{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20181003,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20181003,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.1003","BusinessType":19,"BusinessTypeName":"Interrogazione urgente","BusinessTypeAbbreviation":"IU","Title":"Campo di applicazione e conseguenze dell'accordo quadro tra la Svizzera e l'UE","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Varie dichiarazioni del Consiglio federale fanno pensare che i negoziati concernenti l'accordo quadro istituzionale con l'UE siano sul punto di giungere a un risultato. A questo proposito poniamo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. A quali accordi bilaterali esistenti o futuri si applicher\u00e0 l'accordo quadro? Se saranno interessati unicamente gli accordi di accesso al mercato interno: chi definir\u00e0 gli ambiti normativi che fanno parte del mercato interno dell'UE?</p><p>2. Perch\u00e9 il Consiglio federale vuole escludere dall'accordo quadro solo l'accordo sulla libera circolazione delle persone? Ha deciso di procedere in questo modo per assicurarsi il sostegno della sinistra, a favore di questo accordo? Altrimenti, quali altre \"linee rosse\" sono previste?</p><p>3. L'accordo CETA tra l'UE e il Canada garantisce a quest'ultimo Paese un ampio accesso al mercato. Secondo uno studio dell'Universit\u00e0 di Ginevra datato febbraio 2018, il Canada ha pi\u00f9 o meno lo stesso accesso al mercato interno dell'UE della Svizzera (ad eccezione della libera circolazione delle persone). Quali sarebbero i vantaggi o gli svantaggi per la Svizzera della conclusione di un accordo bilaterale con l'UE analogo all'accordo CETA?</p><p>4. Nella sua risposta all'interpellanza 13.3676 il Consiglio federale ha affermato che la mancanza di un accordo quadro renderebbe pi\u00f9 difficile la conclusione di un accordo sull'elettricit\u00e0 o sui prodotti chimici. In quali altri campi il Consiglio federale intende concludere nuovi accordi bilaterali con l'UE dopo che un accordo sull'elettricit\u00e0 e un accordo sui prodotti chimici sono stati respinti anche dai settori interessati?</p><p>5. Il Consiglio federale \u00e8 dell'avviso che il diritto svizzero sar\u00e0 subordinato all'accordo quadro?</p><p>6. L'accordo quadro implicher\u00e0 pagamenti regolari o ricorrenti della Svizzera a favore dell'UE?</p><p>7. Quali sono i contorni precisi del nuovo meccanismo di composizione delle controversie che il Consiglio federale avrebbe proposto all'UE? La nuova proposta tiene conto della condizione secondo la quale la CGUE, che \u00e8 il tribunale dell'UE, non potr\u00e0 prendere decisioni vincolanti n\u00e9 emettere pareri legali vincolanti per la Svizzera?</p><p>8. Quali saranno, concretamente, le conseguenze finanziarie e normative dell'accordo quadro a livello federale, cantonale e comunale?</p><p>9. Nella sua risposta all'interpellanza 13.3676 il Consiglio federale ha affermato che \"alcuni aspetti delle misure di accompagnamento della Svizzera alla libera circolazione delle persone\" sono state \"motivo di persistente disaccordo\". Ci\u00f2 significa che l'UE in futuro potr\u00e0 imporre unilateralmente alla Svizzera il proprio ordinamento giuridico attraverso le sentenze della CGUE?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./2./9. L'accordo istituzionale mira a garantire in futuro un accesso al mercato sicuro e stabile nei campi in cui la Svizzera partecipa al mercato interno dell'UE.</p><p>Un accordo sulle questioni istituzionali si applicher\u00e0 dunque agli accordi settoriali - esistenti e futuri - che permettono la partecipazione a certi ambiti del mercato interno dell'UE. Oggi gli accordi esistenti interessati sono: 1. l'accordo sulla libera circolazione delle persone, 2. l'accordo sull'abolizione degli ostacoli tecnici al commercio, 3. l'accordo sugli scambi dei prodotti agricoli, 4. l'accordo sui trasporti terrestri e 5. l'accordo sul trasporto aereo.</p><p>Gli accordi esistenti non saranno rinegoziati: i loro obiettivi, il loro campo di applicazione e il loro contenuto rimarranno invariati. Un accordo istituzionale permette di sviluppare gli accordi esistenti, se la Svizzera lo desidera (per esempio con l'introduzione dei diritti di cabotaggio nel trasporto aereo o di capitoli supplementari nell'accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformit\u00e0). Con un simile accordo il Consiglio federale intende anche preservare le misure di accompagnamento all'accordo sulla libera circolazione delle persone e l'elevato livello di integrazione e di qualit\u00e0 del sistema svizzero di trasporti pubblici. Allo stesso tempo, esclude il recepimento della direttiva sulla cittadinanza.</p><p>3. L'accordo CETA concluso tra l'UE e il Canada tocca ambiti simili a quelli coperti dagli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE, ma ci\u00f2 non significa che offra un accesso analogo al mercato interno dell'UE. Nel giugno del 2015 il Consiglio federale ha adottato un rapporto in risposta al postulato Keller-Sutter 13.4022 che esamina nel dettaglio le differenze tra un accordo globale di libero scambio con l'UE - come il CETA - e la via bilaterale svizzera. Il rapporto mette in evidenza che l'accesso \"bilaterale\" al mercato va ben al di l\u00e0 di quanto \u00e8 possibile ottenere nel quadro di un accordo di libero scambio. Un accordo di questo tipo rappresenterebbe un passo indietro rispetto agli accordi bilaterali e porterebbe con s\u00e9 una diminuzione della competitivit\u00e0 e della certezza del diritto per molti settori dell'economia svizzera. Gli accordi bilaterali riescono a garantire meglio la piena salvaguardia degli interessi della Svizzera.</p><p>4. Il solo nuovo accordo di accesso al mercato negoziato dalla Svizzera \u00e8 quello riguardante il mercato dell'elettricit\u00e0.</p><p>5. La Costituzione federale prevede, all'articolo 5 capoverso 4, che la Confederazione e i Cantoni rispettino il diritto internazionale. Non si pu\u00f2 tuttavia dedurre da questo punto un riconoscimento senza riserve del primato del diritto internazionale. Secondo l'articolo 190 \"le leggi federali e il diritto internazionale\", di cui l'accordo istituzionale far\u00e0 parte una volta approvato e ratificato secondo le norme svizzere, \"sono determinanti per il Tribunale federale e per le altre autorit\u00e0 incaricate dell'applicazione del diritto\".</p><p>6./8. L'accordo istituzionale non prevede alcun obbligo finanziario per la Svizzera.</p><p>7. Il 2 marzo 2018 il Consiglio federale ha deciso di precisare il mandato negoziale in modo da poter individuare una soluzione arbitrale per la composizione delle controversie tra la Svizzera e l'UE. Le decisioni del Consiglio federale sono state comunicate al pubblico, alle commissioni della politica estera del Parlamento e ai Cantoni il 5 marzo 2018. I dettagli della soluzione proposta sono oggetto dei negoziati in corso. Il Consiglio federale informer\u00e0 regolarmente le commissioni competenti del Parlamento e i Cantoni a questo proposito.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1521158400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1521158400000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1750802917960)\/","SubmissionDate":"\/Date(1519862400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5012,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Finanze"}}