{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183426,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183426,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3426","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Immigrare direttamente nello Stato sociale quale working poor grazie all'Accordo di libera circolazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Una cittadina UE sola con due figli ha stipulato con un'impresa di pulizie con sede in Svizzera un contratto di lavoro di 22 ore settimanali che le apporta un reddito di circa 2000 franchi al mese. Secondo le direttive determinanti della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale, nell'area di Zurigo ha diritto, quale economia domestica di tre persone, a circa 4350 franchi di prestazioni di aiuto sociale. Dato che il minimo vitale previsto dal diritto in materia di aiuto sociale supera il reddito da attivit\u00e0 lucrativa, nel suo Comune di residenza Regensdorf la donna dipende in parte dall'aiuto sociale, che deve essere pagato dal contribuente. </p><p>Manifestamente, secondo la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'UE, ripresa dai giudici svizzeri, in linea di principio la qualit\u00e0 di lavoratore secondo l'Accordo di libera circolazione (ALC) non dipende n\u00e9 dall'entit\u00e0 oraria dell'attivit\u00e0 n\u00e9 dall'ammontare dello stipendio. </p><p>- La Confederazione non ha escluso l'immigrazione nello Stato sociale nel diritto in materia di libera circolazione delle persone?</p><p>- Come ha fatto a non escluderla e dove figura la rispettiva base legale?</p><p>- Il reddito da attivit\u00e0 lucrativa in grado di garantire il minimo esistenziale dell'economia domestica non \u00e8 determinante per il diritto a immigrare?</p><p>- L'ALC permette a un lavoratore a tempo parziale e/o un lavoratore con un salario basso (inferiore all'importo delle prestazioni di aiuto sociale determinanti) cittadino di uno Stato contraente di immigrare nel mercato svizzero del lavoro?</p><p>- In un caso come quello descritto sopra sussiste un diritto all'entrata?</p><p>- In un caso di questo tipo si ha diritto all'aiuto sociale sin dal primo giorno?</p><p>- Un cittadino UE con un salario basso ha diritto al ricongiungimento familiare se in ragione dell'ampliamento dell'economia domestica si ritrova a percepire in parte prestazioni di aiuto sociale?</p><p>- Quante persone sono entrate in Svizzera negli ultimi cinque anni grazie all'ALC nonostante il reddito conseguito con il loro contratto di lavoro fosse inferiore al minimo vitale previsto dal diritto in materia di aiuto sociale?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Per valutare se un cittadino UE/AELS possiede lo statuto di lavoratore e quindi un diritto di soggiorno in quanto tale in virt\u00f9 dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), la competente autorit\u00e0 cantonale deve verificare nel singolo caso la portata dell'attivit\u00e0 esercitata.</p><p>Secondo la rilevante giurisprudenza, il lavoratore \u00e8 una persona che fornisce per un certo periodo di tempo, in favore e sotto la direzione di un'altra persona, prestazioni in contropartita delle quali percepisce una retribuzione. La prestazione lavorativa deve riguardare attivit\u00e0 reali ed effettive, restando escluse quelle talmente ridotte da potersi definire puramente marginali e accessorie. Lo statuto di lavoratore non pu\u00f2 tuttavia essere negato unicamente perch\u00e9 una persona lavora soltanto a un tasso esiguo o consegue un reddito inferiore al minimo vitale.</p><p>In caso di lavoro a tempo parziale, l'attivit\u00e0 non deve dunque, in considerazione di tutte le circostanze, essere di portata tanto limitata da apparire del tutto secondaria e irrilevante. In un caso di questo tipo l'interessato non \u00e8 qualificato come lavoratore in virt\u00f9 dell'ALC. Se su domanda delle autorit\u00e0 non aumenta il suo tasso di lavoro, \u00e8 possibile adottare misure comportanti la fine del soggiorno.</p><p>Dal punto di vista del Tribunale federale, per valutare se un'attivit\u00e0 pu\u00f2 essere considerata del tutto secondaria o irrilevante, \u00e8 senz'altro determinante se una persona lavora soltanto un numero limitato di ore oppure riceve una retribuzione esigua (DTF 2C-813/2016 del 27 marzo 2017; DTF 2C_1137/2014 del 6 agosto 2015; in merito ai principi generali si veda la DTF 131 II 339 pag. 345 segg.).</p><p>In virt\u00f9 dell'ALC i lavoratori dell'UE e dell'AELS e i loro familiari hanno il medesimo diritto all'aiuto sociale dei cittadini svizzeri nella medesima situazione (art. 9 par. 2 allegato I ALC). Quanto al diritto al ricongiungimento familiare, \u00e8 irrilevante se esso peggiora o migliora la situazione economica della famiglia. Esso presuppone tuttavia che il lavoratore disponga di un'abitazione adeguata per i suoi familiari (art. 3 par. 1 allegato I ALC).</p><p>Il 1\u00b0 luglio 2018 sono entrate in vigore misure volte a migliorare l'esecuzione dell'ALC. Le persone in cerca di un impiego sono ora obbligatoriamente escluse dall'aiuto sociale (art. 29a LStr). \u00c8 stato inoltre precisato, in relazione allo statuto di lavoratore, il momento in cui si estingue il diritto di soggiorno dei cittadini UE/AELS in virt\u00f9 dell'ALC in caso di perdita involontaria dell'impiego (art. 61a LStr).</p><p>Infine, il Consiglio federale non dispone di dati concernenti le persone immigrate in Svizzera nel quadro dell'ALC che sin dall'inizio percepiscono prestazioni di aiuto sociale a complemento del loro reddito da attivit\u00e0 lucrativa. In complesso, la quota di persone esercitanti un'attivit\u00e0 lucrativa che dispone di un diritto di soggiorno in virt\u00f9 dell'ALC e nel contempo percepisce aiuto sociale \u00e8 molto bassa: nel 2016 soltanto l'1 per cento di queste persone, con un'attivit\u00e0 lucrativa a tempo pieno o parziale, dipendeva dall'aiuto sociale. Un confronto retrospettivo mostra che tale quota \u00e8 restata costante negli ultimi anni (fonte: 14\u00b0 rapporto dell'Osservatorio sulla libera circolazione delle persone fra la Svizzera e l'UE, SECO/SEM/UST/UFAS).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1534896000000)\/","SubmittedBy":"Steinemann Barbara","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1592524800000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|44|2811|2836","Category":null,"Modified":"\/Date(1690514974687)\/","SubmissionDate":"\/Date(1527724800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5013,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Occupazione e lavoro|Migrazione|Protezione sociale"}}