{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20190443,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20190443,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.443","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Promuovere in maniera uniforme le energie rinnovabili. Rimunerazione unica anche per biogas, piccoli impianti idroelettrici, energia eolica e geotermia","Description":null,"InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa della commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia Consiglio nazionale del 20.04.2021</b></p><p><b>La Commissione dell'energia del Consiglio nazionale ha accolto all'unanimit\u00e0 un progetto che prevede la prosecuzione del sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricit\u00e0, in scadenza a fine 2022, con contributi d'investimento per tutti i tipi di impianti. Riceveranno un sostegno supplementare per l'attuale produzione di elettricit\u00e0 gli impianti a biomassa e le grandi centrali idroelettriche. Questa soluzione transitoria consente di evitare lacune nella promozione in attesa che entri in vigore una revisione della legge sull'energia di pi\u00f9 ampia portata. </b></p><p>La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha approvato all'unanimit\u00e0 un progetto di modifica della legge sull'energia nell'ambito dell'iniziativa parlamentare <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20190443\">19.443</a>. Il sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricit\u00e0, in scadenza a fine 2022, deve essere rimpiazzato e dotato di nuovi strumenti. In tal modo \u00e8 possibile colmare per tempo una lacuna che incombe nella promozione. Il progetto \u00e8 da intendersi come soluzione transitoria volta a garantire la sicurezza per gli investimenti e la prosecuzione dell'incremento. Dovrebbe consentire di aumentare entro il 2030 di 11 TWh la produzione annuale di elettricit\u00e0 da energie rinnovabili (di cui 75% di fotovoltaico, 11% idrico e 7% biomassa). Il progetto sar\u00e0 tuttavia completato o rimpiazzato prima della scadenza delle misure da una revisione di pi\u00f9 ampia portata della legge sull'energia nel quadro dell'atto mantello annunciato dal Consiglio federale lo scorso mese di novembre.</p><p>Il progetto prevede contributi d'investimento per tutte le tecnologie di generazione. Per i grandi impianti fotovoltaici i contributi di promozione saranno ora aggiudicati mediante aste. Gli impianti a biomassa, oltre al contribuito d'investimento, possono anche beneficare di un contributo d'esercizio al fine di contenere gli elevati costi d'esercizio di questi impianti.</p><p>Rispetto al diritto vigente, le risorse a disposizione per i grandi impianti idroelettrici sono raddoppiate (0,2 cts./kWh al posto degli attuali 0,1 cts./kWh secondo l'art. 36 LEne). Le risorse non richieste non possono essere riservate e sono pertanto utilizzate per altri strumenti di promozione. Anche il sostegno delle centrali idroelettriche esistenti mediante premi di mercato va prorogato fino alla fine del 2030 (il fabbisogno di mezzi \u00e8 stato fissato a 0,2 cts./kWh provenienti dal supplemento rete), invece di essere lasciato scadere nel 2022 come previsto dal diritto vigente. Le risorse non richieste per i premi di mercato confluiscono negli impianti idroelettrici esistenti nell'anno seguente, per esempio per ampliamenti, rinnovamenti o per risanamenti ecologici di tali impianti (ai sensi dell'art. 34 LEne). Dopo quest'anno le risorse non utilizzate saranno a disposizione degli altri strumenti di promozione. Infine i costi di produzione per l'elettricit\u00e0 da produzione indigena rinnovabile saranno conteggiati nella tariffa per consumatori finali nel servizio universale a partire dal 2022 (art. 6 cpv. 5bis LAEl).</p><p>Il finanziamento di questi strumenti di promozione avverr\u00e0 ancora attraverso il supplemento di rete, il cui ammontare deve restare a 2,3 cts./kWh. Rispetto al sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricit\u00e0, i nuovi contributi d'investimento e le aste consentono di ottenere un maggiore incremento con gli stessi mezzi di promozione. Tutte le misure di promozione previste nel progetto della legge sull'energia scadranno nel 2030. </p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 02.06.2021</b></p><p><b>Parere del Consiglio federale concernente l'iniziativa parlamentare 19.443 \"Promuovere in maniera uniforme le energie rinnovabili. Rimunerazione unica anche per biogas, piccoli impianti idroelettrici, energia eolica e geotermia\" </b></p><p><b>Il 1 giugno 2021, il Consiglio federale ha adottato per via di circolazione il proprio parere sul rapporto della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) concernente l'iniziativa parlamentare Girod 19.443 \"Promuovere in maniera uniforme le energie rinnovabili. Rimunerazione unica anche per biogas, piccoli impianti idroelettrici, energia eolica e geotermia\". </b></p><p>Il Consiglio federale constata con soddisfazione che la CAPTE-N ha confermato la necessit\u00e0 d'intervento a livello legislativo in merito a un ulteriore potenziamento delle energie rinnovabili. Ciononostante ha proposto al Parlamento di non entrare in materia sul progetto della Commissione. Il Collegio ha motivato la decisione affermando che il progetto elaborato dalla CAPTE-N per una revisione della legge sull'energia non \u00e8 sufficiente a rafforzare a lungo termine la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico della Svizzera e a integrare le energie rinnovabili in modo efficiente e sicuro nel sistema elettrico. A tale scopo sono necessarie misure pi\u00f9 incisive, come quelle previste nella \"legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili\". Il Consiglio federale adotter\u00e0 il messaggio relativo alla legge federale summenzionata, un atto mantello che comprende una revisione della legge sull'energia e della legge sull'approvvigionamento elettrico, presumibilmente poco dopo la conclusione della sessione estiva.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.06.2021</b></p><p><b>Promozione energie rinnovabili, sostegno anche dopo 2022</b></p><p><b>\u00c8 necessaria una soluzione transitoria, fino al 2030, che permetta di garantire la promozione delle energie rinnovabili oltre la data di scadenza fissata per fine 2022, senza aspettare la revisione della legge sull'energia. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 187 voti contro 3 e 3 astenuti - una modifica legislativa in materia, che prevede contributi d'investimento per tutti i tipi di impianti, nonch\u00e9 quelli a biomassa, mentre le grandi centrali idroelettriche riceveranno un sostegno supplementare. Il dossier passa agli Stati.</b></p><p>Con questa modifica della Legge federale sull'energia (LEne) si vuole proseguire nella promozione delle energie rinnovabili, che finora sono state sostenute principalmente mediante la cosiddetta rimunerazione per l'immissione di elettricit\u00e0 (RIC). </p><p>Attualmente, gli impianti eolici, fotovoltaici, geotermici, a biogas e le piccole centrali idroelettriche sono sostenuti fino a dicembre 2022. Tuttavia, la revisione della legge sull'energia \u00e8 ancora in fase di elaborazione. Per evitare che tra 18 mesi vengano a mancare gli strumenti di promozione, il progetto - che concretizza un'iniziativa parlamentare di Bastien Girod (Verdi/ZH) - vuole colmare le lacune che rischiano di crearsi fra le scadenze.</p><p>C'\u00e8 il rischio di pregiudicare la sicurezza degli investimenti nelle energie rinnovabili, poich\u00e9 l'attuazione della revisione proposta dal governo potrebbe richiedere ancora molto tempo, ha spiegato Roger Nordmann (PS/VD), a nome della commissione, precisando che la soluzione transitoria - nell'attesa dell'entrata in vigore della legge \"mantello\" - \u00e8 pensata fino al 2030. </p><p>Per i grandi impianti fotovoltaici i contributi di promozione saranno aggiudicati mediante aste. Quelli a biomassa, oltre al contribuito d'investimento, potranno beneficiare anche di un contributo d'esercizio.</p><p>L'obiettivo \u00e8 che anche i nuovi impianti eolici, piccoli impianti idroelettrici, impianti di biogas, impianti geotermici e impianti fotovoltaici con una potenza di almeno 100 chilowatt ricevano, a condizioni ben definite, una rimunerazione unica (RIC), simile a quella che ottengono - tra gli altri - i piccoli impianti idroelettrici considerevolmente ampliati o rinnovati con una potenza di almeno 300 chilowatt o i nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti, ha detto dal canto suo Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG), a nome della commissione.</p><p><b></b></p><p>Bisogna garantire l'approvvigionamento</p><p>Sul tema si \u00e8 espresso pure lo stesso Girod, il quale ha chiarito che \"attualmente non \u00e8 stato previsto nulla per garantire che non vi siano lacune nella promozione della produzione di elettricit\u00e0 da energie rinnovabili. Per questo si \u00e8 resa necessaria l'iniziativa parlamentare\". Ci\u00f2 dovrebbe inoltre consentire di aumentare entro il 2030 di 11 terawattora (TWh) all'anno la produzione di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili, in particolare dal fotovoltaico.</p><p>Secondo Simonetta Sommaruga, a capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), \"le energie rinnovabili hanno davvero bisogno di un'ulteriore spinta. Bisogna essere rapidi e garantire l'approvvigionamento - anche alla luce della situazione attuale con l'Ue - e la stabilit\u00e0 della rete, allontanandoci anche dai combustibili fossili\". </p><p>Tuttavia, a detta della consigliera federale, il periodo della soluzione transitoria - fino al 2030 - \u00e8 troppo esteso. Se la nuova revisione annunciata lo scorso novembre dall'Esecutivo dovesse concretizzarsi in breve tempo, gli investitori (che ora necessitano di avere prospettive per i prossimi anni) potrebbero ritrovarsi un cambio di regime dopo pochi anni.</p><p>Pensare che la revisione annunciata dal Consiglio federale arrivi in tempo \u00e8 tuttavia \"illusorio\", ha ribattuto Vincenz-Stauffacher.</p><p><b></b></p><p>Due blocchi di discussione</p><p>La Camera del popolo ha approvato un primo blocco - legato alle misure per promuovere le nuove energie rinnovabili - riguardante in particolare i contributi d'investimento per impianti fotovoltaici, le aste per la rimunerazione unica (alle quali ha cercato di opporsi, invano, una minoranza formata attorno a Stefan M\u00fcller-Altermatt (centro/SO), nonch\u00e9 il contributo d'investimento per impianti eolici - che ammonta al massimo al 60% dei costi d'investimento computabili - e il contributo alle spese d'esercizio per impianti a biomassa.</p><p>Nel secondo blocco sono invece stati trattati pi\u00f9 a fondo gli impianti idroelettrici: sar\u00e0 ad esempio possibile godere di un contributo d'investimento per la costruzione di nuovi impianti idroelettrici con una potenza di almeno 1 MW, oppure per gli ampliamenti e i rinnovamenti considerevoli di impianti che - in seguito - avranno una potenza di 300 kilowatt (kW). Inoltre, le nuove centrali con una capacit\u00e0 di almeno un MW dovrebbero poter beneficiare di contributi agli investimenti per un massimo del 60% dei costi. Rispetto alla legge in vigore, le risorse a disposizione per i grandi impianti idroelettrici vengono raddoppiate (a 0,2 centesimi/kWh).</p><p>Dagli oratori di sinistra \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di trovare un equilibrio fra lo sfruttamento dell'idroelettrico e la salvaguardia dell'ambiente. Sul tema \u00e8 intervenuta anche Sommaruga: \"Sono responsabile, dell'energia e dell'ambiente e ci sono punti contrastanti\", ha detto il capo del DATEC, insistendo sul bisogno di trovare soluzioni che ottengano il consenso dalle due parti. La Camera ha approvato tutte le proposte della maggioranza della sua commissione.</p><p>Il finanziamento di questi strumenti di promozione avverr\u00e0 ancora attraverso il supplemento di rete, il cui ammontare rimarr\u00e0 immutato a 2,3 centesimi/kWh.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.09.2021</b></p><p><b>Promozione energie rinnovabili, sostegno anche dopo 2022</b></p><p><b>Le energie rinnovabili potranno essere sostenute anche dopo il 31 dicembre 2022, data di scadenza dei mezzi di promozione attuali. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati con 39 voti favorevoli e 4 astenuti. Il dossier torna ora al Nazionale per l'esame delle divergenze.</b></p><p>La promozione delle rinnovabili, che finora sono state sostenute principalmente mediante la cosiddetta rimunerazione per l'immissione di elettricit\u00e0 (RIC), dovrebbe essere iscritta in una pi\u00f9 ampia revisione della Legge federale sull'energia (LEne). Questa non \u00e8 per\u00f2 ancora matura per l'esame parlamentare.</p><p>Per evitare che tra 16 mesi vengano a mancare gli strumenti di promozione, il progetto in discussione oggi - che concretizza un'iniziativa parlamentare di Bastien Girod (Verdi/ZH) - colma le lacune che rischiano di crearsi fra le scadenze. Per farlo \u00e8 stata escogitata una soluzione transitoria, che rester\u00e0 in vigore fino al 2030.</p><p>Il progetto in discussione non si limita per\u00f2 a prolungare la situazione attuale. La RIC sar\u00e0 ad esempio sostituita con contributi d'investimento. Le modifiche sono compatibili e anticipano la futura ampia revisione della LEne.</p><p>L'obiettivo \u00e8 che anche i nuovi impianti eolici, piccoli impianti idroelettrici, impianti di biogas, impianti geotermici e impianti fotovoltaici ricevano, a condizioni ben definite, una rimunerazione unica. \u00c8 inoltre previsto un sostegno supplementare alla produzione di energia elettrica da biomassa o da grandi impianti idroelettrici. Per i grandi impianti fotovoltaici i contributi di promozione saranno aggiudicati mediante aste.</p><p>Per quel che concerne gli impianti idroelettrici, sar\u00e0 ad esempio possibile beneficiare di un contributo d'investimento per la costruzione di nuove installazioni con una potenza di almeno 1 MW, oppure per gli ampliamenti e i rinnovamenti considerevoli di impianti che - in seguito - avranno una potenza di 300 chilowatt (kW). Inoltre, le nuove centrali con una capacit\u00e0 di almeno 1 MW dovrebbero poter beneficiare di contributi agli investimenti per un massimo del 60% dei costi. Rispetto alla legge in vigore, le risorse a disposizione per i grandi impianti idroelettrici vengono raddoppiate (a 0,2 centesimi/kWh).</p><p>Su proposta della commissione, che ha fanno notare come in inverno in Svizzera si consumi pi\u00f9 corrente di quanta se ne produca, gli impianti che dimostrano di avere una produzione elevata durante il semestre invernale potranno beneficiare - se anche il Nazionale dar\u00e0 il suo benestare - di un aumento del 20% dei contributi d'investimento.</p><p>Il finanziamento di tutti questi strumenti di promozione avverr\u00e0 ancora attraverso il supplemento di rete, il cui ammontare rimarr\u00e0 immutato a 2,3 centesimi/kWh.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 20.09.2021</b></p><p><b>Promozione energie rinnovabili, produzione invernale divide</b></p><p><b>Le energie rinnovabili potranno essere sostenute anche dopo il 31 dicembre 2022, data di scadenza dei mezzi di promozione attuali. Su questo principio li due rami del Parlamento si erano gi\u00e0 messi d'accordo. Tra le due Camere permangono per\u00f2 delle divergenze. Una in particolare concerne la produzione di energia in inverno. Il dossier ritorna quindi agli Stati.</b></p><p>La scorsa settimana i \"senatori\" - su proposta della loro commissione preparatoria, che ha fatto notare come in inverno in Svizzera si consumi pi\u00f9 corrente di quanta se ne produca - avevano deciso che gli impianti che dimostrano di avere una produzione elevata durante il semestre invernale potranno beneficiare di un aumento del 20% dei contributi d'investimento.</p><p>Oggi il Nazionale non ha per\u00f2 voluto fare un gesto in questo senso, almeno per il momento. La rivendicazione viene affrontata nel grande progetto di riforma dell'energia, ha sottolineato Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG) a nome della commissione. A suo avviso deve essere trattata in questo ambito.</p><p><b></b></p><p>Legge non ancora matura</p><p>La promozione delle energie rinnovabili, che finora sono state sostenute principalmente mediante la cosiddetta rimunerazione per l'immissione di elettricit\u00e0 (RIC), dovrebbe infatti essere iscritta in una pi\u00f9 ampia revisione della Legge federale sull'energia (LEne). Questa non \u00e8 per\u00f2 ancora matura per l'esame parlamentare.</p><p>Per evitare che tra 16 mesi vengano a mancare gli strumenti di promozione, il progetto in discussione oggi - che concretizza un'iniziativa parlamentare di Bastien Girod (Verdi/ZH) - colma le lacune che rischiano di crearsi fra le scadenze. Per farlo \u00e8 stata escogitata una soluzione transitoria, che rester\u00e0 in vigore fino al 2030.</p><p>Il progetto in discussione non si limita per\u00f2 a prolungare la situazione attuale. La RIC sar\u00e0 ad esempio sostituita con contributi d'investimento. Le modifiche sono compatibili e anticipano la futura ampia revisione della LEne.</p><p><b></b></p><p>Obiettivo</p><p>L'obiettivo \u00e8 che anche i nuovi impianti eolici, piccoli impianti idroelettrici, impianti di biogas, impianti geotermici e impianti fotovoltaici ricevano, a condizioni ben definite, una rimunerazione unica. \u00c8 inoltre previsto un sostegno supplementare alla produzione di energia elettrica da biomassa o da grandi impianti idroelettrici. Per i grandi impianti fotovoltaici i contributi di promozione saranno aggiudicati mediante aste.</p><p>Per quel che concerne gli impianti idroelettrici, sar\u00e0 ad esempio possibile beneficiare di un contributo d'investimento per la costruzione di nuove installazioni con una potenza di almeno 1 MW, oppure per gli ampliamenti e i rinnovamenti considerevoli di impianti che - in seguito - avranno una potenza di 300 chilowatt (kW). Inoltre, le nuove centrali con una capacit\u00e0 di almeno 1 MW dovrebbero poter beneficiare di contributi agli investimenti per un massimo del 60% dei costi. Rispetto alla legge in vigore, le risorse a disposizione per i grandi impianti idroelettrici vengono raddoppiate (a 0,2 centesimi/kWh).</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.09.2021</b></p><p><b>CSt: energie rinnovabili, sostegno anche dopo 2022</b></p><p><b>Le energie rinnovabili saranno sostenute anche dopo il 31 dicembre 2022, data di scadenza dei mezzi di promozione attuali. Il Consiglio degli Stati ha tacitamente eliminato oggi le ultime due divergenze che ancora l'opponevano al Nazionale. Il dossier \u00e8 ora pronto per le votazioni finali.</b></p><p>La promozione delle rinnovabili, che finora sono state sostenute principalmente mediante la cosiddetta rimunerazione per l'immissione di elettricit\u00e0 (RIC), dovrebbe essere iscritta in una pi\u00f9 ampia revisione della Legge federale sull'energia (LEne). Questa non \u00e8 per\u00f2 ancora matura per l'esame parlamentare.</p><p>Per evitare che tra 16 mesi vengano a mancare gli strumenti di promozione, il progetto in discussione oggi - che concretizza un'iniziativa parlamentare di Bastien Girod (Verdi/ZH) - colma le lacune che rischiano di crearsi fra le scadenze. Per farlo \u00e8 stata escogitata una soluzione transitoria, che rester\u00e0 in vigore fino al 2030.</p><p>Il progetto in discussione non si limita per\u00f2 a prolungare la situazione attuale. La RIC sar\u00e0 ad esempio sostituita con contributi d'investimento. Le modifiche sono compatibili e anticipano la futura ampia revisione della LEne.</p><p>L'obiettivo \u00e8 che anche i nuovi impianti eolici, piccoli impianti idroelettrici, impianti di biogas, impianti geotermici e impianti fotovoltaici ricevano, a condizioni ben definite, una rimunerazione unica. \u00c8 inoltre previsto un sostegno supplementare alla produzione di energia elettrica da biomassa o da grandi impianti idroelettrici. Per i grandi impianti fotovoltaici i contributi di promozione saranno aggiudicati mediante aste.</p><p>Per quel che concerne gli impianti idroelettrici, sar\u00e0 ad esempio possibile beneficiare di un contributo d'investimento per la costruzione di nuove installazioni con una potenza di almeno 1 MW, oppure per gli ampliamenti e i rinnovamenti considerevoli di impianti che - in seguito - avranno una potenza di 300 chilowatt (kW). Inoltre, le nuove centrali con una capacit\u00e0 di almeno 1 MW dovrebbero poter beneficiare di contributi agli investimenti per un massimo del 60% dei costi. Rispetto alla legge in vigore, le risorse a disposizione per i grandi impianti idroelettrici vengono raddoppiate (a 0,2 centesimi/kWh).</p><p>Il finanziamento di tutti questi strumenti di promozione avverr\u00e0 ancora attraverso il supplemento di rete, il cui ammontare rimarr\u00e0 immutato a 2,3 centesimi/kWh.</p><p>Da notare che in prima lettura gli Stati avevano anche introdotto una disposizione per sostenere la produzione di energia in inverno. Vista la netta opposizione del Nazionale oggi vi hanno rinunciato. I \"senatori\" hanno anche abbandonato l'idea dell'obbligo di risanamento ecologico per le centrali idroelettriche nel caso di grandi ampliamenti. Tali rivendicazione verranno affrontate nel quadro della futura ampia revisione della LEne, ha precisato Martin Schmid (PLR/GR) a nome della commissione.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>L'articolo 38 capoverso 1 lettera a della nuova legge sull'energia (RS 730.0) \u00e8 da modificare in modo tale che anche i nuovi impianti eolici, i nuovi piccoli impianti idroelettrici, i nuovi impianti di biogas, i nuovi impianti geotermici e i nuovi impianti fotovoltaici con una potenza di almeno 100 chilowatt ricevano a condizioni ben definite una rimunerazione unica, simile a quella che ottengono i piccoli impianti idroelettrici considerevolmente ampliati o rinnovati con una potenza di almeno 300 chilowatt, i nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti, i nuovi impianti a gas di depurazione delle acque, nonch\u00e9 le nuove centrali elettriche a legna di importanza regionale.</p>","ReasonText":"<p>Per l'attuazione della strategia energetica e per un approvvigionamento elettrico sostenibile e sicuro in Svizzera \u00e8 importante promuovere diverse forme di produzione di elettricit\u00e0 da energie rinnovabili. Poich\u00e9 \u00e8 stata introdotta una rimunerazione unica per alcune energie rinnovabili e successivamente la validit\u00e0 della RIC \u00e8 stata limitata al 2023 mentre la rimunerazione unica al 2031, a partire dal 2023 ci sar\u00e0 una disparit\u00e0 di trattamento fra le energie rinnovabili. Le energie rinnovabili soggette a rimunerazione unica continueranno ad essere sovvenzionate, mentre le altre tecnologie non potranno pi\u00f9 beneficiarne, malgrado il biogas, l'energia eolica, le piccole centrali idroelettriche e l'energia geotermica abbiano un notevole potenziale per migliorare la strategia energetica. All'inizio non era stato introdotto alcun limite temporale da parte del Consiglio federale, per cui spetta al Parlamento colmare il divario e consentire la parit\u00e0 di trattamento fra le energie rinnovabili. Pertanto, le condizioni possono essere definite in modo tale che la promozione sia realizzata rispettando altri interessi.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Girod Bastien","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1633046400000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"66","Category":null,"Modified":"\/Date(1770755362823)\/","SubmissionDate":"\/Date(1560816000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5018,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Energia"}}