{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183267,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183267,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3267","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Persone LGBTIQ* detenute. Conoscere la situazione per migliorarla","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di elaborare un rapporto sulla situazione delle persone LGBTIQ* detenute in Svizzera (carcerazione amministrativa inclusa). Le violazioni dei diritti umani correlate all'orientamento sessuale, l'identit\u00e0 di genere, l'espressione di genere e i caratteri sessuali saranno identificate e saranno formulate raccomandazioni all'attenzione delle autorit\u00e0 competenti, in collaborazione con gli esperti della societ\u00e0 civile. Sar\u00e0 valutata l'opportunit\u00e0 di sviluppare un rilevamento statistico di queste violazioni.</p>","ReasonText":"<p>In detenzione, le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali e queer (LGBTIQ*) rappresentano un gruppo in situazione vulnerabile. I rischi si situano lungo un continuum che va dall'invisibilit\u00e0 alla stigmatizzazione, comportando, da un lato, la mancata considerazione delle esigenze specifiche e la negligenza o l'incapacit\u00e0 di offrire misure di protezione adeguate. Dall'altro, queste persone sono confrontate con violenze e discriminazioni. La popolazione transgender \u00e8 particolarmente esposta, in particolare in ragione di collocamenti inadeguati e del rifiuto di avviare o proseguire i trattamenti ormonali o chirurgici ai fini del cambiamento di sesso. </p><p>Questi atti violano il diritto al rispetto della dignit\u00e0 e l'obbligo di considerare le preoccupazioni e le esigenze specifiche dei detenuti (art. 74 e 75 del Codice penale). Contravvengono pure al diritto internazionale umanitario, all'insieme delle regole minime delle Nazioni Unite per il trattamento dei detenuti e ai Principi di Yogyakarta. </p><p>Per garantire il rispetto dei diritti delle persone LGBTIQ* private della libert\u00e0 occorre anzitutto conoscerne la situazione. Tuttavia, come rileva il Centro svizzero per la formazione del personale penitenziario, si ignora quante persone LGBT si trovino in realt\u00e0 negli istituti penitenziari e come vivano la loro reclusione. Un'indagine condotta con rigore e prudenza permetterebbe di inquadrare meglio la problematica e di migliorare l'assistenza di queste persone. </p><p>La competenza cantonale in materia di esecuzione delle pene non \u00e8 messa in discussione. La Confederazione deve tuttavia garantire il rispetto dei pertinenti diritti, e un rapporto dettagliato vi contribuirebbe. \u00c8 questo l'obiettivo perseguito dall'autrice del presente postulato.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'esecuzione delle pene e delle misure compete ai Cantoni. Pertanto, nel quadro dell'elaborazione del presente parere, presso le 26 autorit\u00e0 cantonali d'esecuzione delle pene e delle misure \u00e8 stata condotta una breve inchiesta sulla situazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali e queer (LGBTIQ*) incarcerate (compresa la carcerazione preventiva o di sicurezza e la carcerazione in vista di rinvio coatto). L'inchiesta mirava a raccogliere informazioni statistiche su queste persone e a identificare eventuali violazioni dei loro diritti umani.</p><p>Occorre anzitutto precisare che la problematica della detenzione delle persone LGBTIQ* riguarda due questioni distinte: l'orientamento sessuale e l'identit\u00e0 di genere. Il sesso assegnato figura nei documenti d'identit\u00e0. Un'eventuale divergenza con le caratteristiche corporee (persone intersessuali o che si sono sottoposte a un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale) pu\u00f2 essere spesso rilevata durante la procedura d'entrata in uno stabilimento di detenzione. Per contro la transidentit\u00e0 (divergenza tra l'identit\u00e0 di genere e il sesso assegnato) e l'orientamento sessuale non sono direttamente visibili e non risultano dallo stato civile. Inoltre, in virt\u00f9 del diritto alla protezione della personalit\u00e0 e della vita privata, le autorit\u00e0 penitenziarie non interrogano la persona detenuta in merito alla sua identit\u00e0 e al suo orientamento sessuali. I Cantoni non raccolgono quindi dati in materia e non esiste alcuna statistica sul numero di persone LGBTIQ* private della libert\u00e0. Dalle risposte fornite in occasione dell'inchiesta summenzionata e dalle osservazioni del personale penitenziario risulta tuttavia che le persone LGBTIQ* rappresenterebbero una proporzione assai esigua delle persone incarcerate in Svizzera.</p><p>Le autorit\u00e0 cantonali indicano di non essere a conoscenza di potenziali violazioni dei diritti delle persone LGBTIQ*, durante la detenzione, a causa della loro identit\u00e0 di genere o del loro orientamento sessuale. Tuttavia, il rischio di abusi verbali fino ad atti etero-aggressivi da parte di codetenuti esiste. Come per altri detenuti in situazione vulnerabile o che potrebbero essere vittime di violenze verbali o fisiche durante la detenzione, le autorit\u00e0 cantonali prendono molto sul serio la questione. Se necessario, sono adottate le misure atte a garantire la protezione della persona detenuta (ad esempio lo spostamento in un altro reparto della prigione o in un altro penitenziario). Stando ai Cantoni, in considerazione del numero alquanto esiguo di casi sono spesso trovate soluzioni individuali, cercando di evitare l'isolamento della persona interessata e di garantirle condizioni di detenzione il pi\u00f9 normali possibile.</p><p>Interrogata in merito alla problematica sollevata dall'autrice del postulato, anche la piattaforma nazionale per le questioni di salute carceraria, \"Sant\u00e9 Prison Suisse\", ha risposto che in ragione delle rare situazioni incontrate nella pratica eventuali misure sono prese caso per caso. Dal canto suo, la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura non ha finora mai riportato in un rapporto ufficiale alcuna violazione concreta dei diritti di una persona LGBTIQ* detenuta.</p><p>Alla luce delle risposte raccolte, il Consiglio federale ritiene che un rapporto sulla situazione delle persone LGBTIQ* detenute non apporterebbe elementi pi\u00f9 significativi. Inoltre, l'assenza di una problematica generalizzata e la gestione individualizzata da parte dei Cantoni dei pochi casi identificati non giustificano un intervento, sotto forma di raccomandazioni, da parte della Confederazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1526428800000)\/","SubmittedBy":"Mazzone Lisa","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1592265600000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|1216|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1690516501280)\/","SubmissionDate":"\/Date(1521072000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5012,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Diritto penale|Diritti umani"}}