{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183934,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183934,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3934","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Contratti collettivi nazionali di lavoro di obbligatoriet\u00e0 generale. Rafforzare il partenariato sociale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a modificare come segue la legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL, RS 221.215.311):</p><p>Articolo 1 LOCCL, capoverso 4 (nuovo)</p><p>Le disposizioni del contratto collettivo di lavoro di obbligatoriet\u00e0 generale prevalgono su quelle del diritto cantonale.</p><p>Articolo 2, numero 4 LOCCL (modificato)</p><p>Il contratto collettivo non deve violare l'eguaglianza davanti alla legge n\u00e9 essere contrario alle disposizioni imperative del diritto federale. Nondimeno, le derogazioni stipulate in favore dei lavoratori sono valide, se non risulti diversamente dal diritto imperativo.</p>","ReasonText":"<p>Il partenariato sociale \u00e8 un pilastro importante della cultura economica svizzera. I contratti collettivi nazionali di lavoro dichiarati di obbligatoriet\u00e0 generale dal Consiglio federale, in particolare, sono il garante del successo del modello svizzero. La controversa sentenza del Tribunale federale del 21 luglio 2017 concernente il salario minimo nel Cantone di Neuch\u00e2tel ha inutilmente indebolito il partenariato sociale e i contratti collettivi nazionali di lavoro.</p><p>Ne consegue pertanto che ora i contratti collettivi di lavoro stipulati dai partner sociali, pur essendo dichiarati di obbligatoriet\u00e0 generale dal Consiglio federale a livello nazionale, possono essere resi inefficaci da disposizioni cantonali. </p><p>Questo conflitto tra norme \u00e8 fonte di incertezza. Non si pu\u00f2 tra l'altro escludere che un Cantone applichi condizioni pi\u00f9 sfavorevoli per i lavoratori di quelle stabilite in un contratto collettivo di lavoro di obbligatoriet\u00e0 generale. Occorre inoltre considerare che, soprattutto per quanto riguarda i contratti collettivi di obbligatoriet\u00e0 generale, si tratta di un insieme equilibrato e delicato che non pu\u00f2 essere alterato mettendone in discussione e soppiantando unilateralmente singole parti.</p><p>\u00c8 quindi evidente che la situazione attuale pu\u00f2 incrinare il partenariato sociale e indebolirlo a lungo termine, con il rischio che alcuni partner sociali non vogliano pi\u00f9 stipulare contratti collettivi.</p><p>Occorre pertanto ristabilire la situazione facendo in modo che le disposizioni di un contratto collettivo di lavoro stipulato dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori e dichiarato di obbligatoriet\u00e0 generale dal Consiglio federale a livello nazionale prevalgano sulle disposizioni cantonali divergenti.</p><p>La suddetta proposta di modifica della LOCCL, di minima entit\u00e0, permette di risolvere in maniera elegante il problema. Inoltre, non richiede una modifica dell'articolo 358 CO in quanto il conferimento del carattere obbligatorio generale ai contratti collettivi di lavoro e la LOCCL costituiscono una lex specialis rispetto al suddetto articolo.</p><p>Facendo in modo che il sistema stabilito nella LOCCL dal legislatore federale non possa pi\u00f9 essere messo in discussione si contribuisce in particolare ad aumentare la certezza del diritto, sia per i datori di lavoro che per i lavoratori. Ci\u00f2 \u00e8 in linea con l'obiettivo di assicurare la pace del lavoro in Svizzera, di cui beneficiano in egual misura i datori di lavoro, i lavoratori e, in generale, la piazza economia svizzera.</p><p>Di fronte alle crescenti critiche nei confronti dei contratti collettivi di lavoro, \u00e8 importante aumentare o perlomeno mantenere il livello d'accettazione di questo strumento efficace. La proposta di modifica della LOCCL \u00e8 una misura adeguata per raggiungere tale scopo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui il partenariato sociale \u00e8 un pilastro importante del successo del modello svizzero ed \u00e8 rilevante sia nell'equilibrio diretto tra lavoratori e datori di lavoro che nel processo politico. I contratti collettivi nazionali di lavoro sono un elemento fondamentale del partenariato sociale e la loro importanza economica \u00e8 riconosciuta dal Consiglio federale tramite il conferimento dell'obbligatoriet\u00e0 generale. Il Consiglio federale comprende quindi la richiesta formulata nella mozione. </p><p>Tuttavia, la forza della Svizzera \u00e8 legata anche alla volont\u00e0 di vivere la sua molteplicit\u00e0 nell'unit\u00e0, come dimostra il federalismo stesso. I Cantoni hanno la facolt\u00e0 di intervenire in ambito sociale purch\u00e9 ci\u00f2 non sia limitato dalla Costituzione federale. Nel presente caso il Tribunale federale si \u00e8 pronunciato sulla revisione del 28 maggio 2014 della legge sull'occupazione e sull'assicurazione contro la disoccupazione del Cantone di Neuch\u00e2tel, giungendo alla conclusione che l'introduzione di un salario minimo per tutti i lavoratori del Cantone \u00e8 una misura di politica sociale. </p><p>Un salario minimo cantonale pu\u00f2 pertanto essere considerato una misura di politica sociale e ammesso a tale titolo soltanto se il suo importo \u00e8 destinato a coprire il fabbisogno vitale e non supera quanto \u00e8 indispensabile per garantire condizioni di vita dignitose. Ai partner sociali rimane in genere un margine di manovra sufficiente per fissare i salari nel quadro dei contratti collettivi di lavoro. Pur riconoscendo che l'introduzione di un salario minimo cantonale potrebbe creare tensioni nel quadro dei vari contratti collettivi di lavoro, il Consiglio federale ritiene che questa semplice eventualit\u00e0 non sia attualmente sufficiente per giustificare un intervento, come richiesto dall'autore della mozione.</p><p>Se il Consiglio degli Stati dovesse tuttavia accogliere la presente mozione, il Consiglio federale invita il Consiglio nazionale a trasformarla in un mandato d'esame. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1542758400000)\/","SubmittedBy":"Baumann Isidor","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1576713600000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|44|1211","Category":null,"Modified":"\/Date(1771607781023)\/","SubmissionDate":"\/Date(1538006400000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":5014,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Occupazione e lavoro|Diritto civile"}}