{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20193211,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20193211,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"19.3211","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Spazi pubblici. La creazione di zone protette dai campi elettromagnetici potrebbe favorire l'accesso alle persone ipersensibili","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Considerato il numero crescente di persone che soffrono di ipersensibilit\u00e0 alle onde elettromagnetiche come pure il numero crescente di medici e scienziati che giudicano tale situazione come un rischio maggiore per la salute pubblica e nonostante le nostre conoscenze scientifiche attuali siano ancora lacunose, il Consiglio federale ritiene che l'adozione di misure di protezione contro le radiazioni non ionizzanti negli spazi pubblici potrebbe rappresentare una soluzione parziale al problema?</p>","ReasonText":"<p>Le onde elettromagnetiche fanno ormai parte del nostro quotidiano soprattutto dall'avvento della telefonia mobile. Poich\u00e9 si parla di introdurre la 5G, \u00e8 opportuno valutare se questa esposizione permanente dei nostri cittadini non rappresenti un rischio eccessivo per la salute. Da molti anni, un numero sempre maggiore di persone si lamenta di non sopportare le onde elettromagnetiche. Al momento sono disponibili pochi dati che dimostrano scientificamente tale ipersensibilit\u00e0 e le sue conseguenze per la salute. Se da un lato ci vorr\u00e0 ancora molto tempo, dall'altro le testimonianze di intolleranza continuano ad aumentare, cos\u00ec come le domande per l'adozione di misure di precauzione. Una petizione che finora ha raccolto 26 000 firme chiede una moratoria per l'introduzione della 5G.</p><p>A livello privato \u00e8 facile proteggersi contro le radiazioni non ionizzanti, limitando ad esempio il proprio utilizzo degli emettitori. Per contro, negli spazi pubblici, dove la densit\u00e0 delle onde elettromagnetiche \u00e8 importante quanto quella della popolazione, \u00e8 impossibile evitare l'esposizione. Le stazioni e gli aeroporti sono particolarmente interessati.</p><p>Prendendo l'esempio dalle zone riservate ai non fumatori proposte ai tempi in cui \"tutti fumavano\", propongo la creazione di piccole zone a fini di prova, ad esempio di sale d'aspetto schermate dalle onde elettromagnetiche. A mio parere \u00e8 irrealistico isolare porzioni di territorio (come richiesto con la petizione 18.2002). Al contrario, luoghi pubblici ben delimitati e identificati rappresenterebbero di sicuro un elemento di risposta serio alle crescenti preoccupazioni dei cittadini in materia di sovraesposizione alle radiazioni.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'autore dell'interpellanza parte dal presupposto che la nocivit\u00e0 delle onde elettromagnetiche, cos\u00ec come sono attualmente diffuse nell'ambiente dalla telefonia mobile e autorizzate a livello giuridico, sia chiaramente comprovata. Il Consiglio federale nel suo rapporto del 25 febbraio 2015 \"Reti mobili di nuova generazione\" sostiene che l'unico effetto nocivo dimostrabile da inconfutabili prove scientifiche \u00e8 il riscaldamento dei tessuti corporei. Tale effetto si lascia prevenire rispettando i valori limite d'immissione stabiliti nell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710). La ricerca in quest'ambito ha prodotto osservazioni variamente fondate, secondo le quali le radiazioni di radiocomunicazione mobile possono provocare anche altri effetti biologici non riconducibili al riscaldamento. Attraverso indagini scientifiche si dovr\u00e0 ora comprendere se tali effetti siano rilevanti per la salute. Sulla base di quanto riscontrato in rapporto all'utilizzo dei telefoni cellulari, l'Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha classificato le radiazioni ad alta frequenza come possibilmente cancerogene. Nel contempo fa notare che gli studi finalizzati a una sostanziale riduzione dell'esposizione agli emettitori fissi non indicano alcun rischio accentuato di cancro, riconoscendo tuttavia la mancanza di indagini significative sul lungo periodo. Il Consiglio federale ha tenuto conto di tali incertezze: con la pi\u00f9 recente revisione dell'ORNI intende istituire un monitoraggio nazionale delle radiazioni della telefonia mobile e delle radiazioni non ionizzanti di altre fonti. L'Ufficio federale dell'ambiente dovr\u00e0 inoltre in futuro informare periodicamente sullo stato delle conoscenze sugli effetti delle radiazioni sull'uomo e l'ambiente. L'ORNI vigente si basa sul principio di prevenzione sancito nella legge sulla protezione ambientale (LPAmb; RS 814.01) e stabilisce valori limite dell'impianto pi\u00f9 restrittivi per luoghi quali abitazioni, scuole, ospedali, uffici o parchi giochi, in modo da limitare l'esposizione prolungata in tali luoghi.</p><p>Al momento la popolazione \u00e8 dunque protetta dagli effetti dannosi dimostrati delle radiazioni delle antenne della telefonia mobile; inoltre le disposizioni di legge limitano ulteriormente le radiazioni a titolo precauzionale, al fine di evitare rischi non meglio identificati per la salute. Ci\u00f2 premesso, il Consiglio federale ritiene inopportuna la proposta formulata nell'interpellanza di creare zone schermate dalle onde elettromagnetiche negli edifici pubblici, come ad esempio le sale d'aspetto delle stazioni.</p><p>Proposte analoghe sono gi\u00e0 state avanzate in passato da pi\u00f9 parti. Esse trovano la propria giustificazione nelle esperienze di persone ipersensibili alle radiazioni elettromagnetiche che pensano di subire pregiudizi alla loro salute o qualit\u00e0 di vita. Alcune di esse cercano pertanto spazi abitativi che siano il meno possibile esposti alle radiazioni, una ricerca sempre pi\u00f9 difficile a causa della crescente densit\u00e0 delle antenne. Questo fenomeno designato come \"elettrosensibilit\u00e0\" rimane a tutt'oggi inspiegato e non risulta confermato da alcuna diagnosi medica attendibile. L'esperienza dimostra che le persone interessate soffrono indubbiamente di fastidiosi disturbi della salute. Le cause non sono per\u00f2 chiare e non vi \u00e8 alcun nesso causale dimostrato in rapporto alle radiazioni elettromagnetiche.</p><p>Alla luce di tale situazione di partenza, l'intervento statale chiesto dall'autore dell'interpellanza appare sproporzionato. Le circostanze sono diverse rispetto alle zone riservate ai non fumatori, in quanto la nocivit\u00e0 del fumo passivo - diversamente dalle radiazioni di radiocomunicazione mobile - \u00e8 chiaramente dimostrata. In caso di comprovato bisogno di zone con un livello di radiazioni basso o assente, la loro realizzazione dovrebbe essere demandata piuttosto al settore privato. A Zurigo esiste per esempio un edificio in cui gli appartamenti sono protetti in modo specifico contro gli influssi ambientali e le radiazioni elettromagnetiche. A Schmitten (FR) sono in corso di realizzazione tre condomini di questo genere, con un totale di 27 appartamenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1559088000000)\/","SubmittedBy":"Borloz Fr\u00e9d\u00e9ric","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1561075200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34|48|52|2841|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1690512851707)\/","SubmissionDate":"\/Date(1553126400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5016,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione|Trasporti|Ambiente|Salute|Pianificazione territoriale e alloggi"}}