{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183027,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183027,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3027","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Firmare l'Accordo sulla fiscalit\u00e0 dei frontalieri solo quando l'Italia avr\u00e0 concesso agli operatori svizzeri la possibilit\u00e0 di prestare servizi transfrontalieri in campo finanziario","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di rivedere la strategia dei negoziati bilaterali con l'Italia sulla fiscalit\u00e0 dei frontalieri e sull'accesso al mercato dei servizi finanziari. Si chiede che l'accordo sulla fiscalit\u00e0 dei frontalieri non venga per il momento firmato e che si firmi solo quando l'Italia avr\u00e0 concesso agli operatori svizzeri la possibilit\u00e0 di prestare servizi in campo finanziario.</p>","ReasonText":"<p>Nella Roadmap Svizzera-Italia del 2015 emerge la volont\u00e0 di passare da un regime fiscale alla fonte e ristorno al Paese di residenza, a un'imposizione sia nel Paese di impiego che di residenza dei frontalieri. Per il Ticino l'interesse risiedeva nell'aumento dell'onere a carico dei frontalieri per rendere meno attrattiva l'assunzione di impieghi poco remunerati in Svizzera. Finanziariamente l'interesse \u00e8 maggiore per l'Italia che incasserebbe 300-600 milioni di franchi svizzeri/anno supplementari a confronto dei stimati 15 milioni di maggiori entrate per il Ticino. Ora con la prossima introduzione del salario minimo in Ticino la possibilit\u00e0 per i frontalieri di attuare una concorrenza sleale sui salari verr\u00e0 a cadere e con ci\u00f2 anche l'interesse del Ticino per il nuovo accordo. La conclusione di un accordo sulla fiscalit\u00e0 dei frontalieri \u00e8 dunque ora nell'interesse dell'Italia e rappresenta una moneta di scambio per la Svizzera. Sempre nella Roadmap le parti si sono date atto della disponibilit\u00e0 al dialogo per una collaborazione in materia di servizi finanziari transfrontalieri. L'Italia ha per\u00f2 adottato un Decreto legislativo -in applicazione della direttiva europea riguardante il mercato degli strumenti finanziari (MiFID II)- che esclude la possibilit\u00e0 di libera prestazione di servizi finanziari, esigendo per tutti gli intermediari extra UE l'obbligo di una succursale in Italia, malgrado MiFID II lasci la possibilit\u00e0 di non prevederlo. Avendo scelto l'alternativa della succursale, l'Italia non ha sfruttato il margine di manovra a disposizione e non ha rispettato la Roadmap. Considerato lo scemato interesse per il Ticino per un nuovo regime fiscale per i frontalieri e gli ostacoli che l'Italia ha introdotto per i servizi finanziari, la Svizzera dovrebbe ora trattare i due temi in modo congiunto. Tenuto conto del chiaro vantaggio finanziario che l'Italia trarrebbe da un nuovo accordo sui frontalieri, la Svizzera deve condizionare la sua firma all'apertura del mercato italiano ai servizi finanziari svizzeri, cos\u00ec come previsto dallo spirito della Roadmap.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il 23 febbraio 2015 la Svizzera e l'Italia hanno firmato una Roadmap concernente la prosecuzione del dialogo sulle questioni finanziarie e fiscali. Essa contiene un impegno politico in merito a diversi punti importanti delle relazioni bilaterali. In particolare sono state stabilite, tra le altre cose, regole da codificare in un nuovo accordo sull'imposizione dei lavoratori frontalieri, da negoziare in tempi rapidi, ed \u00e8 stata riaffermata la volont\u00e0 di avviare colloqui volti a migliorare l'accesso al mercato per i fornitori di servizi finanziari.</p><p>Nel corso del 2015 il nuovo accordo sull'imposizione dei lavoratori frontalieri (\"nuovo accordo\") \u00e8 stato negoziato e parafato, tuttavia non \u00e8 stato ancora possibile sottoscriverlo. Nell'indagine conoscitiva tenutasi successivamente alla parafatura, la firma \u00e8 stata sostenuta sia dal Cantone Ticino sia dai Cantoni Grigioni e Vallese, nonch\u00e9 dai rappresentanti dell'economia. In particolare, sono previsti i miglioramenti seguenti: si tratta di un accordo basato sul principio di reciprocit\u00e0, contenente una definizione di aree di frontiera e di lavoratore frontaliero. Esso prevede un aumento della quota del gettito fiscale dello Stato in cui \u00e8 esercitata l'attivit\u00e0 lucrativa e permette allo Stato di residenza di tassare il lavoratore frontaliero residente. Inoltre, l'accordo introduce uno scambio elettronico di informazioni sul reddito proveniente dall'attivit\u00e0 lucrativa dei frontalieri e prevede una clausola di riesame ogni cinque anni. I vantaggi vanno dunque al di l\u00e0 dei semplici calcoli finanziari o degli effetti antidumping presentati nella mozione. Il nuovo accordo permette, in ultima analisi, di regolare una situazione descritta a pi\u00f9 riprese come insoddisfacente dai rappresentanti ufficiali del Cantone Ticino.</p><p>Per quanto concerne l'accesso al mercato, l'Italia ha scelto nel 2017 di introdurre nella sua legislazione nazionale, nel quadro dell'applicazione della MiFID II, l'obbligo per le imprese di Stati terzi di istituire una succursale sul territorio per fornire prestazioni di gestione patrimoniale a clienti privati.</p><p>Si tratta, perci\u00f2, di due temi diversi. Per quanto riguarda l'imposizione di lavoratori frontalieri, \u00e8 gi\u00e0 stato possibile trovare una soluzione che soddisfa entrambe le parti, i Cantoni interessati e i settori economici. Il Consiglio federale ritiene dunque che sia nell'interesse della Svizzera firmare il nuovo accordo frontalieri il pi\u00f9 presto possibile. D'altra parte, per quanto concerne l'accesso al mercato per i fornitori di servizi finanziari, la Svizzera continuer\u00e0 a cercare soluzioni bilaterali ottimali a favore della propria piazza finanziaria, sia con l'Italia che con altri Stati dell'UE.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1526428800000)\/","SubmittedBy":"Romano Marco","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1583107200000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|2446|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690515664347)\/","SubmissionDate":"\/Date(1519689600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5012,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Imposte|Migrazione"}}