{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183239,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183239,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3239","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Tutelare il luogo di produzione Svizzera applicando in maniera pragmatica le norme Swissness","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 1\u00b0 gennaio 2017 sono entrate in vigore le modifiche delle disposizioni concernenti l'uso dell'indicazione di provenienza Svizzera nella legge sulla protezione dei marchi (LPM). Da allora per provenienza di un prodotto alimentare ai sensi del diritto di contrassegno si intende il luogo da cui proviene almeno l'80 per cento delle sue materie prime. Quelle il cui grado di autoapprovvigionamento \u00e8 inferiore al 20 per cento possono essere escluse dal calcolo della quota minima in virt\u00f9 dell'articolo 48b capoverso 2 LPM. In tal modo nella legislazione si \u00e8 tenuto conto del fatto che ai fini della trasformazione in derrate alimentari sono necessarie anche materie prime non reperibili in Svizzera o non in quantit\u00e0 sufficiente. Il disciplinamento delle singole fattispecie \u00e8 stato delegato al Consiglio federale. Questi, nel suo messaggio, aveva sottolineato che il termine materie prime va interpretato in senso ampio in quanto comprende anche i prodotti naturali trasformati e i semilavorati. Questo concetto \u00e8 ribadito anche dalla dottrina pubblicata nel frattempo (cfr. Noth, B\u00fchler, Thouvenin (Hrsg.), Markenschutzgesetz, 2017).</p><p>Il Consiglio federale ha affidato al DEFR il mandato legislativo di fissare i gradi di autoapprovvigionamento. Il DEFR ha pubblicato nell'allegato 1 dell'ordinanza sull'utilizzo di indicazioni di provenienza svizzere per le derrate alimentari (OIPSDA) una lista con il grado di autoapprovvigionamento di vari prodotti. La lista \u00e8 aggiornata annualmente, ma riporta, fatte salve poche eccezioni, soltanto meri prodotti naturali. Per le altre materie prime non disponibili in Svizzera vanno inoltrate richieste di concessione di un'eccezione all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG).</p><p>Le basi per la richiesta di concessione di un'eccezione sono date dagli articoli 8 e 9 OIPSDA. Questi sanciscono che i prodotti naturali temporaneamente non disponibili in Svizzera o temporaneamente non disponibili in Svizzera per determinati scopi di utilizzo possono essere esclusi dal calcolo della quota minima dell'80 per cento. Il testo di questa disposizione si riferisce ai prodotti naturali. Tuttavia, onde tener conto della praticabilit\u00e0 della nuova legislazione, il DEFR a inizio 2017 ha pubblicato in un'ordinanza dipartimentale decine di eccezioni che nella maggior parte dei casi non sono prodotti naturali nel senso stretto del termine. Le eccezioni hanno validit\u00e0 temporaneamente limitata fino a fine 2018. Per prorogarle l'UFAG ha recentemente rivisto la sua Guida per l'inoltro di richieste di concessione di un'eccezione. Le novit\u00e0 introdotte comportano una prassi decisamente pi\u00f9 restrittiva. Per i semilavorati, ad esempio, possono essere concesse eccezioni soltanto se sono costituiti da un unico prodotto naturale. Non \u00e8 chiaro il motivo per cui non \u00e8 possibile prorogare le eccezioni relative a semilavorati costituiti da pi\u00f9 prodotti naturali.</p><p>Con l'annuncio di un inasprimento della prassi apparentemente arbitrario, l'UFAG ha creato incertezza tra i produttori di derrate alimentari. L'annuncio \u00e8 anche in contraddizione con le ripetute affermazioni del Consiglio federale di prendere sul serio le richieste giustificate dei produttori svizzeri di derrate alimentari e di tenerne per quanto possibile conto nell'ambito della legge. </p><p>Alla luce di quanto esposto il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 tuttora interessato ad attuare in maniera praticabile le norme Swissness per i prodotti alimentari?</p><p>2. Il Consiglio federale condivide l'opinione che le eccezioni vigenti per le materie prime, prodotti naturali e semilavorati inclusi, vadano prorogate se le materie prime continuano a non essere reperibili in Svizzera o se il rispettivo grado di autoapprovvigionamento \u00e8 insufficiente?</p><p>3. Come pensa il Consiglio federale di garantire in futuro l'attuazione del mandato legislativo in base al quale le materie prime, prodotti naturali e semilavorati inclusi, con un grado di autoapprovvigionamento insufficiente devono essere escluse dal calcolo della quota minima Swissness?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Vonlanthen Beat","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1524700800000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|55","Category":null,"Modified":"\/Date(1690515934573)\/","SubmissionDate":"\/Date(1521072000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5012,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Agricoltura"}}