{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183507,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183507,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3507","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Attuazione della LSCPT conformemente al dispositivo di votazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di modificare l'ordinanza sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT) di modo che le persone obbligate a collaborare secondo l'articolo 2 lettere b-f della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) possano salvare soltanto i dati di controllo (header) delle comunicazioni in Internet.</p>","ReasonText":"<p>In sede di revisione della LSCPT, il Consiglio federale ha assicurato a pi\u00f9 riprese che le persone obbligate a collaborare avrebbero salvato soltanto i metadati (header) delle comunicazioni in Internet. Conformemente a come il Consiglio federale ha attualmente attuato la LSCPT nella pertinente ordinanza, i provider possono tuttavia salvare sistematicamente tutti i pacchetti di dati, quindi anche i \"dati di navigazione\". Ci\u00f2 costituisce un'ulteriore ingerenza nei diritti fondamentali di cittadini incensurati che non era prevista dal legislatore e va pertanto corretta. </p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>N\u00e9 la legge federale del 18 marzo 2016 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT; RS 780.1) n\u00e9 le sue ordinanze d'esecuzione prescrivono alle persone obbligate a collaborare di conservare i contenuti (payload) delle comunicazioni in Internet. In particolare, non devono essere conservati n\u00e9 gli interi pacchetti di dati IP, inclusi i contenuti, n\u00e9 tutti i dati di controllo (header IP). Non sussiste pertanto alcuna base legale che consenta di individuare a posteriori i siti visitati da un determinato utente n\u00e9 tantomeno i contenuti delle comunicazioni. Queste informazioni possono essere ottenute soltanto in tempo reale, con un ordine emanato da un procuratore e approvato da un giudice, e questo soltanto a partire dal momento in cui la sorveglianza \u00e8 attivata.</p><p>La legge esige soltanto che determinati fornitori siano in grado di identificare inequivocabilmente a posteriori l'autore o la provenienza di una determinata connessione Internet, a condizione che l'autorit\u00e0 abilitata fornisca i necessari dati, in particolare temporali, relativi alla connessione ricercata. In ultima analisi, la procedura \u00e8 la stessa di una richiesta di informazioni relativa a un'iscrizione in un elenco telefonico. L'obiettivo \u00e8 identificare il cliente che ha instaurato una determinata connessione Internet in un determinato momento. La differenza \u00e8 che non si cerca un numero di telefono, bens\u00ec un indirizzo IP di provenienza.</p><p>Molti fornitori utilizzano procedure non univoche, ad esempio \"carrier-grade network address translation\" (CGNAT), per attribuire indirizzi IP ai loro clienti. Ci\u00f2 significa che molti clienti utilizzano contemporaneamente lo stesso indirizzo IP pubblico. In tali casi, una richiesta fondata su un indirizzo IP di provenienza e un determinato momento produce troppi risultati. Soltanto il fornitore che gestisce il sistema CGNAT pu\u00f2 attribuire la connessione Internet a un unico cliente. Esso deve pertanto conservare altre informazioni oltre all'indirizzo IP pubblico attribuito al cliente e al momento dell'attribuzione. La conservazione degli indirizzi IP di destinazione, in base ai quali pu\u00f2 essere individuato il nome di dominio di un sito visitato, pu\u00f2 dunque essere necessaria affinch\u00e9 il fornitore possa identificare in maniera univoca l'autore o la provenienza di una determinata connessione Internet.</p><p>Conformemente all'articolo 22 LSCPT, i fornitori sono obbligati a consegnare al Servizio Sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (Servizio SCPT) tutte le indicazioni che consentono di identificare l'autore. Essi sono tuttavia liberi di definire le modalit\u00e0 tecniche con cui intendono garantire questa identificazione. In virt\u00f9 dell'articolo 22 capoverso 2 LSCPT, il Consiglio federale ha precisato, all'articolo 21 dell'ordinanza del 15 novembre 2017 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT), i metadati che devono essere conservati a fini d'identificazione. I metadati non forniscono informazioni sul contenuto del traffico delle telecomunicazioni, bens\u00ec si limitano a indicare chi \u00e8 o \u00e8 stato connesso a chi, come, quando e dove. I metadati sull'attribuzione e la traduzione degli indirizzi IP e dei numeri di porta vanno conservati per sei mesi e poi distrutti, per minimizzare l'ingerenza nei diritti fondamentali.</p><p>Va inoltre osservato che l'obbligo di conservazione dei metadati a fini d'identificazione non riguarda tutti i fornitori di servizi di telecomunicazioni, bens\u00ec soltanto quelli che non sono stati esentati da determinati obblighi di sorveglianza (art. 26 cpv. 6 LSCPT, art. 51 OSCPT), nonch\u00e9 i fornitori di servizi di comunicazione derivati con obblighi di sorveglianza supplementari (art. 27 cpv. 3 LSCPT, art. 52 OSCPT). Sono pertanto interessati soltanto alcuni grandi fornitori.</p><p>Nel rapporto esplicativo sull'OSCPT \u00e8 infine indicato esplicitamente che sotto il profilo della protezione dei dati vanno implementate procedure per le quali la memorizzazione della destinazione del collegamento (indirizzi IP di destinazione) non \u00e8 necessaria e pu\u00f2 quindi essere omessa. D'altro canto, il Consiglio federale non vuole intromettersi nella libert\u00e0 economica dei fornitori e pertanto non prescrive la procedura, bens\u00ec solo l'obiettivo, ossia l'identificazione degli autori di reati commessi via Internet e quella di persone in caso di minaccia della sicurezza interna o esterna.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1535500800000)\/","SubmittedBy":"Molina Fabian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1592524800000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1690515007117)\/","SubmissionDate":"\/Date(1528848000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5013,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione|Diritti umani"}}