo quindi versare le indennit\u00e0.\"</p><p>Nella sua risposta all'interpellanza 17.3293, il Consiglio federale afferma che le direttive della SECO sono conformi alla LADI.</p><p>1. Gli articoli 51 e seguenti della LADI non prevedono in alcun modo il versamento dell'II ai lavoratori in nero. Su quale base dunque il Consiglio federale pu\u00f2 affermare che le direttive della SECO, che ammettono il versamento dell'II ai lavoratori in nero, sono conformi alla LADI?</p><p>2. L'articolo 77 OADI prevede che il lavoratore che chiede un'II debba presentare il proprio certificato di assicurazione AVS e il permesso di dimora. Su quale base dunque la SECO pu\u00f2 ammettere nelle sue direttive il versamento dell'II ai lavoratori in nero se questi ultimi, per definizione, non sono in possesso n\u00e9 di un certificato AVS n\u00e9 di un permesso di dimora?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che la prassi delle casse di disoccupazione di versare l'II ai lavoratori in nero sia conforme all'articolo 77 OADI?</p><p>4. Quali misure ha preso il Consiglio federale per assicurare il rispetto dell'articolo 77 OADI nelle direttive della SECO e nella prassi delle casse di disoccupazione?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'indennit\u00e0 per insolvenza (II) \u00e8 una prestazione che non \u00e8 versata in caso di disoccupazione dei lavoratori, ma quando questi ultimi non percepiscono pi\u00f9 un salario a causa dell'insolvenza del loro datore di lavoro. Si tratta di uno strumento atipico dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD), che si fonda sull'articolo 110 della Costituzione federale relativo alla protezione dei lavoratori e il cui scopo \u00e8 di permettere di coprire efficacemente e rapidamente i crediti salariali non onorati.</p><p>Il legislatore ha introdotto questo meccanismo per permettere ai lavoratori di continuare a far fronte ai loro impegni finanziari. In effetti, fornendo una prestazione lavorativa prima di percepire una remunerazione, i lavoratori sono particolarmente esposti in caso di insolvenza del datore di lavoro. Le procedure d'esecuzione, spesso troppo lunghe, non consentono, inoltre, di recuperare rapidamente questi crediti.</p><p>Secondo il Tribunale federale, il contratto di lavoro rimane valido anche se il lavoratore non \u00e8 in possesso di un permesso di lavoro in Svizzera. Il salario per il lavoro svolto \u00e8 quindi dovuto. Dato che esercita un'attivit\u00e0 lucrativa in Svizzera, il lavoratore \u00e8 obbligatoriamente assicurato secondo la legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS). L'assenza di un permesso di lavoro non modifica questo dato di fatto e il lavoratore ha diritto alle prestazioni di assicurazione sociale quando si verifica un evento assicurato. Se il datore di lavoro non dichiara i salari all'AVS, la cassa di compensazione pu\u00f2 comunque ancora chiedergli il versamento dei contributi corrispondenti.</p><p>1. \u00c8 vero che la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) non menziona esplicitamente il diritto all'II da parte dei lavoratori in nero. Non esiste tuttavia una base legale che legittimi il rifiuto di versare loro queste indennit\u00e0. Ne hanno diritto se soddisfano le condizioni generali e gli obblighi definiti in maniera esaustiva nella legge (assoggettamento obbligatorio al versamento dei contributi sociali indipendentemente dal loro versamento effettivo; esistenza di un credito salariale; fallimento o pignoramento; obbligo di assistere la cassa di disoccupazione nella procedura). Poich\u00e9 rispettano questi principi, le direttive della SECO sono conformi alla LADI.</p><p>2. L'articolo 77 dell'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione (OADI) pu\u00f2 certo dare adito a confusione dato che esige dal lavoratore che chiede l'II la presentazione di un certificato AVS e di un permesso di lavoro valido. Non si tratta tuttavia di una condizione del diritto all'II sancita dalla LADI e pertanto l'impossibilit\u00e0 di fornire questi documenti non pu\u00f2 portare a un rifiuto dell'II se i presupposti della legge precedentemente citati sono soddisfatti. Questa disposizione dell'ordinanza \u00e8 una disposizione esecutiva, destinata a consentire alla cassa di disoccupazione di svolgere i suoi compiti (versamento dei contributi all'AVS e imposta alla fonte). D'altronde, il lavoro nero pu\u00f2 esistere a prescindere dalla presentazione di questi documenti da parte di un lavoratore svizzero o di uno straniero in possesso di un permesso di domicilio.</p><p>3. Il versamento dell'II ai lavoratori in nero \u00e8 conforme alla LADI e alla giurisprudenza del Tribunale federale.</p><p>4. Le casse di disoccupazione richiedono i documenti in questione tramite il modulo \"Indennit\u00e0 per insolvenza\". L'impossibilit\u00e0 di fornirli non impedisce il versamento dell'II se il credito salariale \u00e8 sufficientemente dimostrato. Qualsiasi indizio di lavoro nero deve invece indurre la cassa di disoccupazione a segnalare il caso alle autorit\u00e0 competenti dei controlli in materia. Le direttive della SECO saranno precisate in tal senso.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1511308800000)\/","SubmittedBy":"Feller Olivier","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1569542400000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"44|2836","Category":null,"Modified":"\/Date(1763103161743)\/","SubmissionDate":"\/Date(1505952000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5010,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Occupazione e lavoro|Protezione sociale"}}