{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190311,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20190311,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.311","BusinessType":3,"BusinessTypeName":"Iniziativa cantonale","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. ct.","Title":"Mandato politico anche in caso di maternit\u00e0. Modifica della legislazione federale","Description":null,"InitialSituation":"<h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa della commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati del 31.03.2023</strong></h2><p class=\"Standard_d\">La CIP-S ha adottato, con 8 voti contro 2 e 2 astensioni, la modifica della legge sulle indennit\u00e0 di perdita di guadagno relativa alle indennit\u00e0 in caso di maternit\u00e0. La modifica proposta \u00e8 volta a favorire la conciliabilit\u00e0 tra mandato parlamentare e maternit\u00e0. Il diritto vigente prevede che, in caso di maternit\u00e0, il diritto alle indennit\u00e0 si estingua il giorno in cui \u00e8 ripresa un'attivit\u00e0 lucrativa, a prescindere dal grado di occupazione. Anche un mandato parlamentare \u00e8 considerato un'attivit\u00e0 lucrativa. Ne consegue che una parlamentare perde il diritto all'indennit\u00e0 di maternit\u00e0 anche per la sua attivit\u00e0 professionale principale se durante il congedo maternit\u00e0 partecipa, anche solo sporadicamente, alle sedute del Parlamento.</p><p class=\"Standard_d\">La Commissione ritiene che la maternit\u00e0 non debba impedire a una donna eletta in Parlamento di esercitare il suo mandato politico. Propone pertanto di modificare la legge affinch\u00e9 una parlamentare non perda il diritto all'indennit\u00e0 di maternit\u00e0 per la sua attivit\u00e0 professionale se, durante il congedo maternit\u00e0, partecipa alle sedute di camere o commissioni parlamentari a livello federale, cantonale e comunale per le quali non sono previste supplenze.</p><p class=\"Standard_d\">Nella consultazione svolta dal 22 agosto al 25 novembre 2023, il progetto di legge \u00e8 stato accolto con favore dalla maggioranza dei partecipanti. 22 Cantoni sostengono il progetto in linea di principio, quattro Cantoni vorrebbero completarlo. Tutti i partiti, tranne l'UDC, sostengono il progetto. Le associazioni economiche ritengono che la conciliabilit\u00e0 tra mandato parlamentare e maternit\u00e0 dovrebbe in linea di principio essere promossa; tuttavia, quattro associazioni su sei respingono il progetto. Secondo la stragrande maggioranza delle altre organizzazioni e cerchie interessate, \u00e8 positivo che il problema sia stato riconosciuto e vi sia l'intenzione di trovare una soluzione per le donne in Parlamento.</p><p class=\"Standard_d\">Il progetto passa al Consiglio federale per parere e sar\u00e0 in seguito probabilmente trattato dalla Camera nella sessione estiva.</p><p class=\"Standard_d\">Il <a href=\"https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-8113\">rapporto</a> sui risultati della consultazione e il <a href=\"https://www.parlament.ch/centers/documents/_layouts/15/DocIdRedir.aspx?ID=DOCID-773489785-8115\">progetto</a> definitivo della Commissione sono stati pubblicati oggi.</p><p class=\"Standard_d\">Il progetto attua le iniziative dei Cantoni di Zugo, Basilea Campagna, Lucerna e Basilea Citt\u00e0 (<a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20190311\">19.311</a> / <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20200313\">20.313</a> / <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20200323\">20.323</a> / <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20210311\">21.311</a>).</p><p>&nbsp;</p><h2 class=\"Titel_d\"><strong>Comunicato stampa dal Consiglio federale, 24.05.2023</strong></h2><p class=\"Standard_d\"><strong>Parere del Consiglio federale sulla modifica proposta</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale \u00e8 favorevole all'eccezione proposta. Considerata la situazione particolare delle parlamentari, ritiene giustificata l'introduzione di un'eccezione nella LIPG.</p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla protezione della maternit\u00e0. Al contempo, ritiene rilevante promuovere condizioni di lavoro favorevoli alla famiglia e attribuisce un grande valore alla conciliabilit\u00e0 tra famiglia e lavoro. \u00c8 inoltre consapevole che la normativa vigente non \u00e8 adeguata per le madri che esercitano un mandato politico in ambito legislativo. Il disciplinamento in materia di assicurazioni sociali non dovrebbe comportare la rinuncia di giovani donne al mandato parlamentare, se non addirittura la loro mancata candidatura.</p><p class=\"Standard_d\">Con il progetto si promuove la conciliabilit\u00e0 tra maternit\u00e0 e mandato di milizia parlamentare e si rafforza il sistema di milizia svizzero, un aspetto accolto favorevolmente dal Consiglio federale. Le parlamentari in congedo di maternit\u00e0 non dovrebbero ritrovarsi a temere che la loro assenza sbilanci i rapporti di forza in Parlamento. Va inoltre rilevato che le trattative materiali si svolgono in seno alle commissioni. \u00c8 dunque importante che le parlamentari abbiano la possibilit\u00e0 di esprimervi la propria opinione anche durante il congedo di maternit\u00e0, o partecipando direttamente alle sedute o facendosi sostituire. La modifica di legge proposta consente alle madri di esercitare il mandato conferito loro dal Popolo anche durante il congedo di maternit\u00e0.</p><p class=\"Standard_d\">La partecipazione alle sedute deve per\u00f2 rimanere facoltativa per le parlamentari interessate, sulle quali non va esercitata alcuna pressione in tal senso. Le ripercussioni finanziarie dell'introduzione dell'eccezione nella LIPG dovrebbero essere marginali.</p>","Proceedings":"<h4 class=\"SDA_Meldung_d\">Notizia ATS</h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>\"No\" a soppressione congedo di maternit\u00e0 a deputate attive</strong></p><p class=\"Standard_d\"><strong>Le parlamentari che durante il congedo maternit\u00e0 partecipano a sedute di legislativi o di commissioni non devono perdere il loro diritto all'indennit\u00e0 maternit\u00e0. \u00c8 quanto prevede una revisione della legge sulle indennit\u00e0 di perdita di guadagno (LIPG) approvata oggi dal Consiglio degli Stati con 28 voti contro 3 e 2 astensioni.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Attualmente, ha ricordato Lisa Mazzone (Verdi/GE) a nome della commissione, per le donne che partecipano alle sedute dei vari organi parlamentari durante il congedo di maternit\u00e0 decade il diritto all'indennit\u00e0. \"Questo \u00e8 un vero problema per un sistema di milizia come il nostro, in particolare per i parlamenti cantonali\".</p><p class=\"Standard_d\">Per la ginevrina non \u00e8 giusto che una parlamentare neo mamma debba rinunciare alle indennit\u00e0 di perdita di guadagno legate alla sua attivit\u00e0 lavorativa solo perch\u00e9 siede in un legislativo, tanto pi\u00f9 che \u00e8 eletta dal popolo. Si tratta insomma di adattare le IPG al sistema politico di milizia, ha aggiunto Mazzone. La relatrice ha poi fatto notare come il problema non si pone per i parlamentari maschi, poich\u00e9 il congedo paternit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 flessibile.</p><p class=\"Standard_d\">Mazzone ha ricordato che la questione \u00e8 stata chiarita dal Tribunale federale che l'8 marzo (sic!) 2022 ha bocciato un ricorso della consigliera nazionale Kathrin Bertschy (PVL/BE). I giudici avevano sentenziato che essendo il mandato parlamentare retribuito, la competente cassa di compensazione aveva correttamente interrotto il versamento delle indennit\u00e0 di maternit\u00e0 alla bernese.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:black;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale,&nbsp;</strong></span><strong>14.09.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>Non svantaggiare deputate che diventano mamme</strong><br><strong>Le parlamentari che durante il congedo maternit\u00e0 partecipano a sedute di legislativi o di commissioni non devono perdere il loro diritto all'indennit\u00e0 maternit\u00e0. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi una revisione in tal senso della legge sulle indennit\u00e0 di perdita di guadagno (LIPG) con 155 voti a 22 e 5 astensioni.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il progetto scaturisce da quattro iniziative cantonali. Oggi se una deputata partecipa a una singola seduta di uno dei vari organi parlamentari durante il congedo maternit\u00e0 decade il suo diritto all'indennit\u00e0, ha ricordato C\u00e9line Widmer (PS/ZH) a nome della commissione preparatoria. In una sua sentenza, il Tribunale federale ha infatti stabilito che il mandato parlamentare \u00e8 un'attivit\u00e0 lucrativa.</p><p class=\"Standard_d\">\"Nessuna legge dice che una politica deve decidere tra il suo mandato e la maternit\u00e0\", ha rilevato Corina Gredig (PVL/ZH), facendo l'esempio delle difficolt\u00e0 alle quali va incontro una consigliera comunale che diventa mamma. Questa situazione \u00e8 scioccante: se rinuncia, il suo voto andr\u00e0 perso, altrimenti dovr\u00e0 sacrificare la sua indennit\u00e0, ha affermato Ir\u00e8ne K\u00e4lin (Verdi/AG).</p><p class=\"Standard_d\">Marianne Binder-Keller (Centro/AG) ha sottolineato la necessit\u00e0 di creare una differenza tra le madri in congedo maternit\u00e0 e quelle che lo sono ma hanno anche un mandato politico. Unico partito ad opporsi, in parte, al cambiamento \u00e8 stata l'UDC. \"Con la revisione le parlamentari rappresenterebbero un caso speciale difficile da spiegare alla popolazione\", secondo Barbara Steinemann (UDC/ZH). \"Si tratta di un segnale sbagliato mandato alle altre mamme, che noi parlamentari siamo in una situazione privilegiata\".</p><p class=\"Standard_d\">Il consigliere federale Alain Berset ha sottolineato quanto sia problematica, anche per il parlamento in quanto istituzione, la situazione attuale. \u00c8 importante rilevare che la legge in vigore non ha tenuto sufficientemente conto delle mamme che hanno mandato politici, ha aggiunto, precisando che il Governo sostiene il progetto. Quest'ultimo si applicher\u00e0 a livello comunale, cantonale e federale.</p><p class=\"Standard_d\">Il dossier torna al Consiglio degli Stati per appianare una piccola divergenza.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><strong>Dibattito al Consiglio degli Stati, 21.09.2023</strong></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CSt: le parlamentari non devono pi\u00f9 essere svantaggiate</strong><br><strong>Le parlamentari che durante il congedo maternit\u00e0 partecipano a sedute di legislativi o di commissioni non devono perdere il loro diritto all'indennit\u00e0 di maternit\u00e0. Se le due Camere sono d'accordo sul principio, permane un'ultima divergenza tra i due rami del Parlamento nella revisione della legge sulle indennit\u00e0 di perdita di guadagno (LIPG).</strong></p><p class=\"Standard_d\">Il Consiglio degli Stati ha ribadito oggi tacitamente che questa regola deve essere applicata soltanto per le sedute per le quali non \u00e8 prevista alcuna supplenza. Il Nazionale auspica invece che questa disposizione sia valida indipendentemente dal fatto che ci sia o meno una supplenza.</p><p class=\"Standard_d\">\"Non vogliamo un indebolimento della protezione delle madri\", ha ricordato Lisa Mazzone (Verdi/GE). Il fatto di limitare l'eccezione alle situazioni per le quali non vi sia una supplenza giustifica la differenza stabilita tra le parlamentari e le altre madri, il che \u00e8 legato alla natura del sistema di milizia. La \"senatrice\" ecologista ha aggiunto che se la nozione di supplenza venisse tolta, vi sarebbe pure il rischio di una pressione sulle donne affinch\u00e9 partecipino alle sedute.</p><p class=\"Standard_d\">La revisione della legge ha avuto origine da una sentenza del Tribunale federale che nel marzo del 2022 ha bocciato un ricorso della consigliera nazionale Kathrin Bertschy (PVL/BE). I giudici avevano sentenziato che, essendo il mandato parlamentare retribuito, la competente cassa di compensazione aveva correttamente interrotto il versamento delle indennit\u00e0 di maternit\u00e0 alla bernese.</p><p class=\"Standard_d\">In seguito a questa vicenda e all'inoltro di quattro iniziative cantonali - BL, BS, LU e ZG - la Commissione delle istituzioni politiche degli Stati ha proposto di completare la LIPG con un'eccezione in base alla quale il diritto all'indennit\u00e0 di maternit\u00e0 non si estingua pi\u00f9 prematuramente se, durante il congedo, la madre prende parte a sedute delle Camere di parlamenti a livello federale, cantonale o comunale, se non \u00e8 possibile fare appello a deputati supplenti.</p><p class=\"Standard_d\">La partecipazione alle sedute rester\u00e0 comunque facoltativa, in modo da non esercitare alcuna pressione sulle parlamentari. Le ripercussioni finanziarie dell'introduzione dell'eccezione nella LIPG dovrebbero essere marginali.</p><p>&nbsp;</p><h4 class=\"SDA_Meldung_d\"><span style=\"color:black;\">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class=\"Debatte_sda_linksb\u00fcndig_d\"><span style=\"color:#221E1F;\"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 25.09.2023</strong></span></h3><p class=\"Standard_d\"><strong>CN: deputate che diventano mamme non saranno pi\u00f9 svantaggiate</strong><br><strong>Le parlamentari che durante il congedo maternit\u00e0 partecipano a sedute di legislativi o di commissioni non perderanno pi\u00f9 il diritto all'indennit\u00e0 maternit\u00e0. La riforma riguarder\u00e0 unicamente le deputate che non possono fare appello a deputati supplenti.</strong></p><p class=\"Standard_d\">Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale allineandosi su questo punto al Consiglio degli Stati. Il dossier \u00e8 cos\u00ec pronto per le votazioni finali.</p><p class=\"Standard_d\">Il progetto scaturisce da quattro iniziative cantonali. Oggi se una deputata partecipa a una singola seduta di uno dei vari organi parlamentari durante il congedo maternit\u00e0 perde il diritto all'indennit\u00e0. In una sentenza, il Tribunale federale ha infatti stabilito che il mandato parlamentare \u00e8 un'attivit\u00e0 lucrativa.</p><p class=\"Standard_d\">La nuova legge sulle indennit\u00e0 di perdita di guadagno (LIPG) prevede un'eccezione in base alla quale il diritto all'indennit\u00e0 di maternit\u00e0 non si estingue pi\u00f9 prematuramente se, durante il congedo, la madre prende parte a sedute delle Camere di parlamenti a livello federale, cantonale o comunale, se non \u00e8 possibile fare appello a deputati supplenti.</p><p class=\"Standard_d\">Inizialmente, il Nazionale voleva stralciare questa condizione. Vista l'opposizione degli Stati, oggi la Camera del popolo ha come detto tacitamente deciso di soprassedere allo scopo di accelerare l'iter, ha spiegato la relatrice commissionale C\u00e9line Widmer (PS/ZH).</p><p class=\"Standard_d\">La partecipazione alle sedute rester\u00e0 comunque facoltativa, in modo da non esercitare alcuna pressione sulle parlamentari. Le ripercussioni finanziarie dell'introduzione dell'eccezione nella LIPG dovrebbero essere marginali.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Conformemente alla decisione del Gran Consiglio di Zugo del 29 agosto 2019, presentiamo un'iniziativa cantonale con la richiesta di adeguare la legislazione federale, in particolare la Legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennit\u00e0 di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternit\u00e0 (Legge sulle indennit\u00e0 di perdita di guadagno, LIPG, RS 834.1), secondo i seguenti principi:</p><p>la legislazione federale va adeguata in modo tale che le donne, dopo la nascita di un figlio, durante il congedo maternit\u00e0 possano adempiere i propri mandati a tutti i livelli legislativi politici, senza per questo perdere il diritto all'indennit\u00e0 in caso di maternit\u00e0 e alla protezione della maternit\u00e0 dall'attivit\u00e0 professionale.</p>","ReasonText":"<p>1. L'iniziativa cantonale si basa sulla mozione di Anna Bieri e Barbara H\u00e4seli (nonch\u00e9 di 53 cofirmatari) riguardante l'iniziativa cantonale concernente il mandato anche in caso di maternit\u00e0 del 4 luglio 2019 (oggetto n. 2993.1 - 16111; allegato 1).</p><p>2. In virt\u00f9 della legislazione federale vigente, dopo la nascita di un figlio una donna rischia di perdere il proprio diritto all'indennit\u00e0 in caso di maternit\u00e0 dall'attivit\u00e0 professionale se durante il congedo maternit\u00e0 partecipa all'attivit\u00e0 parlamentare (sedute parlamentari e commissionali). Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente grave, poich\u00e9 non si tratta della ripresa dell'attivit\u00e0 lucrativa.</p><p>3. Le disposizioni sulla protezione della maternit\u00e0 e sull'indennit\u00e0 in caso di maternit\u00e0 sono conquiste importanti delle quali occorre avere cura e che non devono essere allentate in caso di rapporti lavorativi. Una parlamentare legittimata dal Popolo deve tuttavia assolvere un compito diverso da una persona che si trova in un rapporto lavorativo. Le poche assenze dovute all'attivit\u00e0 parlamentare non sono un pericolo per il bene del minore o per la protezione della maternit\u00e0 in virt\u00f9 del diritto del lavoro.</p><p>4. Inoltre, la legislazione federale vigente non si concilia con il nostro sistema di milizia, considerato che, di fatto, alle giovani madri si impedisce di adempiere il mandato conferito dal Popolo o di essere presenti in Parlamento. I rapporti di forza fra i Gruppi possono mutare fortemente a causa di tali assenze forzate.</p><p>5. Riunitosi il 29 agosto 2019, con 55 voti contro 20 e 1 astensione il Gran Consiglio di Zugo ha deciso di prendere in considerazione la mozione di Anna Bieri e Barbara H\u00e4seli (oggetto n. 2993.1 - 16111; allegato 1) e dunque di presentare la presente iniziativa cantonale. Ricevete l'estratto dal verbale del Gran Consiglio, non ancora approvato, della seduta del 29 agosto 2019 (seduta del mattino: allegato 2). Nel dibattito si \u00e8 rinviato a varie riprese all'affare \"anticipato\" in tale questione (v. n. 6).</p><p>6. Le deputate del Gran Consiglio Anna Bieri e Barbara H\u00e4seli avevano presentato gi\u00e0 il 14 giugno 2018 il postulato riguardante la partecipazione alle sedute del Gran Consiglio durante la maternit\u00e0 (oggetto n. 2881.1 - 15800; allegato 3). Nel suo rapporto con proposta dell'11 giugno 2019 su detto postulato (oggetto n. 2881.2 - 16090; allegato 4) il Consiglio di Stato del Cantone di Zugo ha espresso comprensione per la richiesta. Per ragioni puramente formali, su proposta del Consiglio di Stato il Gran Consiglio di Zugo ha tuttavia deciso di non prendere in considerazione questo (primo) intervento parlamentare. 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