{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183113,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183113,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3113","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Il servizio universale negli obiettivi strategici delle imprese di cui la Confederazione \u00e8 l'azionista di maggioranza","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di adeguare al pi\u00f9 presto gli obiettivi strategici della Posta SA, delle FFS e di Swisscom in modo tale da soddisfare le aspettative relative a un servizio universale su tutto il territorio nazionale, accessibile a tutti, di elevata qualit\u00e0 e a prezzi ragionevoli. </p><p>1. Gli ambiti delle imprese responsabili del servizio universale devono essere esentati dagli obiettivi in termini di reddittivit\u00e0; inoltre occorre abolire l'obbligo di conseguire un aumento del valore dell'impresa. Negli obiettivi vanno invece definite le modalit\u00e0 del finanziamento trasversale delle prestazioni del servizio universale che non riescono a coprire i costi che generano.</p><p>2. Per la definizione della portata del servizio universale, dei relativi adeguamenti periodici e del finanziamento delle prestazioni del servizio universale che non riescono a coprire i costi che generano, occorre creare una base legale atta a garantire al Parlamento il diritto di codecisione.</p>","ReasonText":"<p>Gli obiettivi strategici del Consiglio federale definiti per la Posta, le FFS e Swisscom prevedono, da un lato, un mandato di fornitura del servizio universale e, dall'altro, l'attesa (per tutti gli ambiti d'impresa) di conseguire una redditivit\u00e0 abituale per il settore di attivit\u00e0 e un aumento del valore dell'impresa, non da ultimo per soddisfare le aspettative degli azionisti. Queste prescrizioni portano inevitabilmente a una contraddizione tra la garanzia e lo sviluppo del servizio universale, da un lato, e l'esigenza di dover conseguire anche degli utili, dall'altra. Solo tramite disposizioni chiare che indicano con quali mezzi finanziari provenienti dall'impresa e con quali sussidi \u00e8 possibile coprire un deficit nel servizio universale, si pu\u00f2 evitare che </p><p>a. gli utili siano trasferiti in settori non sovvenzionati e </p><p>b. si creino sistemi di incentivazione indesiderati che subordinano una parte del salario al raggiungimento di determinati obiettivi. A seconda della prestazione, non \u00e8 possibile pretendere un aumento del valore dell'impresa o una reddittivit\u00e0 abituale per il settore d'attivit\u00e0 deficitario a causa del mandato di fornitura del servizio universale voluto sul piano politico, e, di conseguenza, si tratta di un obiettivo controproducente.</p><p>Nel corso degli ultimi anni, il Parlamento ha discusso pi\u00f9 volte sulla portata delle prestazioni del servizio universale. Gli adeguamenti in merito hanno spesso causato malumori, tuttavia non sussiste nessun mezzo democratico per poter influire sulle prestazioni e sul loro finanziamento.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In base al messaggio dell'8 maggio 2013 concernente una disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale (FF 2013 2825) allo Stato \u00e8 conferito un mandato generale di impegnarsi a favore dell'obiettivo, da precisare secondo criteri politici, di garantire alla popolazione l'accesso a beni e prestazioni di usuale necessit\u00e0. L'adempimento di questo mandato non pu\u00f2 essere assicurato tramite gli obiettivi strategici del Consiglio federale per la Posta, FFS e Swisscom. I requisiti posti per il servizio universale nel settore della Posta, del traffico dei pagamenti, dei trasporti pubblici e dei servizi di telecomunicazione sono disciplinati piuttosto nelle leggi, nelle ordinanze e nelle concessioni, ad esempio la legge sulle poste (RS 783.0) e la relativa ordinanza (RS 783.01), la legge sul trasporto di viaggiatori (RS 745.1) compresa la corrispondente ordinanza (RS 745.11), la legge sulle telecomunicazioni (RS 784.10) e l'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (RS 784.101.1). Il Parlamento contribuisce in maniera determinante all'elaborazione del quadro normativo. La vigilanza sul rispetto dei requisiti di legge per il servizio universale compete alle autorit\u00e0 preposte: nel caso della Posta UFCOM, Postcom, Ufficio federali dei trasporti (UFT), FINMA e Banca nazionale svizzera; nel caso delle FFS, UFT; nel caso di Swisscom UFCOM e Comcom.</p><p>Gli obiettivi strategici del Consiglio federale per la Posta, FFS e Swisscom rivestono un'altra funzione e riflettono gli interessi degli azionisti della Confederazione Svizzera nei confronti di queste imprese. Gli obiettivi strategici non servono come strumento per il raggiungimento di altri obiettivi politici (ad es. sociale, regionale, di approvvigionamento, occupazione, di sicurezza, ambientale o estera); sono suddivisi in prescrizioni per lo sviluppo aziendale (obiettivi relativi all'impresa) e per l'adempimento dei compiti conferiti all'azienda (obiettivi relativi ai compiti conferiti). Per quanto riguarda quest'ultimo punto, il proprietario non formula nessuna prescrizione che va al di l\u00e0 del quadro giuridico o che prevede ulteriori limitazioni.</p><p>L'attuazione operativa degli obiettivi strategici non compete al proprietario, ma \u00e8 di responsabilit\u00e0 della direzione dell'impresa.</p><p>Una richiesta fondamentale da parte degli azionisti \u00e8 la garanzia a lungo termine e l'aumento del valore dell'azienda. Questa aspettativa riguarda l'impresa in generale. Il Consiglio federale non fissa obiettivi di redditivit\u00e0 per settori di impresa che devono adempiere il mandato di servizio universale.</p><p>\u00c8 compito del legislatore verificare periodicamente la portata e le aspettative relative al servizio universale disciplinate nei testi di legge e, se del caso, adeguarli. Inoltre, il legislatore deve creare le condizioni quadro adatte per la fornitura del servizio universale senza stabilire incentivi aziendali avversi. Nell'ambito della procedura di ordinazione per il traffico regionale viaggiatori (TRV), la necessit\u00e0 di intervento \u00e8 nota ormai da tempo. In adempimento della mozione della Commissione dei trasporti e delle comunicazioni del Consiglio degli Stati 13.3663, il Consiglio federale ha avviato in stretta collaborazione con i Cantoni e le imprese di trasporto un progetto per riformare la procedura di ordinazione per il TRV. Le prime decisioni di principio del DATEC e della Conferenza dei direttori cantonali dei trasporti pubblici (CTP) sono attese nel corso di quest'anno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1525824000000)\/","SubmittedBy":"Hardegger Thomas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1592524800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|34|48","Category":null,"Modified":"\/Date(1690516181717)\/","SubmissionDate":"\/Date(1520467200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5012,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Media e comunicazione|Trasporti"}}