{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20174056,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20174056,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"17.4056","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Assicurazione contro la disoccupazione. Versare l'indennit\u00e0 per insolvenza solo se \u00e8 dimostrata l'esistenza di un credito salariale nei confronti del datore di lavoro insolvente","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di adottare le misure necessarie affinch\u00e9 l'indennit\u00e0 per insolvenza prevista dall'assicurazione contro la disoccupazione sia versata solo se il lavoratore dimostra di aver effettivamente esercitato un'attivit\u00e0 lucrativa presso il datore di lavoro insolvente e di vantare un credito salariale nei suoi confronti.</p>","ReasonText":"<p>La mozione si fonda sulle constatazioni riportate qui di seguito:</p><p>1. Gli articoli 51 e seguenti della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) prevedono che i lavoratori al servizio di un datore di lavoro insolvente possano chiedere alla cassa di disoccupazione il versamento di un'indennit\u00e0 per insolvenza (II). Quest'ultima permette di coprire i crediti salariali concernenti al massimo quattro mesi. </p><p>2. Secondo l'articolo 74 dell'ordinanza federale sull'assicurazione contro la disoccupazione (OADI), la cassa pu\u00f2 pagare l'indennit\u00e0 per insolvenza soltanto se il lavoratore rende verosimile il credito salariale verso il datore di lavoro.</p><p>3. Il punto B15 delle direttive della SECO riguardanti l'II precisa quanto segue: \"La cassa pu\u00f2 versare l'II soltanto se il lavoratore rende verosimile il credito salariale verso il datore di lavoro ... La verosimiglianza del credito salariale costituisce un livello intermedio tra la mera affermazione e la prova oggettiva.\"</p><p>4. Nel Cantone di Vaud \u00e8 in corso un'inchiesta penale contro alcuni datori di lavoro e segretari sindacali attivi nel settore edilizio sospettati di aver truffato l'assicurazione contro la disoccupazione chiedendo l'II per dei lavoratori fittizi.</p><p>In base alla normativa vigente, il lavoratore che chiede l'II non \u00e8 tenuto a fornire la prova dell'esistenza di un credito salariale nei confronti del datore di lavoro insolvente. Per ricevere l'II deve unicamente rendere plausibile o verosimile tale credito. Con una simile regolamentazione aumenta il rischio che una cassa di disoccupazione versi l'II a lavoratori fittizi che non hanno mai esercitato un'attivit\u00e0 lucrativa presso il datore di lavoro insolvente, come avvenuto recentemente nel Cantone di Vaud. La normativa va pertanto modificata prevedendo per il lavoratore che rivendica l'II l'obbligo di fornire la prova dell'esistenza di un credito salariale. In questo modo il rischio di abusi diminuirebbe considerevolmente senza con ci\u00f2 compromettere la protezione dei lavoratori legittimati a ottenere l'II.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale segue con attenzione l'inchiesta penale aperta nel Cantone di Vaud contro alcuni datori di lavoro del settore edilizio sospettati di aver truffato l'assicurazione contro la disoccupazione. Poich\u00e9 il caso non \u00e8 ancora chiuso, non si possono ancora trarre conclusioni definitive.</p><p>Sulla base delle verifiche fatte dalla SECO risulta tuttavia che, per quanto riguarda le domande di indennit\u00e0 per insolvenza (II) presentate a favore dei lavoratori delle imprese in questione, la prova dell'esecuzione del lavoro \u00e8 stata fornita ma \u00e8 stata presumibilmente falsificata. L'applicazione di criteri pi\u00f9 severi in materia di prova non avrebbe pertanto impedito la presunta frode.</p><p>Secondo l'ordinanza sull'assicurazione contro la disoccupazione, per riconoscere un diritto all'II \u00e8 sufficiente che il lavoratore renda verosimile il credito salariale nei confronti del datore di lavoro. Alla base di questa disposizione vi \u00e8 il fatto che spesso il lavoratore, non avendo accesso ai documenti interni dell'impresa, non \u00e8 oggettivamente in grado di fornire la prova del lavoro svolto. Inoltre, lo scopo dell'II \u00e8 permettere ai lavoratori che hanno salari arretrati a causa dell'insolvenza del datore di lavoro di onorare i propri impegni finanziari. L'indennit\u00e0 deve pertanto poter essere corrisposta rapidamente.</p><p>Ci\u00f2 non significa che la cassa di disoccupazione \u00e8 esonerata dall'obbligo di effettuare verifiche presso il lavoratore. Quest'ultimo deve infatti presentare tutti i documenti in grado di rendere verosimili i suoi crediti salariali. All'occorrenza, il datore di lavoro \u00e8 tenuto a collaborare. Per rendere verosimile il credito salariale per il lavoro fornito si pu\u00f2, in particolare, presentare le informazioni sul salario contenute nel contratto di lavoro, il rapporto sulle ore di lavoro, le buste paga ricevute, gli estratti conto bancari, un riconoscimento di debito del datore di lavoro, eventuali certificati dell'Ufficio esecuzione e fallimenti o, a seconda dei casi, le dichiarazioni di precedenti superiori o collaboratori. Se il lavoratore non fornisce alcun documento o quelli presentati non sono sufficienti, la cassa di disoccupazione rifiuta l'II. Il principio della verosimiglianza preponderante \u00e8 ammesso nell'ambito delle assicurazioni sociali se non \u00e8 possibile produrre una prova rigorosa del fatto.</p><p>Imporre ai lavoratori di dimostrare in maniera rigorosa di aver effettivamente lavorato e di vantare cos\u00ec un credito salariale potrebbe rendere molto difficile o addirittura impossibile ottenere l'II e penalizzerebbe coloro che, pur avendo effettivamente lavorato, non sarebbero in grado di fornire tale prova per ragioni indipendenti dalla loro volont\u00e0. Ci\u00f2 equivarrebbe a far s\u00ec che i lavoratori, ossia le parti deboli del rapporto di lavoro, si assumano il rischio legato all'insolvenza del datore di lavoro, cosa che l'II intende appunto evitare.</p><p>I presunti abusi nel Cantone di Vaud sono probabilmente legati al problema pi\u00f9 generale dei fallimenti abusivi. Il Consiglio federale sta attualmente analizzando diverse opzioni per impedire che le imprese dichiarino il fallimento per sottrarsi ai propri obblighi legali, in particolare quelli nei confronti dei loro dipendenti (cfr. parere del Consiglio federale riguardo alle mozioni Schwaab 17.3759 e Feller 17.3760).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1517356800000)\/","SubmittedBy":"Feller Olivier","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1576800000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2836","Category":null,"Modified":"\/Date(1690517397227)\/","SubmissionDate":"\/Date(1512950400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5011,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Protezione sociale"}}