{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173849,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173849,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3849","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Esercito svizzero. Come garantire la nostra sovranit\u00e0 e la nostra indipendenza quando il digitale spinge verso l'interdipendenza?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di adottare tutte le misure necessarie per rendere l'esercito il pi\u00f9 possibile indipendente e invulnerabile nei confronti del controllo elettronico che alcune potenze straniere potrebbero esercitare sulle nostre infrastrutture. </p><p>Il problema riguarda soprattutto gli aerei da combattimento. Al giorno d'oggi il loro funzionamento dipende in larga misura dai computer presenti a bordo e molte delle componenti provengono da produttori stranieri. Non \u00e8 da escludere che alcune di queste contengano comandi segreti attivabili dall'estero che potrebbero interferire con il funzionamento dei nostri velivoli. In tempi tranquilli, nessun problema. Ma cosa succederebbe in caso di tensioni con il Paese che produce queste componenti elettroniche?</p><p>Ci apprestiamo a scegliere un nuovo aereo da combattimento per rinnovare la nostra flotta entro cinque e dieci anni. Dal momento che questi mezzi sono dei concentrati di tecnologia, sar\u00e0 fondamentale inserire tra i criteri abituali (performance, prezzo, ecc.) quello dell'indipendenza dal punto di vista digitale.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di predisporre sistemi che garantiscano la nostra indipendenza e protezione contro qualunque tipo di interferenza straniera, soprattutto per quel che riguarda l'aviazione (sistema di guida, pilotaggio, tiro, ecc.), l'avviso di tiro della difesa contraerea (DCA) e le comunicazioni militari, i blindati e tutti gli altri potenziali bersagli di un cyberattacco.</p><p>Il Consiglio federale dovr\u00e0 inoltre valutare come affiancare alle linee di comando elettroniche delle linee di comando che non dipendano dal digitale, utilizzando metodi pi\u00f9 tradizionali. L'obiettivo \u00e8 assicurare una difesa di base efficace in caso di malfunzionamento dei sistemi digitali di comunicazione.</p>","ReasonText":"<p>Il passaggio delle forze armate al digitale \u00e8 inevitabile, ma questa evoluzione implica un nuovo grande rischio: un'interdipendenza non controllata. Per avere un piano B in caso di cyberattacco alcuni eserciti hanno gi\u00e0 reintrodotto macchine da scrivere e materiale non connesso alla rete da affiancare ai sistemi ultramoderni completamente digitali. L'introduzione di materiale convenzionale per un sistema di linee di comando a doppio binario merita un'attenta riflessione da parte dello Stato maggiore del nostro esercito.</p><p>Questa riflessione dovrebbe tener conto di tutte le infrastrutture sensibili militari e civili, compresi gli ospedali, la rete elettrica, ecc. Bisogna pensare alla nostra Difesa in senso globale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione sui rischi - civili e militari - rappresentati dai meccanismi inseriti intenzionalmente negli equipaggiamenti per assumerne successivamente il controllo. Varie informazioni pubblicate in questi ultimi anni provano che si tratta di una realt\u00e0. Inoltre le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) comportano numerose lacune involontarie che possono essere sfruttate a nostro danno.</p><p>Tuttavia, scoprire tutte le lacune e gli eventuali meccanismi di manipolazione che possono influire in modo significativo sui nostri sistemi e sulle nostre infrastrutture richiederebbe degli sforzi che nessun Paese \u00e8 in grado di fornire. Distinguere tra lacune intenzionali e non intenzionali \u00e8 praticamente impossibile, cos\u00ec come lo \u00e8 produrre autonomamente software per tutti gli equipaggiamenti o garantire che simili prodotti siano privi di lacune. In materia di cyber-rischi \u00e8 pertanto opportuno adottare una serie di misure per identificare i rischi e ridurli a un livello accettabile in funzione delle competenze e dei mezzi di cui disponiamo. Tali misure possono essere di natura tecnica, organizzativa o operativa.</p><p>Per ridurre i cyber-rischi ai quali sono esposti i principali sistemi del DDPS e dell'esercito vengono costantemente adattate in particolare le misure seguenti: ridondanze, sorveglianza dei sistemi e delle infrastrutture, ricerca ed eliminazione delle vulnerabilit\u00e0, processo di continuit\u00e0 operativa (business continuity, sulla base di pianificazioni previsionali), istruzione e addestramento del personale civile e militare nonch\u00e9 gestione della sicurezza (secondo la norma ISO 27 000). Con il suo Piano d'azione Cyber Defence, il DDPS terr\u00e0 conto in misura ancora maggiore dei cyber-rischi nelle sue procedure d'acquisto, un elemento gi\u00e0 considerato per l'acquisto di un nuovo aereo da combattimento nel rapporto del gruppo di esperti sul futuro della difesa aerea (cap. 13.3.5). Le misure summenzionate sono inoltre rafforzate da una ricerca costante d'informazioni da parte dei servizi di intelligence. L'Ufficio federale della protezione della popolazione e l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese realizzano altres\u00ec, unitamente ai gestori di infrastrutture critiche, delle analisi dei rischi per aiutare quest'ultimi a rafforzare le loro difese e la loro resilienza nei confronti dei cyber-rischi.</p><p>Le questioni evocate nella mozione costituiscono un ambito di indagine strategico chiave considerato recentemente dal DDPS che, al riguardo, ha avviato una riflessione con rappresentanti dell'Amministrazione federale, dell'economia e delle scuole universitarie. \u00c8 troppo presto per trarre conclusioni e il Consiglio federale ritiene che le proposte dell'autore della mozione condurrebbero la Svizzera e l'esercito verso una forma di avventurismo tecnologico e a spese inconsiderate e incontrollabili. Allo stato attuale delle conoscenze, i lavori avviati dal DDPS e l'approccio multifattoriale di riduzione dei rischi privilegiato sinora risultano ragionevoli.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1511308800000)\/","SubmittedBy":"B\u00e9gl\u00e9 Claude","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1527724800000)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|34|1231","Category":null,"Modified":"\/Date(1690555381210)\/","SubmissionDate":"\/Date(1506556800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5010,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Media e comunicazione|Diritto internazionale"}}