{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183908,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183908,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3908","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Come reagisce il Consiglio federale ai trucchetti delle autorit\u00e0 tedesche nella politica d'asilo?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Secondo l'Accordo di Dublino, la Svizzera pu\u00f2 rispedire i richiedenti l'asilo nel Paese in cui sono stati registrati e viceversa. La procedura \u00e8 semplificata e prevede scadenze brevi. Le autorit\u00e0 tedesche sembrano tuttavia applicare una tattica che consiste nel rifiutare \"provvisoriamente\" le riprese a carico, adducendo a motivo di dover accertare la competenza. Lasciano quindi scadere tutti i termini previsti dall'Accordo di Dublino senza mai fornire alcun motivo per gli accertamenti. Soltanto a distanza di qualche mese comunicano la ripresa a carico degli interessati, che ormai hanno buone carte per far valere che il rinvio non \u00e8 pi\u00f9 ragionevolmente esigibile perch\u00e9 sono trascorsi (oltre) sei mesi.</p><p>1. Corrisponde al vero che la Svizzera non pu\u00f2 rinviare numerosi richiedenti l'asilo di cui sarebbe responsabile la Germania? Di quanti casi si tratta secondo la Segreteria di Stato della migrazione?</p><p>2. Anche altri Paesi ricorrono a tattiche di questo tipo?</p><p>3. In che modo la Svizzera fa valere il fatto che non esiste alcun concetto giuridico di \"rifiuto provvisorio\" quando si tratta di accertare la competenza?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale contrasta queste manovre dilatorie manifestamente illegali?</p><p>5. Perch\u00e9 il rinvio in un Paese limitrofo con la stessa lingua e lo stesso tenore di vita non \u00e8 pi\u00f9 ragionevolmente esigibile dopo sei mesi? Quali sono le basi legali che determinano tale esigibilit\u00e0?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Nel corso degli ultimi diciotto mesi, la Svizzera ha dovuto concludere la procedura Dublino e svolgere la procedura d'asilo nazionale per una quarantina di persone per cui sarebbe stata competente la Germania.</p><p>2. A volte succede che per un certo periodo singoli Stati associati non rispettino totalmente le regole della cooperazione Dublino. Non appena constata casi del genere, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), competente in materia, interviene a livello adeguato presso lo Stato in questione. Di norma questi casi sono dovuti a situazioni eccezionali in cui si trova tale Stato partner (p. es. in seguito a un aumento rapido e importante delle domande d'asilo). Inoltre, \u00e8 possibile che le scadenze previste dal regolamento Dublino III non possano essere sempre rispettate in caso di accertamenti approfonditi, ad esempio quando occorre dapprima individuare i parenti nello Stato Dublino richiesto.</p><p>3. Le autorit\u00e0 tedesche hanno utilizzato il concetto di \"rifiuto provvisorio\" durante il forte incremento delle domande d'asilo, poich\u00e9 non erano pi\u00f9 in grado di rispondere per tempo a tutte le richieste. Nella sentenza E-853/2017 del 7 giugno 2018 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha qualificato come \"normale\" (ordinario) il rifiuto definito \"provvisorio\" dalle autorit\u00e0 tedesche e lo ha interpretato in tal senso sul piano giuridico.</p><p>4. Una volta mutata la situazione, la Svizzera \u00e8 intervenuta presso le competenti autorit\u00e0 tedesche, dopo di che non vi sono pi\u00f9 state altre dilazioni. La SEM resta inoltre costantemente in contatto con le autorit\u00e0 tedesche. \u00c8 risultato che le autorit\u00e0 tedesche non hanno effettuato deliberatamente tali manovre dilatorie, ma vi sono state costrette dalla situazione migratoria eccezionale cui \u00e8 stata confrontata la Germania nel 2015 e nel 2016. In tale contesto va rilevato che la giurisprudenza del TAF nella sentenza E-853/2017 si riferisce a un unico caso risalente al 2016.</p><p>5. Nella sentenza E-853/2017 il TAF non ha esaminato l'esigibilit\u00e0 personale del trasferimento in Germania del richiedente l'asilo, bens\u00ec la competenza della Svizzera. L'interpretazione del TAF, secondo cui nella suddetta fattispecie un trasferimento non \u00e8 pi\u00f9 consentito dopo sei mesi, si fonda sulle scadenze fissate dall'articolo 5 paragrafo 2 del regolamento di applicazione di Dublino per un riesame della ripresa a carico (cosiddetta procedura di riesame). In virt\u00f9 della separazione dei poteri, il Consiglio federale non pu\u00f2 esprimersi in merito al contenuto di sentenze del TAF.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1542153600000)\/","SubmittedBy":"Burgherr Thomas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600992000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|10|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690514055863)\/","SubmissionDate":"\/Date(1538006400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5014,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica europea|Migrazione"}}