{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20184397,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20184397,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"18.4397","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Disparit\u00e0 sociali nel sistema formativo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In un articolo pubblicato di recente sul portale d'informazione svizzero Watson si legge che l'ufficio dell'assistenza sociale del Cantone di Obvaldo si \u00e8 opposto all'ammissione di una giovane donna a una scuola media specializzata perch\u00e9 i suoi genitori, originari dell'Eritrea, usufruiscono dell'aiuto sociale. Nello stesso articolo si afferma che, secondo uno studio del 2013 del dipartimento dell'educazione del Cantone di Zurigo, il 92 per cento degli studenti che frequentano la scuola dell'obbligo proviene da una famiglia agiata o abbastanza agiata, mentre l'8 per cento proviene da una famiglia tendenzialmente svantaggiata. Gi\u00e0 nel 1996, uno studio dell'Ufficio federale di statistica era giunto alla conclusione che, nonostante l'aumento generale del livello d'istruzione, per i figli dei genitori meno abbienti le possibilit\u00e0 di accedere alla formazione non sono necessariamente aumentate.</p><p>A quanto pare, negli ultimi vent'anni non \u00e8 cambiato molto a livello di pari opportunit\u00e0 in ambito formativo e ci\u00f2 \u00e8 da considerarsi una violazione degli articoli 8 e 11 (Protezione dei fanciulli e degli adolescenti) della Costituzione federale.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti sono, in termini percentuali, i ventenni beneficiari dell'aiuto sociale che hanno concluso un tirocinio, una scuola di livello superiore o il liceo? Quanti ragazzi interrompono gli studi dopo la scuola dell'obbligo? E quanti di loro sono cresciuti in famiglie che dipendevano dall'aiuto sociale? Infine, qual \u00e8 la percentuale di giovani adulti beneficiari dell'aiuto sociale che segue una formazione di livello terziario?</p><p>2. Il Consiglio federale concorda sul fatto che il sistema formativo svizzero \u00e8 caratterizzato da una disparit\u00e0 sociale? Se s\u00ec, quali sono le ragioni di questa disparit\u00e0? Se invece la pensa diversamente, come spiega la sua divergenza d'opinione?</p><p>3. Alla luce della Costituzione federale e delle vigenti disposizioni di legge, \u00e8 giustificato fare una differenza tra famiglie che beneficiano dell'aiuto sociale e famiglie che percepiscono un buon reddito, soprattutto quando le prime hanno un passato migratorio o lo status di rifugiati?</p><p>4. Il Consiglio federale osserva delle differenze tra i Cantoni in termini di pari opportunit\u00e0 nel sistema formativo?</p><p>5. Nonostante le competenze specifiche dei Cantoni in ambito sociale e formativo, in che modo la Confederazione potrebbe promuovere la formazione dei bambini che crescono in famiglie di condizioni modeste?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Secondo la statistica svizzera dell'aiuto sociale, nel 2017 i ventenni che hanno beneficiato dell'aiuto sociale erano 3657. In base ai dati forniti dai servizi sociali, circa il 18,6 per cento possiede un titolo del livello secondario II, mentre circa il 70 per cento (2544 persone) non \u00e8 andato oltre la scuola dell'obbligo. Sull'11 per cento circa rimanente non ci sono dati relativi al livello di istruzione. Le statistiche disponibili non consentono di determinare se questi giovani sono cresciuti in famiglie che dipendevano dall'aiuto sociale. Per quanto riguarda la percentuale di giovani adulti che segue o ha concluso una formazione di livello terziario, non si possono che fare stime approssimative: secondo i servizi sociali, dei 29 800 giovani adulti di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 25 anni che beneficiano dell'aiuto sociale 326 avrebbero gi\u00e0 concluso una formazione di livello terziario mentre 518 ne starebbero seguendo una e avrebbero un titolo del livello secondario II. Se si escludono le 5200 persone su cui non si hanno dati certi, si pu\u00f2 quindi stimare che la quota di giovani adulti che segue una formazione di livello terziario sia pari al 2,1 per cento circa e quella dei giovani adulti che, alla stessa et\u00e0, hanno gi\u00e0 concluso la formazione all'1,3 per cento circa.</p><p>2. Le analisi delle pari opportunit\u00e0 sono condotte nell'ambito del monitoraggio dell'educazione realizzato dalla Confederazione e dai Cantoni, in base al quale viene pubblicato ogni quattro anni il rapporto sul sistema educativo svizzero. Secondo il rapporto del 2018, talvolta gi\u00e0 all'inizio della scolarizzazione emergono forti disparit\u00e0 tra bambini di diversa estrazione sociale, che si mantengono anche in seguito influenzando il percorso formativo. Ciononostante, rispetto ad altri Paesi industrializzati, in Svizzera la possibilit\u00e0 di ottenere un titolo del livello terziario \u00e8 meno legata al livello d'istruzione dei genitori. Alla domanda sulle pari opportunit\u00e0 non si pu\u00f2 fornire una risposta esauriente perch\u00e9 \u00e8 impossibile valutare il potenziale d'apprendimento dei singoli.</p><p>3. L'articolo 8 della Costituzione federale sancisce che tutti sono uguali davanti alla legge e nessuno pu\u00f2 essere discriminato, in particolare a causa della sua posizione sociale. Nei processi di ripartizione delle prestazioni sociali lo Stato \u00e8 tenuto a procedere con particolare accortezza e, nonostante le necessarie differenziazioni, ad adoperarsi a favore dell'uguaglianza sociale. Il diritto dei fanciulli e degli adolescenti alla protezione del proprio sviluppo, sancito nell'articolo 11 della Costituzione, non genera alcuna pretesa giuridicamente esigibile.</p><p>Per quanto riguarda il settore dell'asilo e degli stranieri, spetta in linea di principio ai Cantoni stabilire ed erogare le prestazioni dell'aiuto sociale, tra cui rientra anche il finanziamento delle misure di formazione e formazione continua. Conformemente alla Convenzione sullo statuto dei rifugiati (art. 23), i rifugiati riconosciuti sono equiparati ai cittadini del Paese in cui si trovano.</p><p>4. Al momento non \u00e8 possibile rispondere alla domanda sulle differenze tra i Cantoni e sui fattori ad esse sottesi, dato che solo alcuni di loro hanno condotto analisi longitudinali dell'andamento scolastico in funzione dell'estrazione sociale. Analisi pi\u00f9 datate e basate sui dati dello studio PISA indicano per\u00f2 che il rapporto tra i risultati di questo studio e i fattori socioeconomici varia notevolmente da un Cantone all'altro.</p><p>5. Le pari opportunit\u00e0 educative per giovani e adulti socialmente svantaggiati sono state uno dei campi d'azione del Programma nazionale di prevenzione e lotta alla povert\u00e0 2014-2018, nell'ambito del quale sono stati sviluppati e divulgati strumenti teorici e pratici per promuovere in modo duraturo le possibilit\u00e0 formative dalla prima infanzia all'et\u00e0 adulta. Spetta ora ai Cantoni e ai Comuni concretizzare gli strumenti e le raccomandazioni del Programma. Dal 2019 la Confederazione e i suoi partner nel settore della formazione porteranno avanti il proprio impegno nell'ambito della Piattaforma nazionale contro la povert\u00e0, che si concentrer\u00e0 sui giovani e sui giovani adulti vulnerabili.</p><p>Per quanto riguarda i migranti, i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse provvisoriamente, la Confederazione contribuisce a finanziare misure e offerte specifiche destinate a bambini, giovani e giovani adulti nel quadro dei programmi cantonali di integrazione.</p><p>Va inoltre osservato che nell'ambito dell'\"Agenda Integrazione Svizzera\", adottata da Confederazione e Cantoni nella primavera del 2018, \u00e8 stato sancito il principio secondo cui per i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse provvisoriamente di et\u00e0 inferiore ai 25 anni la formazione ha priorit\u00e0 sul lavoro. Su questa base, dal 1\u00b0 maggio 2019 i Cantoni riceveranno dalla Confederazione, per ogni rifugiato riconosciuto e persona ammessa provvisoriamente, una somma forfettaria a favore dell'integrazione tre volte pi\u00f9 alta da utilizzare per preparare questi gruppi di persone alle offerte del sistema formativo ordinario in base alle loro esigenze e potenzialit\u00e0 individuali.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1550016000000)\/","SubmittedBy":"Arslan Sibel","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1608249600000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|32|2811|2836","Category":null,"Modified":"\/Date(1690513812790)\/","SubmissionDate":"\/Date(1544745600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5015,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Formazione|Migrazione|Protezione sociale"}}