{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184360,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20184360,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.4360","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"L'aiuto pubblico ai Paesi in crisi sta raggiungendo i propri limiti. Occorre definire al pi\u00f9 presto le condizioni per il coinvolgimento volontario del settore privato","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a formulare proposte che consentano di rafforzare l'aiuto umanitario e l'aiuto allo sviluppo mediante una maggiore partecipazione volontaria del settore privato.</p><p>Oggi l'aiuto pubblico sta raggiungendo ovunque i propri limiti. Molti Paesi sono colpiti da crisi (Africa, Medio Oriente): in queste realt\u00e0 l'economia locale non \u00e8 in grado di svilupparsi e, in mancanza di prospettive, le persone decidono di emigrare. Per stabilizzare queste situazioni a livello locale e internazionale occorrono mezzi supplementari di grande portata. Il settore privato potrebbe fornire soluzioni rapide ed efficaci al di l\u00e0 di ci\u00f2 che viene gi\u00e0 fatto. A tal fine occorre creare un quadro che incoraggi gli investimenti e precisi in modo chiaro le condizioni.</p>","ReasonText":"<p>Le zone di crisi sono sempre pi\u00f9 numerose, con 130 conflitti (UCDP 2018) e 258 milioni di migranti (ONU 2017). Le ripercussioni di queste situazioni caotiche vanno attualmente ben oltre le regioni interessate. I cosiddetti Paesi ricchi subiscono gli effetti di questi disequilibri politici ed economici e milioni di persone ne soffrono.</p><p>Nel 2017 la Svizzera ha stanziato 3049 milioni di franchi per l'aiuto pubblico allo sviluppo. Si tratta di una somma importante, puntualmente contestata da alcuni, che con ogni probabilit\u00e0 non potr\u00e0 essere aumentata. Ma i bisogni da soddisfare sono innumerevoli.</p><p>Perch\u00e9 il settore privato \u00e8 poco presente nei Paesi in crisi? Perch\u00e9 queste regioni presentano molti rischi: ribellioni e guerre civili che interferiscono con la vita delle persone e le attivit\u00e0 economiche, distruzioni, espropriazioni, svalutazione, arbitrio, corruzione, ecc. </p><p>L'obiettivo da perseguire \u00e8 quello di realizzare le infrastrutture fondamentali: ospedali, impianti di depurazione dell'acqua, fognature, fornitura di energia elettrica, scuole, ecc. La presenza di soluzioni in grado di aumentare il livello di sicurezza - come la blended finance o l'assicurazione MIGA (Banca Mondiale) - potrebbe incoraggiare gli investimenti privati. Ad esempio, si potrebbe finanziare un premio assicurativo con l'aiuto pubblico, riducendo il rischio a un livello che consentirebbe all'impresa di investire direttamente nelle zone in cui nessuno lo farebbe senza una tale opportunit\u00e0, mettendo a disposizione la professionalit\u00e0 di ingegneri e specialisti in materia.</p><p>Una collaborazione di questo tipo moltiplicherebbe l'aiuto a fronte di un costo minimo. Non va dimenticato che una maggiore collaborazione tra il settore privato e l'aiuto umanitario \u00e8 prevista dal messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale ritiene che l'impegno del settore privato sia fondamentale per mobilitare risorse, conoscenze specialistiche e innovazioni sufficienti ai fini dell'attuazione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, conformemente all'Obiettivo di sviluppo sostenibile numero 17 della medesima. Il rispetto di pertinenti standard ambientali, sociali e in materia di diritti umani \u00e8 un elemento imprescindibile di questo impegno. Di norma nelle zone di crisi i privati possono intervenire solo se il settore pubblico riduce, adottando apposite misure, i notevoli rischi presenti: un'impresa complessa che comporta diverse sfide.</p><p>A questo proposito il Consiglio federale rimanda alle informazioni contenute nella sua risposta all'interpellanza Riklin 18.3761, in cui ai punti 1 e 3 ha indicato quali sono gli approcci bilaterali e multilaterali gi\u00e0 adottati dalla cooperazione internazionale della Svizzera per ridurre al minimo i rischi di investimento e promuovere l'impegno del settore privato nei contesti caratterizzati da povert\u00e0 e fragilit\u00e0.</p><p>Nella sua dichiarazione del 30 novembre 2018 sugli assi strategici per il messaggio concernente la cooperazione internazionale 2021-2024, il Consiglio federale ha annunciato di voler mobilitare maggiormente in futuro la forza innovatrice, le conoscenze specialistiche e le possibilit\u00e0 di investimento del settore privato.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposal":19,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1550620800000)\/","SubmittedBy":"B\u00e9gl\u00e9 Claude","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1568678400000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690554999470)\/","SubmissionDate":"\/Date(1544745600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5015,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Finanze"}}