{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20173983,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20173983,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.3983","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Quota d'incidenza della spesa pubblica","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Nel settore privato, qual \u00e8 stata negli ultimi 20 anni in Svizzera l'evoluzione della crescita occupazionale?</p><p>2. Nel settore pubblico, qual \u00e8 stata negli ultimi 20 anni l'evoluzione della crescita occupazionale, considerando anche i bilanci delle aziende controllate dalla Confederazione (Swisscom, La Posta, SSR, ecc.) e delle aziende parastatali dipendenti dalla ricezione di sussidi?</p><p>3. Qual \u00e8 stata negli ultimi 20 anni l'evoluzione della quota d'incidenza della spesa pubblica?</p><p>4. Qual \u00e8 stata negli ultimi 20 anni l'evoluzione dell'aliquota fiscale, considerando i contributi sociali (incluso cassa malati, INSAI, ecc.)?</p><p>5. Qual \u00e8 stata negli ultimi 20 anni l'evoluzione della quota d'incidenza della spesa pubblica consolidata, includendo anche i bilanci delle aziende controllate dalla Confederazione e di quelle parastatali?</p><p>6. A quanto ammonta attualmente la quota d'incidenza della spesa pubblica consolidata, includendo anche i bilanci delle aziende controllate dalla Confederazione e di quelle parastatali?</p>","ReasonText":"<p>Nello Stato moderno, secondo Nicolas Gomez Davila (1913-1994), il conflitto di classe non si sviluppa tanto tra borghesia e proletariato, quanto piuttosto tra la classe dei contribuenti e quella di coloro che vivono grazie all'imposizione fiscale. Negli ultimi 23 anni lo sviluppo complessivo dell'occupazione in Svizzera \u00e8 avvenuto nelle aziende parastatali, mentre negli altri settori dell'economia il numero di posti di lavoro a tempo pieno \u00e8 rimasto costante dal 1990. In opposizione alle fluttuazioni congiunturali nel settore privato, l'occupazione presso le aziende statali e parastatali si \u00e8 ampliata in modo quasi lineare nel corso degli anni, indipendentemente dagli sviluppi macroeconomici. In altre parole: che l'economia sia florida o che regredisca, lo Stato assume sempre pi\u00f9 personale (cfr. l'articolo di Florian Schwab, Goldene Zeiten f\u00fcr Staatsangestellte, Weltwoche 05/2015). Nel 2015, secondo il sito della Confederazione, la quota d'incidenza della spesa pubblica in Svizzera avrebbe raggiunto il 32,9 per cento. In questo conteggio non sono compresi i bilanci delle aziende controllate dalla Confederazione e di quelle parastatali (Swisscom, La Posta, SSR, ecc.). Mancano quindi cifre consolidate. </p><p>Questa carenza di dati affidabili \u00e8 da risolvere, in modo da potere trarre conclusioni macroeconomiche significative. A tale proposito l'autore dell'interpellanza chiede al Consiglio federale di rispondere alle domande poste.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Nella prima met\u00e0 degli anni Novanta l'occupazione nel settore privato - per effettuare una stima approssimativa dell'occupazione nel settore pubblico vengono raggruppati i settori amministrazione pubblica, educazione e istruzione, sanit\u00e0 e assistenza sociale; l'occupazione nel settore privato riguarda tutti gli altri settori; confronta la statistica dell'impiego stilata dall'Ufficio federale di statistica, - \u00e8 calata sensibilmente (Figura 1). Questa diminuzione \u00e8 da attribuire soprattutto al settore industriale, che fino al 1999 ha perso un quinto in termini di equivalenti a tempo pieno (FTE). Nel decennio successivo l'intero settore privato ha potuto riprendersi. Nel 2016 l'occupazione ha superato del 3,5 per cento il livello del 1991. Con il 15,8 per cento, la crescita cumulata negli ultimi 20 anni (1997-2016) \u00e8 nettamente superiore. Il tasso di crescita medio annuo degli ultimi 20 anni ammonta allo 0,8 per cento.</p><p>Nonostante la situazione (monetaria) in parte difficile, complessivamente il settore industriale svizzero si \u00e8 difeso bene. Infatti, dalla fine degli anni Novanta in questo settore il numero di FTE non \u00e8 pi\u00f9 sceso.</p><p>2. Dal 1991 il valore approssimativo dell'occupazione nel settore pubblico risultante dalla somma dei settori amministrazione pubblica, educazione e istruzione, sanit\u00e0 e assistenza sociale, \u00e8 aumentato costantemente (Figura 1). La crescita media ammonta al 2 per cento. Nel 2016 il settore pubblico registrava circa il 50 per cento di FTE in pi\u00f9 rispetto al 1997; dal 1991 vi \u00e8 stato un aumento della creazione di FTE del 63 per cento.</p><p>Questa evoluzione dinamica \u00e8 innanzitutto osservabile nel settore sanit\u00e0 e assistenza sociale (e in misura minore anche nel settore educazione e istruzione), mentre l'occupazione nel settore amministrazione pubblica \u00e8 cresciuta in misura meno marcata, con una crescita media dell'1,7 per cento negli ultimi 20 anni. Nel 2016 risulta pertanto un terzo di FTE in pi\u00f9 rispetto al 1997.</p><p>3. La quota d'incidenza della spesa pubblica pone le uscite del settore consolidato delle amministrazioni pubbliche in rapporto al prodotto interno lordo (PIL) nominale. Dopo una forte crescita dal 28 al 33 per cento del PIL all'inizio degli anni Novanta, la quota d'incidenza della spesa pubblica \u00e8 rimasta pressoch\u00e9 costante fino alla fine del millennio (Figura 2). Il primo decennio dopo il 2000, connotato dal rifinanziamento delle casse pensioni della Confederazione e dalle forti fluttuazioni congiunturali legate alla bolla speculativa delle aziende legate al mondo di Internet (societ\u00e0 dotcom) e alla crisi finanziaria, denota variazioni leggermente pi\u00f9 sensibili. Da allora la quota d'incidenza della spesa pubblica cresce continuamente e nel 2016 ammontava al 33,1 per cento, valore leggermente inferiore rispetto a 20 anni fa (1997: 33,5 per cento).</p><p>4. L'aliquota fiscale rappresenta il gettito fiscale effettivo (imposte e contributi alle assicurazioni sociali pubbliche) del settore consolidato delle amministrazioni pubbliche in percentuale rispetto al PIL nominale. Corrisponde dunque alla parte del PIL che lo Stato riscuote attraverso imposte e contributi alle assicurazioni sociali per l'adempimento dei compiti statali. I contributi alle casse malati, alle assicurazioni contro gli infortuni e alle casse pensioni non sono compresi nell'aliquota fiscale poich\u00e9 in Svizzera dette istituzioni sono considerate imprese pubbliche o private e non rientrano dunque nel settore delle amministrazioni pubbliche.</p><p>Se le entrate fiscali comprendessero anche i contributi obbligatori alle casse malati, alle assicurazioni contro gli infortuni e alle casse pensioni, la relativa quota dovrebbe essere definita quale quota dei tributi obbligatori affinch\u00e9 possa essere distinta dall'aliquota fiscale, destinata al settore amministrazioni pubbliche. Questa quota dei tributi obbligatori \u00e8 l'indicatore che pi\u00f9 si avvicina alla quota fiscale comprendente i contributi sociali (cassa malati, SUVA ecc.) menzionata dall'autore dell'interpellanza. Nel 1990 ammontava al 29,6 per cento ed \u00e8 aumentata costantemente, fino a raggiungere il 34,7 per cento nel 2002 (Figura 2). I 10 anni successivi sono stati caratterizzati da un ristagno seguito da un nuovo leggero aumento a partire dal 2011. Nel 2015 la quota dei tributi obbligatori ha raggiunto il 35,8 per cento.</p><p></p><p>Grafici</p><p></p><p>5./6. Mentre l'evoluzione della crescita occupazionale nel settore pubblico pu\u00f2 essere determinata almeno in modo approssimativo (v. risposta alle domande 1 e 2), non \u00e8 possibile esprimersi nemmeno a grandi linee sull'evoluzione della quota delle uscite nel settore pubblico consolidato (domande 5 e 6). Affinch\u00e9 si possa rispondere alle domande poste nell'interpellanza sarebbe necessario avere a disposizione i dati riguardanti il settore pubblico consolidato, ovvero i dati concernenti il settore delle amministrazioni pubbliche, le aziende pubbliche non finanziarie (FFS, Posta, aziende elettriche, impianti di depurazione ecc.) e le aziende pubbliche finanziarie (banche cantonali, Banca nazionale ecc.) dovrebbero essere esposti in forma consolidata. In Svizzera non sono disponibili dati simili che permetterebbero di esprimersi sull'evoluzione del settore pubblico.</p><p>Pertanto si \u00e8 entrato soltanto nel merito delle domande 1.-4. Per ovviare alla mancanza di dati attendibili sul settore pubblico, dovrebbero essere messi a disposizione i pertinenti mezzi. A livello federale un primo passo in questa direzione \u00e8 stato fatto con l'estensione della cerchia di consolidamento del consuntivo consolidato della Confederazione, che dall'anno di esercizio 2017 comprende le imprese appartenenti alla Confederazione.</p><p></p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attivit\u00e0 parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1517356800000)\/","SubmittedBy":"Imark Christian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1521158400000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690517580547)\/","SubmissionDate":"\/Date(1511827200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5011,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Finanze"}}