{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20183956,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20183956,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.3956","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Esportazione di armi. Dare priorit\u00e0 alla politica estera rispetto a una politica industriale non pi\u00f9 adeguata","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di accordare la priorit\u00e0 agli obblighi internazionali della Svizzera e al rispetto dei suoi principi di politica estera nel controllo della fabbricazione e del trasferimento di materiale bellico e della relativa tecnologia, senza tener conto degli scopi ormai inadeguati della politica industriale.</p>","ReasonText":"<p>L'articolo che precisa lo scopo della legge sul materiale bellico (LMB; RS 514.51) richiama gli obblighi internazionali della Svizzera e l'obbligo di tutelare i suoi principi di politica estera. Al tempo stesso il controllo della fabbricazione e del trasferimento di materiale bellico e della relativa tecnologia dovrebbe contribuire a far s\u00ec che possa \"essere mantenuta, in Svizzera, una capacit\u00e0 industriale adeguata alle esigenze della sua difesa nazionale\". Questa seconda parte della frase deve essere cancellata. </p><p>Nel nostro Paese, infatti, una capacit\u00e0 industriale adeguata alle esigenze della difesa nazionale non esiste pi\u00f9 da decenni. La Svizzera acquista comunque all'estero la maggior parte del suo materiale d'armamento di una certa importanza strategico-militare. La quasi totale dipendenza dall'estero non pu\u00f2 essere ridotta mediante la presenza di uno scopo di politica industriale all'interno della LMB. Sarebbe pretendere decisamente troppo da una legge. Perfino la totale inosservanza degli obiettivi di politica estera della Svizzera con il conseguente allentamento delle esportazioni di armi non diminuirebbe la forte dipendenza dall'estero dell'esercito svizzero per quanto riguarda l'acquisito dei principali sistemi d'arma.</p><p>Fabbricare ed esportare munizioni, blindati ruotati e sistemi di difesa aerea a bassa quota non \u00e8 di gran lunga sufficiente per acquisire la competenza di effettuare la manutenzione tecnica degli aerei da combattimento o per costruire sistemi elettronici di aiuto alla condotta. L'articolo che precisa lo scopo della legge fa credere che le competenze tecnologiche possano essere trasmesse attraverso l'intera gamma di capacit\u00e0 industriali legate alla produzione di materiale d'armamento, ma ci\u00f2 non corrisponde al vero.</p><p>A maggior ragione \u00e8 fondamentale che nell'esecuzione della LMB si tenga conto degli obiettivi della politica estera svizzera sanciti dall'articolo 54 capoverso 2 della Costituzione federale, in particolare della promozione della pace e del rafforzamento dei diritti umani.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>I principi sanciti nell'articolo 54 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), ovvero l'alleviamento della sofferenza e della povert\u00e0, il rispetto dei diritti umani, la promozione della democrazia e la convivenza pacifica dei popoli, si ritrovano anche nell'articolo 5 capoversi 1 e 2 dell'ordinanza sul materiale bellico (OMB; RS 514.511). Nell'interpretazione dell'articolo 5 OMB si deve tenere conto in ogni caso anche di questi principi sovraordinati.</p><p>L'articolo 54 della Costituzione prevede tuttavia che la Confederazione si adoperi per salvaguardare l'indipendenza e il benessere del Paese. Ci\u00f2 trova corrispondenza nell'articolo 2 della Costituzione, secondo cui, oltre a tutelare la libert\u00e0 e i diritti del popolo, la Confederazione Svizzera deve salvaguardare in particolare l'indipendenza e la sicurezza del Paese. Solo in una condizione di sovranit\u00e0 statale e di stabilit\u00e0 e forza negli ambiti relativi alla sicurezza, all'economia e alla societ\u00e0 la Svizzera pu\u00f2 svolgere il suo ruolo e i suoi compiti internazionali, tra cui ad esempio la promozione della pace e il rafforzamento dei diritti dell'uomo gi\u00e0 menzionati dall'autrice della mozione. </p><p>La presenza di mercati aperti e globali \u00e8 essenziale per la Svizzera e il suo benessere, per questo il nostro Paese \u00e8 molto interconnesso a livello mondiale. La dipendenza dell'economia elvetica dal buon funzionamento del sistema delle importazioni di materie prime, beni e servizi determina per\u00f2 una costante vulnerabilit\u00e0 dello Stato e dell'economia stessa di fronte a eventuali problemi di approvvigionamento. </p><p>L'esercito e altre istituzioni responsabili della sicurezza statale necessitano pertanto di conoscenze tecnologiche, capacit\u00e0 industriali e competenze nel campo della tecnica di difesa e di sicurezza per non essere completamente dipendenti dall'estero a livello di tecnica degli armamenti, in particolare in caso di pesanti crisi politico-militari. In situazioni di crisi, infatti, le imprese d'armamento estere dovrebbero soddisfare innanzitutto le esigenze nazionali e dei Paesi alleati e, comprensibilmente, metterebbero in secondo piano le necessit\u00e0 di un altro Stato. Da Paese neutrale, inoltre, la Svizzera non fa parte di alleanze difensive e non pu\u00f2 pretendere sostegno militare da altri Stati, per cui \u00e8 fondamentale disporre di una base tecnologica e industriale efficiente. </p><p>Nel frattempo quasi tutti gli Stati hanno rinunciato all'autarchia militare. Ma anche senza ambire a tale obiettivo, un'industria militare autoctona permette di rafforzare la sicurezza nazionale. Maggiore \u00e8 l'autosufficienza di un Paese, minore, in una situazione di crisi, \u00e8 il suo grado di dipendenza da imprese estere. L'esistenza di un'industria nazionale della difesa, inoltre, aumenta la libert\u00e0 d'azione perch\u00e9, in una certa misura, sostituisce una dipendenza unilaterale con una dipendenza plurilaterale. Proprio su queste considerazioni si basa il passaggio dell'articolo 1 LMB secondo cui in Svizzera deve poter essere mantenuta una capacit\u00e0 industriale adeguata alle esigenze della difesa nazionale, purch\u00e9 vengano tutelati gli obblighi internazionali nonch\u00e9 i principi di politica estera del Paese. Diversamente da quanto sostenuto nella mozione, l'articolo 1 LMB non allude a un'autarchia militare. </p><p>Dal momento che la totale indipendenza dall'estero non \u00e8 un obiettivo realistico per la Svizzera, si considera prioritaria la padronanza di determinate tecnologie che hanno un ruolo fondamentale per la sicurezza nazionale. </p><p>Allo stesso modo, per sostenere il buon funzionamento dell'esercito, la Svizzera deve disporre delle capacit\u00e0 e delle competenze industriali fondamentali affinch\u00e9 l'industria possa fornire servizi indispensabili (funzionamento, manutenzione, mantenimento e aumento del valore) per l'operativit\u00e0 e la capacit\u00e0 di resistenza dei sistemi dell'esercito. Va precisato che l'industria nazionale della tecnica di difesa e di sicurezza e in particolare delle tecnologie di punta pu\u00f2 essere incentivata anche con altri strumenti oltre alla politica di controllo delle esportazioni: acquisti in Svizzera, operazioni \"offset\", cooperazione internazionale, ricerca applicata, promozione dell'innovazione e scambio di informazioni con l'industria.</p><p>In linea di massima la Svizzera non persegue una politica industriale, come suggerisce erroneamente il titolo della mozione. Il principio della libert\u00e0 economica sancito nella Costituzione federale (art. 94) prevede che si creino condizioni quadro favorevoli all'economia privata, in modo che quest'ultima contribuisca a garantire il benessere e la sicurezza economica della popolazione. Secondo quanto stabilito nelle basi costituzionali, la politica economica della Svizzera non prevede la promozione specifica di singole aziende, settori o tecnologie (salvo determinate eccezioni stabilite nella Costituzione), il che \u00e8 in contrasto con il concetto di una politica industriale. Gli strumenti di promozione summenzionati rientrano nel quadro costituzionale e legale e non perturbano il mercato. In molti Stati disporre di una base tecnologica e industriale efficiente \u00e8 una componente della politica d'armamento e pertanto anche della politica di sicurezza e di difesa.</p><p>Del resto la Svizzera vanta ancora oggi comprovate capacit\u00e0 per eseguire la manutenzione tecnica di aerei da combattimento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1542758400000)\/","SubmittedBy":"Seiler Graf Priska","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600992000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690514205353)\/","SubmissionDate":"\/Date(1538006400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5014,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Economia"}}