{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190017,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20190017,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.017","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Accordo tra la Svizzera, la Norvegia, l\u2019Islanda e il Liechtenstein, da una parte, e l\u2019Unione europea, dall\u2019altra, sulla partecipazione di tali Stati all\u2019agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala. Approvazione","Description":"Accordo tra l\u2019Unione europea, da una parte, e il Regno di Norvegia, la Repubblica d\u2019Islanda, la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein, dall\u2019altra, sulla partecipazione di tali Stati all\u2019Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libert\u00e0, sicurezza e giustizia","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.02.2019</b></p><p><b>Tre progetti per una maggiore sicurezza nello spazio Schengen </b></p><p><b>Berna, 13.02.2019 - La Svizzera intende rafforzare ulteriormente la sua collaborazione con gli Stati dello spazio Schengen nel settore della sicurezza e della migrazione, ad esempio mediante lo sviluppo del sistema d'informazione Schengen (SIS): d'ora in poi sar\u00e0 infatti obbligatorio segnalare nel SIS i sospetti terroristi. Inoltre, sar\u00e0 migliorato il controllo preventivo degli ingressi nello spazio Schengen. Nella sua seduta del 13 febbraio 2019 il Consiglio federale ha avviato le procedure di consultazione relative a questi due progetti. Contemporaneamente ha adottato il messaggio concernente la partecipazione della Svizzera all'agenzia europea che gestisce le banche dati Schengen/Dublino. </b></p><p>Da poco pi\u00f9 di dieci anni la Svizzera opera nel settore della sicurezza e dell'asilo in stretta collaborazione con gli Stati europei. Tale collaborazione \u00e8 di notevole importanza anche per la sicurezza e per il settore dell'asilo in Svizzera. In particolare il SIS \u00e8 diventato uno strumento indispensabile per la polizia e il corpo delle guardie di confine e facilita il lavoro volto a garantire la sicurezza in Svizzera.</p><p>Questa collaborazione sar\u00e0 ora rafforzata. Da adesso in poi sar\u00e0 ad esempio obbligatorio segnalare nel SIS le persone sospettate di essere coinvolte in attivit\u00e0 terroristiche ai fini dello svolgimento di indagini in incognito. Questa possibilit\u00e0 \u00e8 prevista gi\u00e0 oggi, ma \u00e8 di natura soltanto facoltativa. Gli Stati membri la sfruttano sempre pi\u00f9 spesso soprattutto in seguito agli attentati terroristici del 2015. In futuro, tutte le persone che potrebbero costituire un pericolo di natura terroristica saranno visibili nel SIS.</p><p>Inoltre, si potranno effettuare segnalazioni preventive per le persone particolarmente vulnerabili, come ad esempio i minori a rischio di essere rapiti da uno dei genitori, o per le vittime di matrimoni forzati o della tratta di esseri umani. Il SIS cos\u00ec ampliato dovrebbe quindi permettere anche una migliore attuazione delle decisioni di rinvio dei cittadini di Stati terzi che soggiornano irregolarmente nello spazio Schengen. La Svizzera, in quanto Stato associato a Schengen, ha partecipato alle discussioni relative ai nuovi regolamenti concernenti l'ulteriore sviluppo del SIS e ha cos\u00ec potuto manifestare la sua posizione.</p><p></p><p>Riconoscere meglio i rischi alle frontiere</p><p>Inoltre, in futuro la Svizzera intende usare e sfruttare anche il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS). Si tratta di un sistema automatizzato usato in tutto lo spazio Schengen per identificare rischi collegati all'ingresso nello spazio Schengen di cittadini di Stati terzi non soggetti all'obbligo del visto. Il sistema mira ad assicurare un rapporto equilibrato tra garanzia della mobilit\u00e0 e potenziamento della sicurezza, nonch\u00e9 contemporaneamente consentire l'ingresso legale nello spazio Schengen senza l'obbligo del visto mediante una verifica preliminare. Come Stato associato a Schengen, la Svizzera ha partecipato anche alla progettazione di ETIAS. Nella sua seduta del 13 febbraio 2019, il Consiglio federale ha avviato le procedure di consultazione su questi due progetti, che si concluderanno il 20 maggio 2019.</p><p></p><p>Agenzia per la gestione delle banche dati Schengen/Dublino</p><p>Sempre nella sua seduta del 13 febbraio 2019 il Consiglio federale ha adottato il messaggio che approva l'accordo aggiuntivo concernente la partecipazione della Svizzera all'agenzia che gestisce le banche dati Schengen/Dublino. L'agenzia \u00e8 ufficialmente denominata \"eu-LISA\", abbreviazione di \"European Union - Large scale Information Systems Agency\". L'accordo concluso con l'UE permette alla Svizzera di partecipare a pieno titolo all'agenzia, che \u00e8 competente per la gestione delle banche dati Schengen/Dublino.</p><p>I diritti di partecipazione ottenuti dalla Svizzera vanno oltre quelli previsti nell'accordo di associazione a Schengen, poich\u00e9 i rappresentanti svizzeri possono, in determinati casi, partecipare al processo decisionale formale (diritto di voto).</p><p>Eu-LISA assicura dal 2012 il funzionamento del sistema di informazione visti (VIS), del sistema d'informazione Schengen (SIS) e della banca dati dattiloscopica Eurodac. Dal 2018 \u00e8 responsabile anche per l'allestimento del sistema per la registrazione dei dati relativi agli ingressi e alle uscite dei cittadini di Stati terzi (EES) e dal 2019 per lo sviluppo di ETIAS. In futuro si assumer\u00e0 anche la gestione di questi due sistemi.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.06.2019</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha deciso che la Svizzera deve aderire all'agenzia europea per la gestione delle banche dati di Schengen e Dublino. L'agenzia IT (ufficialmente denominata \"eu-LISA\") \u00e8 operativa dal dicembre 2012. Il suo compito \u00e8 garantire il funzionamento delle banche dati Schengen/Dublino, ossia del Sistema d'informazione visti (VIS), della banca dati EURODAC e del Sistema d'informazione di Schengen (SIS). La partecipazione elvetica ammonta a 26,5 milioni per il periodo 2012-2020.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 24.09.2019</b></p><p><b>CN: \"s\u00ec\" a accordo su banche dati Schengen/Dublino </b></p><p>Dopo il Consiglio degli Stati, oggi anche il Nazionale ha approvato - con 133 voti contro 49 e 4 astensioni - l'accordo aggiuntivo sulla partecipazione della Svizzera all'agenzia che gestisce le banche dati Schengen/Dublino, denominata \"eu-LISA\", abbreviazione di \"European Union - Large scale Information Systems Agency\". L'intesa permette a Berna di partecipare a pieno titolo all'agenzia: in determinati casi i rappresentanti elvetici avranno diritto di voto.</p><p>Eu-LISA assicura dal 2012 il funzionamento del sistema di informazione visti (VIS), del SIS e della banca dati dattiloscopica Eurodac. Dal 2018 \u00e8 responsabile anche per l'allestimento del sistema per la registrazione dei dati relativi agli ingressi e alle uscite dei cittadini di Stati terzi (EES) e dal 2019 per lo sviluppo del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS).</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1569542400000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|10|34","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770757259157)\/","SubmissionDate":"\/Date(1550016000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5016,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica europea|Media e comunicazione"}}