{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183106,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183106,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3106","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Far progredire la parit\u00e0 dei sessi per sostenere l'economia","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La Svizzera perde terreno nella parit\u00e0 dei sessi: come risulta dal rapporto 2017 del Forum economico mondiale (WEF), in un anno il nostro Paese \u00e8 sceso dall'undicesimo al ventunesimo posto nella graduatoria mondiale. Sempre secondo il WEF, c'\u00e8 uno stretto legame tra parit\u00e0 dei sessi e crescita economica: colmare il divario di genere farebbe crescere di ben 1750 miliardi di dollari il Prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti.</p><p>Il passo indietro della Svizzera si spiega con il nostro immobilismo. Bench\u00e9 iscritta da quasi quarant'anni nella Costituzione federale, la parit\u00e0 dei sessi \u00e8 lungi dall'essere realizzata. Lo testimoniano le discriminazioni all'assunzione, le disparit\u00e0 salariali e la sottorappresentazione delle donne in politica e nelle cariche decisionali.</p><p>I Paesi che praticano una vera e propria politica di sostegno alla famiglia riescono a concretizzare meglio della Svizzera la parit\u00e0 dei sessi. I migliori al mondo in questa disciplina - la Norvegia, l'Islanda e la Finlandia - hanno un denominatore comune: puntano sul capitale umano e quindi anche sulle donne.</p><p>In Svizzera, soltanto il 35 per cento delle posizioni di leadership pubbliche e private sono occupate da donne. La nostra economia trarrebbe per\u00f2 ampiamente profitto da una pi\u00f9 ampia partecipazione delle donne alla vita attiva e alle decisioni. Una maggiore diversit\u00e0 permetterebbe di prendere decisioni migliori, in quanto attente alle esigenze di un pubblico pi\u00f9 vasto. Una migliore considerazione delle donne, come avviene dei Paesi scandinavi, permetterebbe di ridare lustro alla Svizzera, con le ricadute economiche che questo implicherebbe.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di studiare gli effetti che avrebbe sulla crescita economica del nostro Paese la completa realizzazione della parit\u00e0 dei sessi, quantificandone in particolare il valore aggiunto per il nostro PIL, come ha fatto il WEF per gli Stati Uniti. Essendo inoltre favorevole all'istituzione di un Ufficio federale della famiglia per una politica familiare e paritaria degna di questo nome, vorrei sapere quanto costerebbe trasformare l'attuale ambito Famiglia, generazioni e societ\u00e0 dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali in tale ufficio.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice del postulato che l'uguaglianza fra donna e uomo non sia ancora stata raggiunta nonostante sia prevista dall'articolo 8 della Costituzione federale dal 1981. Inoltre, ritiene anch'esso che la realizzazione dell'uguaglianza tra donna e uomo nell'economia e in politica e un'adeguata rappresentanza delle donne negli organi decisionali non siano soltanto una questione di giustizia, ma possano anche incidere positivamente sullo sviluppo dell'economia e della societ\u00e0, come del resto gi\u00e0 segnalato da diversi studi. Per questo, con riferimento all'analisi d'impatto della regolamentazione precedentemente commissionata all'Infras (Regulierungsfolgenabsch\u00e4tzung zu den geplanten Massnahmen zur Durchsetzung der Lohngleichheit, rapporto finale, settembre 2015, pag. 88) nel suo messaggio concernente la modifica della legge federale sulla parit\u00e0 dei sessi ha osservato che secondo studi empirici svolti all'estero le misure previste per l'attuazione della parit\u00e0 salariale dovrebbero ripercuotersi positivamente sul benessere e la crescita economica (FF 2017 4745, 4784). In proposito va citata anche l'analisi d'impatto della modernizzazione del diritto della societ\u00e0 anonima (Alta scuola di gestione Arc di Neuch\u00e2tel/Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo, Analyse d'impact de la r\u00e9glementation relative \u00e0 la modernisation du droit de la soci\u00e9t\u00e9 anonyme, rapporto finale, settembre 2015), che giunge tra l'altro alla conclusione che i valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi proposti dal Consiglio federale per il consiglio d'amministrazione e la direzione delle grandi societ\u00e0 quotate in borsa potrebbero produrre una ripartizione pi\u00f9 paritaria dell'attivit\u00e0 professionale anche all'interno delle coppie (pag. 38 seg.).</p><p>Per eliminare le discriminazioni di genere nella vita professionale e sfruttare meglio il capitale umano rappresentato dalle donne, oltre alla citata riforma del diritto della societ\u00e0 anonima, il Consiglio federale propone diverse altre misure legislative. Tra queste si possono citare in particolare la modifica della legge sulla parit\u00e0 dei sessi attualmente in discussione in Parlamento, che prevede per tutti i datori di lavoro pubblici e privati con pi\u00f9 di 50 dipendenti l'obbligo di effettuare periodicamente analisi sulla parit\u00e0 salariale, la riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia e l'aumento delle deduzioni fiscali a titolo di costi di custodia dei figli da parte di terzi. Da notare che le ultime due misure condividono uno degli obiettivi dell'iniziativa sul personale qualificato, cio\u00e8 la riduzione dei disincentivi al lavoro per le donne sposate e le donne con figli insiti nel diritto fiscale. Un rapporto sugli effetti della completa realizzazione della parit\u00e0 dei sessi sulla crescita economica non aggiungerebbe niente alle misure concrete descritte e andrebbe a pesare sulle gi\u00e0 scarse risorse.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 perfettamente consapevole delle strette correlazioni che legano la politica familiare alla politica della parit\u00e0. Non a caso, nel rapporto sulle famiglie 2017 ha ribadito la centralit\u00e0 della promozione della conciliabilit\u00e0 tra famiglia e professione nel contesto della politica familiare. L'istituzione di un ufficio federale per la famiglia non cambierebbe la situazione. Per questa ragione, il Consiglio federale aveva gi\u00e0 respinto l'istituzione della segreteria di Stato per la famiglia richiesta con la mozione Trede 14.4252. \u00c8 quindi superfluo elaborare un rapporto sui costi di un'eventuale trasformazione dell'ambito Famiglia, generazioni e societ\u00e0 dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali in un ufficio federale per la famiglia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1525824000000)\/","SubmittedBy":"Piller Carrard Val\u00e9rie","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1592524800000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|28|44","Category":null,"Modified":"\/Date(1690516338133)\/","SubmissionDate":"\/Date(1520467200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5012,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Questioni sociali|Occupazione e lavoro"}}