{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183129,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183129,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3129","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Salute in prigione. Come garantire le cure necessarie alle persone non assicurate?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>Secondo l'articolo 387 capoverso 1 del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0), \"il Consiglio federale, sentiti i Cantoni, \u00e8 autorizzato a emanare disposizioni su: ... l'esecuzione di pene e misure pronunciate nei confronti di ammalati, persone gracili e anziani\". Pensa di avvalersi di questa competenza per garantire, in tutti i Cantoni, l'accesso alle cure ai detenuti senza assicurazione malattie? Se s\u00ec, quali misure propone, quando pensa di attuarle e in che modo?</p><p>Anche altri fattori peggiorano la qualit\u00e0 delle cure in prigione: mezzi finanziari insufficienti, mancanza di personale qualificato, decisioni terapeutiche delegate a collaboratori senza formazione medica. Prevede di intervenire per garantire uno standard federale?</p>","ReasonText":"<p>Circa 2000 persone detenute in Svizzera non hanno un'assicurazione malattie, soprattutto perch\u00e9 non erano domiciliate nel nostro Paese al momento dell'incarcerazione. Ne consegue che le autorit\u00e0 competenti siano restie a garantire loro assistenza sanitaria per ragioni finanziarie. Secondo le stime di un esperto, diverse centinaia di detenuti affetti da malattie croniche o altre infezioni non ricevono le cure necessarie. Questo nonostante, come rammentato dal Consiglio federale (16.3986), contraggano pi\u00f9 spesso malattie infettive rispetto al resto della popolazione.</p><p>Questa situazione \u00e8 incompatibile con il principio di equivalenza sancito nel diritto svizzero (art. 75 CP) e in numerosi accordi internazionali ratificati dalla Svizzera, secondo il quale il detenuto ha diritto ad un trattamento medico analogo a quello spettante ai pazienti in libert\u00e0.</p><p>Nel 2013, le conferenze cantonali CDDGP e CDS hanno emesso raccomandazioni per armonizzare i servizi sanitari negli istituti penitenziari, invitando i Cantoni ad applicare un modello di medicina penitenziaria che garantisca un'assistenza sanitaria di base a tutti i detenuti, tuttavia con scarsi risultati. Come emerso infatti a un convegno organizzato da Salute Carceraria Svizzera nel 2016, alcune importanti cure mediche venivano ancora negate ai detenuti non assicurati. Nel marzo del 2017, ACAT Svizzera ha presentato una petizione per garantire il finanziamento delle cure ai detenuti non assicurati.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che negli stabilimenti di detenzione vi sono detenuti senza assicurazione malattie. Secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), tutte le persone domiciliate in Svizzera sono tenute ad assicurarsi per le cure medico-sanitarie. Spetta ai Cantoni controllare il rispetto di questo obbligo. \u00c8 presumibile che vi siano detenuti non domiciliati in Svizzera e di conseguenza non tenuti ad assicurarsi secondo la LAMal. \u00c8 pertanto possibile che in alcuni casi non sia garantita un'assistenza sanitaria adeguata. Questo problema \u00e8 attualmente analizzato in modo approfondito da un gruppo di lavoro composto da esperti della Confederazione e dei Cantoni.</p><p>1. Occorre chiedersi se l'articolo 387 capoverso 1 lettera c del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) possa effettivamente fungere da base per disciplinare l'assistenza sanitaria dei detenuti senza assicurazione malattie. Questa disposizione autorizza il Consiglio federale a emanare disposizioni sull'esecuzione di pene e misure pronunciate nei confronti di ammalati. Conformemente al messaggio del Consiglio federale del 21 settembre 1998 concernente la modifica del Codice penale svizzero (Disposizioni generali, introduzione e applicazione della legge) e del Codice penale militare nonch\u00e9 una legge federale sul diritto penale minorile (FF 1999 II 1669), l'obiettivo \u00e8 per\u00f2 di garantire \"la certezza del diritto unificando le deroghe ai disciplinamenti di esecuzione di pene e misure\".</p><p>2. Come gi\u00e0 rilevato dal Consiglio federale nella risposta del 22 febbraio 2017 all'interpellanza Fehlmann Rielle 16.3986, \"Politica di riduzione dei rischi nelle prigioni. Auspicabile un bilancio\", e nella risposta del 5 marzo 2018 alla domanda Herzog 18.5033 sulle cure dispensate nelle prigioni, in virt\u00f9 dei diritti fondamentali e dei diritti umani sanciti nella Costituzione federale e nei trattati internazionali, lo Stato \u00e8 investito di un'ampia responsabilit\u00e0 per quanto concerne la salute dei detenuti. Questi ultimi hanno diritto a un trattamento medico analogo a quello spettante ai pazienti in libert\u00e0 (\"principio di equivalenza\"). I detenuti hanno quindi diritto a un'assistenza e a un trattamento appropriati e ineccepibili dal punto di vista medico. D'altra parte, occorre tener presente che l'esecuzione delle misure di privazione della libert\u00e0 (art. 372 CP) e la gestione degli stabilimenti di detenzione (art. 377-379 CP) sono di competenza dei Cantoni, i quali sono tenuti a garantire un'esecuzione uniforme delle sanzioni penali (art. 372 cpv. 3 CP).</p><p>La Confederazione non ha quindi la competenza di definire standard relativi all'assistenza sanitaria negli stabilimenti di detenzione. Nei suoi precedenti pareri sull'argomento, il Consiglio federale ha tuttavia rimandato ai meccanismi gi\u00e0 in atto per garantire un'assistenza sanitaria ineccepibile a tutti i detenuti. Tra questi figurano la raccomandazione sull'armonizzazione dell'assistenza sanitaria in ambito carcerario (http://www.gdk-cds.ch/uploads/media/EM_BIG-mU-HJK_CC_20130701_d.pdf), pubblicata dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanit\u00e0 (CDS), l'organizzazione Sant\u00e9 Prison Suisse (SPS), che fa capo alla CDDGP e alla CDS, nonch\u00e9 la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT). Quest'ultima \u00e8 incaricata di verificare il rispetto dei diritti delle persone in regime di privazione della libert\u00e0, tra i quali secondo il Consiglio federale rientra anche il diritto a un'assistenza sanitaria adeguata.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1526428800000)\/","SubmittedBy":"Mazzone Lisa","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1575504000000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"1216|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690515676077)\/","SubmissionDate":"\/Date(1520812800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5012,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto penale|Salute"}}