{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183519,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183519,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3519","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Aumento del numero di casi trattati dall'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Secondo il rapporto annuale 2017 dell'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie, il numero di casi trattati continua ad aumentare. L'anno scorso ne sono stati registrati 5499, ossia ben il 4,5 per cento in pi\u00f9 rispetto all'anno precedente. L'aumento non riguarda soltanto le domande di privati, bens\u00ec anche quelle poste da servizi di consulenza per il risanamento dei debiti, uffici sociali e medici. E a volte i casi sottoposti esulano parzialmente o completamente dalla sua competenza (p. es. assicurazione invalidit\u00e0, riduzione dei premi, liste nere, responsabilit\u00e0 civile ecc.).</p><p>A prescindere da quanto esposto sopra, \u00e8 emerso che nell'80 per cento dei casi in cui \u00e8 intervenuto, l'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie ha deciso a favore degli assicurati.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali conclusioni trae dal numero crescente di casi trattati?</p><p>2. Sono necessarie misure nei settori assicurazione invalidit\u00e0, riduzione dei premi o prestazioni complementari? Vi \u00e8 il bisogno, ad esempio, di un'offerta di servizi di mediazione su larga scala per queste istituzioni?</p><p>3. \u00c8 necessario istruire i servizi sociali, i servizi AI e altri uffici affinch\u00e9 possano fornire consulenza e rappresentare in modo adeguato i loro clienti nel settore delle assicurazioni sociali?</p><p>4. La gran parte dei casi (80 per cento) in cui, nei suoi interventi, l'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie ha deciso a favore degli assicurati permette di concludere che tra le casse malati \u00e8 in aumento la tendenza a venir meno al loro obbligo di pagamento?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. La complessit\u00e0 del nostro sistema di assicurazione malattie suscita incertezze tra gli assicurati ed \u00e8 quindi fonte di domande. La trasparenza del sistema sanitario \u00e8 del resto una delle quattro aree d'intervento della strategia Sanit\u00e0 2020 (<a href=\"http://www.ufsp.admin.ch/\">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Strategie &amp; politica &gt; Strategia Sanit\u00e02020) e prevede, tra l'altro, la semplificazione del sistema di assicurazione malattie. Anche nel rapporto del gruppo di esperti per il contenimento dei costi (<a href=\"http://www.ufsp.admin.ch/\">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Contenimento dei costi), il miglioramento della trasparenza \u00e8 tra le misure raccomandate.</p><p>\u00c8 possibile che gli assicurati siano diventati pi\u00f9 critici e che si informino maggiormente sul funzionamento del sistema, mettendo talvolta in dubbio le decisioni dei loro assicuratori. Un'altra ragione potrebbe essere la costante crescita dell'onere finanziario a carico delle persone assicurate. Ma il Consiglio federale non pu\u00f2 trarre conclusioni precise dall'aumento dei casi trattati dall'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie. Pu\u00f2 soltanto dire che dimostra quanto sia necessario un ufficio indipendente.</p><p>2. Nel settore dell'assicurazione invalidit\u00e0 gli assicurati possono chiedere consulenza alle organizzazioni private d'aiuto agli invalidi. Grazie alle loro conoscenze specifiche, alla loro lunga esperienza e ai servizi offerti nell'integrazione delle persone con disabilit\u00e0, sono loro gli interlocutori ideali. La Confederazione riconosce l'importanza del loro ruolo di attori indipendenti sussidiandone in particolare l'attivit\u00e0 di consulenza, un servizio che include anche la consulenza giuridica. L'introduzione di un'ulteriore istituzione non farebbe che aumentare il grado di complessit\u00e0 del sistema e finirebbe probabilmente per rendere ancora pi\u00f9 insicuri gli assicurati invece di migliorarne l'assistenza. Come gi\u00e0 esposto nel suo parere in risposta alla mozione Rossini 13.3516, \"Mediatore o ombudsman per l'assicurazione invalidit\u00e0\", il Consiglio federale ritiene inappropriata l'istituzione di un Ufficio di mediazione nell'ambito dell'assicurazione invalidit\u00e0.</p><p>Il disciplinamento della riduzione dei premi \u00e8 in gran parte di competenza cantonale. Le condizioni per beneficiarne, l'importo e le modalit\u00e0 di erogazione differiscono quindi secondo il Cantone di residenza e la persona assicurata. Questo significa che bisognerebbe istituire un Ufficio di mediazione in ogni Cantone. Anche il calcolo e il versamento delle prestazioni complementari incombono ai Cantoni: quanto appena detto per la riduzione dei premi vale quindi anche per le prestazioni complementari. In alcuni Cantoni, inoltre, esistono gi\u00e0 uffici di mediazione di diritto pubblico cui i cittadini possono rivolgersi in caso di controversie con l'amministrazione cantonale.</p><p>3. Secondo la legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), gli assicuratori e gli organi esecutivi delle singole assicurazioni sociali, nei limiti delle loro competenze, sono tenuti ad informare le persone interessate sui loro diritti e obblighi. Gli assicuratori devono inoltre mettere immediatamente a conoscenza di eventuali diritti nei confronti di altre assicurazioni sociali gli assicurati o i loro congiunti. Per ottemperare al meglio a questo dovere, l'assicurazione invalidit\u00e0 (AI) offre corsi aperti a tutti i collaboratori sul coordinamento delle assicurazioni sociali. Il Consiglio federale non ritiene necessario ampliare l'offerta.</p><p>I servizi sociali sono organizzati e disciplinati a livello cantonale. \u00c8 dunque di competenza dei Cantoni offrire ai propri servizi sociali corsi di formazione sull'assicurazione malattie.</p><p>4. Secondo il rapporto annuale 2017 dell'Ufficio di mediazione dell'assicurazione malattie, nell'86,39 per cento dei casi gli assicurati avevano chiesto di confermare o spiegare una decisione dell'assicuratore senza contattarlo. Nel 7,38 per cento dei casi, invece, l'ufficio ha presentato una richiesta all'assicuratore. Secondo il rapporto, l'80 per cento di queste richieste \u00e8 stato accolto. Queste cifre significano soltanto che l'Ufficio di mediazione \u00e8 intervenuto nel 7,38 per cento dei casi, ma non ci dicono se questi casi fossero riferiti soltanto alla remunerazione di prestazioni o anche ad altri settori tematici.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1535500800000)\/","SubmittedBy":"Gysi Barbara","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1538092800000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"12|2836|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690514679447)\/","SubmissionDate":"\/Date(1528848000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5013,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto generale|Protezione sociale|Salute"}}