{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173947,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173947,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3947","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Ecocidi o reati gravi contro l'ambiente. Porre fine all'impunit\u00e0","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Alcuni mesi fa un tribunale informale istituito da organizzazioni ambientaliste e per i diritti umani ha condannato la multinazionale Monsanto, colpevole, secondo i cinque giudici internazionali, di portare avanti attivit\u00e0 che violano i princ\u00ecpi guida dell'ONU sulle imprese e i diritti umani e che presentano tutti gli elementi costitutivi del crimine di ecocidio, ossia un danno all'ambiente su grande scala che minaccia intere popolazioni. Tuttavia, Monsanto non subir\u00e0 sanzioni: il crimine di ecocidio, infatti, non \u00e8 riconosciuto e i reati gravi contro l'ambiente restano impuniti per mancanza di basi giuridiche a livello internazionale.</p><p>Eppure, la Corte penale internazionale (CPI) ha recentemente fatto osservare che anche i reati gravi contro la natura andrebbero riconosciuti come crimini, mettendo cos\u00ec in luce la necessit\u00e0 di adeguare le legislazioni nazionali e internazionali di modo che sia possibile perseguire tali reati e che le multinazionali o chiunque altro si macchi di un simile crimine sia messo di fronte alle proprie responsabilit\u00e0. Al giorno d'oggi, in ogni parte del mondo, ONG e gruppi di cittadini si impegnano in procedure giudiziarie nazionali o internazionali per difendere il loro diritto a un ambiente sano. Il progetto di patto mondiale per l'ambiente, che afferma il diritto a un ambiente sano nonch\u00e9 il dovere di prendersi cura dell'ambiente, rappresenta un'ulteriore speranza in questa direzione. Il presidente francese Macron intende farlo diventare un trattato internazionale vincolante invocabile dinanzi a organi giurisdizionali.</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 del parere che le legislazioni nazionali e internazionali debbano essere modificate di modo che sia possibile sanzionare i reati gravi contro l'ambiente, per esempio contro il clima o gli ecosistemi?</p><p>2. Quali sono le disposizioni del diritto svizzero che potrebbero essere migliorate in questo contesto? Sarebbe pensabile introdurre una nozione paragonabile a quella di \"ecocidio\"? Il Consiglio federale sarebbe disposto a valutare se sia opportuno procedere in tal senso?</p><p>3. Qual \u00e8 la posizione del Consiglio federale nei confronti del progetto di patto mondiale per l'ambiente? \u00c8 disposto a promuovere il progetto a livello internazionale?</p><p>4. Il Consiglio federale \u00e8 favorevole al riconoscimento da parte della CPI della nozione di \"ecocidio\" o di una nozione equiparabile, per esempio, di quinto crimine internazionale contro la pace? In caso affermativo, sarebbe disposto a promuovere una simile iniziativa?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./2. Il diritto ambientale internazionale \u00e8 basato essenzialmente sul principio di sostegno delle parti all'attuazione, piuttosto che sulla sanzione in caso di mancato rispetto delle relative disposizioni. I meccanismi di rispetto della conformit\u00e0 (\"compliance mechanisms\") istituiti da determinati accordi ambientali sono dunque concepiti in prima linea per sostenere e non per punire. Se gli accordi prevedessero rigorose disposizioni penali, gli Stati sarebbero meno propensi a ratificarli. Il Consiglio federale intende quindi continuare a impegnarsi a favore della creazione e del buon funzionamento di meccanismi efficaci di rispetto della conformit\u00e0 nell'ambito degli accordi ambientali multilaterali, come ad esempio nel quadro dell'Accordo di Parigi.</p><p>Oltre al rispetto delle prescrizioni nazionali in Svizzera e all'estero, il Consiglio federale si attende che le aziende con sede o attive in Svizzera attuino ovunque gli standard internazionali in materia di gestione aziendale responsabile come le linee guida OCSE per le imprese multinazionali, le quali prevedono anche prescrizioni sulla protezione dell'ambiente. Il rispetto di tali principi da parte delle aziende non \u00e8 di certo vincolante sul piano giuridico, ma gli Stati che vi aderiscono sono tenuti a istituire dei punti di contatto nazionali che effettuino conciliazioni nel caso in cui vengano segnalate violazioni presunte dei principi.</p><p>Inoltre, la Svizzera conferisce grande rilevanza all'attuazione efficace degli obblighi in materia di diritti dell'uomo in generale. La Corte europea dei diritti dell'uomo fornisce un'interpretazione relativamente ampia dell'articolo 8 capoverso 1 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e ne deduce la possibilit\u00e0 di invocare anche un diritto di difesa contro fatti che nuocerebbero durevolmente alla qualit\u00e0 di vita di cui gode una persona al proprio domicilio.</p><p>Il diritto penale ambientale svizzero opera quasi esclusivamente con reati e contravvenzioni. I crimini mancano invece ampiamente. Le sanzioni applicabili sono pertanto molto limitate anche in caso di gravi reati ambientali. Questa lacuna penale rende inoltre difficile il perseguimento della criminalit\u00e0 ambientale internazionale, dato che ad esempio l'articolo 305bis del Codice penale (riciclaggio di denaro) non \u00e8 applicabile.</p><p>Nel suo parere del 25 novembre 2015 in risposta alla mozione Barazzone 15.3958, il Consiglio federale aveva gi\u00e0 annunciato che era al vaglio il miglioramento delle disposizioni penali del diritto ambientale e che avrebbe provveduto a esaminare in particolare le modalit\u00e0 di rafforzamento delle disposizioni penali della legge federale sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette.</p><p>3. Una prima bozza del \"Global Pact for the Environment\" \u00e8 stata presentata nel giugno 2017 dalla Francia. L'avvio dei negoziati internazionali \u00e8 previsto per settembre 2018 e la relativa fine nel 2020. \u00c8 nell'interesse della Svizzera consolidare ulteriormente la politica ambientale internazionale. Pertanto, la delegazione svizzera si impegner\u00e0 a favore dei negoziati relativi a questo patto. Il patto dovr\u00e0 codificare il diritto consuetudinario e i principi di base generali vigenti in materia ambientale. Si tratta di esaminare qual \u00e8 il valore aggiunto del patto e accertarsi che quest'ultimo sia conforme con gli altri obblighi di diritto internazionale della Svizzera come pure che i nuovi principi negoziati non indeboliscano quelli esistenti.</p><p>4. Secondo il Consiglio federale, allo stato attuale non \u00e8 opportuno ampliare lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale (RS 0.312.1). Determinati atti che causano danni diffusi, duraturi e gravi all'ambiente naturale sono gi\u00e0 considerati espressamente crimini di guerra ai sensi dell'articolo 8 capoverso 2 lettera b cifra Iv dello Statuto di Roma. Possono sussistere anche altre forme di crimini di guerra secondo l'articolo 8, poich\u00e9 in linea di principio l'ambiente \u00e8 protetto quale oggetto civile. Inoltre, a determinate circostanze pu\u00f2 configurarsi il reato di crimine contro l'umanit\u00e0 di cui all'articolo 7 dello Statuto di Roma. Nel quadro delle leggi vigenti, il procuratore del tribunale penale intende prestare maggiore attenzione ai crimini che riguardano l'ambiente.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1511308800000)\/","SubmittedBy":"Thorens Goumaz Ad\u00e8le","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1513296000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52|1231","Category":null,"Modified":"\/Date(1690517611683)\/","SubmissionDate":"\/Date(1506643200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5010,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente|Diritto internazionale"}}