{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20180033,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20180033,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.033","BusinessType":2,"BusinessTypeName":"Oggetto del Parlamento","BusinessTypeAbbreviation":"OP","Title":"Dichiarazione del Consiglio nazionale. Cessare i crimini di guerra in Siria","Description":null,"InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa della commissione della politica estera del Consiglio nazionale del 20.03.2018</b></p><p>La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N), dopo aver discusso sulla situazione nella Siria settentrionale, fa appello agli attori armati della regione affinch\u00e9 cessino i combattimenti.</p><p>In presenza del capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il consigliere federale Ignazio Cassis, la CPE-N \u00e8 stata informata sulla crisi siriana. In tale contesto ha preso atto degli ultimi sviluppi e degli sforzi profusi dalla Svizzera a livello bilaterale e multilaterale in favore del processo di pace in Siria e per rispondere ai bisogni urgenti della popolazione civile. La Commissione si \u00e8 detta molto preoccupata per l'inasprimento degli scontri e per le conseguenze drammatiche sul piano umanitario. </p><p>Di conseguenza ha deciso, con 15 voti contro 7 e 2 astensioni, di proporre alla propria Camera una <a href=\"https://www.parlament.ch/it/\u00c3\u00bcber-das-parlament/parlamentsw\u00c3\u00b6rterbuch/parlamentsw\u00c3\u00b6rterbuch-detail?WordId=74\">dichiarazione</a> (\"<a href=\"https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-1-8941\">Cessare i crimini di guerra in Siria</a>\") in virt\u00f9 dell'articolo 32 del regolamento del Consiglio nazionale. La maggioranza della Commissione \u00e8 del parere che tale dichiarazione (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20180033\">18.033</a>), rilasciata in ossequio al mandato umanitario sancito nella Costituzione federale, lanci un segnale forte alla comunit\u00e0 internazionale. La maggioranza ritiene peraltro che la neutralit\u00e0 non impedisca al Parlamento di reagire di fronte a una simile situazione. La minoranza, pur riconoscendo la drammaticit\u00e0 della situazione umanitaria, non vuole invece creare un precedente per tutte le altre le crisi nel mondo. Essa \u00e8 peraltro dubbiosa circa la compatibilit\u00e0 di una siffatta dichiarazione con la neutralit\u00e0 svizzera. (cf. il <a href=\"https://www.parlament.ch/it/services/news/Pagine/sda-pdp-2018-03-20.aspx\">punto stampa</a>)</p><p>Nel quadro di tale discussione, la Commissione si \u00e8 pure chinata sul coinvolgimento e il peso della Turchia nell'assedio delle citt\u00e0 siriane e sul dialogo regolare che la Svizzera intrattiene con la Turchia, specialmente a questo proposito. Sono pure state affrontate le pratiche di spionaggio della Turchia sul territorio svizzero, ritenute inaccettabili dalla CPE-N.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 28.05.2018</b></p><p><b>CN: la guerra in Siria deve cessare </b></p><p><b>La Svizzera deve impegnarsi per un cessate il fuoco in Siria e una soluzione politica di un conflitto che dura ormai da sette anni, conflitto contraddistinto da crudelt\u00e0 contro i civili e gravi violazioni del diritto internazionale. \u00c8 quanto chiede una dichiarazione adottata oggi dal Consiglio nazionale per 116 voti a 57 e 13 astensioni.</b></p><p>Per la maggioranza del plenum, ad eccezione dell'UDC, di fronte alle centinaia di migliaia di vittime del conflitto, e ai milioni di rifugiati, non si pu\u00f2 far finta di nulla.</p><p>\u00c8 nostro dovere morale, hanno dichiarato numerosi oratori, richiamare le parti in guerra al rispetto del diritto umanitario e far pressione sul Consiglio federale affinch\u00e9 s'impegni, cercando alleati in seno alle Nazioni Unite, per una soluzione politica a questa tragedia.</p><p>I sostenitori della dichiarazione, strumento di cui il Parlamento ha fatto un uso parsimonioso in passato, hanno ammesso di non attendersi granch\u00e9, ma si tratta pur sempre di inviare un segnale di solidariet\u00e0 alla popolazione civile, scientemente obiettivo di attacchi indiscriminati da parte dei contendenti, anche con l'uso di armi chimiche, strumenti vietati dal diritto internazionale, il cui utilizzo rappresenta un crimine di guerra.</p><p>La dichiarazione cos\u00ec come \u00e8 stata concepita richiama tutte le parti in causa a ritirare le proprie truppe dalla Siria e a impegnarsi per una soluzione politica, ci\u00f2 che \u00e8 in linea con la neutralit\u00e0 elvetica. Per diversi deputati, con la sua tradizione umanitaria e quale sede delle Convenzioni di Ginevra, la Svizzera non pu\u00f2 tirarsi indietro. Essere neutrali non significa tacere di fronte a violazioni flagranti dei diritti umani e del diritto umanitario, hanno ripetuto rappresentanti di vari schieramenti. \"Ci\u00f2 che accade in Siria \u00e8 una vergogna e un fallimento della comunit\u00e0 internazionale\", ha dichiarato il consigliere nazionale Hans-Peter Portmann (PLR/ZH)</p><p>Voci critiche si sono levate dai ranghi dell'UDC. Il consigliere nazionale Roger K\u00f6ppel (ZH), editore del settimanale Weltwoche, ha dichiarato che la Svizzera deve attenersi a una rigida neutralit\u00e0, evitando con dichiarazioni \"ridicole\" di farsi inutilmente dei nemici. In un mondo sempre pi\u00f9 folle, la Svizzera rappresenta un'isola della ragione e tale deve rimanere. La neutralit\u00e0 ci garantisce pace e sicurezza.</p><p>Nel suo intervento, il consigliere federale Ignazio Cassis non ha voluto sindacare sull'opportunit\u00e0 o meno di questa dichiarazione, essendo ci\u00f2 una prerogativa del Parlamento. Il ministro ticinese degli affari esteri ha tuttavia fatto notare che la Confederazione ha criticato, anche chiaramente, la guerra in Siria e le gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario.</p><p>Oltre ad impegnarsi per la popolazione civile, il Consiglio federale sostiene anche gli sforzi della comunit\u00e0 internazionale affinch\u00e9 si giunga ad una soluzione politica di un conflitto \"barbaro\", ha aggiunto. Anche Cassis ha dovuto ammettere che nel caso siriano, il diritto internazionale \u00e8 rimasto vittima degli interessi particolari dei Paesi e delle fazioni coinvolte. \"Si tratta del maggior fallimento morale dei nostri tempi\", ha affermato.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1527465600000)\/","ResponsibleDepartment":1,"ResponsibleDepartmentName":"Parlamento","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"Parl","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|1231","Category":"IIIb","Modified":"\/Date(1750803923317)\/","SubmissionDate":"\/Date(1521504000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5013,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Diritto internazionale"}}