{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190077,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20190077,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.077","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Rimborso forfettario dell\u2019imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo. Legge federale","Description":"Messaggio del 27 novembre 2019 concernente la legge federale relativa al rimborso forfettario dell\u2019imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.11.2019</b></p><p><b>Il Consiglio federale spiana la strada alla restituzione dell'IVA sul canone Billag </b></p><p><b>In occasione della sua seduta del 27 novembre 2019 il Consiglio federale ha adottato il messaggio per una nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo. L'avamprogetto ha raccolto pareri prevalentemente positivi in sede di consultazione. </b></p><p>In due decisioni di principio, il Tribunale federale ha stabilito che sul canone di ricezione non pu\u00f2 essere riscossa l'imposta sul valore aggiunto (IVA) e che la Confederazione deve restituire l'IVA prelevata tra il 2010 e il 2015. Prima della pubblicazione della seconda decisione, il Parlamento aveva accolto la mozione Fl\u00fcckiger-B\u00e4ni, che chiede di rimborsare a tutte le economie domestiche e alle imprese l'IVA riscossa illecitamente. Affinch\u00e9 tutte le economie domestiche di tipo privato e le collettivit\u00e0 possano beneficiare di una restituzione forfettaria anche senza aver presentato domanda di rimborso, \u00e8 necessario creare una base legale. </p><p>Nel suo messaggio concernente la nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo, il Consiglio federale prevede di restituire un massimo di 185 milioni di franchi. Questo importo \u00e8 basato sull'ammontare dell'imposta sul valore aggiunto, pari a 165 milioni di franchi, prelevata illecitamente sul canone Billag. Alla luce dei risultati della consultazione, il Consiglio federale ha riesaminato la questione degli interessi. Allo stato attuale, intende applicare un tasso d'interesse del 5% per due anni, corrispondente a 17 milioni di franchi. \u00c8 peraltro prevista una riserva di 3 milioni di franchi, nel caso in cui il numero delle economie domestiche e delle collettivit\u00e0 aumenti in modo pi\u00f9 marcato di quanto previsto ora. Sulla base delle stime attuali il numero degli aventi diritto ammonter\u00e0 probabilmente a 3,7 milioni di economie domestiche e collettivit\u00e0. Nell'avamprogetto posto in consultazione, il Consiglio federale presupponeva l'esistenza di 3,4 milioni di economie domestiche e collettivit\u00e0 nell'anno del rimborso. Tenendo conto del tasso d'interesse, nonostante il maggior numero di beneficiari l'importo dell'accredito rester\u00e0 invariato, ossia sempre di 50 franchi per economia domestica e collettivit\u00e0. Con il rimborso forfettario dell'IVA, il Consiglio federale ha scelto una soluzione semplice ed efficiente, accolta con favore dai partecipanti alla consultazione. Gli oneri sono minimizzati: gli interessati non devono attivarsi e non occorrono laboriosi e dispendiosi chiarimenti dei singoli casi. </p><p></p><p>Nessun rimborso forfettario per le imprese</p><p>A differenza di quanto sostenuto nella mozione Fl\u00fcckiger-B\u00e4ni accolta dal Parlamento, il Consiglio federale considera inappropriato il rimborso forfettario per le imprese. La maggior parte di esse ha infatti potuto dedurre l'imposta precedente e non ha sub\u00ecto perdite economiche. Le altre imprese potranno ancora far valere singolarmente le proprie pretese nei confronti dell'UFCOM. Nel complesso, tra il 2010 e il 2015 la Confederazione ha prelevato circa cinque milioni di franchi di IVA sul canone di ricezione versato dalle imprese. Dei 43 partecipanti alla consultazione, soltanto cinque hanno richiesto una base legale anche per le imprese.</p><p>Se il Parlamento approver\u00e0 il rimborso forfettario, gli accrediti potranno probabilmente essere effettuati nel 2021. </p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.06.2020</b></p><p><b>Canone radio-tv, ok rimborso forfettario Iva </b></p><p><b>L'idea del Consiglio federale di restituire 50 franchi alle famiglie quale compensazione per l'Iva prelevata illegalmente sul canone radio-tiv\u00f9 dal 2010 al 2015 piace al Consiglio degli Stati. All'unanimit\u00e0 la Camera dei cantoni ha sostenuto il progetto governativo, definendolo una soluzione pragmatica e poco burocratica. I \"senatori\" chiedono per\u00f2 una soluzione a livello di legge anche per le imprese.</b></p><p>L'accredito per ogni economia domestica verr\u00e0 effettuato su una fattura dell'organo di riscossione Serafe. I primi pagamenti dovrebbero essere effettuati nel 2021, ha spiegato Stefan Engler (PPD/GR) a nome della commissione. Il rimborso forfettario permette di evitare oneri amministrativi sproporzionati e sgrava anche i contribuenti, che non dovranno presentare una domanda individuale.</p><p>Nel suo messaggio, il governo ha stimato in 3,7 milioni il numero degli aventi diritto. Calcolando un tasso d'interesse del 5% e di una riserva di 3 milioni di franchi, il Consiglio federale prevede di restituire un importo massimo di 185 milioni.</p><p>Il rimborso dell'Iva si basa su due decisioni di principio del Tribunale federale, stando alle quali sul canone di ricezione non pu\u00f2 essere prelevata questa tassa e i proventi devono quindi essere restituiti per il periodo 2010-2015.</p><p></p><p>Anche per le imprese</p><p>Rispetto al progetto governativo, la Camera dei cantoni vuole per\u00f2 far beneficiare dell'indennizzo forfettario non solo le economie domestiche, ma anche le imprese. I \"senatori\" hanno pertanto chiesto di completare il pertinente disegno di legge del Consiglio federale con un capoverso che fissi esplicitamente tale principio.</p><p>Secondo il nuovo capoverso, permane valido il diritto al rimborso forfettario delle imprese che hanno pagato il canone per la ricezione professionale o commerciale e non hanno fatto valere la deduzione dell'imposta precedente, ha spiegato Engler.</p><p>Per la consigliera federale Simonetta Sommaruga, invece, un indennizzo forfettario per le imprese sarebbe inappropriato. La maggior parte delle societ\u00e0 ha gi\u00e0 potuto dedurre l'imposta precedente e non ha subito perdite economiche. Le altre potranno comunque ancora far valere singolarmente le proprie pretese nei confronti dell'Ufficio federale delle comunicazioni.</p><p>Alla fine, la ministra delle comunicazioni non si \u00e8 tuttavia opposta alla richiesta dei \"senatori\".</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 10.09.2020</b></p><p><b>IVA su canone radio-tv, approvato rimborso 50 franchi </b></p><p><b>Tutte le famiglie riceveranno 50 franchi quale compensazione per l'Iva prelevata illegalmente sul canone radio-tiv\u00f9 dal 2010 al 2015. Dopo gli Stati in giugno, oggi anche il Consiglio nazionale ha approvato - senza opposizioni - il relativo disegno di legge che \u00e8 pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Il rimborso dell'Iva si basa su due decisioni di principio del Tribunale federale, stando alle quali sul canone di ricezione non pu\u00f2 essere prelevata questa tassa e i proventi devono quindi essere restituiti per il periodo 2010-2015.</p><p>La decisione di concedere un rimborso forfettario permette di evitare oneri amministrativi sproporzionati che sgrava anche i contribuenti, che non dovranno presentare una domanda individuale. L'accredito verr\u00e0 effettuato su una fattura dell'organo di riscossione Serafe, ha affermato la consigliera federale Simonetta Sommaruga. I primi pagamenti dovrebbero essere effettuati nel 2021.</p><p>Durante le discussioni, una minoranza ha chiesto di innalzare l'ammontare da restituire alle economie domestiche a 60 franchi. In questo modo pu\u00f2 essere rimborsata la totalit\u00e0 degli interessi, ha sostenuto Aline Trede (Verdi/BE).</p><p>I 50 franchi sono giusti e corrispondono a quanto la Confederazione ha effettivamente incassato nel periodo in questione, interessi compresi, ha replicato Sommaruga. La differenza si spiega con le riserve previste dal credito. Al voto, il plenum le ha dato ragione con 95 voti contro 80 e 6 astenuti.</p><p>Nel suo messaggio, il Governo ha stimato in 3,7 milioni il numero degli aventi diritto. Calcolando un tasso d'interesse del 5% e di una riserva di 3 milioni di franchi, il Consiglio federale prevede di restituire un importo massimo di 185 milioni.</p><p>Da notare che rispetto al progetto governativo, il Consiglio degli Stati ha deciso di far beneficiare dell'indennizzo forfettario non solo le economie domestiche, ma anche le imprese.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1600992000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34|2446","Category":"IIIb/IV","Modified":"\/Date(1770756889370)\/","SubmissionDate":"\/Date(1574812800000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5101,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione|Imposte"}}